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lunedì 19 gennaio 2015

Pietro Frillici - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 23 dicembre 1997

P.M.: Frillici. Maresciallo del ROS Carabinieri, Già, faceva parte delle SAM fino all'87.
Presidente: Come si chiama lei?
Pietro Frillici: Mi chiamo Frillici Pietro.
Presidente: Vuole essere ripreso dalle telecamere, oppure ha difficoltà?
Pietro Frillici: No, no, non mi interessano le telecamere, grazie. Preferisco di no.
Presidente: Allora niente telecamere, per cortesia. Frillici Pietro. Dove è nato?
Pietro Frillici: A Xxxxxx.
Presidente: Residente?
Pietro Frillici: Residente a Xxxxxx. La mia data di nascita è XX/XX/XX
Presidente: Lei è maresciallo dei Carabinieri?
Pietro Frillici: Sono maresciallo dei Carabinieri, presso il ROS nella Sezione Anticrimine di Firenze.
Presidente: Lo è tuttora?
Pietro Frillici: Sì, sono in servizio.
Presidente: Prego, avvocato Filastò. 
Uff. giudiziario: La formula, Presidente.
Avvocato Filastò: Grazie.
Presidente: Ah, no, no, deve leggeri la formula, scusi.
Pietro Frillici: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza”.
Avvocato Filastò: Non vorrei sbagliare il suo grado: maresciallo?
Pietro Frillici: Maresciallo ...
Avvocato Filastò: Molto bene. Maresciallo, le domande che le faccio io hanno a che vedere con degli accertamenti fatti da lei, con riferimento al casello autostradale di Barberino.
Pietro Frillici: Sì.
Avvocato Filastò: Che avevano un certo scopo. Cioè, le riassumo la circostanza. È vero che voi ritenevate che qualcuno fosse uscito da quel casello per andare ad imbucare quella lettera, arrivata alla dottoressa Della Monica, è così? La ragione per cui faceste l'approfondimento su quel casello era in particolare quella?
Pietro Frillici: Sì, ma noi, ovviamente era un'ipotesi diciamo come percorso possibile.
Avvocato Filastò: Certo.
Pietro Frillici: Per arrivare a quella famosa cassetta postale.
Avvocato Filastò: Il più diretto?
Pietro Frillici: Sì, apparentemente sì, insomma.
Avvocato Filastò: Apparentemente sì. Ora, per tornare a quella lettera. La lettera portava il timbro del?
Pietro Frillici: Mi sfugge in questo momento.
Avvocato Filastò: 9 settembre?
Pietro Frillici: Mi sembra.
Avvocato Filastò: Io le ricordo dichiarazioni che lei ha già reso davanti al...
Pietro Frillici: Sì.
Avvocato Filastò: ... alla Corte di Assise di Firenze, in I Grado, quando lei è stato sentito.
Pietro Frillici: Sì, sì, adesso...
Avvocato Filastò: In data, esattamente, 4 luglio 1994. E son contenute da pagina 33 a pagina 51 di questo verbale, di cui io ho già chiesto l'acquisizione fra l'altro, comunque. Ecco, ricorda che le venne riferito, da parte degli impiegati della sede postale, in cui poi venne... da cui poi venne smistata questa lettera, lettera che aveva attirato l'attenzione del direttore, si rammenta?
Pietro Frillici: Sì, senz'altro. Mi rammento sì, perché era scritta con un certo...
Avvocato Filastò: Perché era scritta con questi caratteri ritagliati.
Pietro Frillici: Esatto.
Avvocato Filastò: Quindi lui c'aveva fatto attenzione.
Pietro Frillici: Certo.
Avvocato Filastò: Rammenta che questo direttore, anche qualcun altro, le dissero che - proprio perché attirati da questa caratteristica - questa lettera era l'ultima del mucchio?
Pietro Frillici: Sì, mi ricordo esattamente così. Cioè perché ovviamente il volume della corrispondenza non era eccessivo in quella zona e quindi loro dissero che questa lettera si trovava agli inizi di questo mucchio dell'impostazione, c'era un tavolo dove cadeva questa lettera, dove loro versavano questa corrispondenza. E dissero ovviamente... che si trattava di questo: siccome appunto la corrispondenza non era molta e facendo mente locale sulla raccolta immediata di quel giorno, non so se era lunedì, cos'era, loro trovarono questa lettera, diciamo così, fra le prime.
Avvocato Filastò: Certo.
Pietro Frillici: Questo lo ricordo.
Avvocato Filastò: Lettera che sicuramente nella cassetta il sabato non c'era. Questo mi pare che lo arrivò a discutere, mi sembra.
Pietro Frillici: Non posso dirlo io.
Avvocato Filastò: Fatto sta che venne trovata il lunedì? 
Pietro Frillici: Sì, sì.
Avvocato Filastò: E che la impostazione avviene dalle dieci, se non sbaglio... dalle dieci... Sì, in un'ora antecedente alle dieci del lunedì?
Pietro Frillici: Ma era una questione di raccolta.
Avvocato Filastò: Di raccolta.
Pietro Frillici: La raccolta avveniva in un certo orario della mattinata e quindi, ecco, a quell'ora la corrispondenza...
Avvocato Filastò: Quindi doveva essere stata impostata in un'ora antecedente alle dieci del lunedì notte. Questo è quello che disse lei.
Pietro Frillici: Sì, mi sembra di sì.
Avvocato Filastò: Ma a parte che... Lei ricavò delle osservazioni - e poi le vedremo - dal fatto che questa lettera era sulla cima del mucchio, rispetto al luogo dove era stata impostata, facendo delle deduzioni...
Presidente: Scusi, avvocato. Ma questa prova dov'è capitolata?
P.M.: Non c'è. Mi sbaglierò.
Avvocato Filastò: Presidente, fa parte della circostanza alla quale arrivo alla fine, perché...
P.M.: No, Presidente, chiedo scusa. Il teste Frillici è stato ammesso, se io ho letto bene, sui rapporti Faggi—Pacciani-Lotti, questo è il capitolo.
Avvocato Filastò: No, no, no.
P.M.: Va be', allora mi sbaglio io, se vuole glielo cerco.
Avvocato Filastò: Guardi, è a pagina 48 della mia lista.
P.M.: Ma se non è stato ammesso, avvocato.
Avvocato Filastò: Come non è stato ammesso?
P.M.: Su questo punto. Io non glielo so dire.
Avvocato Filastò: No, no, sui controllo ai caselli? Ma scherziamo. È stato ammesso su questo punto qua.
P.M.: Vediamolo allora.
Avvocato Filastò: Guardi, è a pagina...
P.M.: Quello---
Avvocato Filastò: Sulla circostanza...
P.M.: Prendiamo il provvedimento della Corte.
Avvocato Filastò: Il provvedimento della Corte intanto dice...
P.M.: No, se il provvedimento della Corte l'ha ammesso.
Avvocato Filastò: Guardi, Pubblico Ministero, pagina 4 della mia lista...
P.M.: In data?
Avvocato Filastò: ... a prova contraria.
P.M.: Data?
Avvocato Filastò: 12 maggio 1996.
P.M.: Bene, grazie.
Avvocato Filastò: E dice: "sulla circostanza di una persona somigliante a Pacciani, a bordo di un'auto che imbocca..." eccetera. Quindi, con riferimento alla pagina 8 della sua lista.
Presidente: Ho capito. Si parla dell'auto... della macchina...
Avvocato Filastò: Sì. Però siccome, come ripeto, il maresciallo ha fatto osservazioni sulle macchine, con riferimento a questa cosa della lettera, mi sembrava opportuno approfondire l'altra circostanza...
Presidente: Va be', non c'è nessun problema. Tanto per capire dove...
Avvocato Filastò: Va bene.
Presidente: Insomma, che si faccia una domanda così volante, va bene. Però di faccia...
Avvocato Filastò: Andiamo indirettamente.
Presidente: Bene. Pubblico Ministero.
P.M.: Nessuna opposizione, Presidente.
Presidente: Bene.
Avvocato Filastò: Perché poi è ammesso, è qui. Allora, la domanda è questa qua. Quindi lei fece questi accertamenti sul casello di Barberino.
Pietro Frillici: Io feci gli accertamenti per quanto concerne la lettera, l'impostazione della lettera. Per quanto...
Avvocato Filastò: E anche...
Pietro Frillici: No, le macchine no. Sapevo, ero a conoscenza di accertamenti che avvenivano in tempi precedenti.
Avvocato Filastò: Ma lei non ha fatto accertamenti?
Pietro Frillici: No, no. Assolutamente no.
Avvocato Filastò: Sulle macchine transitate dal casello di Barberino...
Pietro Frillici: Nossignore, nossignore. Io ho riferito anche allora che...
Avvocato Filastò: Può dire se su questa lettera lei ricavò qualche dato su quando era stata impostata?
Pietro Frillici: No.
Avvocato Filastò: Allora non ho altre domande.
Presidente: Altre domande?
P.M.: Nessuna.
Presidente: Può andare, grazie.

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