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martedì 16 settembre 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.

Presidente: Bene. Avvocato Filastò?
Avvocato Bagattini: Ce n'avrei una io, signor Presidente. La ringrazio.
Presidente: Ah, scusi, avvocato Bagattini, non avevo visto la luce.
Avvocato Bagattini: Sono arrivato in ritardo. Signor Lotti, una sola domanda, come dicevo. Tornando per un attimo al dottore, al "suo" dottore, lei ha usato questo aggettivo, dalle informazioni che lei ebbe, a proposito di questa persona, può escludere che si trattasse di un dottore veterinario, cioè, il dottore che cura gli animali?
Giancarlo Lotti: No. Come m'hanno riferito, no.
Presidente: Cioè, non era un veterinario?
Giancarlo Lotti: No, come m'hanno detto, no.
Avvocato Bagattini: Ecco, allora se vuole essere così cortese da riferire che cosa, in concreto, le fu detto.
Giancarlo Lotti: Come detto?
Avvocato Bagattini: Se lei è in condizione di escludere che si potesse trattare di un veterinario...
Presidente: Avvocato facciamogliela più chiara la domanda...
Giancarlo Lotti: Ma io ho detto un dottore, un ho detto un veterinaio... 
(voci sovrapposte)
Presidente: ... perché sennò non la capisce.
Giancarlo Lotti: ... gl'è un dottore anche quello, però...
P.M.: Chi curava...?
Avvocato Bertini: Perché il veterinario...
Giancarlo Lotti: Se è uno che cura, come fa... c'è tanti dottori, c'è dottori...
Presidente: Va be', il dottore degli animali è il veterinario, il dottore delle persone è un medico. Va bene?
Giancarlo Lotti: Ma io credo sia diverso questo... un so...
Presidente: Cioè?
Giancarlo Lotti: È dottore anche quello, no?
Presidente: È dottore, però.
Giancarlo Lotti: Dottore della parte degli animali.
Presidente: Comunque, quello che gli hanno detto era un veterinario o no?
Giancarlo Lotti: No, m'hanno detto un dottore a me. Io un posso...
Presidente: Comunque, lei c'era... Allora, facciamo una cosa. Lei era stato a prendere la carne a Calenzano da un dottore veterinario, che lavorava ai macelli.
Giancarlo Lotti: Sì, ma quello gl'è un altro dottore.
Presidente: Quello è un'altra persona.
Giancarlo Lotti: Quello ci sono andato perché m'ha mandato Mario…
Presidente: Cioè, non è... voglio dire, quel dottore veterinario di Calenzano non era quello della macchina lì, era un'altra persona...
Giancarlo Lotti: Quello... da sé... gl'è...
Presidente: Bene.
Avvocato Bagattini: Questo...
Giancarlo Lotti: Quello gl'era un dottore dell'animali grossi, insomma…
Presidente: Sì, volevamo sapere questo.
Giancarlo Lotti: Di vitelli, questa roba qui.
Avvocato Bagattini: Va bene, dico, questa persona lei la scorse sul piazzone di San Casciano, no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bagattini: Però non ebbe la possibilità di individuarlo, di vederlo.
Giancarlo Lotti: Intravede la persona precisa come l'è.
Avvocato Bagattini: Quindi, non è in condizioni di offrire alla Corte la benché minima informazione in ordine alle caratteristiche di questa persona? Quindi, ovviamente, non saprebbe riconoscerla.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Bagattini: Sostanzialmente non l'ha vista.
Giancarlo Lotti: Se un m'hanno detto né il nome né il cognome...
Avvocato Bagattini: No, ma lasci perdere il nome e il cognome.
Giancarlo Lotti: No.
Presidente: Non l'ha vista, avvocato. Non l'ha vista.
Avvocato Bagattini: Ecco, non l'ha vista, benissimo.
Presidente: Stando alle sue dichiarazioni precedenti, eh. Ora le può modificare lui...
Giancarlo Lotti: No, no, no, io quello che ho detto gl'è preciso...
Presidente: Lei ci dica sempre la verità.
Giancarlo Lotti: No, no, io l'ho sempre detta la verità.
Avvocato Bagattini: Quindi, lei vide una sagoma dentro una macchina, della quale nulla sa dire di più.
Giancarlo Lotti: No. Un so più dire più.
Avvocato Bagattini: Bene.
Presidente: Avvocato Filastò a lei.
Avvocato Filastò: Lotti, cerchiamo d'uscire un momentino dal generico su una cosa che lei ha detto. Io voglio sapere chi, se Vanni o Pacciani o tutti e due, le hanno detto, prima di tutto se gliel'hanno detto e poi chi dei due le ha detto, che facevano questi omicidi per portar via quelle parti che lei sa delle donne per venderle...
Giancarlo Lotti: A me man riferito così. E gl'andavan da coso per prendile per vendile. Poi se...
Avvocato Filastò: Chi? Chi dei due gliel'ha detto. Chi gliel'ha detto, tutti e due, Vanni, Pacciani o tutti e due?
Giancarlo Lotti: Tutti e due.
Avvocato Filastò: Insieme?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: In coro?
Giancarlo Lotti: Come in coro?
Avvocato Filastò: No, voglio dire, uno dopo l'altro o in coro. In coro vuol dire, io sono accanto a Vanni, dico: 'caro Lotti, sappi che...', tutti e due in coro, così. Oppure, un giorno lo dice uno, un altro giorno lo dice un altro. Come è andata la cosa?
Giancarlo Lotti: Questo gl'è andato là a Mercatale da Pietro. Però...
Avvocato Filastò: Chi è andato a Mercatale?
Giancarlo Lotti: Questa persona, quella che ho parlato quell'altra...
Avvocato Filastò: No, no, no, ma io voglio sapere, il discorso l'ha sentito lei con le sue orecchie?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Voglio sapere quando e da chi... da chi l'ha bell'e detto, da tutti e due. Gli ho chiesto se gliel'hanno fatto insieme questo discorso, mentre eravate tutti e tre insieme, o se invece le è stato fatto prima da uno e poi da un altro.
Giancarlo Lotti: No, da tutti e due.
Presidente: Eravate insieme, allora.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Tutti e due insieme. Va bene. Quando, non se lo ricorda? E dove, non se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Le date un mi vengano in mente.
Avvocato Filastò: Ma più o meno. Rispetto ai delitti, prima di Baccaiano, dopo Baccaiano, prima di Scopeti, dopo Scopeti.
Giancarlo Lotti: Mah, cose son sempre dopo, non prima.
Avvocato Filastò: Dopo.
Giancarlo Lotti: Eh.
Avvocato Filastò: Quindi, anche dopo gli Scopeti. Eh?
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Sì. Ora, a proposito della domanda che le ha fatto poco prima il suo difensore, l'avvocato Bertini, lei ha detto che il Vanni le aveva parlato d'aver fatto gli omicidi precedenti. E' così?
Giancarlo Lotti: Quelli innanzi?
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: No, questo non... solo uno e basta, gli altri un so niente io.
Avvocato Filastò: Solo quello di Calenzano? E di un omicidio avvenuto nel '74 a Borgo San Lorenzo gliene aveva parlato Vanni?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: No?
Giancarlo Lotti: Perché io c'ho avuto la mamma fino al '75 sicché queste cose non so niente.
Avvocato Filastò: Va be'...
Giancarlo Lotti: Dovevo curare, dovevo sta' insieme a mia madre.
Avvocato Filastò: Ma l'ha detto lei che Vanni le ha parlato degli omicidi precedenti, no?
Giancarlo Lotti: No, io un ho mai detto questo costì.
Avvocato Filastò: Come un l'ha detto.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: L'ha detto du' minuti fa.
Giancarlo Lotti: No un gliel'ho detto.
Avvocato Filastò: Va bene, un dica così.
Presidente: Lui ha detto di Calenzano, lui ha parlato di Calenzano.
Giancarlo Lotti: Io ho detto uno solo e basta. Non quegli altri sennò un ci si intende.
Avvocato Bagattini: Gli parlavo di queste cose, ho detto, non degli omicidi precedenti.
Avvocato Filastò: Quindi, comunque, le aveva parlato di uno solo, di Calenzano, eh?
Giancarlo Lotti: In tramite di questa persona, di Giovanni Faggi, come si chiama...
Avvocato Filastò: Ah. E però del '74 un glien'hanno parlato mai nessuno. No.
Giancarlo Lotti: Gliel'ho già detto, un so niente di...
Avvocato Filastò: Ma le sa come è andato l'omicidio del '74?
Giancarlo Lotti: Un so niente io.
Avvocato Filastò: Sa che in quel caso...
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: ... non...
Giancarlo Lotti: Non rispondo più, basta. Scusi, la insiste su questo qui che un so niente, perché lei deve insistere. Un lo so.
Avvocato Filastò: Ma lei dice che non lo sa e fine del discorso. Io le sto chiedendo se lei sa che...
Giancarlo Lotti: Ho detto un so niente di que' fatti lì. Perchè la deve insistere se le cose...
Avvocato Filastò: Quindi, lei non ha chiesto in quell’occasione...
Giancarlo Lotti: Ne, un ho chiesto niente io.
Avvocato Filastò: Ma faccia finire la domanda e faccia meno il prepotente, sa! Con chi crede di avere a che fare lei?
Presidente: No, no, no.
P.M.: È stato tranquillo...
Giancarlo Lotti: Ho detto un so niente di coso, perché deve insistere su queste cose.
Presidente: Scusi, Lotti...
Avvocato Filastò: Lei mi fa finire la domanda e, poi, dice: non so niente. Ha capito, Lotti?
P.M.: No, avvocato Filastò...
Giancarlo Lotti: No, con me un alzi la voce, eh.
Presidente: Pubblico Ministero...
Giancarlo Lotti: Perché sennò la alzo anch'io.
Presidente: Altre domande, per cortesia, s'è capito quale cosa voleva dire Lotti.
Avvocato Filastò: Volevo sapere, Lotti, se dopo che lei aveva saputo che queste cose, questi delitti, li facevano per vendere queste parti, se Vanni le aveva detto per caso che nel '74, nessuno aveva tolto nessuna parte a nessuna donna.
Giancarlo Lotti: Io l'ho già detto, sennò un rispondo più, basta.
Avvocato Filastò: È meglio un risponda più.
Giancarlo Lotti: Perché delle cose che un so, scusi...
Presidente: Allora, Lotti, scusi... Lotti, allora, per cortesia, finito... 

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