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mercoledì 31 dicembre 2014

Michele Giuttari - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 23 dicembre 1997 - Prima parte

Presidente: Allora, Bertini c'è. Faggi, non c'è nessuno. C'è l'avvocato Filastò. Ci manca l'altro... L'avvocato di Corsi. 
Segr. d'udienza: Eh?
Presidente: L'avvocato di Corsi. 
(voce fuori microfono)
Presidente: Eh? 
(voce fuori microfono)
Presidente: No, non credo. Non lo può fare. L'avvocato Zanobini, lo sostituisce Zanobini. 
(voce fuori microfono)
Presidente: Però, ragazzi, io non so... Questa è anche ... Non lo so. Proprio... Niente. Sospendiamo. Va chiamato un avvocato che sostituisca Zanobini. Però non è cortese così, vi dico la verità. Perché... 
Avvocato: Non posso sostituirlo io, Presidente?
Presidente: Eh, ho paura di no.
P.M.: Zanobini? 
Avvocato: Zanobini.
P.M.: Eh, no, perché...
Presidente: Per Corsi, per Corsi.
P.M.: ... c'è una dichiarazione, sennò lui la contesta… Capito? 
Avvocato: Ah...
Presidente: Sì, sennò per Faggi... Sì, ma sa, non vorrei che ci fosse... Capito?
P.M.: No, no. Poi c'è proprio un punto su cui Zanobini fa una contestazione...
Presidente: Va convocato un avvocato per... 
(voci fuori microfono) 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Allora, ci siamo tutti. Allora, Filastò che sostituisce anche Bagattini per Faggi. L'avvocato... Ah, non funziona? Funziona, o no? Funziona il microfono, no? Dice no. Filippo! Si sente? No. (torna al microfono) Elisabetta, prenda nota dei difensori, va bene? 
Segr. d'udienza: Sì.
Presidente: L'avvocato Curandai per tutti gli altri. C'è l'avvocato Pellegrini e Curandai per le parti civili. 
(vengono fatte le prove al microfono)
Presidente: Avvocato Filastò, parli un attimo al microfono, vediamo se si sente.
Avvocato Filastò: Pronto? Uno, due, tre, prova.
Presidente: Sì, si sente, ora si sente. Questo?
P.M.: Questo, no.
Presidente: Questo proprio, non si sente proprio.
Avvocato Filastò: Proviamo questo. Pronto, pronto... Questo si sente? Pronto!
Presidente: Comunque c'è la registrazione, non importa. La voce ce l'ho, per ora. Filippo, la registrazione c'è, viene? Bene. Allora, si può iniziare. Venga il primo teste. Ora vediamo chi è. Ah, dottor Giuttari. Avvocato Filastò, su che punto il dottor Giuttari?
Avvocato Filastò: Il dottor Giuttari deve essere sentito a controprova… (torna al microfono) Scusi, Presidente. Il dottor Giuttari deve essere sentito a controprova... Mi sente?
Presidente: Sì, sì. La sento, la sento.
Avvocato Filastò: ... su questi aspetti. In generale sull'attendibilità di Giancarlo Lotti. E quindi su vari punti indicati dal P.M. a pagina 13 circa le dichiarazioni di questo Lotti. E quindi, in generale, su molte circostanze, ecco. Perché è un teste...
P.M.: Chiedo scusa, ma dove sono questi punti? In che pagina...
Avvocato Filastò: Sono nella memoria, nella richiesta di prove e contro prove del 12 maggio 1997...
P.M.: Bene, bene.
Avvocato Filastò: ... alla pagina 5. Essendo stata ammessa dalla Corte...
P.M.: A controprova sulle prove del P.M.
Avvocato Filastò: Sulle prove del P.M.
P.M.: Bene.
Avvocato Filastò: Dove, in particolare, fa un riferimento ad una circostanza che si indagherà in un modo un pochino più puntuale, ma insomma...
Presidente: Va bene, ecco. Sì, sì, a quella lì. Sì, sì, va bene. Sì, sì. Va bene, eccolo qua. Sì, sì, l'abbiamo trovato, non c'è problemi. Bene, il dottor Giuttari è già qualificato in atti, il quale ha deposto sotto l'impegno già assunto di dire la verità e non tacere nulla di quello che sa. A lei, avvocato Filastò.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Dottor Giuttari, buongiorno, prima di tutto.
Presidente: Si sente male, però, eh. Le dico la verità, si sente male.
P.M.: Non si sente proprio.
Avvocato Filastò: Così?
Michele Giuttari: Eccoci. Sì, va bene.
Avvocato Filastò: Va meglio così?
Presidente: Sì, ora un po' meglio, però non è come gli altri giorni.
Avvocato Filastò: E infatti, sì.
Presidente: Filippo, cosa è successo? Non si sente l'audio. I microfoni sono staccati.
Avvocato Filastò: Se parlo così, forse, proprio con la bocca sul microfono come i cantanti confidenziali, forse si sente.
Presidente: Non è che qualcuno delle pulizie abbia staccato qualche spinotto di qui? Qualche spinotto qui. 
Uff. giudiziario:... io posso chiamare immediatamente il tecnico.
Presidente: E lo chiamo intanto.
Avvocato Filastò: Intanto andiamo avanti?
Presidente: Sì, sì, andate avanti. Intanto chiamate il tecnico, intanto si va avanti con...
Avvocato Filastò: Pronto! Va meglio ora? 
Presidente: Sì.
Avvocato Filastò: Va meglio ora?
Presidente: Parli un po' al microfono... Quello è spento.
Michele Giuttari: Questo è spento, proprio. Non...
Presidente: Questo qui? Proviamo un po'.
P.M.: Quello dei testi non funziona.
Presidente: Passategli questo microfono, se è possibile. Antonio! Non c'è nulla da fare, quando si incomincia così, è così. 
Perito: (voce fuori microfono)
Michele Giuttari: No, ma era anche così prima, non funzio...
Presidente: Possiamo andare allora? 
Perito: Provi.
Michele Giuttari: Sì, sto provando, ma…
Presidente: Non si sente. Basta che viene la registrazione, poi… si sente, va bene.
Michele Giuttari: Va bene.
Presidente: Prego, avvocato Filastò…
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Dottor Giuttari, lei ha riferito di un incarico ricevuto dalla procura tendente a esaminare, eventualmente a provare che Pacciani aveva avuto nei complici, nella commissione di questi delitti. La domanda è questa: questo incarico da che cosa nasceva? Cioè a dire, qual è stato... perché lei capisce, il mio...
Michele Giuttari: Sì, sì, ho capito. No, ho capito perfettamente e lo avevo anche spiegato nella mia deposizione. L'incarico scaturiva dal fatto che, nella sentenza di condanna di I Grado del Pacciani, la sentenza del 1 novembre 1994... 
(voce fuori microfono) La voce.
Michele Giuttari: Cerco di alzare la voce, ma...
Presidente: Sì, sì, per ora si sente.
Michele Giuttari: Nel 1994, il Presidente dottor Ognibene, nella motivazione, riferiva e sottolineava la possibilità della esistenza eventuale di un complice del Pacciani, quantomeno in relazione al delitto degli Scopeti del settembre 1985. E ciò sulla base di alcune risultanze dell'istruttoria dibattimentale che penso che ormai siano note, che la testimonianza di Nesi... È inutile che ripeta qua, almeno così credo, che non sia necessario, ecco...
Presidente: Ce lo spiegò anche l'altra volta, però, me lo ricordo…
Michele Giuttari: Sì, l'ho spiegato, le risultanze... in particolare la testimonianza di Lorenzo Nesi che aveva riferito una circostanza specifica di cui, che aveva avuto modo di registrare proprio quella sera agli Scopeti; e la testimonianza di un altro teste, l'avvocato Zanetti Giuseppe. Ecco, in base a queste due testimonianze emerse nel corso della istruttoria dibattimentale, il presidente dottor Ognibene, nella parte, nella motivazione della sentenza, aveva rappresentato che, per quanto riguardava quel delitto, non era da escludere che potesse esserci stato un complice del Pacciani.
Avvocato Filastò: Con questa osservazione, deduzione da parte dell'estensore della sentenza di I Grado, lei ricorda se si faceva anche riferimento a delle tracce di, a delle impronte di ginocchio...
Michele Giuttari: Per quanto riguarda il delitto dell'84, si faceva riferimento, anche se devo dire non in termini così chiari come per quanto concerneva il delitto dell'85, si faceva riferimento agli esiti di una perizia sull'autovettura dei giovani uccisi nella piazzola di Vicchio. Autovettura sulla quale erano state rilevate, era stata rilevata, in particolare, una impronta che, dagli esami dei periti, all'uopo appunto interessati, era risultata con tutta probabilità l'impronta di un ginocchio. E per le distanze dal terreno al luogo in cui si trovava, era stato calcolato, sempre dai periti che, con tutta probabilità, era da riferirsi ad una persona alta intorno al metro... se non ricordo male, 1 metro e 80, 1,78, 1,80, ecco.
Avvocato Filastò: Esattamente. Quindi, la sua ricerca si, come dire, focalizzava intorno ad una persona di una altezza superiore a quella di Pacciani, evidentemente. Questo, sia con riferimento a questa circostanza che riguardava l'impronta, sia con riferimento alla testimonianza del teste Zanetti che aveva visto una persona di una certa altezza.
Michele Giuttari: Anche si concentrava, si focalizzava anche su questi elementi.
Avvocato Filastò: Certo.
Michele Giuttari: Non solo.
Avvocato Filastò: Lei dice poi che, da un certo momento in poi, prendeva consistenza questa ipotesi dei complici. Ora io volevo chiederle: lei aveva... (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: No, Vanni, bisognerebbe che stesse un po' più zitto, guardi. Lei aveva esaminato le perizie del dottor Nocentini, dell'equipe De Fazio e un elaborato dell'FBI pervenuto per vie diplomatiche alla...
Michele Giuttari: Non ho sentito. È un elaborato...?
Avvocato Filastò: Dell'FBI. Ne ha mai sentito parlare?
Michele Giuttari: Dell'FBI, sì. Come no!
Avvocato Filastò: Sì. No, no, di questo elaborato che aveva come oggetto proprio...
Michele Giuttari: Sì, sì.
Avvocato Filastò: ... un esame...
Michele Giuttari: Sotto il profilo, il profilo... Sì.
Avvocato Filastò: Come fanno sempre loro lì, in questa equipe di...
Michele Giuttari: Sì, sì. L'ho letto, ho letto...
Avvocato Filastò: E tutti questi elaborati peritali concludevano su un unico autore. E questo, io uso l'espressione dell'elaborato dell'FBI: "Un autore che agisce da solo".
Michele Giuttari: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Ecco, e allora volevo sapere, una volta esaminato questi aspetti peritali, in che modo, da che cosa prendeva, secondo lei...
Michele Giuttari: Ma guardi, avvocato...
Avvocato Filastò: ... consistenza l'ipotesi...
Michele Giuttari: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Sinteticamente e il più possibile...
Michele Giuttari: No, no, sinteticamente le rispondo come ho già riferito nella parte introduttiva della mia deposizione. Io premetto di aver letto tutti gli atti, comprese le perizie e compreso questo elaborato di cui lei fa cenno. Però mi sono mantenuto nel valutare gli elementi che andavo man mano leggendo. E, nel fare le proposte investigative all'ufficio del Pubblico Ministero, mi sono mantenuto su elementi di fatto. Quindi, sì. Ho letto le ipotesi, i discorsi scientifici che venivano rappresentati anche da illustri criminologi e psichiatri, però da investigatore io mi sono attenuto agli elementi di fatto, agli elementi obiettivi. Questo, per il mio modo di operare che mi ha sempre contraddistinto, di guardare concretamente ai fatti e non alle teorie. Le teorie possono fornire un contributo successivamente, eventualmente. Però, gli elementi di partenza, devono essere elementi obiettivi. E questo credo di averlo rappresentato nella mia deposizione, quando ho parlato anche ampiamente della genesi di questa inchiesta nota come "Inchiesta Bis1”.
Avvocato Filastò: Sì, però mi permetta di dissentire su questo punto, perché il tipo di indagine fatta, sia dal professor De Fazio e della sua equipe, sia dell'FBI, partiva da elementi obiettivi. Cioè dire: la identificazione della unicità dell'autore avente determinate caratteristiche, non nasceva sulla base di elementi estrinseci, ma si fondava sulle tracce lasciate sul posto da questo autore. E, in particolare, su questo fenomeno delle escissioni, le quali escissioni intendevano, facevano intravedere a questi periti, a questi scienziati, come lei li definisce, un certo tipo di finalismo da parte dell'autore. Non solo, ma queste stesse persone, con riferimento ad alcuni delitti in cui erano avvenute delle situazioni di novità, rispetto ai delitti precedenti, ravvisavano l'esistenza di una sola persona proprio perché non era constatabile la presenza di un altro complice. Parlavano di Baccaiano, da questo punto di vista; ed anche in particolare anche degli Scopeti. Proprio dicevano: 'se ci fosse stato qualcun altro, o avremmo visto, lo vedremmo agire in qualche modo e lasciare le tracce'. Lei, questo, voglio dire, c'è scritto. Queste relazioni peritali, anche da parte dell'FBI si fa una valutazione di questo genere. Le risulta Quindi sulla base di fatti, non sulla base di teorie; sulla base di constatazioni di fatto.
Michele Giuttari: Non sono, avvocato, dati di fatto quelli là; tant'è che questi periti esprimono una loro valutazione, un profilo di questo autore, prima ancora dell'identificazione dell'autore, poi, nel corso dell'indagine. Quindi, non hanno, non si basano su elementi obiettivi. O comunque non su elementi completi, non su tutti gli elementi. Perché non hanno avuto sicuramente e non hanno preso sicuramente in considerazione gli elementi che poi sono venuti fuori in questa Inchiesta bis. Io penso che il parere sarebbe stato probabilmente diverso se avessero conosciuto anche questi elementi dell'inchiesta bis. Comunque queste sono valutazioni...
Avvocato Filastò: Ah, ecco, ora si è riacceso, si è riacceso. Sì, questo... voglio dire... Beh, comunque lasciamo perdere le considerazioni.
Michele Giuttari: Sì, queste sono... 
Segue...

1 commento:

Omar Quatar ha detto...

sono curioso di leggere lo scontro Giuttari - Filastò... peccato perdano tanto tempo con i microfoni.
nella prima deposizione c'era Pepi che non fece un gran lavoro secondo me

 
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