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sabato 12 settembre 2009

Udienza del 19 maggio 1999 - 10

Quella che segue è una sintesi dell'udienza del 19 maggio 1999 relativa al Processo d'appello per i delitti del "mostro di Firenze" davanti alla prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Firenze.

Segue dalla parte 9
Procuratore Generale: - Riscontri sul racconto del Lotti, c'è questa conoscenza da parte dello stesso Lotti del luogo del delitto, conoscenza che risale a data anteriore al duplice omicidio, conferma altro elemento da parte del Vanni, del discorso fattogli dal Lotti circa la piazzola di Vicchio, Vanni ha reso pochissime dichiarazioni, in una negazione di essere coinvolto nei fatti, della piazzola di Vicchio dice che "se ne parlò con Lotti". In due occasioni ha riferito di aver parlato con Lotti della piazzola di Vicchio però ha detto che la cosa non gli era interessata e comunque non era mai stato a Vicchio. "Il Lotti di questa piazzola me n'ha parlato ma io non ci sono mai stato, c'erano due che facevano l'amore, lì in una Panda celestina". A un certo punto il Vanni si è avvalso della facoltà di non rispondere ad un interrogatorio del PM, in sentenza si scrive "raccogliendo un suggeriumento velatamente fatto dal difensore, che un attimo prima aveva osservato: mi sembrava che avesse detto che non voleva più rispondere..." Verbale del 16 febbraio '96. In questo verbale ha confermato la circostanza di aver impedito una volta al Lotti di parlargli dell'avvenuto delitto di Vicchio che se ne parlava al bar, dice "perchè ci può essere qualcuno in borghese". Il Vanni alla domanda postagli dal PM sulla base delle dichiarazioni del Lotti ha risposto dicendo: "può darsi", quindi non ha escluso il fatto, non ha fornito chiarimenti. Terzo elemento presenza del Lotti sul posto la sera del delitto. In sentenza si pone il lotti ad una quarantina di metri dalla Panda dei due giovani, perchè solo da una quarantina di metri la sua azione di palo poteva essere ancora efficace. Lotti non ha visto niente perchè faceva da palo, ma con il vizio di guardare si avvicinava per guardare. Si dice ancora che Lotti è riuscito a cogliere la rottura di un vetro dell'auto e tale rottura rappresenta un riscontro di natura oggettiva delle sue dichiarazioni. All'udienza del 28 novembre Lotti ha parlato di colpi sul vetro davanti dell'auto e quindi sul parabrezza, nel corso dell'esame e delle domande incrociate, questo colpo davanti finisce con lo spostarsi e va sullo sportello di destra della Panda che è l'unico sportello che c'ha i vetri rotti. Lotti ha parlato del trascinamento del corpo per alcuni metri e qusto trascinamento trova riscontro nella perizia autoptica. Poi c'è la famosa questione dello strillo, l'ha usato il termine "strillare" Lotti, ma voi lo avete sentito ieri come si esprime Lotti. Dopo il colpo mortale che è stato quello dell'arma da fuoco che ha colpito la ragazza alla testa, i periti non escludono che possa aver emesso dei lamenti e un lamento di questo tipo a quanti metri di distanza si sente? Altro elemento di riscontro, presenza in zona quella notte della Ford Fiesta del Pacciani e della Fiat 128 coupè del Lotti secondo i testi Caini/Martelli che partono alle 23,30/23,45. La signora dell'orario si dice sicura, si fermano a prendere acqua, vedono queste due macchine, dice "notò che le persone a bordo erano di una certa età" il lotti aveva 42 anni. Dice dei fari di posizione della seconda macchina, non ci sa dire se sulla prima macchina ci fossero una o due persone. La prima auto aveva i fari rettangolari, poteva essere una due volumi oppure anche tre.
Il suocero, che è morto, diceva che la prima delle due vetture era un'auto rossa tipo Lancia Delta a coda tronca. Questo signore ebbe come l'impressione che stessero scappando come se avessero visto qualchecosa. Bertaccini Giampaolo, marito della Frigo, conferma il racconto della moglie ma nulla sa dire sulle auto. Questa testimone diventa più precisa via, via che è interrogata. Alla polizia giudiziaria riferisce la marca dell'auto una Ford di media cilindrata, un'utilitaria abbastanza recente e dice che la targa era FI e poi solo numeri. La Ford Fiesta del Pacciani è targata FI D26185. La Frigo, tornata qualche giorno dopo dai parenti, vede arrivare una 126 di un verde stranissimo, guidata da quello che la domenica era alla guida della macchina bianca con la differenza che era vestito diversamente. La signora Frigo dice di aver visto lo stesso autista "il giorno prima o la settimana prima verso le 7 e mezzo o le 8 meno un quarto di sera, c'era una persona giovane sui 35/40 anni, con una camicia scozzese sui toni rossi e verdi, una persona sui 90 chili, capelli marroni, un faccione bellino, pieno, insomma, giovanile" Alla signora sono state mostratre delle fotografie vedendo Lotti ha detto "somigliantissimo con una decina di chili in meno". C'è poi come riscontro l'individuazione del casolare, dove fu occultata la pistola, si tratta del Podere Schignano numero 54. Un casolare abbandonato in caduta di proprietà della curia di Fiesole, la località è Badia a Bovino, questo podere si raggiunge dopo una biforcazione della strada sterrata e Lotti ha fornito queste indicazioni, questo casolare c'è, l'intercapedine nella finestra c'è, quando mettono dentro la pistola un pò dice che non c'è stato un pò dice che c'è stato e comunque lui questa pistola non l'ha vista nemmeno quando è indagato perche si è confessato della sparatoria a giogoli. Pucci, testimone principe su Scopeti, parla anche su Vicchio, parlerà di meno sui tedeschi, parlerà di meno su Baccaiano. 18 aprile '96 esame del testimone, racconta della gita a Vicchio, dell'avvistamento della macchina dei due giovani poi uccisi. In istruttoria Pucci dice: "dopo pochi giorni seppi dell'omicidio dai giornali e dalla televisione e spontaneamente lotti gli disse che erano stati uccisi quelli che avevano visto loro e che era stato presente all'omicidio commesso da Pacciani e Vanni". Dice Pucci: "io credetti al racconto di Lotti ma non ricordo se mi disse come era avvenuto il fatto. Il Lotti non mi disse se erano stati prima a spiare la coppia nè mi disse come li avevano ammazzati, io gli chiesi se era andato dai carabinieri ma lui mi disse che aveva paura. Io gli chiesi perchè era andato dietro a loro e lui mi disse che era andato a vedere cosa facevano" il Pucci quindi conforta la prima versione Lotti, quella di averli seguiti per curiosità. "Mi disse anche che nelle sere precedenti a quella in cui io e il Lotti andammo a guardare la coppia di vicchio, lui il Pacciani e il Vanni erano stati a vedere come potevano fare per ammazzarli. Mi disse che li avevano seguiti per strada avendo così scoperto dove facevano l'amore". Chiesto al Pucci se conosce il motivo per il quale Vanni e Pacciani volessero ammazzare i due giovani, ci pensa a lungo chiedendo al PM se il Lotti avesse già raccontato qualche cosa in proposito, avuta risposta negativa, Pucci dice, li hanno ammazzati perchè anche loro volevano fare l'amore con quella figliola, "Lotti mi disse che Pacciani e Vanni avrebbero ucciso quella ragazza ancora prima che venisse commesso l'omicidio". Qualche pagina prima pucci disse: "me l'ha detto dopo". Però non sa come Pacciani e Vanni conoscessero la ragazza uccisa a Vicchio. "Il Lotti mi disse solo che Pacciani e Vanni l'avrebbero ammazzata perchè non voleva fare l'amore con loro. Lotti mi diceva che Pacciani e Vanni non sapevano se ammazzare o meno anche il ragazzo". Aggiunge: "Lotti mi diceva che era Pacciani che aveva conosciuto la ragazza per primo ma non mi disse come, aggiungeva che Pacciani e Vanni andavano a Vicchio a trovarla ma lei non cedeva alle loro proposte e per questo la volevano ammazzare, erano stati gli stessi Pacciani e Vanni a raccontare questa storia a Lotti. Così una sera andarono e ammazzarono i due giovani e portarono Lotti con loro".
Dice Pucci: "Lotti mi disse se volevo andare a vedere anch'io ma io non ci volli andare. Ricordo che una sera i tre erano in piazza a San Casciano, quando li vidi gli chiesi dove andate? Non ricorda chi rispose, ma ricorda la risposta, si va a dare una lezioncina a quelli lì di vicchio".
Non sa dire che facesse la ragazza al bar, "Già quando sono andati la prima volta a Vicchio a guardare la coppietta nella macchina, Lotti mi disse che la ragazza era quella che non voleva fare l'amore con Pacciani, capii dai discorsi dei tre che la ragazza l'avevano conosciuta una settimana prima dell'omicidio, quando andammo a Vicchio, Lotti mi mostrò il bar e mi disse la ragazza è quella che lavora al bar. Non mi spiego perchè erano finiti a Vicchio e perchè avessero preso di mira quella ragazza". Racconta poi dei lavoretti che faceva a casa del Vanni circa una imbiancatura. Queste le dichiarazioni in sintesi in istruttoria durante le indagini preliminari. Le risposte in dibattimento di Pucci sono di questo tenore:
PM: "lei ricorda di essere stato con il Lotti nel luogo dell'omicidio di vicchio?"
- "No"
- "Non lo ricorda?"
-"Io un ci sono mai stato là"
-"Il lotti le ha mai raccontato che a Vicchio era stata ammazzata una coppia che voi avevate visto in una panda celeste?"
Si legge "espressione di diniego".
-"Lei però ha raccontato questo"
-"Icche ho raccontato?"
Il PM gli legge le dichiarazioni istruttorie e il Pucci: "si, me lo disse a me ma io le coppie un le vidi, ecco perchè, io ci andai a fare una girata e basta".
Si ha l'impressione che Pucci ha paura di essere coinvolto nell'omicidio di Vicchio.
-"Scusi come c'è scritto lì perche non mi ricordo mica icchè c'è scritto, l'abbia pazienza..."
Il PM gli legge le dichiarazioni e Pucci conferma.
-"Chi aveva fatto quell'omicidio?"
-"Come mi disse, ummenericordo!"
Il pm: "Lei poi con il Lotti ha parlato degli altri omicidi del mostro?"
-"espressione di diniego", "mha, io, ma che c'è mica scritto costì, no, lo voglio sapere perchè vu scrivete un monte di robe, io un me lo ricordo! Non me ne ricordavo nemmeno prima, sicchè, ora, che vuole è da tanto tempo! Chi se ne ricorda, bha! Ma allora, la mi legga perchè io non me ne ricordo mica... io non mi ricordo nemmeno icchè mangiai ieri sera, la si figuri se mi ricordo dell'anno scorso".
Allora, dice il PM:
-"Lei sa se Pacciani e Vanni nei giorni precedenti l'omicidio di Vicchio erano stati a vedere il posto? Lotti le ha mai fatto un racconto simile?"
-"Mha, no... non è possibile"
-"Che vuol dire non è possibile? Lei ha detto..."
Gli legge le dichiarazioni "Lotti mi disse solo che Pacciani e Vanni l'avrebbero ammazzata perchè la ragazza non voleva fare l'amore con loro".
-Mha, io... un me lo ricordo se me l'ha raccontato o no."
-"Si ricorda se il Lotti le ha raccontato perchè fu uccisa quella ragazza?"
-"Io..."
-"Ricorda se il Lotti le ha raccontato di aver saputo dove lavorava?"
-"No, no, no."
-"Ricorda se il Lotti le ha detto che il Pacciani e il Vanni volevano fare l'amore con quella ragazza e lei non voleva e per questo l'hanno ammazzata?"
-"No non me lo ricordo nemmen codesto, gliel'ho detto, non me lo ricordo, è inutile eh! Si, ma io non me lo ricordo icchè dissi!"
-"Hai pasura di qualche cosa?"
-"No, non è questione di paura, non mi ricordo nemmeno icchè mangiai ieri sera a cena, glielo dico un'altra volta!"
-"Che l'avevano conosciuta in un bar?"
-"L'avevano conosciuta loro, io no, perchè io non c'ero, poi io smisi di andare col Lotti, capito?"
Le risposte sono di questo tono.
Chiede il presidente: "Gli hanno parlato di questi omicidi prima degli Scopeti o dopo?"
-"Dopo.
-"Anche del fatto di Vicchio gliene parlò dopo?"
-"Si"
-"Quindi voi non siete mai stati a Vicchio prima dell'omicidio?"
-"Prima dell'omicidio no, comunque io sono stato a fare una girata a Vicchio".
-"Qualcuno le disse qualcosa di questi ragazzi?"
-" No, Lotti mi diceva che questa ragazza l'andava con delle persone che voleva lei, ecco, insomma! E c'era anche qualcuno che voleva andare con questa ragazza ma lei non voleva? E si eh!"
-"E chi era?"
-"Ma, codesta chill'era, io... ummi raccontava ogni cosa il Lotti!"

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