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mercoledì 8 gennaio 2014

Marisa Pucci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 04 ottobre 1997 - Quarta parte

Segue dalla terza parte.

Avvocato Filastò: Va bene, signora. Senta, invece, ecco, all'inizio lei ha detto che il suo fratello è stato in questo istituto di Fiesole. È sicura che fosse di Fiesole? Non si rammenta se era l'Umberto I?
M.P.: Avevo 10 anni, avvocato, io. Io avevo 10 anni, eh.
Avvocato Filastò: Ecco, però...
M.P.: Io so che la mamma la diceva che era stato in questo istituto che si chiamava Anna Torrigiani.
Avvocato Filastò: Anna Torrigiani. Per quanto tempo?
M.P.: Se vu' volete far ricerche...
Avvocato Filastò: E be', certamente.
M.P.: Prima della guerra.
Avvocato Filastò: Prima della... Per quanto tempo?
M.P.: In tempo di guerra.
Avvocato Filastò: In tempo di guerra. Il tempo della guerra, 4-5 anni?
M.P.: Non glielo so dire.
Avvocato Filastò: Non sa dire...
M.P.: Perché io ero più piccola di lui.
Avvocato Filastò: Va bene. Senta, signora, lei ha detto che il Vanni praticamente lo vedevate tutti i giorni.
M.P.: Io, tutti i giorni.
Avvocato Filastò: Mi dica un po', avete mai avuto occasione di avere, come dire, paura di Vanni per qualche ragione...
M.P.: Io non di certo. Del mi' marito era amico, ed è sempre stato a portare la posta a San Casciano nell'ufficio postale. Io, di Vanni, non ho di certo avuto paura. Per carità!
Avvocato Filastò: Nemmeno...
M.P.: Perché il Vanni era sempre lì da me. Io lavoravo, giù ci avevo una stanza che stavo, si metteva lì, a chiacchierare con me a sedere. Mamma mia, io non ho avuto di certo paura mai di Vanni.
Avvocato Filastò: Lo avete mai sentito dire abbia commesso qualche atto di violenza, qualche cosa?
M.P.: Io, io non l'ho mai sentito dire. Io, personalmente, non posso dire nulla.
Avvocato Filastò: Ecco.
M.P.: Perché, insomma, siamo...
Avvocato Filastò: Quindi, questa lettera...
M.P.: ... stati tanti anni lì, a uscio e bottega.
Avvocato Filastò: Su questa domanda che le ha fatto il Pubblico Ministero, per cui dice lei ha buttato via questa lettera, diretta a suo marito...
Avvocato Filastò: Ma quella lettera, la mi faceva rabbia. Perché il mi' fratello era... a me mi dispiace tanto che, se lui... Perché, in qualche modo,...
Avvocato Filastò: Insomma...
M.P.: ... questa cosa a lui la gli è rimasta qui.
Avvocato Filastò: Quello che volevo sapere: non è che l'ha buttata via per paura di Vanni.
M.P.: No, si figuri! Si figuri.!
Avvocato Filastò: Ah, ecco.
M.P.: Non ci si capiva nulla, io l'ho buttata via. Tanto non ci capivo nulla. L'aprii un pochino, non ci capivo nulla, l'ho presa e l'ho buttata via.
Avvocato Filastò: Senta, signora, mi pare questa domanda le è già stata fatta, ma vorrei rifargliela anch'io con più precisione.
M.P.: Faccia pure.
Avvocato Filastò: Grazie, signora. E quando eravate... Perché, se non sbaglio, suo fratello mangiava con voi, vero, la sera? Mi pare di aver sentito la sua cognata, dice: 'il giorno mangiava da loro, dalla...'
M.P.: Sì.
Avvocato Filastò: 'E la sera mangiava...'
M.P.: Sempre, anche ora, anche ora.
Avvocato Filastò: Anche ora. E mangiava con voi. Mangia con voi, la sera.
M.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Ha sempre mangiato con voi.
M.P.: A casa mia, sì.
Avvocato Filastò: Ecco. Mentre mangiate, guardate la televisione.
M.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Certo. Perché la televisione è lì, vicino al posto dove mangiate...
M.P.: Noi ci s'ha la televisione lì. Sa, così.
Avvocato Filastò: Sì, come...
M.P.: È un viziaccio, gliel'ho detto.
Avvocato Filastò: Anche io, signora. Tutti, è una abitudine.
M.P.: Ecco.
Avvocato Filastò: Comunque... Ecco, volevo chiederle questo: quindi vi è capitato - sto parlando di diversi anni fa, 12 anni fa, circa -...
M.P.: Sì, certo, certo.
Avvocato Filastò: ... di seguire alla televisione, mentre mangiavate, i fatti del "Mostro".
M.P.: Si seguiva anche...
Avvocato Filastò: Di Pacciani, il processo.
M.P.: Si seguiva anche perché era di lì...
Avvocato Filastò: Eh, era di lì, Pacciani. Certo. Ecco, mentre guardavate la televisione, che lei si ricordi, la sera, suo fratello è mai uscito con qualche battuta, che facesse...
M.P.: No, no.
Avvocato Filastò: pensare che lui, di questa cosa, qualche cosa ne sapeva?
M.P.: No. No, io non ho mai... Non ho... Noi si diceva, ma lui non l'ho mai sentito.
Avvocato Filastò: Mai.
M.P.: Non mi ricordo, ma non... non ha fatto, non ha detto nulla, insomma. Ecco.
Avvocato Filastò: Ecco. Mai detto niente. Però, qualche volta, ne avete parlato con lui di quei fatti di Pacciani...
M.P.: Ma sa, con lui non si parla di... viene a cena, si parla di... Lui parla che domani ha da far quella cosa, al mi' figliolo ha da fare una cosa, a quell'altro ha da far quell'altra... Parla di queste, parla solo di aggeggiare, lui.
Avvocato Filastò: Ho capito. Senta, signora, senta, ora abbia pazienza. Lei mi dovrà scusare se sono un po' insistente e anche un po' pignolo. Però lei ci ha riferito una circostanza che, dal mio punto di vista, è piuttosto importante. Vale a dire, in un certo momento, un certo periodo di tempo, suo fratello è andato a rimbiancare la cucina di Vanni.
M.P.: Sì.
Avvocato Filastò: Eh?
M.P.: Vanni gli avviava qualcosa, dopo icché...
Avvocato Filastò: Se fosse possibile tentare di trovare un modo per individuare il tempo in cui questo è avvenuto.
M.P.: Eh, non glielo so dire, guardi, avvocato. Come fo a saperlo, io...
Avvocato Filastò: Se lei si rammenta, era un periodo di tempo in cui Vanni vi portava ancora la posta, oppure aveva smesso di portarvela?
M.P.: Non me lo ricordo, io. Non me lo, non me lo posso ricordare. Questo non me lo chieda, perché non me lo posso ricordare.
Avvocato Filastò: Più di 10 anni fa, più di...
M.P.: Mah, io non...
Avvocato Filastò: Meno?
M.P.: Forse meno di 10 anni.
Avvocato Filastò: Forse meno. Vede, perché qui c'è il signor Vanni, mi dice che, questo fatto, è avvenuto dopo che lui era andato in pensione. Ed è...
M.P.: Può darsi, può darsi che sia vero. Io non lo metto in dubbio. Ma io non me lo ricordo quando Vanni è andato in pensione. Ha capito?
Avvocato Filastò: Cosa dice, se lo chiediamo a suo fratello, ce lo saprà dire?
M.P.: No, lui non se lo ricorda di certo, guardi.
Avvocato Filastò: Ah, no, eh?
M.P.: No. Lui si ricorda che gli è stato dal Vanni a imbiancare, sì, sì. Perché... ma chi, il tempo giusto, non se lo ricorda Fernando, no. Glielo dico proprio...
Avvocato Filastò: Comunque a lei le pare che la possibilità che questo fatto sia avvenuto dopo l'andata in pensione di Vanni. E, come dice Vanni, come dirà Vanni, nel fare questa dichiarazione...
M.P.: Può darsi, può darsi. Se lo dice lui, può darsi che sia stato dopo. Ma io non lo so.
Avvocato Filastò: Ecco. Va bene.
Presidente: Vanni? Vanni... Ci vuol spiegare, se lo vuole, eh, quando è avvenuta l'imbiancatura? Perché potrebbe essere utile.
Avvocato Filastò: Sì, certo, certo. Ecco, gli dica al Presidente quando è avvenuta questa imbiancatura.
Mario Vanni: Questa imbiancatura è venuta in tempo che ero in cosa, in pensione. Nell'89. Io andetti nell'87. Senta, mi dà un permesso di parlare con il signor Canessa?
Presidente: No, no. Il signor Canessa...
Mario Vanni: Voglio parlare con il signor Canessa.
Presidente: No. No, no, lei risponde solamente a questo e basta. Va bene?
Mario Vanni: No, voglio parlare in tutti i modi.
Presidente: Stia calmo, signor Vanni, sennò...
Mario Vanni: Perché lui mi ha sequestrato tutto, ma non posso andare né in banca, né...
Presidente: ... l'allontano, eh.
Mario Vanni: ... in posta, nessun posto. Mi ha sequestrato in fino il telefono. È una vergogna, non siamo in Cina, siamo in Italia...
Presidente: Bene. Basta ora. Signor Vanni, basta. Sennò si allontani.
Mario Vanni: È vergogna. Sono innocente, voglio andare; a casa! È 18 mesi che sono in galera ingiustamente. Ora basta!
Presidente: No, no...
Mario Vanni: È ... una nazione contro di me.
Presidente: Allontanatelo, per cortesia, portatelo fuori.
Mario Vanni: Ha capito?
P.M.: Presidente...
Presidente: Portatelo fuori.
P.M.: Ecco, grazie. Grazie.
Mario Vanni: Perché ora basta, eh. Non ho paura. Sono fascista e me ne vanto !
Presidente: Bene.
Mario Vanni: Il Duce vuol libertà e non...
Presidente: Va beh, quando è calmo, poi può tornare. Comunque ora teniamolo un po' fuori.  
Avvocato Filastò: È tutta la mattina che borbotta. È andata anche bene.
Presidente: Bene. Signora, lei ha sentito il Vanni? Il Vanni ha detto che...
Avvocato: Presidente, mi scusi. Avrei una domanda anch'io.
Presidente: No, no, una attimo solo, un attimo solo.
Avvocato: Ah, prego, prego.
Presidente: Il Vanni ha detto... Signora, signora...
M.P.: Ah, sì, abbia pazienza, mi sembrava... Con questi microfoni...
Presidente: Senta, il Vanni ha detto - non so se ha capito bene - che l'imbiancatura, secondo lui, è avvenuta nell'89.
M.P.: Può darsi.
Presidente: Quando lui era già in pensione. E lui era andato in pensione nell'87. Ecco, questa precisazione del Vanni, le ricorda qualche cosa, o no? Sulla domanda che le ha fatto 1'avvocato Filastò.
M.P.: Io so che è andato, lo so.
Presidente: Non l'aiuta per nulla?
M.P.: Eh, non lo so se era... Perché, che vuole, che vada... Se una cosa la ci si deve ricordare, una cosa importante...
Presidente: Lei ha parlato di una decina d'anni, una decina di anni fa da oggi.
M.P.: E può darsi, può darsi che sia...
Presidente: Bene.
M.P.: Una cosa importante, la ci si ricorda, ma io, quando è andato... La mi capisce, vero...
Presidente: Bene, cercheremo di saperlo dopo. Va bene.
M.P.: Ecco, io non posso...
Presidente: Allora, avvocato Bertini.
Avvocato Bertini: Tante grazie. Signora, rispetto al primo tempo in cui suo i fratello fu interrogato dalla Polizia e vi riferì | quanto ebbe a dichiarare, quanto tempo prima lei aveva saputo della circostanza in base alla quale lui aveva rotto i rapporti con il Lotti?
 M.P.: Mah, io credo che sia dal '90 che... che non ci va più. Ma noi si era felici, eh, che non fosse... 
Avvocato Bertini: Ma dico, ma lei...
Avvocato Filastò: Presidente, mi permetta, posso allontanarmi a vedere se riesco a calmarlo?
Presidente: Allora, sospendiamo un attimo, sospendiamo un attimo. Sì, il difensore può andare verso il Vanni.
Avvocato Filastò: Bene.
Presidente: Va bene. Signora, lei rimanga...
M.P.: Sì, sì. Faccia pure, io non ho... 
Segue...

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