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giovedì 19 febbraio 2015

De Fazio, Luberto, Beduschi, Galliani e Pierini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 12 gennaio 1998 - Diciannovesima parte

Segue dalla diciottesima parte

Avvocato Colao: E allora volevo completare col professor Pierini, mi scusi, ancora una domanda. Laddove la Corte, su istanza del sottoscritto legale, le facesse vedere, professor Pierini, un'arma che fosse stata modificata con la mola e avesse, da questa modifica con la mola, si fosse creato un angolo di 13 9 gradi e avesse una costola di un millimetro e 8, lei potrebbe fare una perizia su quest'arma perché, per misurare questo angolo e ritenerlo compatibile con la ferita nel polso del ragazzo francese? 
Giovanni Pierini: Questa cosa è una cosa da fare avendo a disposizione l'osso nei tempi e nei modi in cui furono fatti gli accertamenti disposti dalla Procura a suo tempo. Perché l'analisi tonica di immagini si presta soltanto a fare che cosa? Vedo che non riesco a spiegarmi. Si presta soltanto alla costruzione di modelli che hanno, attraverso l'utilizzo dello strumento matematico, una qualche possibilità di aiutare l'interprete di una situazione a elaborare i modelli che, nel loro complesso, con tutti gli elementi a disposizione che emergono, devono, partendo da una domanda, possibilmente arrivare ad una risposta. Non è un fatto estrapolabile di per sé. Per cui, di fronte ad uno strumento tagliente, la possibilità di poterlo comparare con l'immagine virtuale, vanifica qualsiasi elemento di prova, per conto mio.
Avvocato Colao: Sì, ma senta, scusi professore, le sue…
Giovanni Pierini: Guardi, ho già risposto.
Avvocato Colao: No, ma io... ma un tantino, voglio dire, le sue deduzioni e i suoi rilievi sono stati tali che hanno fatto ritenere che se, laddove ci fosse stata una punta di 139 gradi che si attagliasse a quei cento... a quel triangolo particolare di 140 gradi, che poi quest'arma potrebbe avere dei segni sulla...
Presidente: Avvocato, avvocato.
Avvocato Colao: Non è mai stata fatta una perizia, Presidente, su questo trincetto.
Presidente: Cosa?
Avvocato Colao: Su questo trincetto, la perizia non è mai stata fatta.
Presidente: Che c'entra...
Avvocato Colao: I periti stanno cercando...
Presidente: ... del trincetto.
Avvocato Colao: ... degli elementi: se taglia, non taglia, se ci sono delle striature, se ci sono... Allora, lì c'abbiamo un trincetto che c'ha una costola di un millimetro e 8, e la ferita, guardacaso, è 2 millimetri. Quindi, si attaglia perfettamente. Poi, un angolo di 139 gradi. E si attaglia. Ora io vorrei che il professor Pierini, o chi per... o chiunque, facesse le misure di questa arma.
Presidente: Ha già risposto su questo punto, il professor Pierini.
Avvocato Colao: Come?
Presidente: Ha già risposto, avvocato.
Giovanni Pierini: Non posso paragonare, e comparare, e fare...
Avvocato Colao: Ma dire se è compatibile. Io le sto dicendo se è compatibile.
Giovanni Pierini: Ma, guardi...
Avvocato Colao: Eh, se è compatibile, perché se un tappo entra...
Giovanni Pierini: Avvocato, allora guardi, torniamo a una procedura proprio elementare. Si sa proprio dalla matematica di base che si possono sommare, sottrarre, moltiplicare e dividere, soltanto classi congruenti, eh? Cioè numeri con numeri, foglie con foglie, persone con persone. Non si possono fare operazioni con foglie mescolate con numeri, e così via di seguito. Questo, per dire, la congruenza degli oggetti. Un'immagine virtuale sta in un mondo a parte: sono misure, quelle, che riflettono un modus operandi nostro, che ha portato a formulare diciamo un ventaglio di ipotesi. Se non c'è a disposizione tutto il contesto di accertamenti necroscopici, non è possibile fare un'operazione di comparazione; cioè non si possono comparare cose che non...
Avvocato Colao: Di compatibilità, in base ai lavori che lei ha svolto.
Giovanni Pierini: E ' la stessa cosa. Perché la congruenza, l'eguaglianza o l'esclusione, riguardano sempre un giudizio di comparazione. Non si esce da questo. Il discorso dei 139 gradi, fra l'altro, non è a mio avviso una strada molto praticabile; perché abbiamo detto che la piramide, al suo interno, come una galleria franata - ho detto stamattina -è tronca. E quindi, questo angolo di 139 gradi, oltre che essere virtuale, se la piramide fosse ricostruibile, è comunque nei fatti bloccato dal fatto che c'è una piramide tronca. E quindi questo angolo rimane nascosto; anche all'immaginazione, non soltanto al...
Avvocato Colao: Il terzo angolo si ricava dai due acuti, no?
Giovanni Pierini: Sì, però...
Avvocato Colao: Sennò, la somma degli angoli interni di un triangolo...
Giovanni Pierini: ... a questo punto facciamo...
Avvocato Colao: ... non sarebbe 180 gradi.
Giovanni Pierini: Si fa di deduzione in deduzione, per la logica...
Avvocato Colao: È proprio il caso questo, a cui... 
(voce sovrapposta)
Avvocato Colao: ... meglio viene applicato.
Giovanni Pierini: Io rimango della mia idea, detta prima.
PRESIDENTE: Sospendiamo dieci minuti.
P.M.: Grazie, Presidente.
Avvocato Filastò: Poi c'è da sentire, io devo fare ancora due domande ai periti, e poi c'è da sentire il professor Bruno.
Presidente: Bene. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Prego. Avvocato Curandai, lei? Bene.
Avvocato Curandai: Presidente, io tranquillizzo subito la Corte e i professori, perché ho una sola domanda, e mi sembra anche, direi, abbastanza semplice. Mi rivolgo al professor De Fazio e a tutti gli altri professori indistintamente. La domanda è questa. E' vero o non è vero che le vostre indagini si sono concluse, sinteticamente eh, molto sinteticamente...
Presidente:  Scusi, eh, avvocato. Manca il... Chi è? Bagattini? Quindi, anche l'avvocato Zanobini.
Avvocato Curandai: Va bene, tanto c'è...
P.M.: (voce fuori microfono)
Presidente: No no. C'è incompatibilità. 
(voce fuori microfono)
Presidente: Eh, sì sì, appunto, appunto. 
(voce fuori microfono) Allora, guardiamo un attimo.
Presidente: Sì.
Avvocato Curandai: Ora, mi dispiace.
Presidente: Son cose che capitano. Facciamo così, via.
Avvocato Curandai: Ho deciso di fare una sola domanda.
Presidente: Comunque, non si poteva andare avanti lo stesso.
Avvocato Curandai: Proprio per non tediare ulteriormente la Corte. 
(voce fuori microfono)
Avvocato Colao: Bagattini? Ma Bagattini ha lasciato la toga, vedrai che tanto lontano non...
Presidente: Sarà al bar... finché l'avvocato Bagattini non è rientrato in aula. Prego, avvocato Curandai.
Avvocato Curandai: Sì. È vero o non è vero che voi avete concluso le vostre indagini, le vostre ricerche, diciamo così, ipotizzando la probabilità che l'autore dei reati fosse un uomo connotato da iposessualità e da difficoltà nel rapporto con il sesso femminile, e da gravi problematiche personologiche? Questo è vero, professore, oppure no?
Francesco De Fazio: È vero.
Avvocato Curandai: Ecco, questo volevo sapere. Grazie. Per iposessualità, cosa si intende? E soprattutto il rapporto tra iposessualità e difficoltà nel rapporto con il sesso femminile. Questo mi interessa particolarmente.
Francesco De Fazio: Mah, questo rinvia alla nozione di sessualità. La sessualità evoluta, integrata, praticamente risponde, è tale da inserirsi nel più vasto contesto dell'affettività e che si esprime ... sessualità. E invece, quando si parla di turbe della sessualità, si intende una sessualità non integrata, non evoluta e che, appunto perché non integrata, non evoluta, può esprimersi anche con distruttività. Come in questo caso.
Avvocato Curandai: La iposessualità può identificarsi anche nell'omosessualità o nel voyeurismo?
Francesco De Fazio: Mmh, praticamente identificarsi è un termine che non mi piace, perché quasi...
Avvocato Curandai: Avvicinarsi, diciamo così, potrebbe sfociare anche nel...
Francesco De Fazio: Praticamente, non è detto che l'omosessuale sia un iposessuale.
Avvocato Curandai: Ecco, certo. Bene.
Francesco De Fazio: E lo stesso vale per il voyeurismo. Quando abbiamo detto, io... Dove abbiamo scritto iposessualità? Perché poi il termine iposessualità, nel linguaggio comune, sta a significare qualcosa di diverso.
Avvocato Curandai: Ma io ho cercato di riassumere, perché...
Francesco De Fazio: No, perché iposessualità, nel linguaggio comune, sta a significare nel linguaggio comune...
Avvocato Curandai: Sì, ecco.
Francesco De Fazio: ... una sessualità un po' spenta, una sessualità caratterizzata da minus. Non era questo che noi si voleva dire.
Avvocato Curandai: Ecco, ecco. Infatti ho chiesto questo per spiegare un po' il tipo di concetto. E per gravi — diciamo così, io uso termini che sono a mia conoscenza; poi ovviamente chiedo spiegazione a voi, professori, indistintamente, professor De Fazio - gravi problematiche personologiche? Lei ha detto che questo è possibile. Cosa si intende per, diciamo a livello anche esemplificativo, per gravi...
Francesco De Fazio: Quello che è stato già detto in parte dai miei colleghi, prima mi sembra dal professor Galliani. Cioè gravi problematiche personologiche, ha il significato di problematiche di incapacità nel rapporto interpersonale.
Avvocato Curandai: Ecco, bene.
Francesco De Fazio: E, quindi, necessità di esprimere la sessualità attraverso l'oggettualizzazione. Cioè non la partecipazione sessuale a un livello paritetico, qual è la vera sessualità, appunto perché si inscrive nella sessu..- nelle correnti affettive
Avvocato Curandai: Ecco, per problematiche personologiche si possono intendere anche istanze di carattere perverso, sotto il profilo sessuale?
Francesco De Fazio: Certo.
Avvocato Curandai: Grazie. Non ho altre domande, professore.
Presidente: Avvocato Filastò?
Avvocato Filastò: Sì. Solamente due precisazioni. Con riferimento all'omicidio degli Scopeti, voi avete fatto una serie di valutazioni che riguardavano la tenda, e il fatto che le escissioni siano avvenute all'interno di essa. E con riferimento proprio alla ristrettezza di spazio, voi avete anche evidenziato quelle zone pergamenacee sulle coscie della signora Mauriot, ipotizzando che queste zone pergamenacee fossero il risultato di una pressione dell'operatore che fosse, in qualche modo, avesse usato quella zona del corpo della signora per appoggiarvisi e compiere l'escissione. Ora, tenendo presente l'ampiezza della tenda, questo aspetto della collocazione dell'operatore sul co...
Francesco De Fazio: Cioè la scarsa ampiezza.
Avvocato Filastò: La scarsa ampiezza, certo. Ecco, voi ritenete possibile, probabile, o non probabile, che all'interno di quella tenda abbiano agito due operatori? Due persone, che si...
Francesco De Fazio: In contemporanea?
Avvocato Filastò: In contemporanea, sì.
Francesco De Fazio: Innanzitutto, io sto cercando di ricordare come fosse la tenda. A me sembra...
Avvocato Filastò: La tenda ha un'ampiezza di 1 e 80.
Francesco De Fazio: Sì, appunto, angusta è.
Avvocato Filastò: E un'altezza all'ingresso di 1 e 10.
Francesco De Fazio: Sì. Quindi se i due operatori hanno... A parte il fatto che noi dobbiamo ipotizzare un operatore e due soggetti in fase di vittimizzazione, certamente che si muovevano, al punto tale che 1'uomo...
Avvocato Filastò: No no, un solo soggetto vittima, sdraiata per intendersi.
Francesco De Fazio: Il maschio era già scappato.
Avvocato Filastò: E due operatori dentro la tenda, che operano.
Francesco De Fazio: Mah, due operatori in contemporanea?
Avvocato Filastò: Sì, in contemporanea.
Francesco De Fazio: Beh, diventa — la tenda era anche bassa, mi sembra…
Avvocato Filastò: Sì sì.
Francesco De Fazio: Diventa molto difficile.
Avvocato Filastò: Diventa molto difficile.
Francesco De Fazio: Sì.
Avvocato Filastò: Ecco.
Francesco De Fazio: Cioè, la tenda ho l'impressione, per quello che ricordo, che a mettersi in piedi non ci si stava, in piedi.
Avvocato Filastò: No no, non ci si sta in piedi.
Francesco De Fazio: E quindi due operatori non è che possono agire accovacciati, insomma. Due operatori, insieme, diventa molto difficile ipotizzare; quantomeno si sarebbe scardinata la tenda, perché la tenda...

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