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martedì 20 maggio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 3 dicembre 1997 - Quarta parte

Segue dalla terza parte.

 « DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Si sente un po' meglio.
Giancarlo Lotti: Questa ormai ce l'ho.
Presidente: Ci vuole un po' di pazienza, pian piano...
Giancarlo Lotti: Che vuol fare.
Presidente: ... si va in fondo. Prego, avvocato.
Avvocato Filastò: Grazie, Presidente. Allora, siamo rimasti, Lotti, per ripetere quello che s'è detto prima, questa non è una domanda, che, insomma, loro vanno verso questa direzione. Lei li segue con la sua macchina...
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: ... e loro vanno diritti come fusi lì, in quel posto.
Giancarlo Lotti: Precisi indo' gl'era il posto. Il posto preciso.
Avvocato Filastò: Precisi indove gl'era il posto, benissimo. A un certo punto, lei vede che Pacciani ferma la macchina, è vero?
Giancarlo Lotti: Però mi fermo anch'io, un pochin più in su, insomma, non proprio lì vicino.
Avvocato Filastò: Ecco, e si ferma anche lei.
Giancarlo Lotti: Sempre dalla parte andando in giù.
Avvocato Filastò: Andando in giù.
Giancarlo Lotti: Questa parte...
Avvocato Filastò: Va be', insomma. Voi venivate da Poppiano.
Giancarlo Lotti: Come Poppiano? I' che c'entra Poppiano.
Avvocato Filastò: Un c'entra Poppiano?
Presidente: Va be', l'avvocato non lo sa dove era il posto, lo sa lei, dica.
Giancarlo Lotti: San Casciano, si scende giù, San Pancrazio e si va alla strada di Baccaiano.
Avvocato Filastò: E Poppiano un c'entra niente?
Giancarlo Lotti: Mah, io un credo che c'entri Poppiano.
Avvocato Filastò: Mah, perché lei ha fatto un grafico, insomma grafico, chiamiamolo grafico, uno scarabocchio ha fatto lei, se lo vòle glielo facciamo anche vedere, e in basso c'è scritto Poppiano, e poi, dall'altra parte Montagnana. Le due direzioni sembrerebbero, da una parte Poppiano, e dall'altra Montagnana.
Giancarlo Lotti: Poppiano un c'ha a che vede' niente.
Avvocato Filastò: Poppiano un c'ha a che vede' proprio niente. Bah, allora chissà perché qui c'è scritto Poppiano.
Giancarlo Lotti: Io...
Avvocato Filastò: Io almeno ci leggo Poppiano. Sarà forse la firma di qualche verbalizzante, chi lo sa. Montagnana, sì però. Montagnana...
Giancarlo Lotti: Ma Montagnana a tornare verso la casa io. Come fa a passa' Montagnana. Io ho passato Ponte Rotto, San Pancrazio, scende giù e si va lì proprio preciso là.
Avvocato Filastò: Insomma, va be', lasciamo perdere, via...
Giancarlo Lotti: Meglio che così, io...
Avvocato Filastò: ... comunque. Rispetto al posto dove... Ecco, quando lei arriva, vede che c'è una macchina di ragazzi fermi?
Giancarlo Lotti: Mah, c'è un po' di roba, delle piante, una pianta, sicché un la vedo bene.
Avvocato Filastò: Un la vede.
Giancarlo Lotti: Io son un pochino più distante di loro.
Avvocato Filastò: Insomma, lei vede che loro si fermano...
Giancarlo Lotti: Vedo fermassi loro...
Avvocato Filastò: ... e lei si ferma a distanza.
Giancarlo Lotti: Io, andando giù rimango da questa parte...
Avvocato Filastò: Ecco, ma io volevo sapere una cosa: lei, quando loro si fermano, li supera oppure resta...
Giancarlo Lotti: No, io rimango indietro...
Avvocato Filastò: Resta indietro di quanto?
Giancarlo Lotti: Preciso un lo so. Saranno stati sei o sette metri, un so preciso...
Avvocato Filastò: Quindi, non molto, insomma. Quasi...
Giancarlo Lotti: Mettiamo dieci metri.
Avvocato Filastò: ... a ruota.
Giancarlo Lotti: No, dieci metri un son quasi a rota, un credo.
Avvocato Filastò: Ha detto sei-sette. Dieci metri, va bene. Ecco, io volevo sapere una cosa: lei spegne i fari?
Giancarlo Lotti: A quel punto lì, sì. Eh, spengo i fari, poi...
Avvocato Filastò: Spegne i fari.
Giancarlo Lotti: ... aspetto a scende'...
Avvocato Filastò: E loro spengono i fari?
Giancarlo Lotti: Spengo... si mettan da 'na parte, andando dalla parte sempre della macchina di là, parte sinistra.
Avvocato Filastò: No, voglio dire, Pacciani, con la sua macchina, spegne i fari?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Filastò: Sì. E a questo punto è tutto buio.
Giancarlo Lotti: Gl'era dopo cena, gl'è buio.
Avvocato Filastò: No, voglio dire...
Giancarlo Lotti: Un so che ora l'era.
Avvocato Filastò: ... poteva esserci un'altra macchina con i fari accesi, no?
Giancarlo Lotti: Mah, io un ho visto altre... fòri che quella che c'era lì ferma...
Avvocato Filastò: Non l'ha vista.
Giancarlo Lotti: ... quella di questi due...
Avvocato Filastò: E, siccome lei aveva gli alberi che la nascondevano un po ', non vede nemmeno che c ' era una macchina nel...
Giancarlo Lotti: Mah, proprio per bene un l'ho vista io.
Avvocato Filastò: Un l'ha visto. E quindi, chiederle se lei aveva visto se nella macchina c'erano delle persone, è completamente inutile, perché se non vede nemmeno la macchina, un vede nemmen le persone. Va bene. A proposito della strada, lei ha detto che è una strada in salita - l'ha detto nel verbale dell'incidente probatorio del 26/04/96 - passato un bar. Ora, questo bar, passato di quanto il bar?
Giancarlo Lotti: Mah, il bar, tu vai lì a Baccaiano c'è il bar, c'è il coso c'è il ristorante, più avanti, finito il pezzo della strada...
Avvocato Filastò: No, rispetto al posto dove vi siete fermati, il bar, quanto era distante?
Giancarlo Lotti: No, lì un è tanto vicino, sarà qualche chilometro di certo.
Avvocato Filastò: Qualche chilometro.
Giancarlo Lotti: Ma un posso giudica' preciso, se gl'è un chilometro o meno.
Avvocato Filastò: No, no, si figuri, un le chiedo mica di misurare la distanza...
Giancarlo Lotti: Gl'è quel pezzo di strada che gl'è stato fatto.
Avvocato Filastò: No, insomma, qualche chilometro. Mah, insomma...
Giancarlo Lotti: Può darsi sia meno.
Avvocato Filastò: ... certamente qualche chilometro c'era sì il bar, prima...
Giancarlo Lotti: Eh, da lì...
Avvocato Filastò: ... prima o poi il bar si trova. Io vorrei sapere... volevo sapere la posizione della macchina di questi ragazzi prima degli spari, ma se lei un l'ha nemmen vista... Però lei... lei dice di non averla vista, però...
Giancarlo Lotti: No, l'ho vista quande gl'hanno attraversato la strada...
Avvocato Filastò: Ah.
Giancarlo Lotti: ... per spostassi da... Poi c'era una specie di fossetta...
Avvocato Filastò: Quando hanno attraversato la strada, chi?
Giancarlo Lotti: La macchina di questi... questa coppia.
Avvocato Filastò: Della coppia, ah.
Giancarlo Lotti: Allora l'ho vista bene.
Avvocato Filastò: E lei ha detto, però, al verbale del 26 aprile del '96, quando è stato interrogato, non in quell'incidente probatorio. Il 26 aprile del '96, lei ha detto che l'auto della coppia era rasente un fossetto.
Giancarlo Lotti: Attraversato la strada.
Avvocato Filastò: Ah, quindi, all'inizio non era rasente un fossetto.
Giancarlo Lotti: La prima volta la macchina era nella parte che viene verso San Pancrazio, la parte che. .. e guardava i fari verso su. Così, a dritto così.
Avvocato Filastò: Ma era rasente un fossetto, all'inizio, oppure...
Giancarlo Lotti: La seconda volta l'era dalla parte del fossetto, ho detto.
Avvocato Filastò: Rasente?
Giancarlo Lotti: L'era metà fossetto, sicché ho visto in quel momento che partivano con la macchina, però un ce l'hanno fatta. E loro gl'eran vicino e ho sentito sparare, sicché l'è stata bloccata lì.
Avvocato Filastò: Ma prima di sparare, questa macchina, era rasente a un fossetto?
Giancarlo Lotti: Un l'ho già detto ora?
Avvocato Filastò: Sì o no?
Giancarlo Lotti: Quando ha attraversato la strada...
Avvocato Filastò: Ma me lo ridica, che gli costa, scusi?
Giancarlo Lotti: Quando ha attraversato la strada, s'enno spostati dalla parte di là, dalla parte opposta del fossetto. Sicché lì l'è stata bloccata completamente, dove le stavano.
Avvocato Filastò: Ho capito. Va be', insomma, diciamo che ho capito. Lei ha detto che era una strada di traffico. L'ha detto lei, vero?
Giancarlo Lotti: In quel momento un è passato... macchine un n'è passate, poi saranno passate certo, qualche macchina se l'è una strada che frequentano parecchio.
Avvocato Filastò: Però macchine, in quel momento, non ne son passate.
Giancarlo Lotti: In quel momento, un è mica stato parecchio tempo.
Avvocato Filastò: Comunque, va bene.
Giancarlo Lotti: Può guardare quante...
Avvocato Filastò: Comunque, macchine in quel momento non ne son passate. Ma se fossero passate, lei doveva far qualcosa?
Giancarlo Lotti: Eh, che dovevo fare io?
Avvocato Filastò: No, glielo chiedo io. Insomma, voglio dire...
Giancarlo Lotti: Io stavo dietro...
Avvocato Filastò: Stava dietro. Passavan... le macchine passavano, no?
Giancarlo Lotti: Se passava qualche macchina, ora, preciso...
Avvocato Filastò: No, ma dicevo, ammesso che dovessero passare delle macchine, che passassero delle macchine, lì un passarono, siamo d'accordo, ma se passavan queste macchine, doveva far qualche cosa lei?
Giancarlo Lotti: Io son stato lì, a me un m'hanno detto nulla. Gli stavo lì fermo. Ormai c'ero lì...
Avvocato Filastò: Il Pacciani e il Vanni, le hanno detto che doveva far qualche cosa se passavan delle macchine?
Giancarlo Lotti: No, a me un m'hanno detto nulla.
Avvocato Filastò: Un le hanno detto nulla. Quindi, un le hanno detto: 'guarda, se passa una macchina accendi i fari, oppure urla', nulla.
Giancarlo Lotti: No, questo qui un...
Avvocato Filastò: Ah. Senta, perché vollero a tutti i costi che c'andasse anche lei?
Giancarlo Lotti: Sì, l'ho spiegato anche innanzi, così.
Avvocato Filastò: Ma perché?
Giancarlo Lotti: Un gliel'ho spiegato innanzi, perché?
Avvocato Filastò: No, un me l'ha spiegato innanzi.
Giancarlo Lotti: E allora no. Che dovevo anche anda' io, perché il Pacciani diceva dovevo anda' per forza anch'io lì.
Avvocato Filastò: Ma per fare i' che?
Giancarlo Lotti: E dovevan fare questo lavoretto, e basta.
Avvocato Filastò: Lui, ma lei, scusi?
Giancarlo Lotti: E io, ormai mi dicevan d'andare, mi toccò andare per forza.
Avvocato Filastò: Pacciani deve essere pazzo, però, scusi.
Giancarlo Lotti: Chi?
Avvocato Filastò: Pacciani è matto, secondo lei?
Giancarlo Lotti: Mah, questo qui, sì. Perché se dice una cosa, un posso mica compete' con lui. Con lui...
Avvocato Filastò: No, ma... Non è il fatto che lei possa o meno competer con lui, il fatto è che si porti dietro una persona come lei a un far nulla. È questo il punto, capisce? Lui deve fare il lavoretto che vuol far lui, lui e il Vanni, insomma... Lei, scusi, per fare che?
Giancarlo Lotti: Per fare che, a me m'aveva detto di andar lì e sono andato con loro. Però m'hanno imbrogliato su un punto che dicevano che si andava alla festa e poi sono andati lì.
Avvocato Filastò: Sì, addirittura...
Giancarlo Lotti: Questo...
Avvocato Filastò: ... la imbrogliano, o la minacciano, un s'è capito bene perché fanno in modo che lei ci vada.
Giancarlo Lotti: Lui, se mi minaccia, i' che fo...
Avvocato Filastò: Fanno le carte false per portarsela dietro per star lì, fermo sulla strada. Ma lei scese di macchina?
Giancarlo Lotti: O un sono sceso di macchina, però sono andato...
Avvocato Filastò: Si, o no?
Giancarlo Lotti: Sì, sono sceso.
Avvocato Filastò: È sceso, però è rimasto lì fermo come un palo.
Giancarlo Lotti: Sì, sono stato fermo, io.
Avvocato Filastò: Eh, meglio...
Giancarlo Lotti: Eh, io un sapevo mica i' che succedeva lì.
Avvocato Filastò: Ecco, senza sapere i' che succedeva.
Giancarlo Lotti: Un mi son spiegato bene...
Avvocato Filastò: Mah... Va be', comunque Pacciani e Vanni scendono dalla macchina. Quando Vanni scende dalla macchina, ci aveva lo spolverino, o no?
Giancarlo Lotti: Sì, a quell'epoca, sì.
Avvocato Filastò: No, a quell'epoca, quella sera.
Giancarlo Lotti: Sì, quella sera, sì.
Avvocato Filastò: Ah, s'era già messo lo spolverino, eh?
Giancarlo Lotti: Ce l’aveva addosso.
Avvocato Filastò: Ma non è la prima volta che lo dice, sa.
Giancarlo Lotti: Io ho detto solamente una volta che un l'aveva.
Avvocato Filastò: Ah. Lasciamo perdere, via. Quale sarebbe questa volta che non l'aveva lo spolverino?
Giancarlo Lotti: Nell'85.
Avvocato Filastò: Nell'85. Lei scende, ce l'ha detto. Ma si allontana dalla sua macchina, o resta vicino alla sua macchina?
Giancarlo Lotti: E resto vicino alla macchina.
Avvocato Filastò: Resta vicino alla macchina. Che lei ha detto era una distanza di 7-8-10 metri da quella del Pacciani.
Giancarlo Lotti: Sì, quella distanza lì.

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