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lunedì 16 settembre 2013

Walter Ricci - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 08 luglio 1997 - Prima parte

P.M.: Sentiamo Ricci Walter
Presidente: Come si chiama lei?
W.R.: Ricci Walter.
Presidente: Senta, vuol essere ripreso dalle telecamere, o no?
W.R.: È lo stesso.
Presidente: Bene. Dov'è nato, dove risiede?
W.R.: A Xxxxxx il XX/XX/XX; a Xxxxxx, via Xxxxxx.
Presidente: Legga quel foglio.
W.R.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
P.M.: Presidente, se crede.
Presidente: Sì, prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Grazie, Presidente. Signor Ricci, può innanzitutto spiegare alla Corte qual è la sua attività, che lavoro...
W.R.: Sono iimpiegato di banca.
Presidente: Scusi, eh. Scusi.
P.M.: Sì.
Presidente: Il Santoni lo tenga un po' ancora qui. Va bene?
P.M.: Diceva, signor Ricci, che lei è impiegato di banca.
W.R.: Sì.
P.M.: Lei conosce il Vanni?
W.R.: Sì.
P.M.: Come mai, può spiegarlo?
W.R.: Ma prima di tutto perché 'è cugino della mia povera suocera
P.M.: È cugino di sua suocera.
W.R.: Sì.
P.M.: Da quanto tempo lo conosce? Quindi, da quando si è sposato?
W.R.: Eh, da quando mi sono sposato.
P.M.: Vi siete frequentati anche in passato? Andavate...
W.R.: Lì in paese.
P.M.: Senta una cosa: lei ,ha mai frequentato La Cantinetta? Il locale...
W.R.: Sì, certo, sì sì.
P.M.: C'era anche il Vanni?
W.R.: Sì.
P.M.: Sa chi erano gli amici del Vanni?
W.R.: Amici?
P.M.: Con chi frequentava La Cantinetta?
W.R.: Tutti quelli che venivano a La Cantinetta.
P.M.: E chi sono...
W.R.: Sia Pacciani, sia "Katanga", come lo chiamano...
P.M.: "Katanga", sarebbe il Lotti?
W.R.: Sì, il Lotti.
P.M.: Poi?
W.R.: Beh, altri. Tutti quelli che c'era lì sempre a La Cantinetta. Ora le posso...
P.M.: A me interessa...
W.R.: ... fare una sfilza di nomi...
P.M.: Mi interessano solo quelli con cui era più amico.
W.R.: Mah, con il Lotti e con il Pacciani.
P.M.: Lotti e Pacciani. Il Dori, quel postino che poi è deceduto?
W.R.: Sì, anche con lui.
P.M.: Comunque i più assidui, erano Lotti e Pacciani.
W.R.: Sì.
P.M.: Senta una cosa: ed è mai capitato di aver visto, di aver saputo che andavano fuori la sera, andavano fuori a giro?
W.R.: Sì, sì, lo raccontavano loro.
P.M.: Lo raccontavano loro. E dove andavano?
W.R.: Mah, codesto non lo so.
P.M.: Cosa raccontavano?
W.R.: Che erano, stati... insomma, a delle cene, a delle merende, a delle... Insomma. ..
P.M.: E del fatto che facevano i guardoni di cui lei ha parlato nell'altro procedimento, cosa sa?
W.R.: Mah, io di questo affare qui, di guardoni...
P.M.: Lei ne ha parlato, le chiedo da clini lo ha saputo, o glielo contesto io.
W.R.: Ma ora mi chiede una cosa. . . Dottare, io non me lo ricordo da chi l'ho saputo.
P.M.: Non si ricorda da chi lo ha saputo?
W.R.: No. Se me lo legge lei, per favore....
P.M.: No, io ora volevo vedere se ricordava. . .
W.R.: No...
P.M.: Lo ha saputo nei bar, lo ha saputo da qualche...
W.R.: Sì, lì. Sa come si fa tutti in paese: una chiacchiera tira l'altra...Come si fa tutti, insomma, ecco.
P.M.: In queste chiacchiere, nel bar dicevano che facevano i guardoni. Ma si sa, sapeva, o ha capito dove, dove andavano...
W.R.: No, no, io questo, dove andavano...
P.M.: Sa se frequentavano qualche donna in particolare, Pacciani e Vanni?
W.R.: Mah io, di codesto affare, non lo so. Chi frequentavano, o no.
P.M.: Sa se il Vanni andava da solo, a con altri, da prostitute?
W.R.: Mah, per dire la verità luna volta o due ce l'ho accompagnato anch'io.
P.M.: Ricorda dove?
W.R.: Eh, la via non me la ricordo.
P.M.: La via?
W.R.: Non la ricordo.
P.M.: A Firenze?
W.R.: Sì, Firenze, sì.
P.M.: Può essere che fosse - come ha detto lei – Nella zona di piazza Piave?
W.R.: Sì.
P.M.: Eh? Lei, le contesto che in un verbale addirittura del 15 novembre '91, lontano nel tempo, lei dice: "In particolare Vanni Mario mi chiedeva di portarlo a Firenze dove si faceva lasciare nella zona di Piazza piave per andare da una prostituta che esercitava il mestiere in un appartamento vicino".
W.R.: Sì, beenissimo.
P.M.: È così?
W.R.: Sì.
P.M.: "In pratica io non l'ho mai portato..." Poi dice: "Mentre Pacciani mi può avere solo chiesto dei passaggi per portarlo a casa".
W.R.: Per portarlo a casa. Faceva...
P.M.: Lo ha- mai portato?
W.R.: Sì, l'ho portato, sì, sì.
P.M.: Ecco. Insieme a Vanni da prostitute?
W.R.: Da solo, lo portavo.
P.M.: Di questa prostituta di piazza Piave, diceva qualcosa in particolare il Vanni?
W.R.: No, a me in particolare non mi ha mai detto... Io lo lasciavo lì e venivo via. E...
P.M.: Può darsi, come ha riferito a suo tempo, che le abbia detto questa frase? Che cioè il Vanni si sia lamentato della prostituta, era molto alta come tariffe?
W.R.: Eh, può essere, può essere.
P.M.: Può essere. Le ha mai detto che si portava dietro vibratori per giochi erotici, roba del genere? Oppure...
W.R.: Questo non lo ricordo se...
P.M.: Lei ha detto: "So, perché me lo ha detto lui che egli possedeva un fallo di gomma vibratore, presumo" - qui lei dice 'presumo' - "che se lo portasse dietro per i suoi giochi erotici".
W.R.: Se l'ho detto, va bene.
P.M.: Lo ha detto lei.
W.R.: Sì, sì.
P.M.: Qui, nessuno lo sapeva. Quindi è stato lei che ha introdotto questo argo...
W.R.: Benissimo.
P.M.: Lo ricorda questo fatto?
W.R.: Sì, sì, ora... perchè se lo rammenta lei...
P.M.: Senta, le è capitato di vederli, il Vanni e gli altri amici che. frequentava il Pacciani qualche volta ubriachi o ha saputo che si ~erano ubriacati. Ha saputo se hanno avuto qualche episodio part i colare mentre andavano fuori la sera?
W.R.: Sì... Sì, un episodio credo che alla festa all' Impruneta, insomma, davano noia... Insomma, c'era più che altro il Pacciani, dava noia a delle donne che erano alticci, veramente. E Vanni disse che 'qualche volta ci si trova a qualche complicazione con qualcheduno', insomma. 'qualche volta ci si trova a fare i cazzotti' perchè il Pacciani dava sempre noia alle donne.
P.M.: Ho capito. Senta, le ha mai parlato il vanni che, del fatto che aveva paura del Pacciani?
W.R.: Sì, sì.
P.M.: Sì. Come gliel'ha detto e perché aveva paura?
W.R.: Lui era contento di frequentare il Pacciani, cioè, ci stava bene in compagnia, andava fuori volentieri con lui. Però spesso, insomma, aveva paura, aveva timore del Pacciani. E poi sempre diceva: 'più che altro mi fa anche paura con quel pistolone che ha in macchina'. Ora, se era un pistolone così, o un pistolino così, questo non lo so io.
P.M.: Era una frase di Vanni.
W.R.: Questo lo ha sempre affermato.
P.M.: Senta una cosa: e le ha mai parlato, le ha mai chiesto il Vanni di comprarli un vibratore perché il suo si era guastato?
W.R.: A me?
P.M.: Sì.
W.R.: Mi sembra di sì, mi sembra di sì. Però.. .
P.M.: Ricorda come andò l'episodio?
W.R.: Però gli dissi: 'guarda, io di codeste cose... Vai in farmacia, tu le compri. Oppure tu vai, che ne so, a Firenze. Lo sai quanti tu ne trovi'.
P.M.: E come mai lo chiese a lei e non voleva andare da solo?
W.R.: Mah, io codesto non lo so.
Segue...

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