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mercoledì 7 maggio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Diciassettesima parte

Segue dalla sedicesima parte.

Avvocato Bagattini: Senta - sempre mi riferisco sempre all'incidente probatorio, signor Lotti - lei, rispondendo alle domande del Pubblico Ministero, riferì di una certa conversazione che avrebbe avuto con Vanni e/o Pacciani, a proposito del motivo per il quale questi due sarebbero stati a casa di questo Giovanni di Calenzano.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bagattini: Lei concluse l'argomento con i complimenti del Pubblico Ministero "Beh, è molto corretto da parte sua" le disse il dottor Canessa, perché lei alla fine di questo esame, di questa parte, disse che non era sicuro del contenuto di questa conversazione e non era sicuro quindi di quale fosse stato mai il motivo per il quale i due si erano recati a casa di questo Giovanni di Calenzano.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bagattini: Lei conferma di non essere sicuro sull'oggetto di questa conversazione?
Giancarlo Lotti: Mah, non son tanto sicuro.
Avvocato Bagattini: Non è sicuro. Bene, grazie. Senta, lei conosce una persona il cui soprannome è Alberobello?
Giancarlo Lotti: E chi sarebbe quest'Alberobello?
Avvocato Bagattini: Le sto domandando se lei conosce una persona il cui soprannome è Alberobello?
Giancarlo Lotti: Mah, io lo sento dire ora.
Avvocato Bagattini: Lo sente dire ora. Mi riferisco, signori della Corte, alla ormai famigerata telefonata del marzo 1996, 24 marzo: "Oh che ti devo dire", dice Giancarlo. Risponde la Filippa: "Io ho visto Giovanni. Ti ricordi Giovanni?" "Sì, lo chiamavano Alberobello".
Giancarlo Lotti: Ma chi chiamavano... questa persona?
Avvocato Bagattini: La signora Filippa dice che questo Giovanni, del quale lei, sembra di capire, si ricorderebbe, questo Giovanni del quale lei si ricorderebbe, veniva chiamato Alberobello. Alberobello cos'è? È un cognome, è un soprannome, è la località dalla quale questa persona...
Giancarlo Lotti: Ma questo Giovanni gl'andava a trovare la Filippa?
Avvocato Bagattini: Sì, signor Lotti.
Giancarlo Lotti: Questo ragazzo?
Avvocato Bagattini: Non lo so chi è io. Non c'ero.
Giancarlo Lotti: Questo c'andava da lei, che lo conosceva, poi l'ho accompagnata io quando la stava a Faltignano.
Avvocato Bagattini: Chi è questa persona?
Giancarlo Lotti: Giovanni Vermigli, non so io. Che l'abbi chiamato Alberobello, non lo so.
Avvocato Bagattini: Giovanni Vermigli. Giovanni Vermigli...
Giancarlo Lotti: Che l'abbia chiamato lei Àlberobello? Non saprei, non so.
Avvocato Bagattini: Questa è una conversazione che risulta trascritta, per cui sa, io prendo atto di quello che c'è scritto qui.
Giancarlo Lotti: Non so.
Presidente: Si chiamava Giovanni?
Giancarlo Lotti: Questo che conosceva questa Filippa, che la conosceva prima lui di me, si chiamava Giovanni Vermigli.
Presidente: Giovanni Vermigli.
Giancarlo Lotti: Però, che abbia avuto questo soprannome non lo so.
Avvocato Bagattini: Senta, lei si ricorda com'è che ebbe a conoscere la signora Filippa?
Giancarlo Lotti: Sì, tramite questo Giovanni.
Avvocato Bagattini: Ecco. Vuol dire qualche cosa di più di questo Giovanni? Questo Giovanni frequentava la casa lì di Faltignano?
Giancarlo Lotti: Me l'ha fatta conoscere lui.
Avvocato Bagattini: Ah.
Giancarlo Lotti: E allora un giorno l'era nel piazzone, che io ero... avevo preso qualche giorno di ferie.
Avvocato Bagattini: Sì.
Giancarlo Lotti: E mi disse: 'guarda, questa donna, così e così, me la porti a casa?' Lui gl'aveva il motorino...
Avvocato Bagattini: Scusi "questa donna, così e così", che vuol dire?
Giancarlo Lotti: La Filippa, insonnia.
Avvocato Bagattini: Bisogna che lo spieghi. "Questa donna, così e così", che vuol dire?
Giancarlo Lotti: Filippa l'è.
Avvocato Bagattini: Eh.
Giancarlo Lotti: 'L'accompagni a casa?' 'Va bene, l'accompagno. Indo' la sta?' Mi disse: 'la sta a Faltignano numero 7'.
Avvocato Bagattini: Uhm.
Giancarlo Lotti: E l'accompagnai a casa. E di lì ci siamo conosciuti piano piano.
Avvocato Bagattini: Quindi dico, questo Giovanni...
Giancarlo Lotti: Poi la stava...
Avvocato Bagattini: Questo Giovanni, che lei sa - e al di là della telefonata che le ho ricordato - frequentava la casa di via Faltignano?
Giancarlo Lotti: Lui c'è andato prima di me e conosceva la casa.
Avvocato Bagattini: Che a lei risulta, questo signore aveva anche rapporti sessuali con la signora Filippa?
Giancarlo Lotti: L'avrà fatti di certo, non ero mica lì.
Avvocato Bagattini: Le risulta, o non le risulta? L'avrà fatti...
Giancarlo Lotti: Come fo a saperlo io, non vo mica a vedere.
Avvocato Bagattini: Allora dica che non lo sa. Le risulta, o non le risulta? E se sì, in che modo le risulta?
Giancarlo Lotti: C'andava, non lo se ci faceva l'amore o no.
Avvocato Bagattini: C'andava. Lei ha mai raccontato che era stato con la signora Filippa?
Giancarlo Lotti: C'era stato, me lo disse anche lei, andava da lui. Però se l'ha fatto o no, questo...
Avvocato Bagattini: Lei sa che cosa c'andava a fare a casa della signora Filippa?
Giancarlo Lotti: Quando va uno da una donna, i' che ci va a fare? Ci va a fare l'amore, basta. Non lo so io.
Avvocato Bagattini: Va bene. Senta...
Giancarlo Lotti: Non capisco...
Avvocato Bagattini: Senta, c'è un altro Giovanni, signor Lotti.
Giancarlo Lotti: Eh, quanti Giovanni c'è?
Avvocato Bagattini: Ce ne sono tanti. Qui ce n'è un altro che verrebbe dalla zona di Arezzo, se lo ricorda lei?
Giancarlo Lotti: Un certo Carlo di Arezzo...
Avvocato Bagattini: Un certo?
Giancarlo Lotti: Carlo di Arezzo.
Avvocato Bagattini: Carlo è una cosa, Giovanni è un'altra.
Giancarlo Lotti: No, io ho conosciuto questa persona qui, perché l'andava a trovare...
Avvocato Bagattini: Dove l'andava a trovare?
Giancarlo Lotti: A trovare la Filippa in Faltignano.
Avvocato Bagattini: Dove l'andava a trovare?
Giancarlo Lotti: Si conoscevano tramite Salvatore. Poi questo...
Avvocato Bagattini: Io mi riferisco, signor Lotti, al periodo nel quale la signora Filippa si era trasferita nella zona di Arezzo.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bagattini: Ecco, si ricorda di un Giovanni, frequentatore della signora Filippa, quando costei abitava nella zona di Arezzo?
Giancarlo Lotti: Un certo Giovanni l'ho sentito dire. Saranno quegli vicini, del paese.
Avvocato Bagattini: Glielo ricordo io, così si fa prima. Ci si riferisce al verbale di informazioni...
Giancarlo Lotti: Come fo a conoscerli tutti...
Avvocato Bagattini: ... il febbraio 1996. Allorquando lei...
Presidente: Stia calmo.
Giancarlo Lotti: No, no, sto calmo.
Presidente: E allora...
Avvocato Bertini: Presidente, però...
Giancarlo Lotti: Io tutti quegli che...
Avvocato Bertini: Sono già due o tre volte che il Lotti...
Presidente: Non è mica un reato dire che...
Giancarlo Lotti: No, lo so.
Avvocato Bertini: Presidente, scusi.
Presidente: Come?
Avvocato Bertini: Sono già due o tre volte che il Lotti inizia a rispondere e viene bloccato. Facciamolo rispondere, facciamolo parlare.
Avvocato Bagattini: No, ma non risponde. Siccome ha dichiarato cose diverse, è inutile perdere tempo.
Avvocato Bertini: Ma vediamo cosa dice.
Presidente: No, no, quello invece no. Invece no.
Giancarlo Lotti: No, non dica così perché...
Avvocato Bagattini: E allora risponda.
Giancarlo Lotti: I' che?
Avvocato Bagattini: La domanda che io le faccio: se le risulta che un certo Giovanni frequentasse la signora Filippa...
Giancarlo Lotti: Un certo Giovanni, mi ricordo di preciso, che gl'era dalle parti di lì, di Arezzo, che andava a trovare questa donna.
Avvocato Bagattini: Quindi c'era?
Giancarlo Lotti: Sì, un certo Giovanni.
Avvocato Bagattini: Oh.
Giancarlo Lotti: Il cognome ora...
(voci sovrapposte)
Avvocato Bagattini: ... di un Carlo. Ha parlato...
Giancarlo Lotti: No, io son calmo. C'andavano a trovare diverse persone. Tutte non le posso conoscere.
Avvocato Bagattini: C'era anche un amico della Filippa, di nome Giovanni, che era un pensionato d'Arezzo. È così?
Giancarlo Lotti: No, un credo. Un pensionato no. Questo gl'è uno che mandava il trattore, gl'era in fattoria. Poi... Me l'ha riferito lei, la Filippa. Poi non lo so. Ne ha conosciuti tanti, c'andavan da lei. Come fo a conoscerli tutti.
Avvocato Bagattini: Questo mi rendo conto perfettamente. A questo punto bisogna che la faccia...
Giancarlo Lotti: C'andavo anche a trovarla io, quando ero a San Casciano.
Avvocato Bagattini: Allora, verbale 11 febbraio '96, lei dichiarò quello che ho appena letto: "C'era anche un amico della Filippa, di nome Giovanni, che era un pensionato di Arezzo".
Giancarlo Lotti: C'era un pensionato che andava da lei, però non mi ricordo il nome.
Avvocato Bagattini: Ah. Quindi questo... Mi scusi. Questo...
Giancarlo Lotti: Anziano, gl'era in pensione, gl'era alle ferrovie. Però non mi ricordo il nome. Aspetti... Non mi viene in mente ora. C'era un anziano che tante volte la si sentiva male gl'andava a trova'...
Avvocato Bagattini: Comunque, che fosse il pensionato, o che fosse quello col trattore...
Giancarlo Lotti: No, questo Giovanni non era pensionato.
Avvocato Bagattini: ... era uno che si chiamava Giovanni, è così?
Giancarlo Lotti: Quello anziano, non mi ricordo il nome, che ... lei, ci andava spesso quando la si sentiva male e c'andava lì da lei.
Avvocato Bagattini: Sì, ho capito. Ma questo Giovanni di Arezzo, era pensionato o era trattorista?
Giancarlo Lotti: Questo Giovanni... No, no, non è pensionato.
Avvocato Bagattini: Non è un pensionato.
Giancarlo Lotti: Giovanni no.
Avvocato Bagattini: Benissimo. Senta, veniamo un attimino a quel trasporto di carne che lei fece tanti anni fa.
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Avvocato Bagattini: Da San Casciano a...
Giancarlo Lotti: Sì, ho capito quello che vuol dire.
Avvocato Bagattini: Ha capito. Ecco, vuol riferire alla Corte, per cortesia, che cosa le disse in proposito il Vanni della persona dalla quale lei sarebbe dovuto andare?
Giancarlo Lotti: Dal dottor Bicchielli.
Avvocato Bagattini: Eh. Che cosa le disse? Chi era questo Bicchielli, era amico suo?
Giancarlo Lotti: Lui lo conosceva prima di me. Mi disse di andare a prendergli... Io ero libero quel giorno, quei giorni lì. Andai a prendere questa roba, non so se erano salsicce o braciole, non mi ricordo di preciso.
Avvocato Bagattini: Quanta roba era, se lo ricorda?
Giancarlo Lotti: Non lo so. Due o tre chili di roba.
Avvocato Bagattini: Due o tre chili di roba.
Giancarlo Lotti: Di preciso...
Avvocato Bagattini: Ho capito. Lei si ricorda...
Giancarlo Lotti: Presi la Sita, perché non ero nemmen pratico...
Avvocato Bagattini: Si, sì, va bene. Lei si ricorda...
Giancarlo Lotti: Non ero nemmen pratico della zona.
Avvocato Bagattini: Lei si ricorda se questa carne lei la pagò, o era già pagata?
Giancarlo Lotti: A me me la dette così e basta. Poi...
Avvocato Bagattini: E non le chiese dei soldi?
Giancarlo Lotti: A me no.
Avvocato Bagattini: Senta, lei chiese al Vanni come mai questo dottore, veterinario abbiamo capito che fosse, era così gentile nei suoi confronti? Come mai glieli regalasse, o gli desse questa carne?
Giancarlo Lotti: Questo come fo a saperlo io.
Avvocato Bagattini: Ecco, le risulta che fossero amici, che uscissero insieme?
Giancarlo Lotti: Sì, uscivano insieme. L'ho conosciuto anch'io, però io...
Avvocato Bagattini: C'è uscito anche lei insieme a questo signore?
Giancarlo Lotti: Sì, s'andava a trovarlo, però io ero più...
Avvocato Bagattini: Cosa facevate quando uscivate insieme lei, Vanni e questo dottore?
Giancarlo Lotti: Eh, ma lui gl'aveva il lavoro, unn'era mica sempre disponibile.
Avvocato Bagattini: Ho capito, è evidente. Io dico quando era disponibile. Quando uscivate...
Giancarlo Lotti: Qualche volta s'andava a bere a casa sua...
Avvocato Bagattini: Ecco, andava a bere.
Giancarlo Lotti: Perché lui gl'è stato a San Casciano, poi gl'è tornato là, poi gl'è ritornato qua. Sicché s'è spostato diverse volte.
Avvocato Bagattini: Senta, ed era molto amico di questo... Vanni del Bicchielli?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bagattini: Ho capito. Senta, il Bicchielli amava bere che lei ricordi?
Giancarlo Lotti: Io quando andavo là s'era sempre a bere, a di' la verità.
Avvocato Bagattini: Come?
Giancarlo Lotti: Beveva parecchio.
Avvocato Bagattini: Beveva parecchio. Ho capito.
Giancarlo Lotti: Ma roba forte anche, eh.
Avvocato Bagattini: Io non ho altre domande. Grazie, signor Presidente. 

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