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mercoledì 30 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Dodicesima parte

Segue dall'undicesima parte.

« DOPO LA SOSPENSIONE »

P.M.: Presidente...
Presidente: Dica.
P.M.: Approfitterei un attimo di questa circostanza che non è ancora rientrato l'imputato Lotti, per far presente questo alla Corte: mentre il signor Lotti rispondeva alle domande dei difensori, si è avvicinato a me il signor Rontini, il quale mi ha fatto presente di riferire alla Corte - e dico la verità, lo aveva già detto in passato - che lui, Rontini, e la moglie hanno sempre riferito, dopo l'omicidio, agli inquirenti, che avevano visto dopo i fatti, dietro la piazzola, mi sembra di capire, per quel che ho capito io, nel posto esatto dove oggi riferiva il Lotti, la presenza di un avvallamento, di una buca. E il Rontini ricorda anche circostanze più specifiche. E quindi, il signor Rontini, mio tramite, voleva informare la Corte - e penso, è qui, lo farà direttamente - che vuole, su questo punto, comunque se necessario, lui e la moglie, conoscono una circostanza che, per l'appunto, corrisponde a quello che dice il Lotti, e, se la Corte crede, chiedono di essere sentiti.
Presidente: Va bene. Questa è un'istanza come ex articolo 507. . .
P.M.: Sì, la faccio io.
Presidente: Bene.
P.M.: L'avevo già fatta su altri punti per entrambi e quindi...
Presidente: Prendiamo atto di questo. Allora, Lotti, venga avanti. Senta Lotti, volevo sapere una cosa sul Faggi.
Giancarlo Lotti: Sì. 
Presidente: Lei lo conosceva Faggi? Lo conosce Faggi?
Giancarlo Lotti: No, io no.
Presidente: Non l'ha mai visto?
Giancarlo Lotti: Io per nulla, no.
Presidente: Non l'ha mai visto. Chi gliene ha parlato e quando gliene hanno parlato a lei del Faggi?
Giancarlo Lotti: Nella macchina quando l'era ferma lì, agli Scopeti. Dopo, il giorno dopo, m'hanno riferito che lo conoscevano, insomma l'era un finocchio parlando...
Presidente: Va bene. Il giorno dopo al delitto degli Scopeti.
Giancarlo Lotti: Dopo qualche giorno s'e parlato di' coso, dicevano gl'era... questa persona qui.
Presidente: E cosa...?
Giancarlo Lotti: ... Faggi, come si chiama.
Presidente: Cosa gli hanno detto?
Giancarlo Lotti: Che gl'era uno, un so, m'hanno detto che gl'era un rappresentante, un coso... di preciso...
Presidente: Sì, va beh, ma degli Scopeti... lei dice: dopo, parcheggiò degli Scopeti. Perché era agli Scopeti anche lui?
Giancarlo Lotti: Mah, io ho visto la macchina; un so mica se gl'era lui.
Presidente: No, no. Io voglio sapere secondo quello che gli ha riferito il Vanni...
Giancarlo Lotti: Doveva venire...
Presidente: ... o il Pacciani o tutti e due, non lo so, cosa gli hanno detto a proposito di questo Giovanni Faggi.
Giancarlo Lotti: Doveva venire una terza persona, come m'avevan riferito. Una terza persona, quella con la macchina ferma, però un so se gl'era lui o no.
Presidente: No, lei deve rispondere. Deve lasciar stare... Lei non dica quel che pensava lei, cosa gli hanno riferito. Gli hanno parlato prima o dopo il delitto degli Scopeti?
Giancarlo Lotti: No, questo me l'hanno detto dopo.
Presidente: Dopo. E cosa gli hanno detto?
Giancarlo Lotti: Che conoscevan questa persona qui, questo Giovanni Faggi come si chiama.
Presidente: Giovanni Faggi.
Giancarlo Lotti: Però io un l'ho mai visto nemmen di persona.
Presidente: Benissimo. E allora cosa è successo? Questo Giovanni Faggi, cosa è accaduto?
Giancarlo Lotti: No, che lo conoscevano.
Presidente: E basta.
Giancarlo Lotti: Sì, lo conoscevano, però dissero che c'era una terza persona che doveva venire in quel posto lì. Poi un lo so se...
Presidente: Allora questa terza persona chi era? Era il terzo? E gli altri due chi erano?
Giancarlo Lotti: No, quelli s'era detto lì e un'altra persona, sempre questo qui. Come m'hanno parlato loro.
Presidente: Cioè quella sera agli Scopeti ci doveva essere una terza persona.
Giancarlo Lotti: Però io un ho mica visto...
Presidente: Aspetti, questa terza persona doveva essere...
Giancarlo Lotti: M'hanno riferito...
Presidente: ... Giovanni Faggi, questo qui.
Giancarlo Lotti: Gl'era questo qui.
Presidente: Questo gliel'hanno detto loro.
Giancarlo Lotti: Me l'hanno riferito loro. 
Presidente: Loro. Loro sarebbe... ?
Giancarlo Lotti: Sì, Mario... 
Presidente: Mario?
Giancarlo Lotti: O Piero, tutti e due.
Presidente: Mario e Piero. Mario Vanni e Pietro Pacciani. Va bene.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Ecco, una domanda: ecco, gli dissero come è arrivato lui, come non è arrivato, se c'era stato quella sera, se non c'era stato? Gli dissero qualche cosa o no?
Giancarlo Lotti: No, mi dissero che doveva venire questa persona. Però...
Presidente: Allora, lei dice: doveva venire. Allora gliene hanno parlato prima del delitto degli Scopeti, non dopo? Se dice: doveva venire...
Giancarlo Lotti: Dopo m'hanno detto che 'viene questa persona qui'.
Presidente: Dopo?
Giancarlo Lotti: Dopo, io avevo visto la macchina, però un so se l'era lui questo qui. Questo me l'hanno riferito dopo.
Presidente: Gliel'hanno riferito dopo. E gl'hanno detto che questa persona era venuta agli Scopeti anche lui? Questo gl'hanno detto?
Giancarlo Lotti: Come m'hanno detto loro.
Presidente: Così gl'hanno detto? E gl'hanno detto anche che macchina usava, aveva usato quel signore?
Giancarlo Lotti: Come?
Presidente: Gli hanno riferito, il Vanni e il Pacciani, anche che macchina aveva questo Faggi?
Giancarlo Lotti: La macchina, un lo so che macchina aveva. Questo un lo so.
Presidente: Allora, la domanda mia è questa: se questa persona doveva venire o è venuta, non lo so; ma insomma. . .
Giancarlo Lotti: Questo un so se gl'è venuto o no.
Presidente: Aspetti, lasciamo stare se è venuto o non venuto.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Non sappiamo se è venuto... Ma comunque, secondo il Vanni e Pacciani, era persona che doveva essere presente all'Impruneta. Bene? Lei doveva fare da palo, doveva fare...
Giancarlo Lotti: Stare...
Presidente: No, deve ascoltare.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Lei, Lotti, lei, doveva stare lì, all'imbocco della stradina...
Giancarlo Lotti: E guardare che non passasse...
Presidente: ... e guardare che non passasse le macchine che andassero in su.
Giancarlo Lotti: ... o un si fermassino.
Presidente: Bene. Se arrivava il Faggi con la sua macchina, da solo o in compagnia, come faceva lei a riconoscere che era un amico del Pietro, del Mario o era un testimone, uno che poteva fare arrestare tutti?
Giancarlo Lotti: Io questa macchina l'ho vista...
Presidente: Ma no, no. Lasci stare se poi l'ha vista o non l'ha vista. Come faceva a sapere lei?
Giancarlo Lotti: Io l'ho saputo dopo questo.
Presidente: E allora se l'ha saputo dopo, ma è possibile che gliene hanno parlato dopo a cose fatte? Gli avranno parlato prima, perché se quello, Faggi, arrivava, arrivava mentre si faceva il delitto o prima... Capito?
Giancarlo Lotti: Mah, a me... questa persona m'hanno riferito... lui, un lo sapevo mica... dopo, qualche giorno di questa persona.
Presidente: Allora io non credo che il Vanni e il Pacciani sian talmente stupidi, ma stupidi da far venire una persona sul posto e non avvertire lei, che faceva il piantone lì.
Giancarlo Lotti: Come sono, che ne so io di questo qui. A me m'hanno spiegato così, poi un saprei come spiegallo.
Presidente: Lei ha visto la macchina, poi ha visto la macchina scura...
Giancarlo Lotti: Io ho visto questa macchina...
Presidente: ... non proprio lì, ma più giù.
Giancarlo Lotti: Prima di partire per anda ' via io.
Presidente: Sì, sì. Questo l'ho capito. Non gli voglio far le domande che ha già fatto, risponde, eccetera...
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Presidente: Ha parlato un 40-50 metri, mi sembra, più giù, oltre l'imbocco della stradina che va lì.
Giancarlo Lotti: Un po' distante, sicché...
Presidente: Come fa a dire che era quello e non altro, una persona che in sé, incuriosita, ha sentito gli spari...
Giancarlo Lotti: No, io un ho incuriosito, perché un lo sapevo mica...
Presidente: Come fa lei a dire che era il Faggi e non altra persona?
Giancarlo Lotti: Ma quello me l'hanno riferito loro dopo, non mica prima.
Presidente: E cosa gli hanno detto loro?
Giancarlo Lotti: Che l'era questa persona, di un certo Giovanni Faggi e basta.
Presidente: Ma gli hanno detto anche come è arrivato lì, il Faggi?
Giancarlo Lotti: Quello me l'hanno riferito dopo, non prima.
Presidente: Ho capito che gliel'hanno riferito dopo. Allora, come è arrivato gliel'hanno detto, il Faggi?
Giancarlo Lotti: Arrivato lì, io un ho mica visto questo qui. Io ho visto la macchina.
Presidente: Avranno detto: Lotti, Giancarlo un so come lo chiamano lei, guarda che iersera, stasera, due sere fa, tre sere fa, quando è stato, domenica sera, sabato sera, quando era, c'era anche Giovanni Faggi, quello di San Casciano-
Giancarlo Lotti: Io un ho visto...
Presidente: E lui è arrivato con la macchina, è venuto a piedi, era col motorino, era con qualche... non lo so.
Giancarlo Lotti: No, io ho visto loro due e basta. A me me l'hanno spiegato così.
Presidente: Insomma, questa è una persona, secondo il Vanni e secondo il Pacciani, che doveva venire lì, anche lui, a controllare.
Giancarlo Lotti: Come... però un l'ho visto io.
Presidente: Benissimo. La domanda gliela rifaccio ancora: se veniva questo signore, come faceva a riconoscerlo lei?
Giancarlo Lotti: Eh, io come facevo a riconoscilo? Come fo a riconoscilo? Io un lo so di certo. Come fo a dillo?
Presidente: E allora quando arrivava una macchina e si fermava lì, lei cosa doveva fare?
Giancarlo Lotti: No, fermare... venivan le macchine, rallentavano, andavan via.
Presidente: Va bene, ma se una si ferma e uno addirittura cerca di imboccare la stradina che porta lì dove c'è la tenda?
Giancarlo Lotti: Se c'è due persone ferme lì, un ci vanno su.
Presidente: Chi glielo dice a lei che un ci vanno? Intanto voi non eravate lì, ma eravate più su e quindi uno poteva benissimo imboccare la strada.
Giancarlo Lotti: ...verso la strada.
Presidente: Eh?
Giancarlo Lotti: Poi alla fine mi disse di anda' verso la strada e guardare se si ferma macchine o no. 

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