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martedì 16 giugno 2015

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 20 febbraio 1998 - Tredicesima parte

Segue dalla dodicesima parte.

P.M.: Vorrei ancora esaminare con voi il contenuto di alcune testimonianze, o meglio, delle resultanze degli esiti di alcuni accertamenti fatti dalla Polizia Giudiziaria, e dalle testimonianze fornite dal dirigente della Squadra Mobile, e da quel signor Mocarelli, che avete da poco sentito. Mi riferisco alla circostanza, indicata dal Lotti, circa un discorso de-relato importantissimo, che lui, Lotti, aveva sentito fare a Vanni circa colui, che forniva i proiettili: quell'appuntato Toscano dei Carabinieri. Lo vorrei esaminare questo aspetto, come dato oggettivo soltanto, ben consapevole come lo siete voi, che è un dato che è nel processo e che è un dato che si è approfondito nei limiti in cui poteva essere approfondito. Perché fra l'altro, in questo processo, l'appuntato Toscano non è imputato di niente. È estraneo, è esterno a questo processo. È sicuramente, un fatto importante. Perché è uno di quei fatti, che il Lotti introduce senza che noi abbiamo la possibilità di capire se è vero o meno. Noi, non avevamo nessun elemento, quindi è il classico elemento gratuito che non porta a niente alla economia della costruzione dei fatti, e che perciò solo dimostra quanto è spontaneo. Allora, c'è da chiedersi: innanzitutto è un discorso molto importante. Vanni dice: guardate, vi voglio raccontare che, secondo quanto mi riferiva Vanni, un loro amico, l'appuntato Toscano dei Carabinieri di San Casciano, era colui che forniva i proiettili consapevole a cosa servivano. “Attenzione", dice Lotti - e anche in questo dobbiamo dargli atto della sua correttezza - "io se sia vero o meno non lo so, è un discorso che mi ha fatto Vanni." Noi, abbiamo fatto tutto quello che era possibile per verificare queste circostanze, cosa è emerso? Ovviamente, se non lo diranno mai, nè Toscano nè Vanni, eh, la prova è sicuramente indiretta su questa circostanza. Siccome nessuno dei due ha mai inteso dire niente su questo, tranne il Toscano giustamente nel suo processo, di processarsi innocente. E il Vanni, avete visto che oltre a dire nel corso degli interrogatori di non conoscerlo, tranne poi vedremo, le altre sue dichiarazioni, ma non ha inteso rispondere all'esame. Dobbiamo vedere se questa dichiarazione di Lotti ha una qualche caratteristica di essere provata indirettamente, sicuramente nei limiti della verosimiglianza, per dimostrare che ciò che dice Lotti, anche su questo non sono cose del tutto campate in aria. Cosa abbiamo accertato? Solo i fatti oggettivi, perche' non ci serve assolutamente a nulla, il sapere se questa è verità o meno, nell'economia della ricostruzione oggettiva di quello che voi siete oggi chiamati a dover giudicare, nei confronti dei vostri imputati. Però, avete oggi la possibilità di verificare che degli elementi oggettivi, circa la possibilità di una verosimiglianza di questa situazione - in mancanza di dichiarazioni degli interessati - è più che attuale. Perchè? Eh perchè, gli elementi oggettivi a questo riguardo, sul fatto che il Toscano aveva questa possibilità, sono più di uno. Perchè è stato fatto una perquisizione, è stato interrogato, sono stati fatti tutti quelli che erano gli atti necessari che indirettamente hanno indicato che, questa possibilità, non è del tutto remota. Perchè innanzitutto, la cosa fondamentale da fare, esiste davvero un'appuntato Toscano, eh perbacco se esiste. Ma se guardate oggettivamente, e ovviamente sempre con il limite che in questo processo se ne parli indirettamente, perché non c'è imputazione a suo carico. La sua posizione processuale è altrove, e quindi ha tutto il diritto di difendersi. In questo momento, dobbiamo solo verificare la verosimiglianza o meno, e la sussistenza di elementi oggettivi alle dichiarazioni di Lotti. Perchè è questo che stiamo facendo, sul punto, e tenendo ben presente che Lotti dice: son cose che io so de-relato, fate voi, guardate voi, non prendete per oro colato, io che ne so, non l'ho visto materialmente mai consegnare questo. Però abbiamo il primo dato. Non solo esiste, ma era proprio a Mercatale fino al '74, quindi è più che verosimile che si conoscessero. Ma si conoscevano, perché poi ci è dimostrato. Ma abbiamo tutte quelle testimonianze, che vengono da quelle due figure - non so come indicarle in questo processo - quel, quella madre e quel ragazzo che, sicuramente, si dovrebbero indicare come vittime di disgrazie: mi riferisco a Sperduto Antonietta e Malatesta Luciano. Sono persone che hanno avuto sorella e padre morti in circostanze misteriosi, il bambino, sappiamo come. E quindi, sono persone che, si sono mostrate a voi con tutte quelle difficoltà che hanno quelle persone, che sono probabilmente nate sotto una cattiva stella. Eh...cosa hanno detto entrambi, un punto fondamentale: non solo il Toscano lo conoscevamo, ma il Toscano era uno che aveva interferito nella nostra vita privata. Voleva, quando noi gli andavamo a dire che Pacciani e Vanni erano sempre in casa, avevamo paura, ci costrinse ad andare via di lì. La signora Sperduto ha fatto, con quella capacità che ha lei , ma in quella genuinità dei suoi racconti, dice: quella persona che prendeva mio...per le orecchie, tutta quella, mio marito io ho capito che era una situazione, in cui il Toscano era coinvolto in quei fatti, sicuramente conosceva il Pacciani e il Vanni. Quindi non è uno estraneo, è un amico carabiniere che è in luogo che è sicuramente persona conosciuta dai nostri, sicuramente da Vanni e da Pacciani; per quel che può servire in questo processo. Ma è persona, che guarda caso, viene indicata come possessore, come possessore di proiettili calibro 22, il quale per comprarli probabilmente. . .bisogna verificare se un carabiniere può quel che gli pare, nessuno gli fa grandi verifiche. Ma guarda caso, dall'anno '74, aveva sempre avuto pistole calibro 22, compresa una Beretta calibro 22. Quindi, era persona che, se noi dobbiamo solo verificare oggi sulla possibilità astratta che acquistasse delle calibro 22, è più che giustificato, perché aveva proprio una pistola di quel tipo. Proiettili che sappiamo erano in costruzione fino all'81, fino all '80, ce l'ha detto il rappresentante della Società Beretta, tramite le parole...della Società Winchester produttrice, tramite le parole del dirigente della Squadra Mobile. Quindi, che gli H ci fossero in circolazione anche dopo , è un dato altrettanto vero. Che ci si fosse, chiunque se ne fosse approvvigionato per darle poi agli esecutori materiali, in un'epoca sicuramente corrispondente a quegli anni, è altrettanto pacifico. Ma dicevo, qui ci interessa solo dare la possibilità di riscontro a quelle dichiarazioni di Lotti, circa questa cessione. E voi avete visto come, anche il teste Mocarelli, il quale è venuto qua con la sua schiettezza, a dirci solo che lui aveva venduto la sua pistola, non si ricordava niente di più. Se non il fatto che probabilmente c'erano una serie di colpi sciolti, insieme a questa pistola e non „ricorda altro, una cosa sicura l'ha detta: si lo conoscevo, si l'arma gliel'ho data, forse c'erano altri colpi. Di più non ha saputo. Io non vorrei pensare, nemmeno che sia un teste, che si è trincerato dietro un riserbo, perchè tanto nessuno poteva contestargli nulla. È una circostanza obiettiva, la possibilità materiale di fornire, di avere possibilità il Toscano di approvvigionarsi di quei proiettili ovunque. In quegli anni, era una possibilità che poi non ha niente a che fare con il fatto che quando ha avuto l'arma c'erano dei proiettili insieme; l'arma l'ha avuta nell'85, lui andava nel poligono di tiro fino al '78. Sono tutti elementi che sono rimasti così come elementi importanti, ma che non servono assolutamente, nè ad andare da una parte o dall'altra, se non nella direzione che è una cosa più che verosimile che una persona legata a Vanni e a Pacciani, nei modi in cui sappiamo, potesse avergli fatto anche queste strane forniture. Però qui, l'unico riscontro che abbiamo, fortissimo, fortissimo è nella persona Toscano. Sull'elemento materiale di questa cessione, solo i protagonisti ci potrebbero dire qualcosa, e correttamente da imputati, entrambi, in processi sia pure diversi, hanno scelto la strada di negare che non sappiamo se è la verità o se è una scelta di difesa. Ma, la circostanza forte è che, il signor Toscano, sicuramente, aveva a che fare con 22 e, sicuramente, conosceva i nostri soggetti. Ricordate quella testimonianza, proprio di due giorni fa del Mocarelli, addirittura quando nessuno lo aveva ben presente, ci ha detto: sì Pacciani e il Toscano si conoscevano. Addirittura, un giorno eravamo a Montefiridolfi, era in casa, ci fermammo e loro si conoscevano . Quindi, capite che tutta questa situazione che ha esclusivamente i margini che ho descritto, è una situazione che ci fa dar ragione anche a quelle dichiarazioni della Sperduto, e del figlio Malatesta. Quando ci parlano di questa conoscenza, fin da epoca remota, dagli anni 80 prima sicuramente, degli omicidi di cui noi stiamo parlando, oggi. Mi sembra che, l'indicazione puntuale di queste riscontri testimoniali ad alcune dichiarazioni di Lotti, ci danno ancora una maggiore tranquillità. Io uso spesso questo termine. Ma se dobbiamo fare a questo punto, un' esame esatto di una valutazione complessiva di quali sono, al dì là dell'attendibilità materiale, le fonti dalle quali emerge questa credibilità e che poi sono ognuna numerosa; vedete che sono veramente tante. Perché noi abbiamo parlato fin dall'inizio, contestazione, ammissione su contestazioni; primo elemento forte. Continuità con la accusa e gli elementi acquisiti nei confronti di Pacciani, guardate e ricordate tutte le osservazioni che abbiamo fatto. Guardate che quantità di materiale, tutto coerente nei confronti alle dichiarazioni di Lotti. Abbiamo visto quei riscontri oggettivi - cito le fonti solo per riassumere a me stesso e a voi, la quantità di questo materiale oggettivo - i riscontri oggettivi documentali, quelle perizie, quelle dichiarazioni del professor Marello, che voi avete sentito in quest'aula. Quelle dichiarazioni relative ai coltelli per l'85; avete visto i riscontri testimoniali su circostanze indirette, di cui vi ho parlato. Capite voi, che si tratta di una quantità di materiale, talmente abbondante, che ci permette poi di trarre valutazioni sicure Presidente, mi rendo conto che ho messo molto, ma la posizione dell'imputato - e mi riferisco a imputato Lotti - era sicuramente una posizione da dover esaminare con grande attenzione. E, mi rendo altrettanto conto che, il passaggio ulteriore da fare è quello di esaminare la - nei propositi del PM - la posizione dell'imputato Vanni, altrettanto importante, altrettanto posizione per la quale occorre impiegare del tempo. Perché, vi dico subito che, uno degli argomenti che riguardano la credibilità di Lotti, ulteriore, che non è ancora indicato è che, buona parte delle cose che dice Lotti - come circostanze marginali degli omicidi - trovano riscontro in alcune ammissioni fondamentali di Vanni. E quindi, per passare all'esame della posizione Vanni, credo che bisogna essere un'attimino più riposati. E quindi chiedo, Presidente, di darmi una pausa. Io do un'indicazione di questo genere. E siccome ne ho parlato con alcuni dei difensori, la mia...il mio proposito l'avevo già indicato a lei, Presidente, e a tutti loro l'altro giorno. Era quello di andare a domani mattina per concludere Però in molti, e forse sarebbe opportuno anche per quanto riguarda la ricostruzione, che sicuramente, abbastanza.. .occorre lina certa attenzione. Alcuni dei difensori, mi sembra tutti, mi hanno chiesto se era possibile slittare a lunedì mattina, anziché farlo domani. E, quindi, rivolgo una richiesta alla Corte, di proseguire e concludere nella mattinata di lunedì
Presidente: L'avvocato Pellegrini, ieri, mi aveva anticipato che c'aveva il Consiglio dell'Ordine. 
Avvocato Pellegrini: Sì. Abbiamo una riunione con tutti i colleghi della Toscana.
Presidente: Ecco, quindi...va bene. Allora si può slittare a lunedì mattina alle 9.30. 
Avvocato Pellegrini: Se possiamo fare alle 9.00, così magari anticipiamo, perchè...
P.M.: Penso parleranno le parti civili.
Presidente: Subito dopo, dico, sono...parlano le...
P.M.: Le parti civili.
Presidente: ...di parte civile, già in calendario. Bene, l'udienza è tolta, a lunedì mattina alle ore 9.00. Nuova traduzione del Vanni; il Lotti è presente, quindi se vuol venire.

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