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martedì 11 febbraio 2014

Fernando Pucci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 06 ottobre 1997 - Diciassettesima parte

Segue dalla sedicesima parte

Avvocato Filastò: No. Senta, ha mai fatto dei lavori per conto del Vanni lei?
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Che cosa?
F.P.: Andai a imbiancargli casa...
Avvocato Filastò: A rimbiancargli la casa.
F.P.: No, quando 'un me lo ricordo.
Avvocato Filastò: Vediamo un po', perché è importante ricostruirla questa cosa. Lei sa che Vanni è andato in pensione da un certo momento in poi? Vediamo un po' se l'aiutiamo a ricordare, eh signor Pucci, abbia pazienza.
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Quando lei è andato a rimbiancargli la cucina al Vanni...
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: ... il Vanni era presente mentre lei lavorava?
F.P.: No, lì lui, c'era la su' moglie quando ero... lui veniva a mangiare e basta.
Avvocato Filastò: Lui veniva a mangiare il giorno.
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Di giorno? 
F.P.: Sì., il giorno.
Avvocato Filastò: Si ricorda se era andato in pensione, oppure se doveva andare in pensione? Se c'era già andato quando gli ha fatto questi lavori?
F.P.: Come?
Avvocato Filastò: Io voglio sapere se lei si rammenta per caso se, quando lei gli ha fatto questi lavori a Vanni, Vanni era già andato in pensione.
F.P.: Sì, eh.
Avvocato Filastò: Sì?
F.P.: Aveva smesso di fare il postino, sì.
Avvocato Filastò: Oh. 
F.P.: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Grazie, signor Pucci. 
F.P.: Prego.
Avvocato Filastò: E in questa occasione, quando lei lo vide, lei faceva i lavori di imbiancatura, gli chiese nulla di quella notte degli Scopeti a Vanni?
F.P.: No.
Avvocato Filastò: No? 
F.P.: No, no.
Avvocato Filastò: Va bene. Senta, e Lotti invece lo frequentava molto?
F.P.: Il Lotti sì.
Avvocato Filastò: Ora io volevo sapere questo: in genere, più spesso, quando andavate in giro insieme a Lotti...
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: ... il Lotti veniva a prenderlo la sera, o il pomeriggio? 
F.P.: Io andavo a San Casciano...
Avvocato Filastò: Sì. No, ma dove andava non importa.
F.P.: Il pomeriggio.
Avvocato Filastò: Il pomeriggio.
F.P.: Il pomeriggio sì.
Avvocato Filastò: Che è vero che i suoi familiari, in particolare la su' sorella Marisa, non volevano che lei uscisse la sera?
F.P.: Eh sì, la 'un voleva.
Avvocato Filastò: La 'un voleva.
F.P.: Sì, è vero, sì.
Avvocato Filastò: E se per caso gli capitava di uscire la sera, lei doveva rientrare presto a casa, si o no?
F.P.: Come?
Avvocato Filastò: Va be', lei non voleva, la sorella non voleva, ma lei qualche volta di sera usciva?
F.P.: Sì, eh, ma gl'era difficile eh.
Avvocato Filastò: Molto difficile.
F.P.: Non tutte le sere.
Avvocato Filastò: Ecco. Ma quando lei usciva di sera, doveva , rientrare presto a casa?
F.P.: Come?
Avvocato Filastò: A che ora tornava in genere a casa quando usciva di sera?
F.P.: Quando tornavo?
Avvocato Filastò: Sì.
F.P.: Tardi. Verso mezzanotte, l'una a volte.
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Va bene. Senta, bisognerebbe che ci aiutasse, non solo me, ma anche la Corte...
F.P.: Se lo so, volentieri.
Avvocato Filastò: Va be'.
F.P.: Se 'un so niente...
Avvocato Filastò: Sì, ma guardi che ora così si va abbastanza bene, per dir la verità.
F.P.: Sì, va bene, grazie.
Avvocato Filastò: Nel senso che, insomma, risponde...
F.P.: Sì, va bene, grazie.
Avvocato Filastò: A ricostruire i movimenti di quella sera famosa degli Scopeti, perché siamo arrivati al punto che lei alle tre e mezzo è a Firenze, va bene?
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Poi andate con questa prostituta.
F.P.: Con questa donna, sì.
Avvocato Filastò: Quanto durerà questa cosa con questa signora? Tanto per dire.
F.P.: Noi si veniva via sempre...
Avvocato Filastò: No, no, quella sera, guardi, cerchi di far mente locale, quella sera.
F.P.: Quale sera?
Avvocato Filastò: Quella sera degli Scopeti, quella che poi siete andati a fare un po' d'acqua lì vicino agli Scopeti.
F.P.: Ah, sì.
Avvocato Filastò: È di quella sera che parlo, le altre sere non mi interessano. Volevo sapere: alle tre e mezzo siete da questa signora. Fate certe cose con questa signora, lei.
F.P.: Noi ci si fermò lì agli Scopeti per fare... 
Avvocato Filastò: No, no, no, abbia pazienza.
F.P.: Come no?
Avvocato Filastò: Cerchi di capire la domanda. Io sto parlando di cosa faceste e quindi quanto tempo ci metteste a, diciamo, far l'amore con questa signora. Per dire far l'amore per chiarire un po' le cose.
F.P.: Ma noi si stava tutta la sera lì insieme a lei in casa, tutta la sera.
Avvocato Filastò: Sì, anche quella sera?
F.P.: Sì, anche quella sera.
Avvocato Filastò: Non c'aveva da lavorare questa donna di domenica?
F.P.: No eh.
Avvocato Filastò: No?
F.P.: (Espressione di diniego). Si stava lì in compagnia in casa la sera.
Avvocato Filastò: Ah.
F.P.: Ha capito?
Avvocato Filastò: Facevate quello che dovevate fare e poi restava...
F.P.: Sì, sì, sì, si stava a chiacchierare di quella cosa, di quell'altra no, insomma.
Avvocato Filastò: E lei in via Fiume non ci andava a battere scusi?
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Ci andava o no?
F.P.: Sì, sì, ha' voglia!
Avvocato Filastò: Quella sera ci andò dopo aver fatto con voi?
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Sì o no?
F.P.: Sì.
Avvocato Filastò: E allora chiacchierare in che modo, scusi, faccia capire?
F.P.: Come?
Avvocato Filastò: Insomma, questa donna fa la prostituta sì o no Pucci?
F.P.: Sì. |
Avvocato Filastò: Ovvia.
F.P.: Ora 'un lo so, ora 'un lo so mica.
Avvocato Filastò: Ora... All'epoca lo faceva. Siamo nell'85, lo faceva, sì.
F.P.: Sì, eh, ha' voglia!
Avvocato Filastò: Allora, dopo aver fatto con voi, è andata in via Fiume a continuare a...
F.P.: No, no, la stava lì in casa.
Avvocato Filastò: La restò lì in casa...
F.P.: Sì, lei la stava in casa lì, e basta. Poi quando l'era l'ora s'andava via, veniva via, a casa.
Avvocato Filastò: In casa sua.
F.P.: Sì, in casa sua.
Avvocato Filastò: In casa di questa donna.
F.P.: Ma noi quande si voleva venire via, si veniva via.
Avvocato Filastò: Ah.
F.P.: Ha capito?
Avvocato Filastò: No, ma io sto parlando di quella sera. Lei dovrebbe ricordarsi di quella sera, signor Pucci. Non importa, non me ne interessa...
F.P.: Quale sera?
Avvocato Filastò: Questa sera che’poi vi siete fermati agli Scopeti lei e Lotti.
F.P.: Sì, noi ci si fermò agli Scopeti.
Presidente: Mi posso inserire io? Vediamo se si facilita il compito. L'avvocato vuol sapere...
F.P.: Sì.
Presidente: ... come avete trascorso il tempo da quando siete stati con questa donna a quando poi siete andati agli Scopeti. Questo è il senso.
F.P.: Non capisco.
Presidente: Quella sera, è di domenica? La notte è avvenuto il delitto agli Scopeti.
F.P.: Sì, l'era di domenica.
Presidente: Ecco, lei nel pomeriggio è andato con Lotti da questa signora.
F.P.: Sì.
Presidente: Bene. Avete fatto quello che avete fatto.
F.P.: Sì.
Presidente: Poi dice vi siete intrattenuti lì a chiacchierare. Cosa avete fatto prima di andare agli Scopeti, di tornare agli Scopeti. Tutto qui.
F.P.: Noi 'un s'andò da questa donna quella domenica lì, s'andò al cinematografo e si tornò tardi e ci si fermò agli Scopeti, capito?
Presidente: Ah, allora non è più...
F.P.: Non s'eramo andati da quella donna.
Presidente: Ma se lei poc'anzi ha detto che era venuto anche il Vanni e poi la signora l'ha mandato via.
F.P.: No, 'un fu quella sera lì.
Presidente: Ah, quella sera non andaste dalla... 
F.P.: No, no.
Presidente: Andaste al cinema a luci rosse?
F.P.: S'andò al cinema, sì.
Avvocato Filastò: All'Arlecchino?
F.P.: Al cinema s'andò.
Presidente: Dove?
Avvocato Filastò: Questa è nuova.
F.P.: A Firenze.
Presidente: Si ricorda il cinema?
F.P.: Sì.
Presidente: E dov'è?
F.P.: Su... come si chiama? All'Arlecchino.
Presidente: All'Arlecchino. 

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