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mercoledì 6 maggio 2015

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 gennaio 1998 - Quinta parte

Segue dalla quarta parte.

Presidente: Pubblico Ministero, vuol parlare un po'?
P.M.: Sì, vorrei parlare un po', Presidente.
Presidente: (voce fuori microfono)
P.M.: Come crede. Io non ho problema anche a parlare subito.
Presidente: (voce fuori microfono)
P.M.: Bene. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Prego, Pubblico Ministero.
Avvocato Filastò: Presidente, mi scusi. Io dovevo aggiungere due cose brevissime che mi sono dimenticato di dire prima. Una è questa. Su quella posizione che riguarda le buche, eccetera...
Presidente: Posizione che riguarda?
Avvocato Filastò: La storia della buca...
Presidente: Ah.
Avvocato Filastò: Io ho chiesto anche che venga sentita quella teste di cui a quel documento che ho chiesto di produrre, di cui in questo momento non mi ricordo proprio nemmen come si chiama, la maga di Lodi, per intendersi. Quindi, va be', mi richiamo a... del resto l'avevo già chiesto prima, mi riporto a quello che avevo già chiesto in precedenza. Poi faccio una riserva, paritetica a quella fatta dal Pubblico Ministero, per chiedere, per rivedere un po' tutti i verbali del dibattimento e chiedere l'acquisizione di atti e insistere per la produzione di molti atti sui quali mi pare che la Corte si è riservata di acquisirli, oppure no. Io via via ho prodotto determinate cose, tipo anche quella dichiarazione di ieri, sulla quale, in merito a tutti questi atti, io ho bisogno di rivedere un po' tutti i verbali di dibattimento - ancora me ne mancano alcuni - per fare un riepilogo generale e quindi fare un riepilogo generale delle acquisizioni che chiedo che la Corte faccia: sia estrapolati dal processo Pacciani, che estrapolati dal fascicolo del dibattimento... del Pubblico Ministero.
Presidente: Io ho tutta la comprensione di questo mon... prego. Dico, io ho tutta la comprensione di questo mondo e dico a tutti: non è che noi possiamo rinviare, d'ora in poi rinviare, rinviare per consentire... A un certo momento questo processo va portato a termine, in qualche modo va finito, quindi. Allora, Pubblico Ministero a lei la parola.
P.M.: Presidente, scusi eh, onde evitare che io mi sono spiegato male. Io ho detto che non devo chiedere produzione di nulla, io ho già prodotto tutto, per me il processo è finito e sono a chiederle or...
Presidente: No, sulle istanze...
P.M.: Sì, sì. No, di chiudere l'istruttoria dibattimentale quanto prima, stasera stesso ove loro riescono a dare in serata risposta alle istanze. Quella piccola riserva che avevo fatto era solo di metodo. Nel caso in cui atti già prodotti formalmente poi non sono stati prodotti. Io sono sicuro di averli prodotti tutti, non ho da chiedere assolutamente niente.
Presidente: A me non mi sembra che ci mancano atti sinceramente, però una verifica si può sempre fare.
P.M.: Non mi sembra... Ecco, dovevo solo L'ho solo detto perché, nel caso in cui io ho dichiarato di produrre qualcosa e poi non l'ho materialmente prodotto. Ma posso sicuramente rinunciare a questa mia istanza, che era più un dovere di forma nei confronti della Corte, tante volte avessi prodotto qualcosa e poi materialmente al cancelliere non l'ho dato. Non c'ho nessuna riserva di produrre altre cose. Ho già prodotto tutto e la mia precisazione era solo sotto questo profilo. Allora...
Avvocato Filastò: È la stessa cosa che ho detto io eh, Presidente. Perché anche io via via ho chiesto l'allegazione, oppure ho prodotto determinati documenti. Però non so se la Corte ha ammesso la produzione, io questo...
P.M.: No, io mi riferisco a cose di cui la Corte ha ammesso la produzione, in quel caso. Io non ho riserve...
Avvocato Filastò: No, io, per quello che mi ricordo, Presidente, sul documento che ho prodotto e che ho chiesto di produrre ieri, lì la Corte non si è pronunciata che io sappia.
Presidente: Infatti, dobbiamo...
P.M.: Su quello c'è riserva.
Avvocato Filastò: Mah...
P.M.: Su quello c'è riserva.
Avvocato Filastò: Ma situazioni analoghe si son verificate nel dibattimento, diverse.
P.M.: Non ce ne sono altre, mi sembra che siano tutte defi...
Avvocato Filastò: Secondo me no, ne sono successe... almeno per quello che mi riguarda ci sono state altre richieste di allegazione che non so che esito abbiano avuto.
P.M.: Allora, su tutte quelle istanze che...
Avvocato Filastò: Io mi riservavo di rivedere i verbali di dibattimento, spulciare queste cose, naturalmente, voglio dire...
Presidente: Molte istanze sono state superate dalla storia già fatta.
P.M.: Io chiedo comunque...
Presidente: Comunque non c'è problema.
P.M.: Io chiedo comunque, stasera, nel chiedere che l'istruttoria dibattimentale sia dichiarata chiusa, tutte le istanze pendenti siano respinte. Sia che si tratti del Pubblico Ministero...
Avvocato Filastò: Ma c'è qualcuno che ci corre dietro? Non lo so, forse sarà il processo Pacciani che deve essere...
P.M.: A me non corre dietro nessuno.
Avvocato Filastò: Ma non lo so, allora non ho capito. Perché voglio dire, una cosa di questo genere qui mi sembra più che normale. Che qualcuno faccia una disamina, una collazione di tutti i documenti. Questo è un processo piuttosto importante, voglio dire, si ragiona di cinque ergastoli. Ma, voglio dire, ci sono una serie di atti che riguardano il processo di Pacciani che messi uno sopra l'altro fanno l'altezza di due bambini alti... di 12 anni ciascuno.
P.M.: Credo che in otto mesi di dibattimento avevamo tutti la possibilità...
Avvocato Filastò: Eh, ma lo so, ma certamente. Io sto dicendo soltanto che volevo collazionare quello che era avvenuto per insistere eventualmente su delle produzioni, rispetto alle quali la Corte non si è pronunciata. Questo volevo dire io e ho bisogno di un po' di tempo per farlo.
Presidente: Prego, Pubblico Ministero.
Avvocato Filastò: Mi dia un giorno, mezzora, ma qualcosa devo avere.
P.M.: Presidente, signori giudici, due parole soltanto. Comincio dalle istanze, per così dire, subordinate, o meglio, esposte dopo quella di perizia psichiatrica e le elenco una per una, così come le ha esposte il difensore, con il mio parere e con le richieste. Per quanto riguarda l'istanza di sentire l'appuntato Toscano: faccio presente che, per sentirlo qua, per sentire le sue difese, ovviamente, è ovvio, tutti loro si immaginano, ma se non se lo immaginano glielo dico io, che l'appuntato Toscano nel suo processo ha esposto tutte le sue difese, ha offerto tutte quelle che erano le sue possibilità di difesa, ci sono sempre stati in questo processo i verbali relativi alle sue dichiarazioni, ex articolo 468, all'inizio del processo. Se il difensore aveva interesse a sentire il Toscano poteva fare la relativa istanza. Quindi, non solo oggi è tardiva, ma è assolutamente ininfluente perché se si deve sentire quali sono le difese del Toscano, erano in atti e nessuno le ha chieste al momento opportuno.
Presidente: No, no, le istanze sono fatte, almeno come ho capito io - poi se ho sbagliato mi correggete - ex articolo 507, come sollecita la Corte di-ammettere queste prove.
P.M.: Bene, Presidente. Benissimo.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Ecco, appunto.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Ecco, esatto.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
P.M.: Non è per la prima volta, avvocato. Allora, ritorno sull'argomento esclusivamente per dire che il signor Toscano ha avuto tutte le possibilità di difendersi nella opportuna sede. Non mi sembra che in questo momento le dichiarazioni del Toscano possano avere alcuna influenza ai fini del decidere della Corte, dal momento che si tratta, che sono dichiarazioni del Toscano che riguardano la propria difesa, che niente hanno a che vedere sostanzialmente e concretamente con le imputazioni. Per quanto riguarda il sentire di nuovo la signora Rontini: mi sembra oggi che si possa onestamente ritenere che si tratta di una testimonianza superflua, dal momento che il teste signor Rontini, il marito, ieri è stato esauriente sul punto e penso che niente possa, la signora Rontini, aggiungere in proposito. Per quanto riguarda la reiterata istanza relativa alla testimonianza della signora Torresani Enrica Laura, richiesta dal difensore ieri: mi sembra già di avere espresso un parere ieri, facendo presente che si tratta di fatti assolutamente ininfluenti che comunque la signora Torresani Enrica Laura, è signora la quale dice che, comunque sia, la propria fonte è una seduta spiritica. Per cui non vedo cosa ci potrebbe dire oggi di concreto. Per quanto riguarda le dichiarazioni di Sabrina Carmignani, mi sembra, e quelle della Frigo, che vengano espressamente oggi richieste come testi e si chiede che vengano risentite, direi che, onestamente, anche nelle stesse istanze del difensore traspare, obiettivamente, quella che è la realtà. Si tratta esclusivamente di una richiesta che mira esclusivamente a far precisare qualcosa che entrambe le testi, di fatto, hanno comunque già ampiamente chiarito. E si tratta, comunque, di testimonianze per le quali l'unico argomento oggi da spendere è quello di valutazione della prova, o meglio, di valutazione di ciò che hanno detto perché non mi sembra sia possibile oggi pensare che possano dire qualche cosa di diverso. Altra testimonianza richiesta. Si è parlato in questo procedimento di un certo signor Andreaccio che conosceva gli imputati. Il signor Andreaccio, per ammissione degli stessi testi sentiti in questo dibattimento, è persona che conosceva gli imputati, che ha avuto qualche cosa a che fare con fatti completamente diversi, relativi a una morte, di Malatesta Renato del 1980, sui quali, ovviamente è già stato sentito. Ma per quello che riguarda le imputazioni mosse agli odierni imputati l'Andreaccio niente potrà dire. E quindi mi sembra superfluo sentirlo. Idem, la stessa identica valutazione per quanto riguarda le dichiarazioni della signora, eventuale che potrebbe fare in questo processo, della signora Mugnaini, citata nello stesso contesto dalla Sperduto ieri, come persona amica dei nostri; ma relativamente a fatti del 1980 o addirittura pregressi. Nessuno ha mai detto che la signora Mugnaini è a conoscenza dei fatti per i quali oggi gli imputati sono chiamati a rispondere. E, per quello che riguarda l'ultima istanza, di risentire nuovamente Lotti, mi sembra che, effettivamente, qui sia una istanza che mira esclusivamente a dilazionare le conclusioni di questo processo. Perché il Lotti è stato sentito, sapete voi quanto, non sto a ripeterlo, è stato sentito a lungo sugli stessi fatti per i quali oggi dovrebbe essere nuovamente interrogato. Quella conversazione Ghiribelli-Lotti per la quale c'era in atti un brogliaccio, una deregistrazione completa di quella telefonata fatta dalla Polizia Giudiziaria, per la quale è stata fatta poi una deregistrazione dalla Corte, la quale ha cambiato sì e no i puntini di sospensione. Comunque, su quel fatto e su quella telefonata, il Lotti è stato ampiamente sentito da tutte le parti, dai difensori e dalla Corte. Tutto quello che poteva dire, ha detto. Non mi sembra che ci sia la possibilità di chiedergli altro. Anche qui se ci sono argomenti, sono argomenti che il difensore ha tutta la possibilità di spendere in sede di argomentazioni finali. Non vedo cosa si potrebbe chiedergli di più. 

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