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venerdì 19 febbraio 2016

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 marzo 1998 - Quattordicesima parte

Segue dalla tredicesima parte.

Avvocato Filastò: Allora a chi appartiene questo puzzo di morto? Chi è che emana questo odore di putrefazione? E' la povera Nadine Mauriot che è morta. Alle 17.30 di pomeriggio la signorina Nadine Mauriot è morta, perché lo dice la Sabrina Carmignani, e non c'è niente da fare, vero, secondo me, non c'è proprio nulla da fare. La questione è questa e non c'è nulla da fare. Vedete, ora io dico, tutto questo trova anche degli addentellati da un punto di vista della prova generica, vale a dire degli accertamenti fatti dai periti, i quali constatano, e poi lo potete vedere da voi, la presenza della larva della mosca mortuaria, che è un animale che si sviluppa nella forma della larva e poi... perché ci sono anche le mosche, fra l'altro, che nascono sui cadaveri, almeno dopo due giorni. E le osservazioni del perito Maurri il quale continua, a ritenere che questi ragazzi siano morti la domenica e non il sabato precedente, sono osservazioni che non sono propositive, nel senso di dire: 'no, no, io ho dei dati obiettivi per dire che queste persone sono morte la domenica', perché non ce li ha questi dati. Ha tutti dei dati che portano, spostano la morte al giorno prima. L'unico dato qual è, se ci pensate un attimo? Una sorta di deduzione che fa anche il Pubblico Ministero qui a questa udienza quando discute quest'aspetto del problema, e vi dice: signori cari, ma ci pensate, ma come è possibile che due cadaveri siano rimasti lì per due giorni senza che nessuno se ne sia accorto? Perché non ci son rimasti almeno un giorno e mezzo? No, quanto son rimasti? Dalla sera, diciamo 24, fino al giorno dopo quando sono stati trovati. No, e quindi. . . Come ci son state queste ore qui, possono esserci state il doppio e perché no, o non l'ha fatto apposta il signor serial-killer della provincia di Firenze - chiamalo signore, ora un'altra, mi doveva scappare anche il signore per il serial-killer, maledetto lui - di nasconderli: la ragazza dentro la tenda e quell'altro poveraccio dentro un cespuglio con i bidoni sopra. Gli elementi tanato-cronologici, sono tutti... l'aspetto negroide del viso, le labbra protundenti dei due cadaveri, la presenza della mosca, della larva della mosca... Consultate un qualsiasi testo di medicina legale, io ho consultato il Tuvo (?), che è un po' come dire, è una specie di Bibbia e vedrete se questi non sono tutti reperti che si sviluppano dopo almeno due giorni. Dice 'c'era il calore', va be', certo. In certe condizioni si sviluppano prima, ma almeno come limite minimo è quello. Tant'è vero che, prendete la perizia De Fazio, e quelli sono medici legali anche loro, e quelli sono persone che di cadaveri ne vedono anche loro, eccome se ne vedono, ne vedono tantissimi, la perizia De Fazio comincia e dice:"Sul delitto dei francesi, avvenuto il sabato, nella notte di sabato, fra il 7 e l'8 settembre..." eccetera. Non lo mettono neppure in dubbio. E hanno visto i cadaveri, li hanno esaminati, hanno partecipato alla necroscopia e questa cosa non la mettono neppure in dubbio. E se così è, perché così è, non si può anche qui prendere la tessera del puzzle, perché è così, perché la Sabrina Carmignani il puzzo di morto l'ha sentito e non c'è nulla da fare, il puzzo di morto è il puzzo di morto; non è assolutamente distinguibile e confondibile con niente altro, e lì non ci sono pattumiere, e lì non ci sono cadaveri di animali, non c'è un accidente di niente che possa provocare questo terribile odore. Non c'è niente da fare e le. cose stanno così. E poi i testimoni portati dal Pubblico Ministero qui a dirvi: 'ma noi l'abbiam visti domenica'. Domenica, come fanno a dirlo domenica. Uno fra 1'altro è venuto qui e c ' ha detto : 'io addirittura pensavo che fosse venerdì'! Altro, io direi, autogol del Pubblico Ministero. Porta un testimone che deve dire di aver visto. . . invece: 'ma io per dir la verità all'epoca pensavo di averli visti addirittura di venerdì'. E invece era probabilmente, sì, forse. . . o sarà sabato, invece. E se poi avete qualche dubbio, Signori della Corte di Assise di Firenze, su queste cose io vi ho detto, siccome è un punto importantissimo, voi capite, perché se questi sono morti il sabato invece che la domenica... Perché voi capite, i processi son fatti così, a un certo punto, certe cose sembrano, come dire, si radicano, mi sembra di vedere come una concrezione di tipo da minerale, insomma, che si inserisce lì e, porca miseria, a scalzarla ce ne vuole, perché è lì è rimasta ferma in quel modo e non c'è... insomma, la gente dice: ma cosa rompe le scatole questo avvocato, ora si sa tutti, son morti di domenica. Ma come si sa tutti? Se voi aveste dei dubbi, sentite quella parente della Nadine Mauriot.
Presidente: Parente...?
Avvocato Filastò: Della Nadine Mauriot, Presidente, che è indicata negli atti, c'è, è negli atti del Pubblico Ministero. Voi la chiamate e sentite che questa signora è già stata interrogata, cosa vi dice: 'non è possibile, perché il lunedì mattina i bambini dovevano andare a scuola e questi dovevano essere là il lunedì. Non è possibile che si siano trattenuti a Firenze anche la domenica. Ed era il primo giorno di scuola'. Ma volete che questa povera donna, Nadine Mauriot, questa bella ragazza, la volete così madre snaturata da far andare i bambini soli a scuola il primo giorno di scuola da soli? No. Non glielo fate questo dispetto alla memoria di questa ragazza. Dovevano partire, non sono partiti. Dovevano partire la mattina di domenica, non sono partiti, son rimasti lì; sono rimasti lì perché hanno trovato la belva, si sono imbattuti, con tutto il rispetto per le belve, perché le belve non fanno queste cose che fa questo individuo perfido. Speriamo prima o poi di vederlo in faccia. Signor Presidente, io ce n'ho ancora per un'oretta e mezzo, mi manda a domani mattina? Perché non ce la fo più, e credo anche la Corte non ce la faccia più.
Presidente: Anche per regolarci un pochettino, volevo sapere, le repliche delle parti, quanto tempo impiegano e quante ve ne sono, perché la Corte, i membri della Corte, devono sapere se portare... quando si ritirano in Camera di Consiglio, quindi, un minimo di tempo, almeno una giornata prima bisogna saperlo. Domani, allora, parla, finisce l'avvocato Filastò. Bene?
Avvocato Filastò: Grazie Presidente.
Presidente: Subito poi ci sono le repliche...
Avvocato Filastò: E ancora grazie per avermi consentito di parlare seduto.
Presidente: No, no, no, avrebbe potuto chiederlo prima avvocato. Una cortesia si può fare a lei e agli altri, chi lo desidera.
Avvocato Filastò: Grazie Presidente, ancora.
Presidente: Pubblico Ministero?
P.M.: Presidente, il Pubblico Ministero un po' - da parlare in replica ce l'ha. Io non so se è possibile parlarne immediatamente dopodomani, dipende da quanto tempo impiega, quanto tempo occupa il difensore domani, dagli argomenti che affronta. Non vedo come si possa fare una replica nel momento stesso in cui finisce. Tra l'altro mi sembra anche che...
Presidente: Va be', si possono toccare gli argomenti che ha trattato nei giorni precedenti. Cioè, capito, cioè...
P.M.: Ciò...
Presidente: Quello di domani mattina io lo capisco.
P.M.: Ciò, Presidente, presuppone che poi questa replica duri vari giorni. Non ho capito se...
Presidente: Sì, sì, ma io non voglio mettervi limitazioni di tempo, voglio sapere che, insomma, subito dopo l'avvocato Filastò si inizia con le repliche. Questo voglio dire. Con le repliche andiamo uno dietro all'altro, non facciamo le sospensioni, voglio dire, se dura due giorni, tre giorni è un discorso, ma se si può esaurire in un giorno, io non lo so, si può fare mattina e pomeriggio e si chiude. Sennò questo processo è come... non arriva mai in fondo. Va be', domani mattina se ne parla.
P.M.: Vorrà convenire col P.M. che per la replica...
Presidente: No, no, io volevo sapere solamente sapere quanto tempo occorreva per la replica sua, nel suo complesso.
P.M.: Ah, io non credo molto, però, ecco, mi... cioè, spezzarla, insomma, una ragione anche di convenienza un attimo, perché non vedo come iniziare subito domani e poi, evidentemente, dovrei poi riprendere l'indomani per quello che dice domani il difensore. Insomma, mi capisce che non è...
Presidente: No, domani lo finisce lui.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
P.M.: Certo.
Presidente: Lui finisce... alle undici finirà sicuramente. Io non credo che possiamo permetterci di sospendere l'udienza alle undici per andare a dopodomani.
P.M.: Assolutamente no, Presidente, perché possiamo...
Presidente: Quello dicevo io. Al limite si andrà alla mattina e pomeriggio.
P.M.: Per lo stesso motivo possiamo continuare...
Presidente: Mattina e pomeriggio.
P.M.: Presidente, per lo stesso motivo possiamo continuare oggi pomeriggio, se c'è soltanto un'ora non vedo perché si chieda guesta al P.M.
Presidente: Io per me, per me son disposto, però...
P.M.: Perché si chiede... Presidente...
Presidente: ...non ce la fa più, dice non ce la fa.
P.M.: Ho capito, ma, insomma, allora abbiamo sempre usato... Comunque...
Avvocato Colao: Presidente, scusi.
Presidente: Ha parla... No, non mi sento oggi di andare al pomeriggio non per difficoltà mia, io posso stare benissimo qui, però se l'avvocato...
P.M.: Sono d'accordo con lei...
Presidente: ...ha parlato stamattina dalle nove e venti, sinceramente, insomma...
P.M.: ...sono d'accordo con lei, Presidente, le facevo comunque presente la obiettiva necessità...
Presidente: Le altre parti, chi vuol fare le repliche? Chi c 'è?
Avvocato Colao: Presidente, scusi, io dicevo questo, se lei sabato fa una sospensione, mi sembrerebbe opportuno. E se le parti civili potessero parlare lunedì...
Presidente: Lunedì?
Avvocato Colao: No, non lo so, io sto chiedendo perché... 
(voci sovrapposte)
Presidente: No, no, no, lunedì... parlano dopo il Pubblico Ministero...
Avvocato Colao: ...sembrava che l'avvocato Filastò parlasse...
Presidente: ...subito attacca le parti civili e eventualmente qli altri difensori.
Avvocato Colao: ...per due giorni, e invece poi è andato molto avanti.
Presidente: No, no, si va in continuazione, non possiamo fare sospensioni.
Avvocato Colao: Se lo stesso fa il P.M., ha capito? Quindi, per avere un calendario, non lo so, noi faremo una breve replica, ma...
Presidente: Ormai... è fatta, dovete toccare dei punti specifici che non vi tornano. E basta, punti precisi. E basta.
Avvocato Colao: Sì, d'accordo.
Presidente: Senza fare più altri discorsi...
Avvocato Colao: No, ma per sapere...
Presidente: ...stavolta non si fanno più, eh. Si sta un po' precisi, eh.
Avvocato Colao: No, ma che si fa sabato, scusi?
Presidente: Come?
Avvocato Colao: Sabato lei tiene udienza, o no?
Presidente: Vedremo se si tiene udienza o andiamo in Camera di Consiglio. Io non posso saltare da giovedì a sabato.
Avvocato Colao: Va bene, d'accordo.
Presidente: A lunedì.
Avvocato Colao: Avevamo degli impegni anche noi, quindi volevamo...
Presidente: Eh, ma gli impegni non vengono...
Avvocato Colao: ...sapere come fare a regolarci, ecco.
Presidente: D'altra parte la replica è facoltativa. Chi si sente la fa, chi non si sente non la fa. Comunque, domani mattina alle nove e mezzo... alle 9.00.
P.M.: Bene, Presidente, grazie.
Presidente: L'udienza è tolta. Ordino nuovo accompagnamento del Vanni.

1 commento:

Omar Quatar ha detto...

wow, ha finito.
149 pagine in word, adesso me le leggo :-)

 
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