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giovedì 31 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Tredicesima parte

Segue dalla dodicesima parte.

Presidente: Va bene. Senta, un'altra domanda. Lei ha detto, rispondendo a una domanda, ora non mi ricordo di chi, ma in ogni modo, quando fu commesso il delitto di Vicchio...
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: ... Vicchio, cioè prima che si commettesse il delitto di Vicchio, lei ha detto: fui io che ne parlai della Panda celeste della coppia dei ragazzi al Vanni, perché il Vanni m'aveva detto...
Giancarlo Lotti: Di fare un...
Presidente: ... che se vedevo qualche coppietta, qualche macchina di segnalarlo. Ecco, volevo sapere: questo discorso che le avrebbe fatto il Vanni, quando glielo ha fatto, prima dei delitti di Baccaiano, di Giogoli, di Vicchio...
Giancarlo Lotti: Questo...
Presidente: ... o gliel'ha fatto...
Giancarlo Lotti: L'hanno fatto sempre prima che venisse...
Presidente: Prima che facesse i delitti.
Giancarlo Lotti: Sì, sempre prima.
Presidente: Cosa gli disse il Vanni?
Giancarlo Lotti: Di vede' se c'era una macchina ferma, così. Per riferillo a loro.
Presidente: Questo prima di tutti i delitti?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Prima di Baccaiano avvenne questo qui. Baccaiano è il primo delitto - io sto alle sue parole, al discorso che ha fatto lei - Baccaiano è il primo delitto al quale partecipa lei. Va bene? Sia pure in quella veste lì. Ecco, quando avvenne il delitto di Baccaiano, Vanni già gli aveva fatto questo discorso?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Senta, veniamo a Baccaiano. Lei arrivò su quel tratto rettilineo di strada, no?
Giancarlo Lotti: Non tanto distante... una cosa giusta.
Presidente: Aspetti. Lei abitava in quella zona, 7-8 chilometri m'ha detto, ha spiegato, a Ponte Rotto, no?
Giancarlo Lotti: A Ponte Rotto son diversi chilometri, scusi.
Presidente: Ho capito, ho capito. Ma non importa. Saranno 7, 10, 30. Non importa, non è quello che interessa a me. Lei ci arrivò dal lato di Baccaiano o dal lato di Tavarnelle?
Giancarlo Lotti: No, San Pancrazio, si scende giù e c'è quel pezzo di strada che hanno rifatto novo. Presidente: Insomma, voi andaste verso Baccaiano e poi vi fermaste o no?
Giancarlo Lotti: Da San Casciano si scende giù così, poi si fa Ponte Rotto, San Pancrazio e si gira e si vien giù.
Presidente: E si arriva al posto del delitto.
Giancarlo Lotti: Poi si scende verso...
Presidente: No, no. Si arriva al posto del delitto, dove c'era quella coppiettina, eccetera. Proseguendo in do' si va? verso Baccaiano o no?
Giancarlo Lotti: Verso Baccaiano.
Presidente: Verso Baccaiano.
Giancarlo Lotti: Baccaiano gl'è distante.
Presidente: Questo serve per capire la direzione.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Lei è andato sul posto coi Carabinieri, col Pubblico Ministero, non so.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: E ha detto dov'era la macchina dei due giovani...
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: ... sfortunati giovani...
Giancarlo Lotti: Quando l'è la prima volta che poi la seconda volta...
Presidente: Poi ha detto dove si fermò il Pacciani e dove si fermò lei. Lei si è fermato prima della macchina dei giovani, sulla sinistra della strada.
Giancarlo Lotti: Però la macchina l'era da parte di là.
Presidente: Sì, lo so. E il Pacciani si è fermato oltre la macchina dei due giovani.
Giancarlo Lotti: Sì, un po' più avanti.
Presidente: Più avanti. Perché lei si fermò a questa... Lei sapeva, quindi l'ha già risposto prima, comunque...
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: ...lei sapeva che andavano a ammazzare i due giovani? Lo sapeva, no?
Giancarlo Lotti: Sì, me l'avevano bell'e riferito innanzi.
Presidente: Benissimo. Quel che voglio sapere io. Ora veniamo alla piazzola. La macchina è ferma, questi due giovani... è ferma. Lei è rimasto alla sua macchina o si è avvicinato?
Giancarlo Lotti: No, mi sono avvicinato... non proprio vicino, insomma, un pochin... insomma non tanto.
Presidente: Si è avvicinato sullo stesso lato dove ha messo la sua macchina o è passato dalla parte opposta?
Giancarlo Lotti: No, mi son avvicinato sempre dalla parte della macchina mia.
Presidente: È andato un po' avanti.
Giancarlo Lotti: Più avanti.
Presidente: Senta, la macchina, quella dei giovani, dei due ragazzi, aveva le luci accese o le aveva spente?
Giancarlo Lotti: Eh, questo qui un me ne ricordo. Un mi ricordo di preciso se 1'erano accese o no.
Presidente: L'ha viste accendere? Era buio o no? Questo un si ricorda, se era buio...
Giancarlo Lotti: L'era un pochin nascosta la macchina, sicché...
Presidente: Se uno avesse le luci accese, si vede, insomma, il bagliore si vede.
Giancarlo Lotti: Sicuro che 1'erano accese, un son sicuro. Può darsi spente di certo.
Presidente: Allora, facciamo un'altra domanda. Quando la macchina, secondo lei, ha fatto marcia indietro, è andata a rinculo da...
Giancarlo Lotti: Dopo che gl'hanno...
Presidente: ... piazzola verso la parte opposta...
Giancarlo Lotti: Come fosse lì e si sposta da quella parte.
Presidente: E andava a marcia indietro. Aveva le luci accese o no?
Giancarlo Lotti: Sì, luci accese... qualcheduna ne aveva accese.
Presidente: Qualche luce accesa.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Eh?
Giancarlo Lotti: Qualche luce accesa, sennò se arrivava macchine...
Presidente: Non lo so. Cosa ha visto lei.
Giancarlo Lotti: Io avevo visto qualche luce.
Presidente: Si può anche attraversare la strada al buio, non è detto che ci vuole la luce per forza. Cosa ha visto lei.
Giancarlo Lotti: Lo so, ma se parte qualche macchina...
Presidente: Qualche macchina. Quelli stavano per morire, figurati se pensano alla macchina che sta per arrivare. Voglio dire, lei l'ha vista la macchina con le luci accese o no?
Giancarlo Lotti: Io ho visto qualche luce accese c'erano. O se l'eran piccole...
Presidente: Ha visto che aveva le luci accese.
Giancarlo Lotti: Una lucina l'ho vista accesa.
Presidente: Senta, poi la macchina si è fermata lì. Lei si è avvicinato prima di andare a vedere questa macchina o no?
Avvocato Filastò: Presidente, in precedenza ha detto che erano spente, eh?
Presidente: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Per contestarglielo, eh.
Presidente: Sì.
Avvocato Filastò: Ora, se ci vuol dire perché oggi dice così, diverso rispetto a quel che ha detto un minuto fa...
Giancarlo Lotti: Io un son sicuro se c'era acceso o no. Ho detto così...
Avvocato Filastò: Ha detto che erano spenti, questo glielo dico io perché abbiam consultato in questo momento il verbale, e quando gliel'ho chiesto io, ha detto che erano spenti. Ci spiega perché oggi dice che erano accesi?
Giancarlo Lotti: Ma un son sicuro se l'erano accesi o no.
Avvocato: Mi perdoni Presidente, vorrei precisare: lui non ha detto che erano sempre spenti; all'inizio erano spenti...
Presidente: Sì, ho capito. Ho capito. 
(voci sovrapposte)
Presidente: Lui ha detto che erano accesi nella fase di spostamento.
Avvocato: Nella fase di spostamento.
Presidente: Bene.
Avvocato: Ha chiarito...
Presidente: Voglio sapere un'altra cosa io. Quando si è avvicinato... si è avvicinato alla macchina o no, lei?
Giancarlo Lotti: No, proprio vicino no. Un pochino distante. Un so di' preciso, 4-5 metri.
Presidente: 4-5 metri. Ha visto chi era alla guida della macchina?
Giancarlo Lotti: Alla guida... c'era un uomo e una donna.
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: Un uomo e una donna c'era.
Presidente: No, un uomo e una donna alla guida no. O c'era l'uno o c'era l'altro...
Giancarlo Lotti: Un uomo alla guida.
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: Un uomo alla guida.
Presidente: L'uomo era alla guida. Lei l'ha visto l'uomo alla guida?
Giancarlo Lotti: Anche se gl'è più lontano e si vede...
Presidente: Cioè, seduto al posto di guida, questo volevo sapere io.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Era un ragazzo era?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Ecco, poi un'altra cosa, ora salto un po'... un altro argomento. Lei ha parlato della lettera del Pacciani. La lettera del Pacciani, va bene? Ecco, voglio sapere una cosa: ma il Pacciani, lei è un amico del Pacciani, l'ha frequentato per tanti anni da Montefiridolfi...?
Giancarlo Lotti: Eh, lo so ma un è che sia stato tanto amico...
Presidente: Va bene, insomma lei dal '78, ha detto lei: 'da quando presi la patente, lo conosco'.
Giancarlo Lotti: C'andavo però...
Presidente: Quante volte è stato in carcere il Pacciani, lo sa lei?
Giancarlo Lotti: Mah, diverse volte; di preciso un lo so quanto.
Presidente: Diverse volte. Ma lei, da quando lo conosce lei?
Giancarlo Lotti: Poi sempre di prima, quando gl'aveva fatto...
Presidente: No, no. Quello che ha fatto prima, in gioventù, non ci interessa. Ci interessa da quando lo conosce lei.
Giancarlo Lotti: Su questo ultimamente, delle figliole.
Presidente: Eh, è andato per le figliole. E poi è stato in carcere un'altra volta?
Giancarlo Lotti: Sì, un paio di volte.
Presidente: Un paio di volte. Sì, infatti un paio di volte. Ecco, lei ha parlato di una lettera che il Pacciani avrebbe scritto al Vanni.
Giancarlo Lotti: Di portalla ni' posto...
Presidente: Ecco, voglio sapere una cosa: quando gliel'ha scritto, quand'era dentro per le figlie o quando era dentro per il mostro di Firenze?
Giancarlo Lotti: Mah, quella lettera che mandò a i' Vanni?
Presidente: Eh. Lei ha parlato di una lettera che il Vanni fece vedere a lei, che era impaurito, dice 'falla vedere a uno che se ne intende', gliel'avrebbe detto lei. Ecco, quando è avvenuta questa lettera? Quando, in che tempo? Cioè, quando il Pacciani era dentro per le figlie o era dentro per il mostro?
Giancarlo Lotti: No, per le figlie.
Presidente: Dentro per figlie. E lo sa quando poi è uscito dal carcere?
Giancarlo Lotti: La seconda volta, ma un lo so di preciso.
Presidente: No, no, quando è uscito per le figlie dal carcere.
Giancarlo Lotti: Mah, di preciso un me lo ricordo quando gl'è.
Presidente: Allora glielo dico io: è uscito il 16 dicembre del '91 per le figlie.
Giancarlo Lotti: Io sulle date, un son tanto preciso.
P.M.: Sì Presidente, teniamo presente che aveva già, era già indagato come mostro, sennò la sua domanda non torna.
Presidente: Eh, ma io quello volevo sapere, quello volevo sapere. Siccome non... anzi questo è un sollecito al Pubblico Ministero, possibilmente di dire, di documentare...
P.M.: Bene.
Presidente: ... siccome la domanda che ha interesse alla Corte sapere, quando il Pacciani è stato interrogato o comunque...
(voci sovrapposte)
Presidente: ... ai fini temporali, quello che ha detto non interessa. Non può interessare. Quando è stato indagato per i fatti del mostro.
P.M.: Certo, Presidente. Senz'altro.
Avvocato: Avviso di informazione di garanzia.
P.M.: E perquisizione.
Presidente: Cioè, lei sapeva che lui era in carcere per la violenza alle figlie. Questo sapeva lei.
Giancarlo Lotti: Sì. Ma l'ha letto anche sui giornali, qualche...
Presidente: No, no. I giornali, i giornali dicono quello che vogliono. Però, volevo sapere se lo sapeva lei.
Giancarlo Lotti: Preciso la data, l'ho detto, quello sulle date un mi ricordo...

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