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giovedì 12 marzo 2015

Ruggero Perugini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 16 gennaio 1998 - Settima parte

Segue dalla sesta parte

« DOPO LA SOSPENSIONE » 

Avvocato: Presidente, chiedo scusa...
Presidente: (voce fuori microfono) 
Avvocato: Ecco, mi è tornato questa copia. Ecco, a questo proposito, io chiedevo, intanto, se era stato dato atto che il teste aveva esibito l'originale...
Presidente: No, io l'ho detto al microfono. È qui già registrato. 
Avvocato: E chiederei di essere ammessa la produzione di questa copia.
Presidente: Eh, se non ci sono opposizioni, non vedo...
P.M.: Nessuna opposizione.
Presidente: Bene. Allora si acquisisce il documento... 
Avvocato: Grazie.
Presidente: ...relativo alla macchina acquistata nell'87... '87, vero? da Rizzi Giuseppe. Viene allegato al verbale d'udienza. Bene. Prego, dottore. Allora, per quanto riguarda la telecamera, il dottor Perugini vuole essere ripreso dalla telecamera, o no?
Avvocato Filastò: È un po' tardi…
Ruggero Perugini: Mi è indifferente. Sarebbe tardi...
Presidente: Non lo so, è un teste uguale a tutti quanti gli altri, ma la domanda va fatta. Siccome c'è, è venuta fuori...le telecamere sono state rimosse per ragioni che...per seguire l'altro processo che a nessuno interessa. In ogni modo, siccome la Corte ammise le telecamere fisse, ma non la telecamera mobile, non vorrei che - ho già spiegato ad Antonio, lì, il commesso, che è venuto a chiedermi notizie - non vorrei che poi, dietro la telecamera mobile della RAI, si infilassero anche le altre. La può usare la telecamera mobile, però come usasse la telecamera fissa. Quindi, la persona, fa da… stava lì, o qua. Bene. Detto questo, possiamo andare avanti.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Dottor Perugini, eravamo rimasti a parlare di questo anonimo che ha spedito questo pezzo di ferro, questa asta... che poi però è risultato essere effettivamente una parte di un'arma, di una Beretta calibro 22. Ecco, voi avete, lei quando è stato interrogato sul punto, all'udienza del 15 giugno del '94 - il riferimento è a pagina 97 -…
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: ...lei ha detto: “A noi è rimasto il desiderio di conoscere l'identità di questo anonimo." Desiderio da parte vostra perché, insomma, questo anonimo aveva l'aria di saperla un po' lunga...
Ruggero Perugini: Questo anonimo aveva l'aria di aver seguito i movimenti della persona.
Avvocato Filastò: Di Pacciani.
Ruggero Perugini: Esatto. E quindi... cioè, a noi interessava tutto. A noi interessava, in quel momento...
Avvocato Filastò: Questo fatto che avesse seguito i movimenti, derivava dal fatto che questa lettera anonima, l'anonimo faceva riferimento a Crespello, vero?
Ruggero Perugini: Uhm...
Avvocato Filastò: Che era realmente un posto dove Pacciani era andato in giro in una certa occasione, con la moglie...
Ruggero Perugini: Sì. No, no, dunque... Esatto.
Avvocato Filastò: A cercare gli asparagi selvatici.
Ruggero Perugini: Gli asparagi selvatici. Non ci sembrava neanche che fosse il periodo adatto per gli asparagi selvatici, fra le altre cose. Questo era un'altra cosa che intensificava il nostro interesse.
Avvocato Filastò: Però Pacciani, in quella occasione, era stato controllato da dei vostri agenti. O da una? Da una, o da due?
Ruggero Perugini: Una.
Avvocato Filastò: Una.
Ruggero Perugini: Credo. Per via della sorveglianza, a vista doveva esser fatta come disposizione, in modo, però, da non destare particolari sospetti della persona. Per cui c'era disposizione di rompere l'attività, se poteva esporre il rischio.
Avvocato Filastò: E lui aveva riconosciuto questa ragazza, Pacciani...
Ruggero Perugini: No, io credo che lui non l'abbia vista. Credo, perlomeno. Non in quella circostanza.
Avvocato Filastò: No, in un memoriale lui dice di si, di averla vista...
Ruggero Perugini: Lui l'ha riconosciu. . . Adesso le spiego: quando nel... queste due ragazze furono..., parliamo di un paese, Mercatale, che è piccolo. Le facce nuove si vedono subito. E quindi, il problema di poter collocare delle persone che esercitassero questo tipo di sorveglianza senza essere immediatamente oggetto dell'attenzione generale, nacque nel momento in cui lo decidemmo. Quindi noi facemmo in modo che loro prendessero posizione qualche tempo prima della scarcerazione del Pacciani. Poi lui ha, mi ricordo in una circostanza, lui scambiò chiacchiere. Pareva anche abbastanza attirato da una delle due. Ma erano tre, che fecero...
Avvocato Filastò: ... il solito, alla Pacciani.
Ruggero Perugini: Comunque voglio dire, scambiò...
Avvocato Filastò: Non gliene scappava una.
Ruggero Perugini: Scambiò un po' di conversazione con questa. E le rivide, però, poi, in occasione di un interrogatorio nel luglio, se non sbaglio, del '92...
P.M.: Forse '91...
Ruggero Perugini: '92, ora non mi ricordo. Nell'ultimo interrogatorio, nel quale io personalmente partecipai, o meglio... e mi parve sorpreso nel vederle fra le Forze di Polizia. E quindi immagino che lui, fino a quel momento, non ne abbia sospettato l'appartenenza. Perché avevano fatto un ottimo lavoro.
Avvocato Filastò: Beh, per la verità lui in un memoriale dice che aveva visto, incontrato, visto questa ragazza, che lui sapeva benissimo che era una poliziotta, benché lei dicesse che era lì perché stava con il fidanzato, che era una studentessa, eccetera. Si ricorda se in questo memoriale Pacciani fa riferimento anche all'incontro con un'altra persona?
Ruggero Perugini: Oh, io non mi ricordo di questo memoriale. Comunque, tutto ciò che Pacciani dice nei memoriali, non è che sia necessariamente rispondente a realtà, o a verità. Io ho la sensazione che lui non abbia mai avuto l'idea che queste ragazze fossero della Polizia, fino a che non le ha viste in quella circostanza. Tanto che tradì proprio la sorpresa. E, se non sbaglio, mi disse: 'guarda...' Dopo, credo che abbia commentato il fatto, non lo so. Quindi...
P.M.: Mi sembra anche a me.
Ruggero Perugini: Ecco, questo smentisce, se ha detto questo nei memoriali, lo smentisce. Però è vero che noi eravamo molto curiosi di sapere che cosa lui vi fosse andato a fare con la moglie. Anche perché lui non è che fosse solito uscire con la moglie; normalmente la moglie la lasciava a casa. Spesso la chiudeva a casa.
Avvocato Filastò: Però, per quanto riguarda l'incontro con quest'altra persona che era, sarebbe stato un parente di una maga, lei si rammenta? Quel giorno lì, quel giorno della gita a Crespello, lui si sarebbe incontrato con un'altra persona.
Ruggero Perugini: No...
Avvocato Filastò: No.
Ruggero Perugini: No, io personalmente non...
Avvocato Filastò: Ne parla nel memoriale.
Ruggero Perugini: No, le dico che lui...
Avvocato Filastò: Fra l'altro è risultato vero, perché questa persona è stata interrogata e...
Ruggero Perugini: Beh, ecco, ma come le ho detto, noi non è che abbiamo avuto modo di osservare i suoi movimenti, tutti i movimenti della famiglia. Mi sembra abbastanza strano, perché poi il tempo che lui... Non posso parlare di ciò, di cui non so.
Avvocato Filastò: Va bene. Comunque voi eravate interessati e non siete riusciti a accertarla questa identità del...
Ruggero Perugini: No, facemmo tutta una serie di confronti, grafici... Cercammo, insomma, un attimino. Anche perché non eravamo mai riusciti ad accertare neanche l'autore della prima missiva, quella che nell'85 parlava del Pacciani...
P.M.: Poi è stato identificato.
Ruggero Perugini: Sì, poi ho saputo che dopo è stato identificato.
P.M.: All'epoca, no.
Ruggero Perugini: All'epoca no, non ci riuscimmo. Mi ricordo che però facemmo una attività piuttosto onerosa di riscontri. Cioè, là non ci si poteva permettere di sottovalutare nessun minimo dettaglio, nessun particolare, ecco. Diciamo che, di fronte a una serie maniacale, l'indagine deve essere altrettanto, non dico maniacale, ma altrettanto puntigliosa su ogni piccolo dettaglio. Perché non si sa mai quale dettaglio possa essere importante o no ai fini investigativi.
Avvocato Filastò: Ecco, dottor Perugini, ci sono... va be', lo scopo di questa domanda ha a che fare con la data dell'omicidio, del duplice omicidio dell'85, la data esatta.
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Ora qui c'è qualcosa che a me non torna. Lei rammenta di avere interrogato la sorella di Nadine Mauriot che si era presentata spontaneamente venendo dalla Francia?
Ruggero Perugini: Sì, mi pare di sì. Sì, me lo ricordo, sì.
Avvocato Filastò: Ricorda cosa le disse questa signora... Ecco, questa signorina, tanto per cominciare...
Ruggero Perugini: Mi ricordo...
Avvocato Filastò: Scusi.
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Nel verbale del 15 giugno del '94, viene identificata dall'avvocato Bevacqua come la signorina Kraveichvili.
Ruggero Perugini: Kraveichvili.
Avvocato Filastò: Sì, che però non dovrebbe essere tale. Perché se era la sorella della signorina Mauriot, non poteva chiamarsi Kraveichvili, perché Kraveichvili è il ragazzo.
Ruggero Perugini: Io...
Avvocato Filastò: Cioè, il nome proprio di ...Michelle...
Ruggero Perugini: No, dovrebbe essere Mauriot...
Avvocato Filastò: Ora io mi appellerò alla solita obiezione...
Ruggero Perugini: Se non sbaglio era la sorella della Mauriot.
Avvocato Filastò: Della Mauriot.
Ruggero Perugini: La quale disse che lei era attesa in Francia per quel particolare giorno, in quanto i bambini dovevano andare a scuola.
Avvocato Filastò: Il lunedì era attesa.
Ruggero Perugini: Esatto.
Avvocato Filastò: Che era il primo giorno di scuola.
Ruggero Perugini: Era il primo giorno di scuola.
Avvocato Filastò: E disse anche che, se avesse avuto un intralcio e fosse partita in ritardo, avrebbe telefonato.
Ruggero Perugini: Avrebbe probabilmente avvisato, sì.
Avvocato Filastò: Avrebbe avvisato. E questo volevo sapere.
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Ora poi, magari, il Pubblico Ministero mi aiuterà...
Ruggero Perugini: Guardi, su...
Avvocato Filastò: ...a identificare questo testimone, per potere acquisire il verbale relativo. Perché io qui di nome ho, per quello che risulta a questo verbale, Irene Michelle Kraveichvili. Che non mi torna, perché Kraveichvili è il nome del... Come si chiama questo ragazzo? Lei ce l'ha sicuramente negli atti...
P.M.: L'unico problema è che, in questa macchina qui, non ho... Comunque si trova senz'altro.
Avvocato Filastò: Grazie. Perché faccio una riserva per chiederle l'acquisizione della deposizione di questa signorina, la quale...
P.M.: Deposizione nel procedimento Pacciani, o nel procedimento...
Avvocato Filastò: Procedimento Pacciani.
P.M.: Non mi ricordo se depose.
Avvocato Filastò: Sì. Sì, sì.
Ruggero Perugini: No, non... Mi scusi, avvoca... Non ho memoria che abbia deposto, però...
P.M.: Anch'io non ho memoria.
Ruggero Perugini: Però è stata sentita a verbale. Questo, sicuramente.
P.M.: Era stata sentita...
Avvocato Filastò: Era stata sentita a verbale dal Pubblico Ministero. Lei, in data 6, dichiarò: "Non ho parlato io, perché era il Pubblico Ministero a sentirla."
P.M.: E quindi fu sentita in quelle indagini lì. Non fu sentita al dibattimento, quindi… non è, andrebbe citata in questo, se serve.
Avvocato Filastò: Comunque, eventualmente, se è necessario...
P.M.: Il verbale c'è senz'altro, lo ricordo anch'io.
Avvocato Filastò: Benissimo. 
Segue...

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