
Pastore sardo. Fu arrestato per rapina e condannato a 7 anni per tentata violenza carnale ma venne recluso anche per detenzione di banconote false e armi, furto, sequestro di persona. Tramite l'amico
Francesco Vinci aveva conosciuto
Giovanni Calamosca a cui aveva venduto delle pecore. Entrò nell'inchiesta sul "mostro di Firenze" quando
Franco Mandelli fece il suo nome relativamente al gruppo di sardi che avevano ricevuto agevolazioni dal magistrato Pier Luigi Vigna. Mandelli dichiarò d'aver saputo che fu Barrui a cedere a Pacciani e a Vanni la Beretta Calibro 22 usata fin dal primo delitto e sempre Barrui, per sviare le indagini, avrebbe nascosto il proiettile calibro 22 nell'orto di Pietro Pacciani in Via Sonnino a Mercatale .
Morì a Pisa a 57 anni, il 27 agosto del 1998.
Rif.1 - Panorama - 06 dicembre 2001
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