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mercoledì 11 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 3 dicembre 1997 - Diciottesima parte

Segue dalla diciassettesima parte

Avvocato Filastò: Lo spolverino, anzi, se l'è messo prima, vero?, se l'è messo prima, lo spolverino.
Giancarlo Lotti: Mentre gli era di qua, dopo un pochino... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Filastò: E poi Vanni va con questo coltello. E dopo? Fecero qualche cosa?
Giancarlo Lotti: E dopo io mi allontanai verso la macchina. Dopo aver visto tutto quell'affare, così.
Avvocato Filastò: Non nascosero qualche cosa da qualche parte?
Giancarlo Lotti: Sì, viddi nasconder qualcosa dentro un cespuglio, lì, e c'è due cespugli lì vicino. Però, unn'ho visto i' che l'era.
Presidente: Cosa, cosa?
Giancarlo Lotti: No, una specie di, di un involto, eh.
Presidente: Ma non è che confonde omicidio? Parla di Vicchio, eh.
Avvocato Filastò: No no, sì.
P.M.: L'ha sempre detto, Presidente, nei verbali c'è.
Presidente: Ah, va be', va bene.
Avvocato Filastò: Vicchio, Vicchio, siamo a Vicchio, siamo a Vicchio.
P.M.: È come lo stesso tipo di racconto che fa per Scopeti.
Avvocato Filastò: Sì sì, infatti.
Giancarlo Lotti: È vero, uno dei due; ora non lo so se gli era Pietro o Mario, di preciso ora un me ne ricordo. Perché... Insomma, uno dei due mette questa roba qui. Se c'hanno messo qualcosa, poi, non lo so.
Avvocato Filastò: Che c'era, una specie di fossetto?
Giancarlo Lotti: Un cosino. Come un vuoto, lì.
Avvocato Filastò: Sì, come un vuoto.
Giancarlo Lotti: Poi se c'hanno messo della roba lì, poi, dopo io mi sono allontanato, un l'ho visto per bene.
Avvocato Filastò: Insomma, no, no, lei ha dichiarato, ha detto di aver visto il Mario - l'11 marzo del '96 - di aver visto qualcuno dei due, ora non so se Mario o un altro, mettere un qualche cosa in questo fossetto. "Si chinarono", lei diceva. Anzi, Pacciani e Vanni: tutti e due.
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Filastò: Tutti e due.
Giancarlo Lotti: Mah, io...
Avvocato Filastò: Uno, fu Pacciani o fu Vanni?
Giancarlo Lotti: ... gli ho detto uno dei...
Avvocato Filastò: O furon tutti e due, a fare questo lavoro?
Giancarlo Lotti: Però io ho visto, o uno, o quell'altro; ora un me ne ricordo preciso.
Avvocato Filastò: Ma non tutti e due?
Giancarlo Lotti: Mah, uno dei due.
Avvocato Filastò: No, qui lei ha detto... va be'.
Giancarlo Lotti: Tutti e due?
Avvocato Filastò: Le contesto che disse tutti e due: "Vidi che Pacciani e Vanni si chinarono a qualche metro di distanza dalla Panda, andando verso la macchina, e vidi che nascosero qualcosa in quel posto. Ritengo che abbiano nascosto in quel posto quelle parti asportate alla donna. Ricordo che vi era un fossetto".
Giancarlo Lotti: Un fossetto... Proprio un fossetto un era.
Avvocato Filastò: Era un buco?
Giancarlo Lotti: Come quando gli ho visto...
Avvocato Filastò: Era una buca? Non era un fossetto: cos'era?
Giancarlo Lotti: Ma un l'era proprio una buca. C'era un coso lì, delle frasche, un pareva proprio una buca insomma.
Avvocato Filastò: Ma ci gettaron della terra sopra oppure no?
Giancarlo Lotti: Mah, io un ero proprio vicino lì, ero un po' più lon... ero quasi alla strada, sicché un vedevo bene.
Avvocato Filastò: Però lei l'ha detto, guardi, eh? Sempre contestandole questo verbale di interrogatorio dell'11 marzo del '96, lei ha detto: "E i due gettarono sopra della terra, per coprire quanto vi avevano nascosto".
Giancarlo Lotti: Sì, ma per metterlo dentro...
Avvocato Filastò: Gettarono della terra oppure no?
Giancarlo Lotti: ... un lo gettonno mica così.
Avvocato Filastò: Non lo so. Ma io le chiedo - lasci perdere come - la gettarono la terra o no?
Giancarlo Lotti: Qualcosa gli avranno messo, o delle frasche...
Avvocato Filastò: Ma come "gli avranno"? E c'era lei.
Giancarlo Lotti: O delle frasche, o della terra. Che ne so, io. Ho detto: o frasche, o un pochin di terra, i' che c'era lì vicino.
Avvocato Filastò: Guardi, lei si sbaglia. Delle frasche o dell'erba, ne ha parlato dopo per un'altra storia. Qui, in questo caso, buttaron della terra oppure no?
Giancarlo Lotti: Mah, lì, se un c'è nulla, i' che ci mettono per rinvoltarlo lì? Un lo so.
Avvocato Filastò: Senta...
Giancarlo Lotti: Se l'è delle frasche o della terra.
Avvocato Filastò: Senta una cosa, Lotti, ora guardi, glielo chiedo proprio per piacere, di rispondermi per bene. Di questa storia di questa buca che lei avrebbe, in cui qualcuno avrebbe messo qualcosa, e lei ha pensato fosse...
Giancarlo Lotti: C'avranno messo delle frasche sopra.
Avvocato Filastò: No no, lei ha parlato di terra. Comunque, lasciamo perdere.
Giancarlo Lotti: O terra, o frasche.
Avvocato Filastò: O terra o frasche, o buca o fossetto, o quello che vuole: lasciamo perdere questa cosa. Io gli chiedo, guardi, ma cerchi di rispondere con sincerità, eh?, che è l'interesse suo: gliel'ha detta qualcuno, questa storia di questa buca?
Giancarlo Lotti: Ma chi me l'ha detta?
Avvocato Filastò: Un giornalista.
Giancarlo Lotti: Li ho visti che gli andavano a mettere questa...
Avvocato Filastò: Un giornalista, per esempio?
Giancarlo Lotti: No, a me un m'ha detto nulla nessuno.
Avvocato Filastò: Un giornalista della RAI, gliene ha parlato di questa cosa? Si o no?
Giancarlo Lotti: Ma di chi? Chi giornalista?
Avvocato Filastò: Della buca.
Giancarlo Lotti: No, un rispondo più, a questo punto. Eh! Dopo che sulle cose che...
Presidente: No, è una domanda.
Giancarlo Lotti: Un capisco. Eh, lo so che è una domanda.
Presidente: È una domanda, e lo sappiamo. E allora?
Giancarlo Lotti: Ma dice: un giornalista. I' che c'ho a avere io co' il giornalista?
Avvocato Filastò: Come che c'ha a che vedere?
Giancarlo Lotti: Io...
Avvocato Filastò: Lei è stato intervistato, da un giornalista della RAI. Si è visto anche in televisione, noi; tutti, si è visto.
Giancarlo Lotti: Quale giornalista?
Avvocato Filastò: Un giornalista della RAI.
Giancarlo Lotti: Eh.
Avvocato Filastò: Il giornalista Giovanni Spinoso: l'ha intervistato, sì o no?
Giancarlo Lotti: Ma indo'?
Avvocato Filastò: A casa sua. Lei era in pigiama, un bel pigiamone a righe.
Giancarlo Lotti: E con questo? I' che m'ha detto, di questo fatto?
Avvocato Filastò: Gli voglio chiedere se per caso le ha parlato di queste buche, questo giornalista.
Giancarlo Lotti: No!
Avvocato Filastò: Va bene.
P.M.: Ci piacerebbe saper da cosa risulta.
Giancarlo Lotti: Ma io che... Io, viensan lì, gli aveva la macchina così, come gli hanno fatto a far la fotografia, un capisco questo discorso.
Avvocato Filastò: Quale fotografia?
P.M.: Del giornalista.
Giancarlo Lotti: Se m'hanno ripreso, tu vedrai, in pigiama, tu vedrai qualche cosa gli è sortito fuori.
Avvocato Filastò: Eppure s'è visto, Lotti. I' che gli devo dire?
Giancarlo Lotti: Come, se gli hanno la macchina così?
Avvocato Filastò: Ma non lo so, io!
Giancarlo Lotti: Come fanno a riprendere una persona, se un mettan preciso...
Avvocato Filastò: Ma guardi, glielo posso garantire. Il giorno - no, perché lei probabilmente non lo sapeva - il giorno che lei si chiamava ancora Beta, si chiamava. Non si sapeva nemmen chi era, lei. Lei c'aveva il soprannome Beta, in quell'epoca.
Giancarlo Lotti: No, questo, questo la sbaglia.
Avvocato Filastò: No, non mi sbaglio.
P.M.: Sì, ma lui... 
(voci sovrapposte)
Presidente: Pubblico Ministero, va bene, va bene.
Giancarlo Lotti: No, un importa, come l'ha detto, perché unn'è vero.
Avvocato Filastò: No, non fo per dire, Lotti, non si arrabbi. (voce fuori microfono) Aspetti un momento.
Presidente: Lotti, Lotti, per piacere, no, eh, ora non...
Avvocato Filastò: Senta, fo per dire che all'epoca lei era talmente nascosto, era così misterioso come persona.
Giancarlo Lotti: Come, nascosto? Io non mi sono mai nascosto da nessuno.
Avvocato Filastò: No, ma...
Presidente: Lascia parlare, lasci parlare.
Avvocato Filastò: Che persino ai giudici gli arrivò dei verbali in cui, invece di dire 'Giancarlo Lotti ha detto', c'era scritto "Beta ha detto", ha capito?. L'era il periodo...
Presidente: No, e non...
Avvocato Filastò: Non lo sa. Anche questo, lei l'era...
Giancarlo Lotti: Mah, io, i soprannomi, e me n'hanno messi tanti. Ma questo nome, non me ne ricordo.
Presidente: ... messo da lei.
 (voci sovrapposte)
Giancarlo Lotti: Non so.
Avvocato Filastò: O Lotti, non ci siam capiti, eh?, abbia pazienza.
Giancarlo Lotti: Ma Beta i' che vorrebbe dire, questo nome qui? Non capisco, io.
Avvocato Filastò: L'è come, è l'alfabeto greco.
Giancarlo Lotti: Mmh.
Avvocato Filastò: È l'alfabeto greco.
Presidente: Alfa, beta, gamma, delta. 
(voci sovrapposte)
P.M.: Come tu pretendi...
Presidente: Uno due tre, a, b, c.
Avvocato Filastò: Pensavo almeno questo gliel'aveste detto.
P.M.: Si è lasciato il compito a te.
Avvocato Filastò: Ovvia, l'ho detto io, così... Va bene.
Giancarlo Lotti: Scusi...
Presidente: Si vuole riposare un po'? Va bene.
Avvocato Filastò: Sì sì, ha ragione, Lotti, va bene.
Presidente: Sospendiamo 15-20 minuti. 

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Lotti, come va ora?
Giancarlo Lotti: Mah, io, a dire la verità, non posso andare avanti così, non ce la fo.
Presidente: C'ha il mal di denti? Cosa c'ha?
Giancarlo Lotti: No, e non posso andare avanti perché sono stanco, da stamani, io... Se si sospende per venerdì, va bene. Io non ce la fo a parlar più.
Presidente: Va bene, allora sospendiamo e venerdì mattina ci vediamo, eh?
Giancarlo Lotti: Perché non ce la fo.
Presidente: Non vogliamo crearle problemi...
Giancarlo Lotti: Eh, lo so.
Presidente: ... più di quanto lei li crei a noi, eh?
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Appunto, appunto.
Avvocato Filastò: È giusto...
Presidente: Allora, si sospende e si va a venerdì. 
Giancarlo Lotti: A dir la verità, non ce la fo nemmen più a i parlare. Non è per...
Avvocato Filastò: Va bene, va bene. Certo, Lotti. Mi fa male la schiena anche a me, da stamattina.
Presidente: Venerdì 5, ore 09.00. Va bene.
Giancarlo Lotti: C'ho la spina, mi dà noia a star di molto a sedere. In piedi, ci sto un po'...
Presidente: Va bene. Allora ci si vede, Lotti, venerdì mattina, eh?
Giancarlo Lotti: Io ho detto cosi per dire, che vuoi fare, ormai.
Presidente: Va bene. Nuova traduzione del Vanni. Tutto il resto, a posto. L'udienza è tolta, per oggi.

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