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martedì 23 settembre 2014

Alberto Corsi - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 11 dicembre 1997 - Undicesima parte

Segue dalla decima parte

P.M.: Ho capito. Lei ricorda come da una, diciamo, sostanziale disinteresse totale, non parlavate quasi di nulla, arriva a parlarle un'altra volta, avvocato? Cioè, quando e come, in che termini gli focalizzò i suoi problemi. Perché, se dice un'altra volta, vuol dire che, una prima volta, le ha spiegati quali erano i suoi guai.
Alberto Corsi: Allora…
P.M.: Io le chiedo: se una prima volta glielo ha spiegato, lei cortesemente mi dice cosa le ha spiegato. E se ci riesce, me lo focalizza nel tempo.
Alberto Corsi: Se ci riesco. Dunque, Vanni è venuto una volta nel mio ufficio personalmente, una sola volta in vita sua, quando...
P.M.: Nel suo ufficio dove, mi scusi?
Alberto Corsi: A San Casciano.
P.M.: Ce lo può localizzare, rispetto al famoso piazzone? Noi conosciamo la piazza...
Alberto Corsi: No, lei la conosce anche la...
P.M.: No, mi scusi. Io personalmente sì, ma questa Corte è stata resa edotta man mano...
Alberto Corsi: Dunque il mio ufficio è in via Roma 44, esattamente a 100 metri da questa piazza di cui si è parlato tanto, e...
P.M.: Bene.
Alberto Corsi: ... 30 metri dal semaforo. E basta. Insomma...
P.M.: Benissimo. Era quello che volevo capire. Si presenta da lei una volta. Ricorda la circostanza, se la può collocare nel tempo, meglio ancora.
Alberto Corsi: Sì, la colloco, e posso collocarla anche esattamente nel tempo. Vanni è venuto da me nel 1990. Esattamente non so se prima di Ferragosto o settembre. Posso sbagliarmi solo di due-tre mesi, dicendo che era...
P.M.: Scusi, scusi, se lei è in grado di spiegarci perché riesce a focalizzarlo così bene?
Alberto Corsi: Riesco a focalizzarlo così bene perché, dopo tutto questo fatto, mi sono studiato anche gli atti, ho cercato di ricostruire tutto e ho trovato delle fotografie che esibirà l'avvocato Zanobini. Di una di queste famose cene che, nella quale il Vanni, alla quale il Vanni non partecipò.
P.M.: Non parte...
Alberto Corsi: Motivo, perché fu portato in Questura, o in Procura. Questo, non lo so.
P.M.: Procura, si tratta del '90.
Alberto Corsi: Dovrebbe essere... io ho studiato un poi' gli atti anch'io. Purtroppo mi è toccato a studiare anche questo processo, dovrebbe essere o 10 o 18 luglio. Se dai suoi atti le risulta che il Vanni è stato fermato e portato in Questura.
P.M.: 10 o 18 luglio?
Alberto Corsi: Sì. E dovrebbe essere...
P.M.: Del 1990?
Alberto Corsi: Sì.
P.M.: Ho capito. Risulta un 19 luglio.
Alberto Corsi: Ah, 19 luglio. Insomma in codesto...
P.M.: Ecco, lei…
Alberto Corsi: Le son più preciso...
P.M.: No, scusi, eh. Perché se lei risale dall'atto, ci…
Alberto Corsi: No risalgo dalle fotografie stampate luglio '90, con data stampigliata nel margine.
P.M.: Oh. Ma ecco, come mai dalla fotografia lei riesce a dire che era venuto da lei?
Alberto Corsi: Come mai dalla fotografia...
P.M.: Come mai lei dice...
Alberto Corsi: Perché un po' me lo ricordo anche, che il periodo era quello, eh. Ci ho una memoria discretina. Non come quella di altri tempi...
P.M.: Ce l'ha oggi, perché le altre volte non ce l'ha mai detta...
Alberto Corsi: No, ve l'ho sempre detto. Il '90... secondo me risale al '90.
P.M.: Al '90, benissimo.
Alberto Corsi: L'ho detto al dottor Giuttari nella...
P.M.: È qui il verbale, io glielo avrei letto. Io le chiedo, se lei oggi è in grado di spiegarci se... Lei mi dice, intorno al Ferragosto.
Alberto Corsi: Sì.
P.M.: 'Lo so perché ho visto il verbale, perché...'
Alberto Corsi: Con questo, può essere anche settembre, eh, o ottobre.
P.M.: Sì. Ma questo è un suo ricordo generico e lo colloca...
Alberto Corsi: Sì.
P.M.: Ecco. Allora, fermo restando che lo abbiamo collocato nel tempo, nei modi che lei ci ha detto, lei ricorda...
Alberto Corsi: Un po' d'acqua, se per favore... un pochina d'acqua, è possibile?
P.M.: occorrerebbe Antonio per un po' d'acqua.
Alberto Corsi: No, no, sto senza.
P.M.: No, no. C'è, c'è... Chiedeva un po' d'acqua...
Alberto Corsi: Perché mi si è seccata un po' la bocca.
Presidente: Ah, un po' d'acqua?
Alberto Corsi: Sì.
Presidente: Vuole un po' d'acqua?
Alberto Corsi: Sì, sì.
Presidente: Antonio dov'è?
Alberto Corsi: Sto senza, sto senza.
P.M.: No, arriva.
Presidente: No, arriva, arriva. Per cortesia... ecco, bravo. Sì.
P.M.: Ci pensa...
Presidente: Lo abbiamo fatto per gli altri, perché non dovremmo farlo per lei?
P.M.: Vuole aspettare 5 minuti, o andiamo avanti?
Alberto Corsi: No, no, ma io son tranquillo. Mi si è solo seccata un po' la saliva.
Presidente: No, se poi vuole... sospendiamo, sospendiamo.
Alberto Corsi: No, no, per l'amor di Dio! Sennò... c'è altri che sospendan sempre, se mi metto anch'io a far questo...
P.M.: Allora io le chiedevo...
Presidente: Ora arriva presto l'acqua, eh.
P.M.: Lei ha focalizzato...
Alberto Corsi: Dunque, Vanni venne da me, nel mio ufficio. Non...
P.M.: Scusi se la interrompo. Lei ci ha detto prima: non era mai venuto. Quindi si presenta da sé...
Alberto Corsi: Non era mai venuto. Vanni non è mai venuto né in casa mia, né nel mio ufficio, né a San Casciano, né a Firenze. Il Vanni...
P.M.: Si presenta... Scusi, per appuntamento, o viene, bussa...
Alberto Corsi: No, a San Casciano un do appuntamenti.
P.M.: Ah.
Alberto Corsi: Vengono... Venne una mattina, mi ricordo. Appunto, o di luglio o di settembre del '90.
P.M.: Bene.
Alberto Corsi: Fine luglio o settembre del '90.
P.M.: Ricorda lei l'argomento? Il motivo che...
Alberto Corsi: Sì, venne da me dicendo che... come l'ho già detto anche, del resto io.
P.M.: Sì.
Alberto Corsi: Ci sono gli atti, l'ho già detto io al dottor Vigna.
P.M.: Io, sempre li deposito...
Alberto Corsi: Ecco.
P.M.: ... però...
Alberto Corsi: L'ho già detto al dottor Fleury e l'ho ripetuto a Giuttari. Sempre le stesse cose.
P.M.: Se non sbaglio…
Alberto Corsi: Sì.
P.M.: Forse a me no, perché si...
Alberto Corsi: No, c'era sempre... nelle prime due c'era sempre anche lei, dottor Canessa.
P.M.: Bene. Benissimo. Comunque i verbali sono lì.
Alberto Corsi: E mi disse che era continuamente - testuali parole sue, più o meno - annoiato dalla Polizia che facevan perquisizioni, che lo interrogavano, lo sentivano. E voleva vedere, se era possibile, mettere...
P.M.: Era preoccupato, mi scusi? Le sembrò preoccupato?
Alberto Corsi: Era preoccupato. E, insomma, normalmente, perché portato sempre in Questura, andare... aver perquisizioni, credo, o qualcosa di simile...
P.M.: Le sembrò...
Alberto Corsi: Insomma, l'ho avuta anch'io una perquisizione. Sono stato preoccupato anch'io, dottore. Lei lo sa.
P.M.: Eh, lo so, lo so. Non sono cose piacevoli né per chi le subisce, ma nemmeno per chi le dispone.
Alberto Corsi: Sì.
P.M.: E volevo dire questo: nel momento in cui si mostra preoccupato e le racconta queste sue continue, come dice lei, o come le ha riferito, ebbe modo di crederlo, o magari era uno che ingigantiva la sua preoccupazione? Magari era stato chiamato una volta.
Alberto Corsi: Ebbi modo di crederlo, perché...
P.M.: Era preoccupato.
Alberto Corsi: No, preoccupato, era...
P.M.: Scocciato.
Alberto Corsi: ... impaurito. Scocciato, ma... San Casciano, l'è un paese, quande io cominciai a fare la professione, i Carabinieri venivano a portarmi le prime notifiche, mia nonna diceva sempre: 'non ce li voglio i Carabinieri in casa', l'aveva paura. Quindi, ricevere una perquisizione, essere portato in Questura... Ma questo, non solo a San Casciano, credo anche a Firenze, uno si preoccupa un pochino. Io credo, eh.
P.M.: A me anche se mi arriva una raccomandata con ricevuta di ritorno, mi fanno...
Alberto Corsi: Gliel'ho mandata io, una, anche.
P.M.: Non lo so se me l'ha mandata, non l'ho ricevuta. Comunque la vado a prendere, se...
Alberto Corsi: No, quella delle macchine...
P.M.: Ah... sì, sì, sì. Eh, ora la depositiamo, stia tranquillo. C'è, c'è, è qui. Volevo continuare a vedere, dato che lei mi sembra è molto disposto a spiegare le cose...
Alberto Corsi: Tutto, dottor Canessa. Come ho sempre spiegato. Ripeto, le stesse domande me le ha fatte il dottor Vigna e lei, luglio '95.
P.M.: Sono tutte qua.
Alberto Corsi: Sì.
P.M.: Se lei...
Alberto Corsi: Sì. No, ma me le faccia riferire, perché è bene che lo sappiano anche loro.
P.M.: Certo.
Alberto Corsi: E me lo faccia riferire. Le stesse domande me l'ha fatte il Fleury, mi sembra febbraio '96. Quasi una fotocopia, poi, me la fece il dottor Giuttari. Se voi prendete le tre mie dichiarazioni, troverete tutta una fotocopia compreso anche il collocamento del Vanni nel '90.
P.M.: Presidente, anticipo subito che, per quello che possa servire - perché non sono forma di contestazione, perché sta dicendo l'esatte, identiche cose...
Presidente: Va bene, va bene.
P.M.: I verbali ci sono e sono...
Alberto Corsi: Sì, ma bisogna spiegarli un pochino, anche i verbali.
P.M.: E se è arrivata l'acqua?
Alberto Corsi: No, unn'importa, no no...
P.M.: Allora andiamo un attimo avanti. Io, avvocato Corsi, le chiedo questo: le spiegava il motivo per cui...
Presidente: Il bambino no, eh. Per cortesia. Il bambino non in aula.
P.M.: Le spiegava qual era il motivo di queste convocazioni e di queste perquisizioni? Almeno lei glielo ha chiesto?
Alberto Corsi: Sì, questo credo...
P.M.: Scusi ancora un attimo. Per caso, le portava qualche foglio, decreto di perquisizione, qualche notifica, da cui lei poteva capire indipendentemente dal racconto di Vanni, qual era l'oggetto dell'attenzione degli investigatori su di lui, o lei si è limitato a percepire solo il racconto di Vanni?
Alberto Corsi: No, un m'ha portato nessun foglio...
P.M.: Scusi, eh...
Alberto Corsi: Ho percepito...
P.M.: Intendo...
Alberto Corsi: Ho percepito.
P.M.: ... decreti di perquisizioni, o fogli...
Alberto Corsi: No, perquisizioni non lo so. Se erano interrogatori o perquisizioni non lo so.
P.M.: Non lo sa.
Alberto Corsi: Non lo so.
P.M.: Fogli degli inquirenti lei non ne ha mai visti?
Alberto Corsi: Mai visti.
P.M.: Bene. Allora era solo il racconto di Vanni.
Alberto Corsi: Era solo il racconto di Vanni.
P.M.: Ricorda il racconto cosa diceva, cosa gli chiedeva...
Alberto Corsi: No, mi diceva: 'vengan sempre da me, voglion sapere...' In quel particolare periodo, lei lo sa, volevate sapere se aveva visto la pistola del Pacciani. Questo me lo ricordo.
P.M.: Le chiedeva, cioè le riferiva questo argomento.
Alberto Corsi: Mi riferì questo argomento, ma io troncai subito corto, dottor Canessa, perché io dissi: 'guarda Vanni, io non fo penale e quindi rivolgiti a un penalista'. So che il Vanni, sempre nel '90, massimo '91, andò subito dall'avvocato Pepi. Quello era il suo penalista fin da allora. Segnalato l'avvocato Pepi dal Movimento Sociale Italiano, nella persona di Montecchi.
P.M.: Questo, che era andato dall'avvocato Pepi, l'ha saputo da questo Montecchi, dall'avvocato Pepi, o dallo stesso Vanni?
Alberto Corsi: L'ho saputo in piazza, in quei colloqui che dice lei, perché si rammaricò e disse: 'gl'ho dato 800 mila e seguitava a interrogarmi ', per i soldi spesi male si rammaricò. 800 mila lire mi sembra dicesse. 

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