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mercoledì 11 marzo 2015

Ruggero Perugini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 16 gennaio 1998 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte

Avvocato Filastò: Bene. Ecco, sempre con riferimento a collegamenti di amicizia o di conoscenza o di qualsiasi rapporto, voi avete trovato dei collegamenti di Pacciani, o di Vanni, o degli altri imputati di questo processo, diciamo così, degli amici, dei compagni di merende, per utilizzare questo termine ormai abusato, con Francesco Vinci?
Ruggero Perugini: No.
Avvocato Filastò: Con Salvatore Vinci? Con Mele, Giovanni Mele? Mucciarini?
Ruggero Perugini: Personalmente, io no. Ecco, voglio dire.
Avvocato Filastò: No no, io sto parlando proprio delle sue indagini, di quello che lei ha visto.
Ruggero Perugini: No, le mie indagini.. . Oh, naturalmente cercammo all'epoca di vedere se il nostro sospettato principale avesse avuto dei rapporti di conoscenza con l'ambiente che ruotava - la famosa pista sarda - attorno al delitto del '68. Ma perché naturalmente, quando studiammo la cosa, dicemmo: beh, la maggior parte di questi delitti sono commessi in questa area territoriale. In questa area territoriale c'era questo particolare omicidio, quello del '68, che ci sfuggiva come, no?, collocazione geografica. Dico, ma... Poi, naturalmente, pensammo che potesse essere per via del fatto che la Miranda Bugli abitava proprio lì, quando...che l'omicidio del '68 era stato commesso a distanza di poco meno di un chilometro da quel... Però, ripeto, è sempre un'illazione. Cioè, o tu trovi le prove di un fatto, oppure te lo tieni per te, ecco. Naturalmente i magistrati erano informati di questo, però io ho raccolta di elementi oggettivi, quelli che abbiamo raccolto. E, metaforicamente e fisicamente, sono tutti contenuti negli atti che confermai.
Avvocato Filastò: Senta, noi abbiamo parlato poco fa di ritualità e naturalmente quel termine non ha niente a che vedere col satanismo, con sette sataniche e cose di questo genere.
Ruggero Perugini: No.
Avvocato Filastò: E chiaro che l'abbiamo usato in un'altra accezione. Su questo è inutile...faremmo troppo...
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: ...alla intelligenza anche di chi ci ascolta, insistendo su questo aspetto. Però le chiedevo specificamente...
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: ...se all'interno di questi delitti con riferimento alle possibili motivazioni, all'ambiente in cui erano maturati, rispetto anche alle vittime, eccetera, voi, lei ha rilevato mai qualche riferimento a fenomeni di questo genere? Vale a dire di sette esoteriche, satanismi, messe nere, filtri magici e così via?
Ruggero Perugini: Senta...
Avvocato Filastò: Anche perché sulla stampa ogni tanto cose di questo genere...
Ruggero Perugini: Ah, va be', quello che dice la stampa...
Avvocato Filastò: No, ma infatti anch'io---
Ruggero Perugini: La stampa segue il suggestivo, segue il colore.
Avvocato Filastò: Certamente.
Ruggero Perugini: Eh, noi, a noi quello che dice la stampa interessa nei limiti in cui la stampa può influenzare il comportamento di un autore di questo tipo di omicidi.
Avvocato Filastò: Ma infatti, no no, ma...
Ruggero Perugini: Poi, al di là, o nell'avere una collaborazione, dove è possibile, con la stampa per orientare il comportamento dell'autore. A casa di Pacciani trovammo alcune cose che lasciavano pensare a un suo..., al suo credere cioè nella magia. Trovammo una specie di cartellone, che è quello che si usa per evocare...il bicchierino...
Avvocato Filastò: Ma è vero, dottor Perugini, che lo usano in tantissimi...
Ruggero Perugini: Lo usano tutti. Poi trovammo anche delle formule, delle ricette di magia bianca, magia nera. Ricordo che feci una corsa a Roma alla Scientifica per vedere se un certo materiale, che poi a me sembrava fosse grasso umano solidificato, potesse essere quello. Invece era resina. Un'apparenza molto suggestiva: era resina. Poi trovai il foglietto in cui diceva: per la penna di gallina, la resina di pino. No? Per creare queste pozioni, quelle là. Al di là di questo, del coinvolgimento di Pacciani in messe nere, rituali e così via, io non ho prove. A parte il fatto che lui da solo parlava del suo spirito guida, insomma sa, ognuno parla...ha delle fantasie, dei sogni. O della buonanima di mio padre, o di mia madre, o di... cioè ognuno, sa?, poi ecco ognuno la vive, vive il suo rapporto col soprannaturale in modo diverso. Io, del suo coinvolgimento con maghi, streghe, stregoni, non ho, all'epoca, trovato... Credo che però, sempre gli ispettori Lamperi, Venturini, successivamente insomma abbiano raccolto altri elementi. Però, ecco, non ne sono a conoscenza nel dettaglio.
Avvocato Filastò: Veramente ci s'ha conoscenza poco anche noi, perché pare sia un'inchiesta che è ancora in corso. Comunque, si starà a vedere: se son rose, o se son maghi, fioriranno.
Ruggero Perugini: Eh, certo.
Avvocato Filastò: Ecco, mi scusi, eh.
Ruggero Perugini: Prego.
Avvocato Filastò: Una cosa. Il Pacciani lei lo ha conosciuto abbastanza bene e anche approfonditamente, ci ha parlato a lungo.
Ruggero Perugini: Sì, a lungo.
Avvocato Filastò: Tanto per cominciare, scrive molto è vero?
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Ecco. Ha scritto lunghi memoriali, di diverse pagine. Posso dire che sono diverse centinaia di pagine, questi memoriali di Pacciani?
Ruggero Perugini: Sì... Credo che...
Avvocato Filastò: Lettere, anche, mandate a giro mi pare... Alla moglie, per esempio, ha mai scritto? Sì?
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Ma l'Angiolina sa leggere?
Ruggero Perugini: Io ho i miei dubbi.
Avvocato Filastò: Anche io. Comunque, lui ha scritto anche alla moglie...
Ruggero Perugini: Ecco, bisogna vedere se la lettera alla moglie era indirizzata alla moglie.
Avvocato Filastò: A lei, oppure a qualcun altro. Ora...
Ruggero Perugini: Però c'erano le figlie che, al limite, glielo leggevano.
Avvocato Filastò: In questi memoriali per esempio, in questi numerosi, ma lei li ha letti tutti?
Ruggero Perugini: Finché sono stato coinvolto nell'indagine li ho letti e li ho analizzati tutti.
Avvocato Filastò: Analizzati. Ecco, allora con riferimento a quelli che sono emersi e fino al '92, c'era mai qualche accenno al Vanni, al Lotti?
Ruggero Perugini: Nella documentazione scritta da lui, nelle cose, sì, ci sono accenni al Vanni.
Avvocato Filastò: Di che genere?
Ruggero Perugini: Al Vanni, al Vanni, che io ricordi. Però, ecco, siccome non voglio essere impreciso nel...
Avvocato Filastò: Ma di che genere?
Ruggero Perugini: Eh, che si andava a fare le merende con il postino e...
Avvocato Filastò: Ah.
P.M.: E il maresciallo.
Ruggero Perugini: E il maresciallo, quello morto. Che poi non era un maresciallo, no?, era un graduato dell'Arma. Ecco, questo sì, ecco. Adesso collocare in quale memoriale o in quale lettera lui... però credo che sia tutto acquisito. Sicuramente lei in questo momento ha più chiaro di me il quadro di situazione, perché se ne sta occupando; io invece sono sei anni che manco.
Avvocato Filastò: Certo. Ma qualche riferimento, da Pacciani o da qualsiasi altro, sul fatto che Vanni fosse un guardone, o si accompagnasse a Pacciani a fare il guardone? E sul fatto che Pacciani ha fatto il guardone, faceva il guardone, voi avete acquisito alcuni elementi...
Ruggero Perugini: Senta...
Avvocato Filastò: Ma di questo non parliamo. Volevo sapere se vi è risultato in qualche modo che Vanni potesse esser stato un compagno di Pacciani in questo tipo di attività. Chiamiamola così.
Ruggero Perugini: Lei intende se ci è risultato da gualche elemento oggettivo.
Avvocato Filastò: Sì, sì, da qualche elemento.
Ruggero Perugini: E io le dico, a me non è risultato da nessun elemento oggettivo.
Avvocato Filastò: Questo volevo sapere.
Ruggero Perugini: Però, tanto a lei guanto a me, probabilmente non sfugge il fatto che, insomma, io non vado a far merenda con un uomo della mia età in giro, però, per carità! Quindi io, a quel discorso delle merende, attribuivo maliziosamente un significato diverso.
Avvocato Filastò: Forse è stata...secondo me è stata un'interpretazione forzata. Perché a guardar bene, queste merende, loro le facevano...
Ruggero Perugini: Non ho... Mi scusi, eh? Ho detto "secondo me".
Avvocato Filastò: Ah.
Ruggero Perugini: Però, voglio dire, di cui...
Avvocato Filastò: Più che altro che merende, eran bevute solenni...
Ruggero Perugini: Sì, io non ho mai trovato...
Avvocato Filastò: ...la mattina.
Ruggero Perugini: Non ho mai trovato elementi. Ecco, per me l'elemento è: uno che fa il guardone insieme a un altro, significa che un bel giorno, in una bella circostanza, in un bel luogo, lo piglio e lo identifico nel fare quel tipo di attività.
Avvocato Filastò: Oppure trova qualcuno che glielo dice, qualcuno del paese che dice: ma questi signori vanno in giro a guardare le coppie.
P.M.: ... Malatesta.
(voce fuori microfono) Ricci, Walter Ricci.
Ruggero Perugini: La storia...
Avvocato Filastò: ... questo è un testimone preziosissimo.
(voce fuori microfono) Ma qualcuno c'è.
Avvocato Filastò: Ha fatto benissimo a richiamarlo, perché me ne ero dimenticato.
(voce fuori microfono) Te lo ricordo io dopo.
Avvocato Filastò: Grazie.
Ruggero Perugini: No, ma c'è nel corso... Ecco, io ripeto, ci sono cose che sono uscite fuori nel '94 nel corso del processo.
Avvocato Filastò: Beh...
Ruggero Perugini: Io le parlo del mio diretto coinvolgimento nelle indagini fino al luglio del 1992.
Avvocato Filastò: Sì sì, ma infatti è su questo che la sto interrogando.
Ruggero Perugini: Sì, certo. Io, tutto ciò che è...
Avvocato Filastò: Poi sicuramente il Pubblico Ministero avrà delle domande da fargli sulle cose successive.
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Ma io, mi interessa questo. Il Pacciani aveva tre abitazioni, vero?
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: In una delle quali lui non viveva. Ci vivevan le figlie, se non sbaglio.
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Naturalmente furono perquisite tutte e tre, da voi.
Ruggero Perugini: Da noi, sì. Diciamo, la sua abitazione principale,era quella di...
Avvocato Filastò: Sì, certo.
Ruggero Perugini: Di piazza del Popolo.
Avvocato Filastò: Se lo vuol dire, dottor Perugini, sennò non importa, eh. Ma è una curiosità che ho da tanto tempo. Durante il dibattimento di I Grado...
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: ...si parlò di qualcuno che gli aveva indicato, aveva indicato a lei, Pacciani che cercava qualcosa nell'orto con un tondino di ferro.
Ruggero Perugini: Dunque...
Avvocato Filastò: No, io voglio chiederle se lei può dirci chi era questa persona che le dette quest'informazione.
Ruggero Perugini: Noi abbiamo, avevamo i nostri osservatori, che hanno fotografato il Pacciani mentre faceva questo.
P.M.: Sono stati sentiti poi in dibattimento.
Ruggero Perugini: Che poi sono stati sentiti in dibattimento...
P.M.: Nome e cognome, della Criminalpol di Roma.
Ruggero Perugini: Ed erano due agenti del Servizio Polizia Scientifica.
Avvocato Filastò: Se fosse così, non avrei fatto questa domanda, Pubblico Ministero. Dovrebbe aver anche... Insomma, voglio dire, proprio completamente fuori quadro non sono. Quindi, se faccio una domanda di questo genere, è perché, a un certo punto, su questa informazione ci furono domande dell'avvocato Bevacqua, e quest'informazione non arrivò. Ecco. Comunque, lasciamo fare.
P.M.: Come, lasciamo fare? Son due persone: nome e cognome. Non se ne...
Avvocato Filastò: Va bene.
P.M.: Prego, dottore, lo spieghi. Sennò rimane il dubbio.
Ruggero Perugini: No...
P.M.: Avevate del...
Ruggero Perugini: Avevamo...
P.M.: Che servizio era?
Ruggero Perugini: Avevamo un servizio di appostamento con telecamera, telecamera con macchina fotografica fissa, collocata in modo da poter vedere che cosa faceva il Pacciani fuori dall'abitazione. Questo sì.
Avvocato Filastò: Bene. Lei poi ha parlato - ora vado così, per sommi capi - su domanda dell'avvocato Franchetti, le venne chiesto, le venne fatta una domanda a proposito di uno dei delitti. Ma io volevo chiederle in particolare, se lei se lo ricorda...
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Perché non è che io voglia, pretenda tanto da lei.
Ruggero Perugini: Sì.
Avvocato Filastò: Ma nell'esaminare in particolare il delitto che riguarda i tedeschi, se aveste...i vostri rilievi furono nel senso di colpi di pistola sparati in rapida successione l'uno all'altro, oppure no?
Ruggero Perugini: Mmh.
Avvocato Filastò: Sto parlando di un dato riassuntivo, come può farlo lei, come dirigente delle indagini che riguardano tutto il quadro della situazione. E non specificamente un particolare o un altro. Quindi, tenendo presente la posizione delle vittime, la posizione presumibile delle vittime, dove si trovavano inizialmente, al momento all'inizio dell'assalto, dell'aggressione, la posizione in cui venne a trovarsi dopo, alla fine, quando furono, si trovarono uccisi. I fori, i proiettili, dove erano. Glielo ricordo: parte a sinistra e parte a destra. Ma comunque una fase di sparo concitata, rapida, oppure pauseggiata?
Ruggero Perugini: Ci sono degli accertamenti che possono essere fatti e altri che non possono essere fatti. L'accertamento che a noi in particolare interessava, sempre nella solita premessa che il furgone era stato restituito molti anni prima, e quindi di esso non c'era più traccia. E quindi sono accertamenti che noi simulammo con un furgone dalle analoghe caratteristiche, per vedere come potesse essersi svolta la dinamica. Fu in riferimento alle caratteristiche fisiche dello sparatore, cioè quanto fosse alto. Fosse alto di 2 metri e 50 che dicevano alcuni, se fosse più basso di me, e così via.
Avvocato Filastò: Un po' di meno...
Ruggero Perugini: Quindi, sostanzialmente ricavammo un dato di probabilità: che lo sparatore era più o meno basso come me, ecco, voglio dire, o non più alto di un certo... A me interessava questo, per un discorso anche di compatibilità, per vedere...
Avvocato Filastò: Ma a me in questo momento interessava proprio questo: la rapida successione.
Ruggero Perugini: La rapida... Stavo arrivando, che per guanto riguarda la rapida successione, i colpi sono, alcuni distanziati, no? Ecco, la rapida successione, io non posso...non posso affermarla. Perché la rapida successione la determino dal tempo intercorso tra un colpo e l'altro. E rapida, rapidissima successione, nel senso "papapapapa", non... Cioè, non so quali probabilità attribuire a questo tipo di successione, visto che i colpi erano relativamente distanziati l'uno dall'altro. Che risposta vuole che le dia? La rapidità è data dal tempo fra un colpo e l'altro. Un tot frazioni di secondo, un quarto di secondo. Estraendo la pistola e sparando...dico, quindici cartucce, è un attività che si può fare in tre secondi. E se vuole glielo... Cioè voglio dire, come facciamo a frazionare ulteriormente?
Avvocato Filastò: Certo.
Ruggero Perugini: Qual è il termine?
Avvocato Filastò: Senta, lei fece indagini per accertare l'identità dell'anonimo che aveva spedito l'asta guidamolla?
Ruggero Perugini: Sì. Sì. 
(voce fuori microfono)
P.M.: Bene, grazie.
Segue...

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