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mercoledì 15 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Ottava parte

Segue dalla settima parte.

Avvocato Filastò: Non ho capito, signora. Scusi, stia attenta a quello che dice, eh. Lei sta dicendo che "Palle d'Oro" la voleva ammazzare, voleva ammazzare la Filippa?
Maria Antonia Sperduto: No. Sentii: 'mi vogliono ammazzare', ma chi era non lo so. Però dice 'Palle d'Oro', rammentava questo discorso di quello e di quell'altro. Un po'... come ci posso dire, ora... ohi, ohi, sono un po'...
Presidente: Cioè, Filippa si lamentava dicendo che...
Maria Antonia Sperduto: Si lamentava, ecco.
Presidente: ...che la volevano ammazzare. È così? E "Palle d'Oro" che cosa c'entra?
Maria Antonia Sperduto: Io quello... non sono lei.
Presidente: È la Filippa che ricordava questo "Palle d'Oro".
Maria Antonia Sperduto: Beh...
Presidente: Ma "Palle d'Oro" è il Toscano?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Presidente: Non si chiama "mangia orecchi", lui? Diceva lei.
Maria Antonia Sperduto: Uhm?
Presidente: Si chiama "Palle d'Oro" e "mangia orecchio", la stessa cosa?
Maria Antonia Sperduto: Lui è la stessa cosa.
Presidente: Ah.
Maria Antonia Sperduto: Se mangiava le orecchie al mi' marito, tu vedrai. Meglio...
Presidente: Signora, ma "Palle d'oro", il Toscano, il carabiniere, frequentava anche lui la casa di Indovino Salvatore?
Maria Antonia Sperduto: A quello che ho potuto capire lì, sì.
Presidente: Lei l'ha visto? L'ha visto andare e venire...
Maria Antonia Sperduto: Io non è che ... nel senso che loro, questi, come si chiama? Pacciano... e poi forse qualcuno magari non si faceva vedere, forse passavano...
Presidente: No, no, no. Io voglio sapere se lei ha mai visto il Toscano, "mangia orecchio", "Palle d'Oro", come li chiama lei, andare o venire dalla casa dell'Indovino Salvatore.
Maria Antonia Sperduto: La voce sua l'ho sentita.
Presidente: Cioè, non l'ha visto, ma ha sentito la voce.
Maria Antonia Sperduto: Sì. Conosc... bene la voce.
P.M.: Ha detto prima: 'non so se passava di dietro'. Non so…
Presidente: Sì, va bene.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì, questo è vero. Però la voce si sentiva.
Presidente: E la sentiva da casa sua, o passavano sotto la casa di Indovino?
Maria Antonia Sperduto: Perché casa mia è attaccata, cioè...
Presidente: Ah, ecco.
P.M.: Sono tre metri...
Presidente: Va be', non lo so, non lo so questo.
Maria Antonia Sperduto: Non sono neanche tre metri, si sente bene, no?
Presidente: Va bene. Prego.
Avvocato Filastò: Quindi lei sentiva la voce di Toscano.
Maria Antonia Sperduto: Certo.
Avvocato Filastò: E diceva gualche cosa questo Toscano?
Maria Antonia Sperduto: Ma io sentii più che altro la... come si chiama? la Filippa.
Avvocato Filastò: Sentiva la Filippa.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Avvocato Filastò: E che diceva la Filippa?
Maria Antonia Sperduto: E...
Avvocato Filastò: Signora, dica eh.
Maria Antonia Sperduto: Che ... volevano ammazza' e poi fece vede' che era tutta graffiata, veniva tutta gonfia, veniva tutta... a casa mia. Veniva davanti a casa mia, poi... era...
Avvocato Filastò: Filippa diceva: 'mi vogliono ammazzare', gridava così?
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì, sì, gridava sempre su questo.
Avvocato Filastò: E in questa occasione lei ha sentito la voce di Toscano?
Maria Antonia Sperduto: L'ho sentita... la voce si sente bene, ecco — oramai "mangia orecchio”.
Avvocato Filastò: Eh? Sì. E la voce di Vanni l'ha sentita?
Maria Antonia Sperduto: Si sente bene quande queste (incomprensibile)
Avvocato Filastò: Ma Vanni l'ha mai visto in questa casa di Salvatore Indovino lei?
Maria Antonia Sperduto: Se l'ho visto insieme.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: L'ho visto insieme entrare dentro, andare lì. Andavano (incomprensibile) tra la strada mia è così... uh, scusate.
Presidente: Antonio, per cortesia. Signora, aspetti, aspetti signora, stia tranquilla.
Maria Antonia Sperduto: Si vede benissimo la strada. Da casa mia si vede benissimo... anche... Grazie. Si vede benissimo. Che vuoi, la strada era... la porta era per così, si vede proprio di fronte alla strada...
Presidente: Si vedeva bene.
Maria Antonia Sperduto: Si vede ogni cosa, anche se non volente, ma si vede.
Presidente: Insieme... Vanni insieme, ma insieme a chi?
Maria Antonia Sperduto: Al Pacciano.
Presidente: Pacciano.
Avvocato Filastò: Entravano in questa casa? Li ha visti entrare in questa casa.
Maria Antonia Sperduto: No, camminavano poi... la casa di Indovino era un pochino per così, ma però, comunque, dalla strada dove era la casa, era di fronte così, che andavano là.
Avvocato Filastò: Ma Vanni faceva il postino, lei lo sa vero?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Quindi nelle case ci andava tante volte a portare la posta. A lei gliela portava la posta il Vanni?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Ma insomma, queste cose criminali che lei ha detto, che venivano fatte in questa casa di Faltignano, cos'erano?
Maria Antonia Sperduto: Beh, per me quello che fanno, queste cose nere, queste... per me sono...
Avvocato Filastò: "Per me", perché le ha viste lei, o perché se lo immagina?
Maria Antonia Sperduto: No, non è che lo immagino, io l'ho sentito... cioè come voce stessa lo sentivo che... sentivo... Poi a me Maria Mugnaini l'ha sempre...
Avvocato Filastò: Ah, ecco. Ora ci spieghi cosa c'entra Maria Mugnaini? Perché questa Maria Mugnaini è importante a questo punto.
Maria Antonia Sperduto: Beh, perché anche lei allora... ora comincio a (incomprensibile) scusate. Allora, quando lei aveva da fare un figliolo, come si dice, ... come dice lei.
Presidente: Quando?
Maria Antonia Sperduto: Perché lei a casa mia, quando... cresciuta... Andreaccio Antonio, era incinta di... come si dice?
Avvocato Filastò: Ma questa, scusa, questa Maria Mugnaini è la moglie di Andreaccio Antonio?
Maria Antonia Sperduto: No, la moglie non era... non c'entra niente.
Avvocato Filastò: No.
Maria Antonia Sperduto: Che c'entra quella lì?
Avvocato Filastò: L'ha detto lei, Andreaccio Antonio.
Maria Antonia Sperduto: Non c'entra proprio niente.
Presidente: Allora, lei ha detto che questa Mugnaini è la cognata di suo marito. Come si chiamava il marito di questa signora?
Maria Antonia Sperduto: Bruna... Bruno.
Presidente: Bruno. Bruno come? Malatesta.
Maria Antonia Sperduto: Eh, certo.
Presidente: Eh, non lo so signora, me lo dica lei.
Maria Antonia Sperduto: Tu vedrai, se era fratello di' mi' marito, vedrai.
Presidente: Eh, va bene, va bene, semplice, va bene. Bruno Malatesta, bene, mi dica.
Maria Antonia Sperduto: E quello poi dice... si faceva vedere tutto... come si cignale per levà questo. Beh, una quando non vuole un figliolo e ha già otto mesi e mezzo nel corpo, ce l'ha da tene'. Anche questo è un cri... come si dice?
Presidente: Ma chi è che insegnava a questa donna come si fare per?
Maria Antonia Sperduto: Che faceva... cioè, lei... come si dice? Faceva... lo domandi alla mi' socera. Ora... Perché poi si avvantaggiava che aveva 'sto figlio... da fare ... la cigna e cosi in casa sua mi fece vede' ogni cosa. Perché non c'era la mi' socera, poerina e lei l'è tanto bona e si fece vede' ogni cosa di quello che... (piange) Scusate.
Presidente: Signora, scusi, io non ho capito. Io non voglio essere... Non vuole essere un suggerimento. Ma cosa c'entra il bambino che doveva nascere?
Maria Antonia Sperduto: Eh, perché era quasi per nascere...
Presidente: Lei lo voleva far nascere o non lo voleva far nascere questo bambino?
Maria Antonia Sperduto: E no, eh. L'ha cignato.
Presidente: Ah, l'ha stretta?
Maria Antonia Sperduto: L'ha stretto con una cigna, tu vedrai, quel bambino sarà andato.
Presidente: Ah, faceva pratica di aborto.
Maria Antonia Sperduto: Eh. Ma poi era di otto mesi e mezzo...
Presidente: E questo bambino è morto poi, o no?
Maria Antonia Sperduto: Certamente, che voleva fa' nascere?
Presidente: Ah, l'hanno stretta.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: E chi era questa mamma?
Maria Antonia Sperduto: Maria Mugnaini.
Presidente: Ah, lei?
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Presidente: A sé.
Maria Antonia Sperduto: Eh, perché si faceva d'ogni cosa. Ogni tanto che la mi' socera mi chiamava lì per aiutare un pochinino, perché lei, la mi' socera era sempre impaurita, perché...
Presidente: Cioè, l'ha... mi faccia capire. Maria Mugnaini faceva questi aborti agli altri, o lo faceva a se stessa?
Maria Antonia Sperduto: No, l'ha fatto per sé questo.
Presidente: Per sé.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: Ah, ecco. Ha abortito.
Maria Antonia Sperduto: Per sé.
Presidente: E cosa c'entra ora questa storia?
Maria Antonia Sperduto: Beh, c'entra anche questo in un certo senso, perché quello fece... c'entra con questo perché picchiava anche la mi' socera.
Presidente: Ah, lei picchiava la su' suocera.
Maria Antonia Sperduto: Sì. C'entra questo.
Avvocato Filastò: La Maria Mugnaini picchiava la su' suocera?
Maria Antonia Sperduto: Eh, sì.
Presidente: Va be'.
Avvocato Filastò: Ma cosa c'entra, scusi, con Faltignano, il mago Indovino?
Maria Antonia Sperduto: Beh, ora, forse magari sono partita da una parte o arrivata da un'altra...
Presidente: Lei...
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Forse da una parte o da un'altra, però l'è così.
Avvocato Filastò: Da una parte?
Maria Antonia Sperduto: Son arrivata... cioè, da una discussione a un'altra però... 

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