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martedì 10 giugno 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 3 dicembre 1997 - Diciassettesima parte

Segue dalla sedicesima parte

Avvocato Filastò: Mmh. Ma ora io le chiedo questo: e durante questo va e vieni di Pacciani, per pigliar la pistola, eccetera, con questa macchina bloccata così, con questo ragazzo che si è già alzato, qualcuno di questi ragazzi cerca di uscir dalla macchina? Apre lo sportello?
Giancarlo Lotti: Mah, e un ce la fanno a sortire.
Avvocato Filastò: Non ce la fanno, perché?
Giancarlo Lotti: Perché c'è la macchina davanti.
Avvocato Filastò: No, la macchina l'è davanti, non di fianco.
Giancarlo Lotti: Gli era posta sulla parte del davanti.
Avvocato Filastò: Eh, l'ha detto lei, l'è sul davanti, la s'è fermata davanti la macchina.
Giancarlo Lotti: Però non ce l'hanno fatta a sortire.
Avvocato Filastò: No, no, voglio sapere se hanno tentato, se hanno aperto lo sportello, almeno!
Giancarlo Lotti: Questo, non son sicuro d'aver visto bene.
Avvocato Filastò: Poi cosa vede? Mario intanto cosa fa, il Vanni?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Filastò: Mentre Pacciani è andato a pigliar la pistola e poi è tornato alla Panda e si è messo a sparare, Vanni cosa fa?
Giancarlo Lotti: No, gli era fermo alla macchina, lì.
Avvocato Filastò: No, mi dispiace. L'il marzo, lei ha detto: "Quindi Mario, che vidi tirar fuori dalla macchina del Pacciani uno spolverino... Lo spolverino è un po', è un po' una rogna, per lei. Insomma, questo qui: "tirar fuori... c'ha uno spolverino di quelli che si mettono gli operai per non sporcarsi e che durante il viaggio non aveva addosso, lo indossò".
Giancarlo Lotti: Sì, lo indossò dopo.
Avvocato Filastò: Sì, che lo indossò, cioè dopo averlo tirato fuori dalla macchina.
Giancarlo Lotti: Eh, e di dove lo tirava fuori? Non lo so.
Avvocato Filastò: Ma che lo so io? 
Giancarlo Lotti: Eh, io dico dalla macchina, che gli devo dire?
Avvocato Filastò: Se vuol dire così, dica pure così. Però, abbia pazienza, sa?, ci son delle cose che proprio a lume di naso danno fastidio al senso comune. Perché una citazione di questo genere: uno che spara, della gente che sta lì, e uno che va lì a pigliare solo ... se lo poteva esser messo prima perlomeno, scusi, no? Invece no, se l'è pigliato, è andato a pigliarlo proprio in quel momento, metterselo addosso lì in quel momento, lo spolverino di quelli che usano gli operai per non sporcarsi. Non le sembra un pochino...
Giancarlo Lotti: Se quel
Avvocato Filastò: ... un po' strana, questa cosa, non le sembra?
Giancarlo Lotti: Eh, strana, io l'ho visto così.
Avvocato Filastò: E poi, e poi senta, eh?, cosa disse l'il marzo, a proposito dei lamenti, vero? "Tirò fuori dalla macchina la ragazza che era ancora viva perché strillava e la trascinò sul prato chinandosi su di essa..." eccetera, eccetera. E poi va avanti: "A quel punto ebbi paura, dopo aver fatto sentii che Mario diceva a Pacciani..." eccetera. "Quindi, prima di andare via..." eccetera, eccetera. Qui si va fino in fondo e lei non parla mai di lamenti, dice strillava, e ha detto strillava. Quindi, anche quel collega che è saltato fuori col lamento, per piacere: si rilegga i verbali. AVVOCATO: Durante l'incidente probatorio, ha parlato di lamenti.
Avvocato Filastò: Ma io sto parlando di questo incidentino qui. Che non è probatorio, ma comunque è un verbale. E son dichiarazioni rese l'il marzo del 1996 dal signor Lotti. AVVOCATO: Pubblico Ministero, gridava o si lamentava?
Presidente: Sì, avvocato, dove vuole andare? Sappiamo benissimo dove...
Avvocato Filastò: Sì, ma questo si sapeva.
Giancarlo Lotti: Forse mi sarò espresso male io, in questo giorni.
Avvocato Filastò: Sì, ma infatti, si è espresso male.
Giancarlo Lotti: Io ho detto lamento, non ho detto gridare proprio come...
Avvocato Filastò: Che doveva essere ancora viva, ha detto, capisce?, anche. Precisando, capito?, che doveva essere ancora viva.
Giancarlo Lotti: Mah, io l'ho vista, non so mica se l'era viva o se l'era per...
Avvocato Filastò: L'ha vista? Ma cosa ha visto lei? Prima di mettersi lo spolverino, Vanni guardò nella macchina dei ragazzi? 
Giancarlo Lotti: No .
Avvocato Filastò: Andò diritto a mettersi lo spolverino? E' sicuro?
Giancarlo Lotti: Sì, son sicuro.
Avvocato Filastò: E se Pacciani non li avesse presi, questi ragazzi, e questi ragazzi fossero rimasti sempre vivi? E la ragazza da tirar fuori non ci fosse stata, cosa andava a fare a prendersi lo spolverino, il Vanni?
Giancarlo Lotti: Mah, se ho detto gli aveva lo spolverino addosso, perché...? Non capisco. 
Mario Vanni: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Eh? 
Mario Vanni: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Ce l'ha per la posta, lo spolverino. 
Mario Vanni: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Sì.
Presidente: Cosa dice, il Vanni?
Avvocato Filastò: Ha detto che lo spolverino ce l'aveva per la posta, che ce l'aveva quando faceva il procaccia. 
Mario Vanni: (voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Quando faceva il procaccia. 
Mario Vanni: Per le pulizie.
Avvocato Filastò: Per le pulizie...
Presidente: Bene. 
Mario Vanni: Di quello che racconta i' Lotti, un è vero nulla, signor Presidente. Le son tutte bugie. Io sono innocentissimo, pulitissimo...
Presidente: Va bene. 
Mario Vanni:Non ho fatto di' male a nessuno.
Presidente: L'ha detto tante volte questo qui, sì, l'ha detto. Va bene? Avvocato, può continuare? Grazie.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente, la ringrazio. Poi lei, sempre a verbale, sempre in questo verbale dell'11 marzo del '96, lei riferisce un discorso che dopo gli spari: quanti spari, a proposito?
Giancarlo Lotti: Eh, come fo a saperlo, quanti spari c'è stato?
Avvocato Filastò: Come, "come fo a saperlo"? C'era lei, sì o no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Allora!
Giancarlo Lotti: Sono stati diversi, non so quanti.
Avvocato Filastò: Diversi. Uno, due, tre, quattro, cinque, più di cinque, più di sei, meno di sei: quanti? 
Giancarlo Lotti: Quattro o cinque, n'avrò sentito, non so' mica stato a contargli.
Avvocato Filastò: Ecco. Però lei sente la ragazza, i lamenti, che si lamenta la ragazza, e non sente quanti spari? Strano, mi pare. Va be', comunque... Però lei sentì qualche cosa che diceva Vanni a Pacciani: lo sentì questo discorso?
Giancarlo Lotti: Mah, io non mi ricordo questo discorso qui.
Avvocato Filastò: Sto parlando proprio dei momenti successivi.
Giancarlo Lotti: Sì, lo so, lo so.
Avvocato Filastò: Allora, glielo contesto, perché lei l'ha detto l'il marzo: "Dopo il fatto, sentii che Mario diceva a Pacciani: 'Ma quell'altro che dirà, adesso?'. Dopo parla”. Il Pacciani rispose qualcosa?
Giancarlo Lotti: Ho detto un mi ricordo preciso se...
Avvocato Filastò: Non si ricorda. "E Pacciani...", va be', le contesto che lei dice: "E Pacciani rispondeva: 'No, non dice nulla, perché ora c'è anche lui insieme a noi, sicché non può dire nulla sennò si ammazza anche lui'". Ora se lo ricorda questo discorso? L'hanno fatto o non l'hanno fatto?
Giancarlo Lotti: L'avrò sentito, ma un mi ricordo preciso se l'hanno fatto o no.
Avvocato Filastò: Non se lo ricorda. Però volevo chiedere una cosa, poi lei vede il Vanni, diciamo così, che si china su questa ragazza e usa questo coltello: è vero?
Giancarlo Lotti: Com'ho visto io.
Avvocato Filastò: Sì. E mentre fa questo, c'ha una luce di qualche genere, Vanni?
Giancarlo Lotti: Mah, io non ho visto luce.
Avvocato Filastò: Lei non l'ha vista. E il coltello l'ha visto, stavolta?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Filastò: Il coltello l'ha visto?
Giancarlo Lotti: Mah, anche se gli è buio si vede, un coltello.
Avvocato Filastò: No, "anche se gli è buio". Non le chiedo se "anche se". Io voglio sapere se l'ha visto!
Giancarlo Lotti: E l'ho visto, sì.
Avvocato Filastò: Mmh. Che l'era i' solito coltellaccio da cucina?
Giancarlo Lotti: Io ho visto un coltello abbastanza grande.
Avvocato Filastò: Però, luci no.
Giancarlo Lotti: Mah, io luci un n'ho viste.
Avvocato Filastò: Ecco.
Giancarlo Lotti: E un mi ricordo preciso se la c'era o no, questo...
Avvocato Filastò: Non se lo ricorda. E dopo, cosa vide?
Giancarlo Lotti: Come dopo?
Avvocato Filastò: Dopo. Allora, guardi, ora le riepilogo i fatti.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Arrivati con le macchine, Pacciani e Vanni mettono la macchina contro quella dei ragazzi.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Scendon di macchina, Pacciani va a pigliar la pistola, torna con la pistola, spara. Dopodiché, c'è Vanni che tira fuori questa ragazza dalla macchina, va bene?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: A proposito, vide per caso se s'appoggiò in qualche modo allo sportello, mentre tirava fuori la ragazza?
Giancarlo Lotti: Mah, io ho visto prenderla per le braccia e cosarla fuori.
Avvocato Filastò: Ma prima aprì lo sportello o no?
Giancarlo Lotti: Mah, e lo sportello l'avrà aperto, sennò come fa a portarla fuori?
Avvocato Filastò: Mmh. Ma vide se s'era appoggiato allo sportello in qualche modo, prima d'aprirlo?
Giancarlo Lotti: Come fa a tirarla fuori se non apre lo sportello? Non lo so.
Avvocato Filastò: No, ma le ho chiesto se lo vide appoggiarsi...
Presidente: Se è appoggiato..
Avvocato Filastò: ... allo sportello in qualche modo.
Giancarlo Lotti: Come, scusi?
Avvocato Filastò: Con qualche parte del corpo, appoggiarsi, sì.
Giancarlo Lotti: Mah, io ho visto che piano piano l'ha portata fuori.
Avvocato Filastò: E basta. Comunque, e allora, quindi c'è questo ... la porta, questa ragazza, i lamenti, poi vede... Vanni si mette lo spolverino, poi... 

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