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venerdì 18 ottobre 2013

Gina Cencin - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 10 luglio 1997

P.M.: Sentiamo Cencin Gina.
Presidente: Signora, ha difficoltà a farsi riprendere dalla televisione o no?
G.C.: Sì.
Presidente: Cioè, non vuole essere ripresa.
G.C.: No.
Presidente: Bene. Niente telecamere, grazie. Come si chiama lei?
G.C.: Cencin Gina.
Presidente: Dove è nata, signora?
G.C.: A Xxxxxxxx
Presidente: Bisogna annotare i suoi estremi.  
G.C.: XX/XX/XX
Presidente: Risiede?
G.C.: A Xxxxxx. "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Grazie, Presidente. Io preliminarmente vorrei far presente alla Corte questo, e fare questa richiesta. La signora è già stata sentita su parte dei fatti - per i quali oggi voglio farle delle domande - nel corso del procedimento a carico del Pacciani. E quindi chiedo, innanzitutto, la produzione di quei verbali e poi chiedo alla signora...
Presidente: Sì.
P.M.: ... se, nell'occasione in cui è già stata sentita, ricorda cosa ha detto e se conferma quelle cose che ha detto in quell'occasione, se era la verità. Si ricorda di essere già stata sentita?
G.C.: Sì.
P.M.: Disse la verità?
G.C.: Sì.
P.M.: Le conferma oggi quelle cose?
G.C.: Sì.
P.M.: Senta, le vorrei chiedere, allora, dei chiarimenti innanzitutto su quei fatti e poi altri. Lei ricorda... anzi, lei conosce il signor Vanni?
G.C.: Sì.
P.M.: Come mai?
G.C.: Era il postino della mia zona.
P.M.: La zona... lei abitava vicino a dove abitavano Renato Malatesta e la Sperduto?
G.C.: Sì.
P.M.: Molto vicina?
G.C.: Sì.
P.M.: Lei, quindi, conosceva sia la Sperduto Antonietta che il Malatesta Renato?
G.C.: Sì.
P.M.: E anche i figli?
G.C.: Sì.
P.M.: Senta, lei ha parlato, durante il processo e quindi lei l'ha già confermato, di aver visto a volte il Pacciani e il Vanni a casa della Sperduto. È così?
G.C.: Sì.
P.M.: Lei ricorda di aver visto se loro arrivavano con qualche macchina? Che macchina avevano?
G.C.: Sì.
P.M.: Che macchina avevano?
G.C.: Ma, una macchina bianca.
P.M.: Lei, nel processo, ha parlato di una 500.
G.C.: Sì.
P.M.: È così. Senta ancora, signora, lei ha detto, in quell'occasione, che era sempre dietro a dei giornali pornografici.
G.C.: Sì.
P.M.: Come fa a saperlo?
G.C.: Ma, perché li faceva vedere lì a Fabbrica dove ero io sposata, si fermava nel pomeriggio quando passava e faceva tutto... insomma, le persone tutte curiose di vedere.
P.M.: Questo era nel pomeriggio, quindi, dopo che aveva fatto la gita da postino.
G.C.: Ma...
P.M.: O faceva il postino anche nel pomeriggio?
G.C.: Anche mentre faceva la gita, si fermava lì a Fabbrica...
P.M.: Lei ha detto... Prego, prego, continui, mi scusi.
G.C.: No, c'era un negozietto lì, sicché si fermava e, insomma, tutte le persone uscivano, insomma, in genere, passava verso mezzogiorno, mezzogiorno e mezzo, l'una, quando le persone rientravano da lavorare.
P.M.: Lei ricorda di avere visto o saputo che aveva dei falli di gomma, qualcosa del genere?
G.C.: Ma, io l'ho saputo, però non ho visto mai. Sapevo, sentivo, lo dicevano.
P.M.: Le persone da cui andava. Sa se lui aldilà della Malatesta di cui ha già parlato, dalle donne sole o, insomma, che erano in casa e non c'erano i mariti, tentava di fare approcci, al di là della Malatesta?
G.C.: No, io questo non lo so.
P.M.: Invece della Malatesta ha...
G.C.: Sì, lì sapevo che c'andavano e rimanevano diverse ore.
P.M.: Lei ha mai assistito a discussioni fra il Malatesta e il Vanni o il Malatesta e il Pacciani?
G.C.: No.
P.M.: Lei ha mai visto il Malatesta - così ha riferito nel processo - con gli occhi neri?
G.C.: Sì.
P.M.: E c'era stata prima la 500 bianca, ha detto lei.
G.C.: Sì.
P.M.: Senta una cosa, lei però non sa se il Malatesta, con gli occhi neri, da chi materialmente le aveva ricevute? 
G.C.: No.
P.M.: La Sperduto si è mai lamentata con lei del comportamento che avevano il Vanni e il Pacciani nei suoi confronti?
G.C.: No.
P.M.: L'ha saputo solo, quello che ha raccontato, non dalla Malatesta?
G.C.: Sì.
P.M.: Senta ancora una cosa, lei fino a che periodo ha abitato lì a Fabbrica?
G.C.: A Fabbrica fino all'80.
P.M.: Quando andò via lei era già morto il Malatesta o era vivo?
G.C.: No, era vivo. Sì, perché io poi sono tornata alla Sambuca, sì, sì, era vivo.
P.M.: Senta una cosa, lei ha descritto poi alla Polizia e poi l'ha ripetuto nel corso del procedimento - di cui le ho parlato finora - quello a carico di Pacciani, di aver visto un'altra persona e le dico cosa ha detto. Lei dice di aver... ha detto esattamente: "Ad esempio, riconosco uno" - e gli è stato contestato e l'ha ripetuto in dibattimento, oltre che il Pacciani e il Vanni - "dei suoi saltuari accompagnatori nella foto che mi viene mostrata" - le fu mostrata, si dice, una foto di Faggi Giovanni, una vecchia foto era. E lei dice: "Per completezza dichiaro che anche questo personaggio" - che lei riconobbe per Faggi Giovanni in quell'occasione - "l'ho incontrato qualche volta a San Casciano Val di Pesa mentre era in compagnia del postino, del Pietro e forse di un'altra persona che non ricordo."
G.C.: Sì.
P.M.: Ecco, e lei questo ricordo di questo Faggi come ce l'ha?
G.C.: Ma, io vedevo queste persone che andavano di solito insieme al bar.
P.M.: Al bar dove?
G.C.: Lì a San Casciano.
P.M.: Lei ricorda che bar?
G.C.: No. Ma, c'era una bettolina lì.
P.M.: A San Casciano dove?
G.C.: A San Casciano... ora io la via non la ricordo, c'era una bettolina dove davano da bere, io, in genere, li vedevo andare verso questa bettola.
P.M.: Lei ricorda che periodo, che anni fossero? Sempre gli anni '80.
G.C.: No, prima. Perché io da quando sono tornata alla Sambuca nell'80, San Casciano l'ho frequentato un po' meno.
P.M.: Ho capito.
G.C.: Qualche volta ma non tanto.
P.M.: Potrebbe essere gli anni '78, '79, anni così?
G.C.: Potrebbe essere, sì. Ora...
P.M.: Anche prima? O anche dopo?
G.C.: Ma, dopo no.
P.M.: Non ho altre domande, grazie Presidente. Farò quelle produzioni che ho detto tutte insieme.
Presidente: Parti civili? Difensori? Avvocato Fenies?
Avvocato Fenies: Presidente, grazie. Queste dichiarazioni, signora, lei, come faceva cenno prima, le ha rese nel processo a carico di Pacciani Pietro?
G.C.: Come?
Avvocato Fenies: Queste dichiarazioni in ordine a questa fotografia mostrata, questa persona vista quindici anni prima, le ha rese nell'ambito del procedimento a carico di Pacciani Pietro, del processo?
G.C.: Sì.
Avvocato Fenies: Si ricorda quando si è svolto il processo?
G.C.: Due anni fa. Ora, non me lo ricordo, due anni fa.
Avvocato Fenies: All'incirca, insomma. Nel '94. Lei era sicura di aver visto questa persona, aveva un ricordo vago.
G.C.: Io avevo un ricordo vago.
Avvocato Fenies: Aveva un ricordo vago.
G.C.: Sì.
Avvocato Fenies: Io non ho altre domande. Grazie, Presidente.
G.C.: Prego.
Presidente: Si può accomodare, signora.
P.M.: Presidente, abbiamo terminato. Erano otto testi.
Avvocato Zanobini: Presidente, mi scusi.
Presidente: Mi dica avvocato... Scusi, signora, venga un attimo.
Avvocato Zanobini: No, no, no, non domande.
Presidente: Ah, non con la teste.
Avvocato Zanobini: No, può andare, signora.
Presidente: Allora può andare, grazie, mi scusi. Mi dica, avvocato Zanobini.
Avvocato Zanobini: Avvocato Zanobini per avvocato Corsi, volevo produrre, allegare i verbali che sono serviti all'udienza dell'8 - di cui questo difensore si è servito - per le contestazioni al teste Ricci. E che sono i verbali del 5 novembre /91, del 13 novembre '91 e del 27 novembre '91.
Presidente: Bene. Elisabetta, prenda nota. Allora, volevo concordare con i difensori le udienze prossime. Faccio presente che mercoledì prossimo, come era stato preventivato, l'udienza non si può tenere perché i Giudici a fianco mio, sono stati requisiti per il Tribunale della Libertà.
P.M.: Presidente, aveva detto che non si sarebbe fatta nemmeno martedì, e quindi io avevo segnato 14, 16 e 18.
Presidente: Allora, il collega mi fa presente che non può lui giovedì.
P.M.: Bene.
Presidente: Quindi, possiamo solo lunedì, martedì e venerdì.
P.M.: Bene.
Presidente: Come?
(voce fuori microfono)
Presidente: Io direi lunedì facciamola l'udienza, perché sennò.
P.M.: Facciamo 14, 15, 18. Volevo dire alla Corte che il P.M., al di là delle richieste ex 507, siamo già abbastanza avanti come...
Presidente: Sì, sì, lo vedo.
P.M.: Noi stiamo andando...
Presidente: Se volete fare due udienze, lunedì e venerdì, saltare quella intermedia, non so.
P.M.: Forse sarebbe meglio, Presidente. Presidente, se fosse possibile fare lunedì e venerdì, meglio ancora.
Presidente: Ecco, facciamo lunedì e venerdì.
P.M.: Bene, grazie.
Avvocato Bagattini: Signor Presidente, visto che dobbiamo farne due, io francamente avrei un problema lunedì, se fosse possibile...
P.M.: Allora facciamo martedì e venerdì.
Presidente: Martedì e venerdì.
(voce fuori microfono)
Presidente: Però c'è il processo Nicotra. Per il processo Nicotra.
P.M.: Per quello che sono le citazioni già in corso, lunedì e venerdì sarebbe l'optimum.
Presidente: E va bene, facciamo lunedì e venerdì, va bene?
P.M.: Lunedì e venerdì, 14 e 18.
Presidente: Va bene. Allora, si rinvia a lunedì alle ore 9.00.
P.M.: Bene grazie.
Presidente: Bene. Nuova traduzione del Vanni. L'udienza è tolta.

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