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martedì 15 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Terza parte

Segue dalla seconda parte.
Avvocato Mazzeo: Senta, quanto è alto lei, scusi?
Giancarlo Lotti: Perché?
Avvocato Mazzeo: Mah, perché vorrei sapere quanto è alto.
Giancarlo Lotti: Sono un metro e 78.
Presidente: C'è anche l'incidente probatorio, eh.
Avvocato Mazzeo: Sì. Però lui nell'incidente probatorio, Presidente, precisamente... ora lo rileggiamo, a pagina 63-64 del volume III, dichiara così. E la circostanza mi permette di sottolineare proprio a lei, Presidente, è molto importante, lei saprà, lo sa anche il Pubblico Ministero che era Pubblico Ministero al processo Pacciani: fu fatto un esperimento, al dibattimento, per stabilire l'altezza del Pacciani. E, dunque, lui ha dichiarato, il Lotti, a pagina 64 dice: "Sui documenti c'è un metro e 78. Non lo so se hanno sbagliato quelli, quando sono andato alla visita. Non lo so". Ecco, quindi, poi dice: "C'ho un'età, quindi può anche darsi che sia cambiata". Dice: "Insomma, scalzo, quando ero alla visita militare, ero un metro e 78".
Giancarlo Lotti: ... unn'ero, perché se uno gli è un metro e 78, un sarà...
Avvocato Mazzeo: Ecco, no, io voglio sapere quanto è alto ora, lei. Se lo sa.
Giancarlo Lotti: Se son stato sempre un metro e 78, perché devo abbassarsi? Non lo so.
Avvocato Mazzeo: Va be', chiederei un accertamento, Presidente, su questo. La circostanza è evidente...
Giancarlo Lotti: Mah, nell'invecchiare uno può darsi si...
Avvocato Mazzeo: ... che è rilevante. In quanto, anche per la completezza di informazione dei Giudici non togati, uno dei pochi dati oggettivi del fatto di Giogoli è che, tutti i colpi sparati contro il furgone, si trovano a un'altezza che va da 137 a 140 centimetri da terra. Quindi, in pratica, a un'altezza costante da terra. Siccome Pacciani, se non mi sbaglio, è alto 1 metro e 64 - lo sa il dottor Canessa meglio di me -, e lei continua a dire che è alto un metro e 78. Questo passaggio di pistola, stride un po'. Quindi, sulla rilevanza della circostanza, mi pare...
Presidente: Avvocato, questa è discussione, eh?
Avvocato Mazzeo: Discussione. No, però mi permetto di sottolineare, senza entrare nel merito, Presidente, che, analogo accertamento è stato fatto durante il processo Pacciani. Poi, naturalmente, riterrà la Corte se è importante o meno.
Avvocato Bertini: Presidente, mi permetto di ricordare che, quando depose in quest'aula la dottoressa Cucurnia, disse anche appunto che un vetro del furgone era andato in frantumi.
Presidente: Sì sì.
Avvocato Bertini: ... era all'altezza del proiettile che l'aveva colpito, perché il vetro non c'era più.
Presidente: Bene.
Avvocato Mazzeo: Va be', qui dovrei fare la discussione. Però credo che agli atti della causa ci sia la perizia disposta dalla Procura della Repubblica di Firenze.
Presidente: Avvocato, allora, però, andiamo avanti con 1'interrogatorio.
Avvocato Mazzeo: No, se non ci fosse, ne chiedo l'acquisizione – e la produco io - della perizia criminologica del professor Francesco De Fazio, Gagliani e Luberto, sui delitti fino al 29 luglio dell'84. Quindi, compreso Giogoli. E disposta dalla Procura della Repubblica di Firenze. Dove si dice, ecco, quello - in modo molto più specifico e scientifico - quello che sto accennando qui. Questo dico per supportare la mia richiesta, sulla quale insisto, di accertamento circa l'altezza del Lotti.
Presidente: Comunque, ammesso anche che sia qualche centimetro più basso ora, non era certo nell'83.
Avvocato Mazzeo: Prego, Presidente? Scusi?
Presidente: Va riferita, l'altezza, all'83, non ad oggi.
Avvocato Mazzeo: Oh, io ribadisco la richiesta. Poi, la Corte, riterrà di accoglierla o meno. Io faccio formale richiesta di accertamento dell'altezza di questo signore, con riferimento alla dinamica del fatto così come lui l'ha riportato. Poi, la Corte si pronuncerà o motiverà, ecco.
Presidente: Ora andiamo avanti.
P.M.: Se è una richiesta formale, poi vorrei io dire qualche cosa...
Avvocato Mazzeo: Naturalmente.
Presidente: No no, ora, ora andiamo...
P.M.: Perché viene fatta una richiesta nel corso di un esame.
Presidente: Sì sì, va bene.
P.M.: A me va benissimo anche dopo, eh?, non c'è problema, Presidente. Come ritiene lei.
Presidente: Va bene, si esprima pure, a questo punto.
P.M.: Sì, Presidente.
Presidente: ... con le istanze.
P.M.: Vorrei...
Presidente: ... per far l'esame. Andiamo.
P.M.: Se è istanza, allora, vorrei che fosse completo il dato che viene posto all'attenzione della Corte, sicuro che la Corte conosce gli atti o, comunque, in qualsiasi momento può verificare ciò che dico. Vi viene fatto presente che, nel dibattimento a carico di Pacciani, è stato acquisito l'elaborato dei professori De Fazio, Luberto, eccetera, relativo alla presunta altezza dello sparatore. Voglio far presente - vorrei che la Corte andasse a controllare quei verbali che sono stati forniti - che, nel corso del dibattimento, i professori De Fazio e colleghi fecero presente di come quella misurazione che loro avevano fatto difettava di conoscenze circa l'esatto punto in cui si trovava il furgone. E ci spiegarono come era una misurazione che sarebbe andata bene, nel caso in cui loro avessero avuto la certezza che il furgone era in piano. In quella sede, il professor De Fazio spiegò come quell'indicazione era un'indicazione purtroppo aleatoria; e spiegò perché l'avevano data. Quindi vorrei che la Corte, nel valutare l'ammissione o meno di questo accertamento richiesto, tenesse presente che non ci si può, in questo momento, fondare su quell'accertamento che era nelle carte, perché in dibattimento fu spiegato come era il problema dell'altezza. Giustamente lei, Presidente, ha fatto presente che la dottoressa Cucurnia ci ha ricordato a tutti che c'era un vetro rotto, ed esattamente dalla parte in cui ha sparato il Lotti. Così come lui dice. Tutto questo per dire che ci sono dati più che sufficienti perché la Corte possa valutare le dichiarazioni del Lotti, al di là di un esame ulteriore sulla sua altezza. Quindi, mi oppongo.
Presidente: Bene. La Corte si riserva di provvedere su quest'istanza, avvocato.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Presidente: Prego, se vuol continuare l'esame.
Avvocato Mazzeo: Sì. Ecco, prima di andare a Giogoli, Pacciani e Vanni le dissero che avevano intenzione... dice, per fare un lavoretto e basta, oppure specificarono anche che il lavoretto consisteva nello staccare le parti della donna, eccetera, eccetera?
Giancarlo Lotti: Questo, un me l'hanno detto, lì. Quello di Giogoli? 
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Mazzeo: Le dissero solo: 'si va a fare un lavoretto'. Ecco, no, perché pare invece - e qui le faccio una contestazione - che lei lo sapesse, invece, quello che avevano intenzione di fare.
Giancarlo Lotti: Sì, me l'avevan detto innanzi qualche giorno.
Avvocato Mazzeo: Cosa gli avevano detto?
Giancarlo Lotti: Che dovevano anda' in questo posto.
Avvocato Mazzeo: No no, dico, che avevano intenzione di fare le escissioni, che avevano intenzione di staccare le parti della donna, pare che lei lo sapesse da prima di andare a Giogoli.
Giancarlo Lotti: Sì, quello che facevano dopo. Ma lì, se gli eran du' omini, come facevano?
Avvocato Mazzeo: No, lei mi deve dire, dunque no, me l'ha già detto. Glielo ripeto, perché poi le faccio una contestazione e le leggo quello che ha già dichiarato. Lei ha detto...
Giancarlo Lotti: Perché deve far la contestazione, se ho detto...
Avvocato Mazzeo: Eh, perché lei ha già fatto una dichiarazione. Ora gliela leggo. Allora, lei ha detto che non sapeva che andavano a fare le escissioni. Glielo ripeto di nuovo: lei non lo sapeva che andavano non solo a uccidere, ma a tagliare le parti della donna? Lo sapeva o non lo sapeva?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Mazzeo: Lo sapeva o non lo sapeva?
Giancarlo Lotti: Sì, lo sapevo, sì.
Avvocato Mazzeo: Lo sapeva da prima?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Però, un minuto fa ha detto che non lo sapeva.
Giancarlo Lotti: No, l'avevo spiegato pare...
Avvocato Mazzeo: Ah, sì?
Giancarlo Lotti: L'avevo spiegato parecchie volte, anche quegli altri giorni.
Avvocato Mazzeo: Ma lo sapeva o non lo sapeva?
Presidente: E gli ha detto che...
Avvocato Mazzeo: Non si capisce niente!
Presidente: ... sapeva, lo sapeva...
Avvocato Mazzeo: Prima dice non lo sapeva, poi dice lo sapeva.
(voci sovrapposte)
Giancarlo Lotti: Gli è quattro giorni che sto qui a parlare...
Presidente: Scusi, eh? Scusi, Lotti, per cortesia. Si fa una domanda, se la cosa non torna, può contestare. Ma una volta che ha avuto la risposta, non può farlo tornare indietro.
Avvocato Mazzeo: Allora, guardi, io le contesto che, a pagina 6 del volume II dell'incidente probatorio, a domanda dell'avvocato Colao, parte civile, lei dice su quest'argomento, dice: "Vorrei chiederle dell'83, dell'omicidio dell'83. Vorrei chiederle, si arrabbiarono quando videro che erano due uomini? Chi si arrabbio?". E lei risponde: "Si arrabbiò uno, un certo Pietro Pacciani". "Allora non fu il Vanni ad arrabbiarsi?". "No, era Pietro". "E perché si arrabbiò?". "Perché?", dice lei. "Si arrabbiò, vide che erano due uomini invece che un uomo e una donna".
P.M.: Dov'è la contestazione?
Presidente: ... l'ha sempre detto.
Avvocato Mazzeo: Mi lasci finire di leggere, perbacco, Pubblico Ministero! Sto leggendo un verbale, mi blocca a mezzo verbale, mi blocca.
P.M.: O stia calmo, stia calmo!
Avvocato Mazzeo: Non abbia questo tono, guardi.
P.M.: Sì, ma io ce l'ho...
Avvocato Mazzeo: Proprio si addice poco a un'aula di giustizia, questo 'stia calmo, stia calmo', eh.
P.M.: (voce fuori microfono)
Avvocato Mazzeo: Se lei mi lascia finire di leggere il verbale, dopo potrà fare le opposizioni che vuole. Ma come fa a sapere quello che sto leggendo, scusi?
Presidente: Allora, legga la parte che interessa.
Avvocato Mazzeo: Ma la sto leggendo, Presidente.
P.M.: No, ha letto una parte che l'imputato Lotti aveva già...
Presidente: L'ha sempre detto, andiamo.
P.M.: Quindi è sempre la stessa cosa. Quindi, la mia contestazione, almeno fino a questo punto, Presidente, la...
Avvocato Mazzeo: Ripeto, io non ho letto...
Presidente: Leggiamo quello che vuol sapere.
Avvocato Mazzeo: La vuol fare prima o dopo, la contestazione, Pubblico Ministero?
Presidente: Senta, intanto non è consentito parlare e becchettarvi come...
Avvocato Mazzeo: Eh, ma lo dico.
Presidente: ... per cortesia.
Avvocato Mazzeo: Guardi, io stavo facendo il mio controesame, Presidente. Che è disciplinato da alcuni articoli del Codice di procedura, che lei conosce meglio di me.
Presidente: Io ho l'impressione, a volte, che le norme del Codice si mettano un po' sotto i piedi.
Avvocato Mazzeo: Ma guardi che il 499 e il 506 dicono delle cose chiarissime.
Presidente: Andiamo, andiamo.
Avvocato Mazzeo: Prima mi fa finire di parlare, e poi, se ha da fare le opposizioni, le fa.
Presidente: Bene. Andiamo avanti. 

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