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giovedì 8 maggio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Diciottesima parte

Segue dalla diciassettesima parte.

Avvocato Zanobini: Avvocato Zanobini per avvocato Corsi. Senta Lotti, lei il Vanni lo frequentava con quale assiduità?
Giancarlo Lotti: Come assiduità?
Avvocato Zanobini: Quanto tempo stava insieme, dopo gli omicidi, al Vanni?
Giancarlo Lotti: Si stava insieme, così, ma non è che ci si frequentasse spesso spesso.
Avvocato Zanobini: Non vi frequentavate spesso spesso?
Giancarlo Lotti: Bah, io unn'e stavo mica lì vicino, eh?
Avvocato Zanobini: Ecco.
Giancarlo Lotti: Di molte volte andavo via fuori da me so... da me.
Avvocato Zanobini: Eh. E quindi, diciamo per esempio nell'arco di una settimana, quante volte lei poteva vedere Vanni?
Giancarlo Lotti: S'era del paese quasi.
Avvocato Zanobini: Quindi?
Giancarlo Lotti: Incontrare un par di volte la settimana.
Avvocato Zanobini: Un paio di volte la settimana. Lei Vanni ha continuato a frequentarlo, rispetto al momento in cui è stato prelevato dalla Casa Famiglia, cioè rispetto al '96, ha continuato a frequentarlo sempre il Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Zanobini: Eh? Fino a pochi giorni prima, per dire, eh?
Giancarlo Lotti: No, sempre sempre no, perché io non c'andavo spesso a San Casciano. Poi è un paese che a me non m'andava giù.
Avvocato Zanobini: Uhm.
Giancarlo Lotti: L'è un paese che parlava troppo, non mi stava bene a mano.
Avvocato Zanobini: Ah.
Giancarlo Lotti: Andavo per conto mio, anche a fare una girata così, senza... andavo dalla mi' cugina a Cerbaia. C'ho un parente laggiù, o a Montespertoli.
Avvocato Zanobini: Quindi a San Casciano non c'andava tutti i giorni?
Giancarlo Lotti: No, sempre sempre no.
Avvocato Zanobini: Uhm. E...
Giancarlo Lotti: Che andavo al bar e sta' lì fermo, a me non mi c'andava.
Avvocato Zanobini: Sì. Ricorda di quando il Vanni era preoccupato perché la Polizia lo pressava, gl'andava a casa?
Giancarlo Lotti: Sì, l'hanno preso diverse volte. Gl'era un po' impaurito su questa...
Avvocato Zanobini: Eh, che periodo era?
Giancarlo Lotti: Come fo a ricordammi il periodo?
Avvocato Zanobini: Lei mi dice che non se lo ricorda. Non se lo ricorda? No, dico, era l'80, l'85, il '90, il '95. Nemmeno questo?
Giancarlo Lotti: Come fo a ricordammi preciso se gl'era due anni fa, o tre, come fo a ricordarmelo.
Avvocato Zanobini: Quindi non. si ricorda nemmeno se era cinque anni fa, se era dieci anni fa. Non si ricorda nulla. 
(voce fuori microfono)
Avvocato Zanobini: No, lo domando. Scusa, eh, abbi pazienza.
P.M.: Ha risposto, ha detto due o tre...
Avvocato Zanobini: Sì, e io glielo ridomando.
P.M.: Sì, bene. Però ha risposto.
Avvocato Zanobini: Sì. Però siccome mi sembra una cosa...
Presidente: Va be', va be'.
Avvocato Zanobini: Cerco di fargli... di stimolargli, come avete fatto voi, la memoria perché mi sembra una cosa un pochino grossa.
Presidente: Va bene, va bene, ma insomma, non c'è bisogno di incavolarsi, su.
Giancarlo Lotti: Sì. Come diceva?
Avvocato Zanobini: Se lei si ricorda di quando la Polizia andava a cercare il Vanni.
Giancarlo Lotti: Un mi ricordo ora se era l'80, l'84 o l'85, come fo a dillo.
Avvocato Zanobini: Ecco, benissimo.
Giancarlo Lotti: Diverse volte, parecchie volte. Però i giorni dell'anno un me ne ricordo preciso.
Avvocato Zanobini: Ho capito.
Giancarlo Lotti: Un è che lo facci di dire che un voglio risponde' a queste cose. Però un mi ricordo preciso.
Avvocato Zanobini: Sì, sì.
Giancarlo Lotti: Un posso di' che è un giorno e poi un è. Parecchie volte...
Avvocato Zanobini: Lei si ricorda quando il Vanni ricevette una lettera?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Zanobini: Si ricorda l'anno? Il periodo? Anche qui...
Giancarlo Lotti: Siamo sempre lì. Come fo a ricordammi precisi il giorno quando l'arrivò.
Avvocato Zanobini: No, no, l'anno gli ho chiesto.
Giancarlo Lotti: Eh, e l'anno.
Avvocato Zanobini: Lei mi dice che non si ricorda nemmeno l'anno. C'ha qualche momento, punto di riferimento.
Giancarlo Lotti: Di riferimento...
Avvocato Zanobini: Con qualche fatto, con qualche situazione.
Giancarlo Lotti: Un è situazione, se io un me ne ricordo preciso il giorno e l'anno, come fo a dire una cosa e poi un... un posso approfondire la cosa.
Avvocato Zanobini: Senta, lei era sempre insieme al Vanni, cioè, insomma, lo frequentava ancora quando il Vanni andò da un avvocato di Firenze?
Giancarlo Lotti: Un avvocato di Firenze? Quando andò, glielo disse?
Giancarlo Lotti: Ma come avvocato di Firenze, io un...
Avvocato Zanobini: Glielo domando.
Giancarlo Lotti: Io lo sento di' ora.
Avvocato Zanobini: Ecco.
Giancarlo Lotti: L'avvocato per via della lettera, e basta. Quello lì un so altro.
Avvocato Zanobini: Senta, di questa lettera il Vanni le disse chi gliela aveva spedita?
Giancarlo Lotti: Il Pietro Pacciani dal carcere. Come mi disse lui, poi... Quello che m'ha detto lui, io di più come fo a... se me l'ha detto lui questi discorsi precisi.
Avvocato Zanobini: Gliel'ha mai fatta vedere questa lettera?
Giancarlo Lotti: No, vedere proprio che c'era scritto dentro, no.
Avvocato Zanobini: E che cosa...
Giancarlo Lotti: Dice voleva portalla a qualcheduno che si intendesse di questa lettera. Una persona che si intendesse bene... a chi rivolgisi.
Avvocato Zanobini: E quand'è che le disse questo?
Giancarlo Lotti: Una mattina, quando lo trovai lì per andare verso la piazza.
Avvocato Zanobini: Di che anno?
Giancarlo Lotti: Di che anno, si va sempre lì. Sarà stato il momento quando era dentro il Pacciani, un mi ricordo l'anno preciso. Insomma...
Avvocato Zanobini: Era di mattina. E ricorda da quanto tempo gli era arrivata questa lettera?
Giancarlo Lotti: A me un me lo disse mica. Sarà stata arrivata qualche giorno prima o dopo. Qualche giorno avanti. Io un son mica andato a digli: 'quando t'è arrivata questa lettera, così e così'.
Avvocato Zanobini: Le disse che la voleva... prima di farla vedere a qualcuno che se ne intendeva, le disse...
Giancarlo Lotti: Un l'ho spiegato ora?
Avvocato Zanobini: Prego?
Giancarlo Lotti: Un l'ho spiegato ora?
Avvocato Zanobini: No, no, ma non è questa la domanda. Prima di dirle che voleva portarla a qualcuno che se ne intendeva, le disse se questa lettera era indirizzata a lui o a qualcun altro?
Giancarlo Lotti: Lui mi disse che era indirizzata a lui.
Avvocato Zanobini: A lui.
Giancarlo Lotti: A Mario Paccia... sì, a Mario Vanni.
Avvocato Zanobini: A Mario Vanni.
Giancarlo Lotti: Sempre tramite questo Pietro Pacciani da dentro. Se possano manda' lettere, questo un lo so io.
Avvocato Zanobini: Sì. E le disse che la voleva portare, o l'aveva già portata...
Giancarlo Lotti: Quando lo trovai io aveva la lettera e mi disse: 'dimmi te a chi devo porta' questa lettera?', gli dissi io: 'portala a uno che s'intende di quest'affare qui'.
Avvocato Zanobini: E le disse se la voleva portare a vedere, o se gliel'aveva già portata alla moglie del Pacciani?
Giancarlo Lotti: Io ho detto, innanzi, doveva anda' a portalla a una persona che s'intendeva. Sennò un ci si... un lo so io.
Avvocato Zanobini: No, allora le rifaccio la domanda. Guardi...
Giancarlo Lotti: No, lei fa una domanda e poi ne fa un'altra. Allora un ci si in...
Avvocato Zanobini: ... è semplice... Per forza, ne farò più di una, ha voglia lei. Le disse il Vanni se questa lettera... mi segue?
Giancarlo Lotti: Ho capito.
Avvocato Zanobini: Doveva portarla all'Angiolina o gliel'aveva già portata?
Giancarlo Lotti: Ma questo è stato dopo che l'hanno porta... prima doveva falla vedere...
Avvocato Zanobini: Bene, cosa risponde?
Giancarlo Lotti: Prima doveva falla vedere a una persona che si intendeva di questa lettera.
Avvocato Zanobini: Quindi, le disse che prima la voleva far vedere ad una persona che s'intendeva di questa lettera...
Giancarlo Lotti: Lui m'ha detto così, poi...
Avvocato Zanobini: ...e poi dopo che l'avrebbe portata all'Angiolina?
Giancarlo Lotti: Eh.
Avvocato Zanobini: Le disse questo? Eh?
Giancarlo Lotti: Lui me l'ha spiegato così, poi un lo so.
Avvocato Zanobini: Eh, ho capito. Questo è la prima volta che lo dice.
Giancarlo Lotti: Come la prima volta?
Avvocato Zanobini: Sì.
P.M.: L'ha sempre detto.
Avvocato Zanobini: No, perché non ha detto... ha sempre detto, invece, che lui non sapeva se l'aveva già portata all'Angiolina, eccetera... Stia calmo, Pubblico Ministero, io faccio l'esame e lei... non l'ho interrotta, non m'interrompa anche me. Poi lei fa tutte le considerazioni che crede. Senta, Lotti, lei ha detto che conosceva l'avvocato Corsi, no?
Giancarlo Lotti: Sì, lo conoscevo, sì.
Avvocato Zanobini: È stato anche cliente, no?
Giancarlo Lotti: Una volta ho avuto bisogno... di un incidente di una macchina, la macchina mia.
Avvocato Zanobini: Poi ha detto anche che è stato anche a cena una
Giancarlo Lotti: No, qualche volta, due... un paio di volte di certo.
Avvocato Zanobini: Ecco. Che c'era anche il Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Zanobini: E che cene erano queste?
Giancarlo Lotti: Come?
Avvocato Zanobini: A che cene è andato lei? C'eravate soltanto lei, il Vanni e l'avvocato Corsi, o c'era anche altra gente?
Giancarlo Lotti: C'era Oliviero Dori...
Avvocato Zanobini: Poi?
Giancarlo Lotti: Altre persone, tutte un le conosco mica.
Avvocato Zanobini: Ma erano tante o erano poche?
Giancarlo Lotti: Potevano esse' una ventina o più.
Avvocato Zanobini: Ecco. Si ricorda...
Giancarlo Lotti: Però tutti tutti un li conosco.
Avvocato Zanobini: Erano cene di paese?
Giancarlo Lotti: O cene del partito, ma quelle del partito io un ci son mai andato. 

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