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lunedì 30 marzo 2015

Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 23 gennaio 1998 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.

Presidente: Bene. Le altre parti? .... alle richieste del P.M.
Avvocato Filastò: Sì...
Presidente: No, no, aspetti. Le altre parti, la parte Curandai?
Avvocato Curandai: Avvocato Curandai, parte civile. Presidente, questo difensore ha soltanto una richiesta da fare. Diciamo che ripropongo una istanza che formulai al termine dell'esame di Calamosca. Vale a dire, in data 10 ottobre '97, una istanza appunto ex articolo 507, fascicolo 36, pagina 55. In cui appunto chiedevo di sentire, o meglio, di risentire come teste un certo signor Santoni Paolo, che era già stato sentito come teste su un altro capitolato. Perché costui, già in altro procedimento, ha più volte affermato di avere visto la famosa pistola calibro 22 all'interno dell'abitazione del Calamosca. Anzi, lui dice che fu lo stesso Calamosca che gli fece vedere uno scrigno; all'interno di questo scrigno c'era la pistola famosa calibro 22, appunto, l'arma di questo processo e di tutti questi delitti, con delle munizioni entro. Siccome il Calamosca ha sostenuto di non averla mai vista, ma di aver saputo tutto questo soltanto dal Vinci, e siccome sotto questo profilo abbiamo un teste oculare, io chiedo, insisto...
Presidente: Questo, ha deposto al processo Pacciani, lui?
Avvocato Curandai: No, lui ha deposto qui.
Presidente: Sì, quello me lo ricordo.
Avvocato Curandai: Lui ha deposto...
Presidente: No, su questo punto...
Avvocato Curandai: Lui disse di avere visto il Vanni a Vicchio.
Presidente: È quello che ho richiamato io anche dopo.
Avvocato Curandai: Perfetto, bravo.
Presidente: È quello lì?
Avvocato Curandai: Perfetto, perfetto. Siccome poi è intervenuto Calamosca, come teste, e allora io, al termine dell'esame di Calamosca, ho avvertito, percepito la necessità di sentire ex 507 lo stesso Santoni. Però su un altro capitolo molto importante, sul capitolo della pistola calibro 22., sulla quale vi dirà cose spero interessanti, importanti, per questa....
Presidente: Lui avrebbe visto questa pistola calibro 22 a casa del Calamosca?
P.M.: No…
Avvocato Curandai: A casa di Calamosca. All'interno dell'abitazione di Calamosca. Cioè, gliel'ha fatta vedere proprio Calamosca.
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Curandai: Secondo quello che dice Santoni, sì. Quindi, siccome Calamosca dice di non averla mai vista, ma di aver sentito parlare di questa pistola soltanto da parte...
Presidente: Ma il Calamosca è stato assolto da questa imputazione, o no?
Avvocato Curandai: Sì, il Calamosca fu assolto nell'85 da questa imputazione.
Presidente: Dibattimento, o istruttoria?
Avvocato Curandai: Dibattimento.
Presidente: Dibattimento. Bene, questa è la richiesta. Va bene. Allora, lei avvocato Filastò?
Avvocato Filastò: Io, Presidente, come ho detto prima, mi riservo di formulare queste istanze in maniera più approfondita. E, soprattutto, dopo aver esaminato sia la documentazione medica, che la relazione dei periti riguardanti la situazione psichica e non solo sul Vanni. E anche la documentazione clinica emergente dall'ospedale. E così ho bisogno di un po' di tempo per riflettere meglio su tutto quello che è stato in dibattimento fino a questo momento, per formulare in modo un po' più approfondito e integrativo rispetto alle cose che chiedo adesso, delle istanze ex articolo 507. Cominciamo con le richieste del Pubblico Ministero. Concordo con la richiesta del Pubblico Ministero riguardante il signor Rontini e la moglie. Concordo con il Pubblico Ministero, che venga sentita Sperduto Antonietta. Quindi, associazione. All'udienza dell'11 dicembre del '97, il Pubblico Ministero ha depositato un indice degli atti del Pubblico Ministero, riguardante le indagini su Pacciani. Io faccio una richiesta perché venga depositato l'indice di tutti gli atti del Pubblico Ministero riguardanti le indagini su Vanni e sui compagni di merende. Con speciale inserimento delle date esatte, delle relazioni di Polizia e delle perquisizioni. Esattamente come ho richiesto nel processo Pacciani, anche per quanto riguarda Vanni. Un indice, perché l'indice e la datazione dei vari atti istruttori compiuti dalla Polizia hanno a che vedere con una valutazione, che poi questa difesa farà. Quindi con riferimento anche alle comunicazioni indiziarie, alla data delle comunicazioni indiziarie e ai provvedimenti cautelari e alla data dei provvedimenti cautelari riguardanti tutti gli imputati di questo processo, con speciale riferimento, come dicevo prima, alla datazione di questi atti. All'udienza dell'11 dicembre '97, a domanda del Presidente il Lotti ha risposto dicendo: "Il Vanni ha tagliato la tenda dal lato dove si trovava lui." Cioè a dire rispetto al suo punto di vista il Lotti ha indicato il taglio della tenda sul lato della tenda che, praticamente, era in faccia a lui.
P.M.: No, mi sembra abbia detto proprio dove era Vanni.
Avvocato Filastò: "Dal lato dove si trovava lui", Lotti, non Vanni.
P.M.: Mi sembra proprio il contrario.
Avvocato Filastò: ...che fosse tagliata dal Vanni dal lato dove si trovava il Vanni mi sembra... a parte che il Vanni non c'era, ma lasciamo perdere questo piccolo particolare... Ma, insomma, mi sembra ovvio: il taglio della tenda si trova dal lato dove...
P.M.: Ma se il Lotti ha sempre detto che era dalla parte opposta.
Avvocato Filastò: Il Lotti ha detto: "Dal lato dove si trovava lui" Lotti.
P.M.: No, questo l'ha capito lei, avvocato.
Avvocato Filastò: No, l'ho capito io... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: Io, a questo punto, faccio un'istanza di sopralluogo, come del resto già formulata, perché la Corte si rechi sul luogo e non solo con riferimento a questa circostanza, ma con riferimento a tante altre circostanze i compagni del Lotti, il quale finalmente ci indichi qual'era la sua posizione...
P.M.: Abbiamo visto un filmato. Come "finalmente"? Finalmente no, ulteriormente.
Avvocato Filastò: Senta, signor Pubblico Ministero, lei la deve finire, sa, di far così.
P.M.: No, ma io lo faccio perché...
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono) 
(voci sovrapposte) 
Presidente: Avvocato...
Avvocato Filastò: ... interrompermi a ogni piè sospinto.
Presidente: Avvocato...
P.M.: No, scusi. Io interrompo quando dice cose non vere.
Presidente: Avvocato...
Avvocato Filastò: Ma lei non interrompa. Lei non lo deve fare. Lei deve farmi parlare.
P.M.: Sì, ma le cose non vere... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: Come faccio io con lei.
P.M.: No, le cose non vere non è corretto...
Avvocato Filastò: È proprio un'abitudine.
P.M.: Non è corretto dire le cose non vere. 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: E lei si...
P.M.: No, per carità.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: No, non è vero. 
(voci sovrapposte)
Presidente: Non è vero questo, avvocato.
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Non è vero. Allora...
Avvocato Filastò: Trascritto, registrato e trascritto.
P.M.: Bene, bene. Perfetto. Chiedo scusa.
Presidente: Va bene. Lei chiede istanza di sopralluogo. Poi?
Avvocato Filastò: Sopralluogo, con la presenza del Lotti; un sopralluogo che può essere anche un esperimento giudiziario in cui il Lotti, ho detto "finalmente" perché proprio dall'esame di quelle fotografie... Ricorderà, Presidente, che io cercai di far inserire al signor Lotti una crocetta riguardante la sua posizione e che non fu possibile arrivare a quel risultato probatorio, molto semplice fra 1'altro. Probabilmente, forse, anche per gli interventi di questo genere. Non si arrivò a questa situazione. Quindi è per questo che ho detto "finalmente". Io ho buona memoria. Ancora, 21/01/98... mi scusi, questa è una data che non c'entra niente. Il Lotti ha parlato di queste due persone che si sarebbero andate a lavare le mani nel fiume, e ha anche riferito - sto parlando dell'omicidio di Vicchio - che lui si sarebbe trovato in una certa posizione rispetto alla macchina, rispetto a dove si era trovato prima e tutto il resto. Diventa, secondo me, indispensabile un sopralluogo, da accertare la posizione di Lotti in quel momento, quando queste persone sarebbero andate a lavarsi le mani e per accertare la posizione del corso d'acqua nel quale sarebbero andate a lavarsi le mani queste persone. Per vedere se dal posto dove si trovava Lotti era possibile vedere e avere la percezione di quello che accadeva su questo corso d'acqua. Chiedo, se non è stato già acquisito, che venga acquisito agli atti il verbale delle dichiarazioni di Vanni rese come testimone nel "processo Pacciani".
Presidente: Già c'è, già c'è.
Avvocato Filastò: C'è di già, benissimo. Comunque, per esser sicuro... io, fra l'altro, ci sono varie acquisizioni che devo vedere se esistono, se sono acquisite e questa è una riserva che devo fare. Per quanto riguarda l'episodio di Baccaiano, con riferimento a quel che è emerso in questo dibattimento, sappiamo che soccorsero questi giovani nella macchina non solamente quelle persone che abbiamo ascoltato, ma anche un terzo giovane, non identificato da Allegranti perché era un giovane che non era di Montespertoli, di cui gli sfuggiva il nome; non identificato da nessuno, per ora, del quale però, evidentemente, negli atti della Croce d'Oro deve esistere il nominativo. Quindi, io chiedo che venga ascoltato il dirigente all'epoca della Croce d'Oro, come del resto avevo già in ... segnalato nella mia lista, perché ci riporti il nominativo di questo terzo giovane che era presente tra quelli che soccorsero i due giovani. Questo dirigente certamente lo può identificare, lo può . . . nominativamente e quindi deve essere sentito anche questo terzo giovane. Perché, quella circostanza relativa alla posizione del corpo del Mainardi al momento dell'arrivo dell'ambulanza è fondamentale in questo processo e non possiamo fare in modo... il dibattimento ha dato un'indicazione precisa, univoca. Però se si vuole essere sicuri al 1000 per 1000 sentiamo anche questo terzo giovane; che è un'altra persona che è intervenuta e che è arrivato sul posto e che ha aiutato gli altri a togliere questo giovane dalla macchina e quindi facciamo anche questo accertamento. Io chiedo che venga acquisita agli atti, con particolare riferimento alla posizione del teste Allegranti e con riferimento alle dichiarazioni da lui rese, una relazione che presentai a suo tempo al dottor Canessa su sua richiesta. Perché la posizione del teste Allegranti emerge nel processo e le sue dichiarazioni hanno a che vedere con un accertamento - che non feci io, fra l'altro, lo fece una troupe televisiva per un programma al quale io collaboravo - così venne fuori Allegranti, così Allegranti fece determinate dichiarazioni in quella trasmissione e questa persona, cioè a dire io, che all'epoca non ero un difensore, ero una persona che si occupava di quei delitti da un punto di vista giornalistico, ne andai a parlare immediatamente con il dottor Canessa significandogli l'importanza di questo testimone e il dottor Canessa mi chiese, in quell'occasione, di fargli una relazione. Questa relazione io gliel'ho fatta e la presentai all'epoca al dottor Canessa. E voglio che venga allegata agli atti perché ha rilevanza rispetto al processo e rispetto soprattutto alla posizione teste Allegranti e degli altri testimoni. C'è una nota dei Carabinieri di Montespertoli citata dal Pubblico Ministero, a pagina 40 dell'udienza del 16/12/97. E questa nota riguarda, anche questo, un fatto importante relativo a quel delitto e io ne chiedo l'allegazione e chiedo che il sottoscrittore di questa nota venga sentito. Ignoro il nome, anche perché mi mancano le indicazioni per...
Presidente: Scusi, scusi, avvocato, qual è la nota dei Carabinieri di Montespertoli?
Avvocato Filastò: È la nota che è stata citata dal Pubblico Ministero a pagina 40 dell'udienza del 16 dicembre del 1997. Ora, di che si tratta, Presidente, non me lo chieda perché questo è un appunto che ho recuperato ora, che non prevedevo, come le ho detto prima, di dover parlare di questo argomento stamani. Quindi ho solo questa indicazione, credo che sia importante e chiedo che venga acquisita... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: A pagina 66-67 del verbale relativo alla audizione del teste Allegranti, il teste Allegranti parla di due ragazzi col motorino, che sarebbero i due ragazzi che hanno telefonato alla Croce d'Oro. Uno di questi due ragazzi, o tutti e due avrebbero detto, nel corso di quella telefonata, o avrebbe saputo 1'Allegranti che questi ragazzi avevano detto di aver visto uno davanti con le mani sul voltante. E successivamente, ritornati dopo aver fatto la telefonata, questo, uno davanti con le mani sul volante, non c'era più. Questa è una circostanza di estrema rilevanza, importantissima, perché se questa persona con le mani sul volante riferita da questi due ragazzi col motorino, che fanno la telefonata, non è il Mainardi, perché il Mainardi siede sul sedile di dietro, questa persona è quello che ha ucciso i due ragazzi; che si è messo ... per spostare la macchina e portarla in un posto dove fare le escissioni con comodo, lì non era possibile, che poi è finito nella cunetta... Questi, due ragazzi vanno trovati, Presidente. Questi due ragazzi col motorino che telefonano vanno trovati, vanno sentiti. Son col motorino, non con la macchina. Hanno queste caratteristiche: sono due, sono col motorino, telefonano, tornano, vedono forse una persona con le mani sul volante e poi successivamente non la vedon più. Se si vuole raggiungere, in qualche modo, la verità, o per lo meno avvicinarsi ad essa, anche con riferimento alla descrizione di questa eventuale persona, è importante che queste due persone vengano'identificate e vengano sentite. Per ora, Presidente, io non ho altro da dire.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Però, come dicevo prima, mi riservo un esame approfondito, anche rispetto a quello che ho detto prima a proposito...
Presidente: Avvocato Bertini?
Avvocato Bertini: Riguardo alla richiesta di sopralluogo fatta dalla...
Presidente: Come?
Avvocato Bertini: Riguardo alla richiesta di sopralluogo agli Scopeti, fatta dal collega Filastò, la difesa del Lotti non ha difficoltà ad acconsentire all'effettuazione di questo sopralluogo, nella misura in cui questo valga come integrazione della prova già comunque acquisita. Perché il Lotti ebbe a precisare, anche su mie domande, cosa intendeva quando affermò di aver visto il Vanni tagliare la tenda. Disse espressamente che il Vanni era dalla parte opposta del Pacciani. Quindi, noi sappiamo bene come avvennero le cose, siccome ... È pacifico che il senso del signor Lotti in quelle frasi. In questo senso la difesa del Lotti acconsente non come mezzo per superare un impasse che in realtà non esiste.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Presidente, mi scusi.
Presidente: Dica.
Avvocato Filastò: ...eventuale rinvio, volevo segnalare alla Corte che io lunedì ho un impegno molto grave, un processo gravissimo a Roma, dal quale sono stato assente fino ad ora, ma a questo punto riguarda la posizione degli imputati che difendo e bisogna che ci vada. E anche l'avvocato Mazzeo che...
Presidente: Va bene, quindi non lunedì.
Avvocato Filastò: Grazie.
Presidente: Va bene.

 « DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Ci siamo tutti, invece l'avvocato Filastò non c'è. Ah, lo sostituisce lei? 
(voce fuori microfono)
Presidente: Ah, ecco, va bene. Vediamo un altro appunto che l'avvocato ... ha fatto, eh. "Allora, la Corte di Assise, provvedendo sulle dichiarazioni delle richieste formulate dalle parti ai sensi dell'articolo 507 C.p.p. all'udienza odierna. Ritenuto la necessità di procedere all'esame dei testimoni Borsi Gino e Bonciani Paolo, relativamente all'incontro che avrebbero avuto nella mattinata dell'8 settembre '85 con la coppia francese che è rimasta vittima degli omicidi, in località Scopeti. Come da essi riferito nell'ambito del processo a carico di Pacciani Pietro, i cui verbali vengono acquisiti in copia I I ex articolo 238 C.p.p.; Ritenuto inoltre la necessità di esaminare Sperduto Maria Antonietta relativamente ai rapporti fra lei e l'imputato, nonché Indovino Salvatore; Ritenuta la necessità di procedere all'ulteriore esame di Rontini Christensen Winny e Rontini Renzo, di Vanni Paolo, in riferimento al colloquio avuto con l'avvocato Corsi del quale ha parlato nell'esame precedente; Nonché di Giuttari Michele, quest'ultimo in relazione agli esiti degli accertamenti svolti sulla provenienza di cartucce utilizzate dai fatti per cui è il processo; Per questi motivi, visto l'articolo 50 7 C.p.p., ammette l'esame dei testi sopraindicati e fissa per la loro audizione l'udienza di martedì 27 gennaio '98 ad ore 09.00, disponendo la ... a cura della P.G. Ordina la nuova traduzione del Vanni". E l'udienza quindi è aggiornata a martedì 27 ore 09.00. 
(voce fuori microfono)
Presidente: Come?
Avvocato Curandai: (voce fuori microfono)
Presidente: Eh, quelli no. Le istanze che non vengono accettate, non vengono... Noi non siamo tenuti a motivare perché non ammettiamo. E chiaramente sono superate da questo. Cioè, praticamente vengono respinte le altre istanze difensive, sia pure formulate sotto quel profilo lì. Al Pubblico Ministero vengono restituiti i verbali del... come si chiama? Di Bonaguidi.
P.M.: Bene, Presidente.
Presidente: Alla citazione provvedete voi, della Procura, no? quelli lì. 
(voce fuori microfono)
Presidente: Bene. I due verbali lì per... 
(voce fuori microfono)
Presidente: Bene. L'udienza è tolta per oggi. Allora, a martedì.

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