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martedì 14 aprile 2015

Maria Antonia Sperduto - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 27 gennaio 1998 - Settima parte

Segue dalla sesta parte.

Presidente: Pubblico Ministero. Allora, signora, torniamo a noi...
P.M.: Non vedo proprio assolutamente di cosa stia parlando l'avvocato Filastò.
Presidente: Siamo... poi dopo la mando via, eh.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Non si preoccupi.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, mi dica.
Presidente: Volevamo sapere: lei...
Avvocato Filastò: Ma la manda via...
Presidente: Lei è andata alla piazzola degli Scopeti.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Presidente: Lei stava a sedere accanto al Pacciani. Il Pacciani guidava e lei era a sedere accanto.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Ecco. Siete arrivati alla piazzola.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Lei è rimasta nella stessa posizione o ha cambiato posizione nella macchina?
Maria Antonia Sperduto: No, lui dopo con la mano ha spento la macchina.
Presidente: Lui ha spento la macchina e poi?
Maria Antonia Sperduto: E poi mi ha acchiappato per il braccio e mi...
Presidente: L'ha acchiappata per le braccia.
Maria Antonia Sperduto: Sì. Mi ha tirato forte forte.
Presidente: E dove l'ha acchiappata per le braccia?
Maria Antonia Sperduto: (Piange) Non...
Presidente: L'ha retta per le braccia.
Maria Antonia Sperduto: Sì e mi teneva forte forte con le braccia così.
Presidente: Eh.
Maria Antonia Sperduto: Con tutte e due le mani e...
Presidente: E Vanni dov'era, Vanni?
Maria Antonia Sperduto: Dietro, dietro con la Lambretta; poi sono venuti tutti e due e mi hanno tenuto forte. E mi hanno messo stesa attraverso alla macchina.
P.M.: Sui due sedili.
Maria Antonia Sperduto: Eh.
Presidente: Ah, l'hanno messa stesa sul sedile davanti. In mezzo ai due sedili l'hanno messa stesa.
Maria Antonia Sperduto: Sì, attraverso la macchina.
P.M.: Ha sempre detto "attraverso", Presidente.
Presidente: Eh, l'hanno stesa...
Avvocato Filastò: E loro due dov'erano, allora?
Presidente: ...sul sedile davanti.
Maria Antonia Sperduto: Sì, sì.
Presidente: Sul sedile davanti.
Maria Antonia Sperduto: Che mi teneva per il capo...
Presidente: Uno la teneva per il capo?
Maria Antonia Sperduto: E un altro... e mi spogliavano, mi tiravano... Poi per fortuna che loro sono andati a vedere lì, così sono uscita.
Presidente: Uno la reggeva per la testa e un altro per le gambe. È così? Dall'altra parte.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
P.M.: Ha sempre detto "uno a destra e uno a sinistra".
Presidente: Io non conosco le deposizioni di questa donna, volevo chiarire.
P.M.: L'ha detto anche ora, Presidente. L'ha detto in questo momento.
Presidente: Prego, avvocato.
P.M.: Uno a destra e uno a sinistra.
Presidente: Prego. Questa è la versione.
P.M.: E la spogliavano. Poi ha detto or ora: "per fortuna che poi sono andati a vedere le altre coppie".
Maria Antonia Sperduto: Sì, sennò...
Presidente: E lei ha approfittato e poi è scappata.
Maria Antonia Sperduto: Certo!
Presidente: Bene. Altre domande?
Avvocato Filastò: Sì, eccole, Presidente. Signora, lei ha detto che in quel posto c'erano anche altre coppie.
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: A che distanza?
Maria Antonia Sperduto: Ma erano poco lontano, però mi prese prima le scarpe, quelli se pigliavano, come era era. Così poi per la strada mi sono messa il vestito.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Mi sono messa il vestito com'era strappato...
Avvocato Filastò: E lei, però, quando le hanno fatto queste cose avrà gridato?
Maria Antonia Sperduto: Uhm? Non ho capito, scusi.
Avvocato Filastò: Si sarà messa a gridare, lei.
Maria Antonia Sperduto: Certo. Certo.
Avvocato Filastò: E quest'altre coppie che stavan vicino cosa facevano?
Maria Antonia Sperduto: Io, ora, questo... Eran là che fanno tutte le coppie. Che ne so.
Avvocato Filastò: Mah, vedono questa scena di questa signora presa da una parte, dall'altra, vestiti strappati, violenze e nessuno fa nulla? Signora.
Maria Antonia Sperduto: Ma nulla, perché io veramente alle volte parlavo anche a mio marito...
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: Quando venivano a casa io parlavo anche al mio marito, ma lui era ubriaco, non...
Avvocato Filastò: Ma che c'entra suo marito? Sto parlando delle coppie.
Maria Antonia Sperduto: Ah sì.
Avvocato Filastò: Che stavano lì vicino.
Maria Antonia Sperduto: Scusi.
Avvocato Filastò: Poco lontano.
Maria Antonia Sperduto: Eh sì, sì, ora lo stavo dicendo.
Avvocato Filastò: Uhm.
Presidente: Insomma, nessuno...
Maria Antonia Sperduto: Nessuno ha fatto nulla.
Presidente: Benissimo.
Maria Antonia Sperduto: Oh! Nessuno ha fatto nulla. 
AVVOCATO: Anche nel metro a Parigi.
P.M.: Persino in piazza del Duomo.
Avvocato Filastò: Sì, sì.
P.M.: Ognuno, poi, in quelle condizioni...
Maria Antonia Sperduto: Un altro...
Avvocato Filastò: Sì, però resterebbe da capire perché non ne ha mai parlato prima di questo processo, perché quando, ecco...
P.M.: A dire il vero i verbali sono qua.
Avvocato Filastò: Comunque su tutta questa storia, signora, ancora, glielo domando un'altra volta, un'altra volta ancora: come mai lei, quando è stata interrogata nel processo Pacciani, non ne ha parlato; pur parlando dei graffi che le faceva Pacciani sulla mammella sinistra?
Maria Antonia Sperduto: Beh, che vuoi, ero confusa, non...
Avvocato Filastò: Era confusa.
Maria Antonia Sperduto: Ero troppo confusa, anche che è successo della mi' figliola, ero troppo confusa. Non potevo spiegarmi le cose tutte per bene.
P.M.: Che poi non è proprio così, ci sono i verbali. Gli fu contestato ciò che aveva detto in istruttoria.
Avvocato Filastò: Come?
P.M.: Gli fu contestato che queste cose le aveva già dette a verbale e quindi la signora...
Avvocato Filastò: No, no, no.
P.M.: I verbali sono qua.
Avvocato Filastò: Qui non c'è proprio nulla di queste... Comunque il verbale ho chiesto l'acquisizione, poi si leggera parola per parola.
Presidente: Per fortuna che ci sono i verbali, quindi non c'è problema.
Avvocato Filastò: Non è proprio così.
Presidente: Altre domande alla teste?
Avvocato Filastò: Sì, certo, Presidente. Lei ha detto, a proposito di quello che avveniva... Presidente, voglio dire, io devo continuare. Questa è una testimone molto importante, eh. A parte la capacità a testimoniare, che a me sembra...
Presidente: Questa, intanto, è una teste della Corte - è una teste della Corte - va fatto... non è che possiamo fare...
Avvocato Filastò: Comunque sia, è una testimone della Corte; questo accresce...
Presidente: Perché io, per dovere di correttezza, come mi sono sempre comportato, vi lascio fare le domande, ma non è che vi faccio fare tutte le domande che volete voi.
Avvocato Filastò: E va be', lei se sente una domanda non pertinente me lo contesta, Presidente...
Presidente: Si capisce.
Avvocato Filastò: ...e io o cambio la domanda, o la ritiro, o non la faccio. Eh.
Presidente: Prego, prego, prego.
Avvocato Filastò: Ecco. Però, ripeto, questa è una testimone importante per l'accusa, quindi io ho diritto di controinterrogarla con tutto...
Presidente: Infatti gli ho dato la parola apposta.
Avvocato Filastò: Certamente.
P.M.: Per l'accusa... non l'aveva nemmen portata, l'accusa.
Avvocato Filastò: Eh, difatti, e difatti sì. Difatti. Allora, lei dice che, a proposito della casa di Faltignano... L'ha presente?
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: Dove ci stava Salvatore Indovino.
Maria Antonia Sperduto: Uhm, uhm.
Avvocato Filastò: La domanda è questa: lei, dentro a questa casa di Faltignano, dove stava Salvatore Indovino...
Maria Antonia Sperduto: Sì.
Avvocato Filastò: ...c'è mai stata?
Maria Antonia Sperduto: No.
Avvocato Filastò: Ora, guardi che glielo richiedo per bene, signora: ci ha mai messo piede dentro a questa casa?
Maria Antonia Sperduto: No.
Presidente: Dica la verità, signora, eh.
Maria Antonia Sperduto: Più che la verità, più che così.
Avvocato Filastò: Allora ci dice come fa a parlare delle cose che fanno solamente i criminali in quella casa? Quali cose?
Maria Antonia Sperduto: Beh, perché...
Avvocato Filastò: Come fa a saperlo, lei?
Maria Antonia Sperduto: Eh, perché passavano da lì, questi qui, e sentivo delle voci, sentivo ogni cosa. Si sente, anche se siamo chiusi in casa, ma intanto era una piccola casa, non è che... come si dice, non è che... si sente ogni cosa quello che fanno e quello che dicono.
Avvocato Filastò: Eh, e cosa sentiva lei?
Maria Antonia Sperduto: Dice che mettevano... la Filippa urlava.
Avvocato Filastò: Come?
Maria Antonia Sperduto: La Filippa urlava.
Avvocato Filastò: Perché litigava con Salvatore Indovino, mi immagino.
Maria Antonia Sperduto: Che la mandava a questo...
Presidente: Come?
Maria Antonia Sperduto: La mandava a, come si dice, la mandava a presitu... come si dice... a prostituta.
Presidente: A prostituirsi.
Avvocato Filastò: A prostituirsi.
Maria Antonia Sperduto: Eh, così.
Avvocato Filastò: Questo lo sappiamo. Oh, finalmente, vede che ci racconta delle cose serie. Ecco, lei sentiva che urlavano questi due in casa.
Maria Antonia Sperduto: Sì, urlavano perché diceva: mi vogliono ammazza', poi veniva sempre graffiata, imbriaca...
Avvocato Filastò: La vedeva ubriaca, graffiata.
Maria Antonia Sperduto: Imbiraca, urlava.
Avvocato Filastò: Sì.
Maria Antonia Sperduto: E diceva: mi vogliono ammazzare.
Avvocato Filastò: Chi?
Maria Antonia Sperduto: La Filippa diceva anche questo, a dire la verità, forse non l'ho detto ma lo sto dicendo ora.
Avvocato Filastò: Che la voleva ammazzare.
Maria Antonia Sperduto: Eh, dice...
Avvocato Filastò: Ma chi la voleva ammazzare, signora?
Maria Antonia Sperduto: Io ora questo... sentivo: mi vogliono ammazzare... come lo chiamavano loro.
Avvocato Filastò: Eh?
Maria Antonia Sperduto: "Palle d'Oro", come li chiama lei.
Presidente: No, signora, come ha detto?
Maria Antonia Sperduto: Come lo chiama Filippa, lo chiama questo Toscano, "Palle d'Oro”. Allora io sentivo...
Presidente: Ah, va be'. "Palle d'oro" sarebbe il Toscano, il carabiniere di Tavarnelle.
Maria Antonia Sperduto: Uhm.
Presidente: Va be'.
Maria Antonia Sperduto: Perché dice sempre a quella maniera. 

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