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mercoledì 21 maggio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 3 dicembre 1997 - Quinta parte

Segue dalla quarta parte.

Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Il Pacciani, la sua macchina, la mette nello spiazzo dov'era prima la macchina dei ragazzi, oppure la lascia dalla parte opposta della strada?
Giancarlo Lotti: No, c'era il posto sicuramente per una macchina sola. La mette un pochino rasente, ma... un pochino dentro nella strada, bisogna che ci sia.
Avvocato Filastò: Quindi, il Pacciani, mette la macchina in uno spiazzetto diverso a quello dove stavano i ragazzi.
Giancarlo Lotti: Eh, lì c'era un pochino di piazza appena per una macchina. Nella piazzetta... In do' c'è quelle piante lì...
Presidente: Cioè, dove c'era i ragazzi, c'era dello spazio per una macchina?
Giancarlo Lotti: C'era una pianta
Presidente: Questo, vuol dir lei?
Giancarlo Lotti: O dei cespugli, cosi.
Avvocato Filastò: No, ma guardi, senta, io voglio capir questo. A un certo punto lei poi ha visto questa macchina sbucare, no? E quindi lì c'è la macchina dei ragazzi, ed è uno spiazzo.
Giancarlo Lotti: E come...
Avvocato Filastò: Questo, è abbastanza grande, glielo dico io, perché ci sono stato. E' piuttosto grandettino, insomma, non è proprio...
Giancarlo Lotti: Ma loro un s'enno fermati proprio vicino alla macchina, sono andati un po' più avanti.
Avvocato Filastò: Pacciani, davanti.
Giancarlo Lotti: Unn'è che l'abbin lasciata proprio...
Avvocato Filastò: Va bene. E quindi non la misero nello spiazzo dov'erano i ragazzi.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: No. Oh, ha visto? E lo spiazzo dove la misero Pacciani e Vanni era dalla parte opposta della strada, o dalla stessa parte?
Giancarlo Lotti: Dalla parte della macchina ferma.
Avvocato Filastò: Dalla stessa parte. Ora io le chiedo una cosa: la macchina dei ragazzi si sposta prima o dopo gli spari?
Giancarlo Lotti: Dopo.
Avvocato Filastò: E come si sposta, a marcia avanti, o a marcia indietro?
Giancarlo Lotti: A marcia indietro dalla parte opposta in do' c'è... andando in giù, andando in giù verso la strada per Baccaiano.
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Però lì, o sono andati troppo giù, a i' fossetto, e allora sono rimasti bloccati lì.
Avvocato Filastò: E lei dice, lei ha detto, incidente probatorio, contestazione: "La macchina si spostò e venne verso la parte opposta di qua. La parte opposta dove c'erano loro fermi."
Giancarlo Lotti: Dalla parte di là.
Avvocato Filastò: Sì, no, no, ma io le chiedo questo. Lei ha detto: "Dove c'erano loro fermi." E io gli domando: 'Loro chi?' Pacciani e Vanni?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Ah. Allora la macchina si spostò e andò dove c'erano questi due.
Giancarlo Lotti: Se la macchina...
Avvocato Filastò: No, se. No, no...
Giancarlo Lotti: Aspetti...
Avvocato Filastò: No, se. Io le chiedo: la macchina si sposta e va dove ci son questi due, Pacciani e il Vanni, fermi.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Sì, ma dopo si fermano quande gl'è ferma la macchina di là.
Avvocato Filastò: Sì.
Giancarlo Lotti: Che riman bloccata in questo fossetto.
Avvocato Filastò: E poi lei senta - a pagina 34 dell'incidente probatorio - dice : "E poi credevano che non avesse sparato e poi si spostò la macchina e gli ripresero bene." Mah io questo un l'ho proprio capito il che vuol dire. Ora sentiamo se...
Giancarlo Lotti: Se si sposta la macchina, un...
Avvocato Filastò: No, guardi, lei risponde sempre con questi "se", abbia pazienza. E che non fa una bella impressione, eh, Lotti, bisogna che glielo dica, eh. Perché la gente, quando risponde col "se", vuol dire che tanto le cose giuste non le dice. Ma insomma, ora, per esperienza mia, sa, è 35 anni che fo questo lavoro. E, quindi, lasci stare i "se". Io le chiedo: "Credevano che non avesse sparato." Chi "credevano"?
Giancarlo Lotti: Come, chi credevano?
Avvocato Filastò: L'ha detto lei. Ha detto: "E poi credevano che non avesse sparato..." Credevano chi?
Giancarlo Lotti: La prima volta gl'hanno sparato, sempre dalla parte in do' l'era ferma la macchina.
Avvocato Filastò: Ma allora però perché credevano che non avesse sparato? Chi è che credeva che non avesse sparato?
Giancarlo Lotti: Io ho detto gl'hanno sparato la prima volta dalla parte in do' gl'era fermo la macchina.
Avvocato Filastò: Lo dice ora, questa cosa qui. Lei dice: "Credevano che non avesse sparato."
Giancarlo Lotti: E se un m'ero spiegato qui' giorno...
Avvocato Filastò: non si era spiegato. Ho capito. "E poi si spostò la macchina e li ripresero bene."
Giancarlo Lotti: Gli presero dalla parte opposta di qua, dopo.
Avvocato Filastò: Vuol dire spararono ancora.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Lei ha detto ora che è così, eh. C'è da pagina 34, questo incidente probatorio: "Aspettavano a andar via la macchina. Aspettavano andar via la macchina, a muoversi la macchina e allora andettero di là e di lì. Si fermarono lì, non si mossero più." Quindi loro eran fermi dalla parte opposta della strada ad aspettare che si muovesse la macchina?
Giancarlo Lotti: No, ma la macchina... Si cominciarono a spostarsi, però loro gl'eran di fronte, sicché un poteva anda' via di più.
Avvocato Filastò: Ah.
Giancarlo Lotti: Comincionno a sparare...
Avvocato Filastò: Loro eran dalla parte opposta della strada e, quando la macchina gi andò di fronte a loro, loro spararono.
Giancarlo Lotti: Sono andati troppo giù nel fossetto. Lì un ce la fanno a sortire...
Avvocato Filastò: Ecco, e loro spararono....
Giancarlo Lotti: E loro gl'hanno ricominciato a sparare...
Avvocato Filastò: Ecco. Ma loro eran dalla parte, dove c'era il fossetto eran loro.
Giancarlo Lotti: Sì, e poi s'enno spostati, Pietro e Vanni.
Avvocato Filastò: Sì. Ah, ho capito. Ma, insomma...
Giancarlo Lotti: Io credo di essermi spiegato bene. Un lo so.
Avvocato Filastò: Mah, non tanto. Ma insomma... Verso quale parte della macchina furono sparati i colpi di pistola?
Giancarlo Lotti: Io ho visto davanti.
Avvocato Filastò: Davanti.
Giancarlo Lotti: E . . .
Avvocato Filastò: Ora le chiedo questo: lei, ogni tanto, usa questa parola "vetro della macchina".
Giancarlo Lotti: Sì, il vetro.
Avvocato Filastò: Bravo. Lei...
Presidente: Ora ha detto una parola... Scusi, avvocato, ha detto una parola che si è accavallata col suo discorso. Cosa ha detto, prima? Davanti e...
Giancarlo Lotti: Davanti a il vetro.
Presidente: No, prima ha detto, ha sparato sul davanti e...? Ha detto un'altra parola, alla domanda del difensore.
Giancarlo Lotti: Sul davanti di' vetro.
Presidente: Così ha detto?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Comunque, forse...
Giancarlo Lotti: Insomma...
Avvocato Filastò: ... riusciamo a chiarire il problema affrontando un quesito terminologico, col signor Lotti, che c'ha il suo linguaggio, insomma. Ovviamente, le quando parla, quando dice "vetro", e non lo dice solamente qui, lo dice anche in un'altra occasione, intende il parabrezza della macchina? Quello che c'è davanti al volante, no? Quello, attraverso il quale, il guidatore vede la strada. È quello il vetro, secondo lei?
Giancarlo Lotti: O mi spiego male io. Io... Il vetro, il parabrezza davanti.
Avvocato Filastò: Ah, va bene. No, perché...
Giancarlo Lotti: O mi spiego male io, un lo so.
Avvocato Filastò: No, lei ha ragione, perché comunemente quella cosa si chiama il vetro.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Da noi in Toscana si dice il vetro. Però, per esser sicuri.
Giancarlo Lotti: Il vetro.
Avvocato Filastò: Il vetro, il parabrezza. E quanti colpi spararono contro il parabrezza?
Giancarlo Lotti: Eh, un lo so. Parecchi, ora non lo so il preciso quante...
Avvocato Filastò: Parecchi. Senta, questa macchina aveva i fari accesi?
Giancarlo Lotti: Mi parevano spenti.
Avvocato Filastò: Eran spenti. Sa perché glielo chiedo? Perché è sicuro - su questo non ci piove - che qualcuno ha sparato due colpi contro i fari.
Giancarlo Lotti: Contro i fari, o posizione o quell'altro...
Avvocato Filastò: No, no, i fari, io fari. No, proprio...
Giancarlo Lotti: I fari della macchina.
Avvocato Filastò: Sì, quella dei ragazzi.
Giancarlo Lotti: Però, se uno gl'è di fronte...
Avvocato Filastò: No, io gliel 'ho chiesto. Lei ha detto che i fari erano spenti. Va be', si vede che questo ha sparato a fari spenti.
Giancarlo Lotti: Mah, io mi ricordo che erano spenti. Poi...
Avvocato Filastò: Va be'...
Giancarlo Lotti: ... gl'è passato tanto tempo...
Avvocato Filastò: Va bene, va bene, Lotti, per carità di Dio! Spararono, non spararono tutti e due. Chi sparò?
Giancarlo Lotti: No, uno solo.
Avvocato Filastò: Chi?
Giancarlo Lotti: Pietro.
Avvocato Filastò: E dopo cosa fecero?
Giancarlo Lotti: Poi, quande veddi che avevan finito di sparare, io presi, andetti in macchina e volevo andar via e mi fermonno. Mi fermò Pietro, dice: 'te un tu vai via. 'E come un vo via?' E prese... a questo punto, i' che facevo lì?
Avvocato Filastò: Mah. ma infatti l'ha detto così, l'ha detto una cosa che proprio è strana, però. Perché lei ha detto - a pagina 35 dell'incidente probatorio -: "Poi gli stettero un pochino lì fermi e poi io andetti via." "stettero un pochino lì fermi", a fara i' che?
Giancarlo Lotti: No, io volevo partire. Poi veddi mi chiamò uno e... Pietro, dice: 'te un tu vai via.'
Avvocato Filastò: "Te un tu vai via."
Giancarlo Lotti: A qui' punto... Allora i' che facevo lì? Poi, piano piano, mi fecero anda' via.
Avvocato Filastò: Ma anche loro rimasero lì un po' fermi, no?
Giancarlo Lotti: Mah, io dopo... un lo so. Perché andetti via.
Avvocato Filastò: No, ma il temo perlomeno di chiamarlo, dirgli: 'te un tu vai via', se non volevano che andasse via lei, a maggior ragione stavan lì loro, no? Eh?
Giancarlo Lotti: Mah, io a quel punto lì, poi andetti via. Anche se mi fermano, i' che mi fanno, in macchina io. ..
Avvocato Filastò: Senta, il Vanni, in tutta questa situazione, cosa fece?
Giancarlo Lotti: Dopo io un feci...
Avvocato Filastò: Che c'aveva lo spolverino, l'ho capito. Il coltello ce l'aveva?
Giancarlo Lotti: No, io un l'ho visto, lì per lì...
Avvocato Filastò: Non l'ha visto?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: Spolverino, ma niente coltello. È così?
Giancarlo Lotti: Sì. Una volta sola un l'aveva.
Avvocato Filastò: Ecco, va be', va be'. E cosa fece?
Giancarlo Lotti: Ma io dopo son ripartito, sono andato via.. .
Avvocato Filastò: No. No, no, no...
Giancarlo Lotti: ... in macchina.
Avvocato Filastò: Lei, lasci perdere cosa fece lei. Io voglio sapere Vanni, lui, questo poeromo qui, i' che fece lui?
Giancarlo Lotti: Ma io unn'ho visto più nulla, dopo. Sono andato via.
Avvocato Filastò: Ma prima, prima che lei se ne andasse via...
Giancarlo Lotti: Gl'eran lì fermi e poi...
Avvocato Filastò: Era lì fermo.
Giancarlo Lotti: Eh. Poi ho preso la macchina e mi sono allontanato piano piano.
Avvocato Filastò: Allora le faccio una domanda precisa. Lei mi risponde sì o no, perché così siamo a posto. Lei vide se uno dei due, o Vanni o Pacciani, prese le chiavi dal quadro di questa macchina di questi ragazzi e le buttò via?
Giancarlo Lotti: Mah, un l'ho visto io bene. Un l'ho visto. Un son sicuro di dire proprio preciso...
Avvocato Filastò: Lei, prima di andar via, lei poi alla fine va via, vero? Vorrei vedere... Li vide risalire in macchina, Vanni e Pacciani?
Giancarlo Lotti: No. Se io son da questa parte e vo in giù, come... un posso mica guardare quello...
Avvocato Filastò: Li lasciò lì, insomma, a piedi.
Giancarlo Lotti: No, a piedi. Io c'ho la mia.
Avvocato Filastò: No, no. Non lei, loro li lasciò a piedi fuori della macchina.
Giancarlo Lotti: Sì. Fuori della macchina di... della macchina...
Avvocato Filastò: No, è normale. Uno spara a della gente, per la strada, una strada di traffico, la macchina finisce in una cunetta e uno sta lì, fermo a aspettare chissà cosa. Va bene, lasciamo perdere, scusi eh... mi sono lasciato andare a un commento... Poi ne parlò con Vanni di questo fatto?
Giancarlo Lotti: No. I giorni indietro, no.
Avvocato Filastò: Non gliene ha parlato mai? Sì, o no?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: Mai?
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: Gli contesto che lei ha detto - a pagina 36, 35-36 del verbale di incidente probatorio - lei ha detto: "E poi, di questo fatto, ne ha parlato ancora col Vanni?" La stessa domanda che le ho fatto io ora. E lei ha risposto: "No, i primi giorni non ne ho parlato niente, io." "Poi?" "Poi non è che abbia parlato subito del fatto." "E dopo guanto ne ha parlato?", le ha chiesto il Pubblico Ministero? E lei ha detto: "Dopo una settimana, qualcosa di più." Quindi, dopo una settimana, ne ha parlato, lei.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Ah... Allora le chiedo questo: al momento del fatto, quella sera, lei si rese conto che questi due poveri ragazzi erano stati ammazzati?
Giancarlo Lotti: Eh, i' che posso dire? Un lo so...
Avvocato Filastò: Sì o no? O se ne rese conto, oppure no. Non c'è altra strada. U c'è mica tanto da stare a pensare.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Filastò: No. Non si rese conto.
Giancarlo Lotti: No, un mi rendo conto di' fatto.
Avvocato Filastò: Non si rese conto che erano stati ammazzati. Ecco.
Giancarlo Lotti: Questa l'è la prima volta e unn'è che si...
Avvocato Filastò: Ecco, era anche la prima volta, veramente.
Giancarlo Lotti: Poi uno si impaurisce un po', un sa più quello che dice, quella cosa e quell'altra.
Avvocato Filastò: E quando l'ha saputo?
Giancarlo Lotti: Come quando l'ho saputo?
Avvocato Filastò: Quando ha saputo che lì a Baccaiano erano stati ammazzati, eran morti due ragazzi: Antonella Migliorini e Paolo Mainardi, poverini.
Giancarlo Lotti: L'ho sentito alla televisione, ai giornali... i giornali unn'è che li guardi tanto.
Avvocato Filastò: Perfetto. Il giorno dopo.
Giancarlo Lotti: O qualche giorno dopo...
Avvocato Filastò: No, il giorno dopo... Insomma, qualche giorno dopo.
Giancarlo Lotti: Però il giornale unn'è che lo guardi tanto, eh.
Avvocato Filastò: Va be', comunque la televisione un po' la guarda.
Giancarlo Lotti: Sì, poco.
Segue...

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