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lunedì 8 luglio 2013

Lorenzo Nesi - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 04 luglio 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte.

Presidente: Parti civili?
Avvocato Curandai: Sì, avvocato Curandai. Signor Nesi, due domande. Per quanto riguarda l'episodio che lei ha riferito anche oggi davanti alla Corte, cioè relativo al fatto che Vanni sbiancò dopo che lei gli aveva fatto una precisa domanda, cioè 'o Mario, che hai fatto anche tu qualcosa?', ecco, lei sul momento, immediatamente, cosa pensò?
L.N.: Io non pensai nulla, io il giorno dopo telefonai a Lamperi. Icché pensai io...
Avvocato Curandai: Sì. Ecco, su questo punto, signor Nesi - non è una contestazione, no, no, è solo una precisazione, quando lei...
L.N.: Sono a sua disposizione.
Avvocato Curandai: No, no. Quando lei, sentito dalla Questura, nel febbraio del '96, fu molto più preciso; disse: "Quando Vanni sbiancò, pensai che anche Vanni aveva fatto quei delitti".
L.N.: Io...
Avvocato Curandai: "Anche perché "...
Avvocato Pepi: Presidente, c'è opposizione. Il teste non può riferire quello che pensò, il teste deve riferire.
Presidente: Ho capito, però...
Avvocato Pepi: No...
Presidente: ... lui gli fa una contestazione di quello che ha detto a suo tempo.
Avvocato Curandai: Riferisco quello che ha detto.
Avvocato Pepi: Allora gli suggerisce la risposta, sempre opposizione, allora, perché...
Presidente: Può farlo, può farlo anche perché l'esame è diretto, esame o controesame, può fare anche questo. Scusi, può continuare, avvocato.
Avvocato Curandai: Ecco, lei conferma quanto aveva dichiarato in Questura su questo punto?
L.N.: Gliel'ho detto prima: io telefonai all'ispettore Lamperi.
Presidente: È una valutazione sua che avrà il peso che avrà, non vedo perché non lo possa dire. Avvocato: (voce fuori microfono)
P.M.: No, un attimo. Io verbalizzo quello che dice. 
(vooci fuori microfono)
Avvocato Curandai: No, posso per cortesia concludere la domanda?
Avvocato: Vorrei intervenire. Dicevo signor Presidente, è più una questione se si vuole accademica o di principio che non di utilità pratica, anche perché la domanda è stata fatta e la risposta è stata data. Però voglio dire, che il signor Nesi, o qualunque altro testimone, abbia espresso delle valutazioni durante le indagini e che sono state verbalizzate, questo è ovvio che non consente al dibattimento di porre la relativa domanda. Perché c'è un divieto espresso.
Presidente: L'avvocato sta contestando alcune dichiarazioni che ha reso a verbale, tutto qui.
Avvocato: Ho capito. Ma si tratta di valutazioni...
Presidente: Poi la Corte valuterà se si tratta di fatti o circostanze...
Avvocato: Comunque voglio che l'eccezione rimanga a verbale anche per il...
Presidente: Bene. Può continuare avvocato.
Avvocato Curandai: Sì. Ecco, vuole spiegare per cortesia alla Corte per quale motivo lei trasse queste conclusioni? Anche per altri motivi, ha spiegato in Questura.
L.N.: Io non mi sono spiegato. Io le ho detto, il giorno dopo telefonai a un ispettore di Polizia per un'angoscia mia che avevo dentro. Telefonai e gli dissi: 'voi che vu siete addetti ai lavori', gli proposi tre ipotesi...
Avvocato Curandai: Sì, sì, ho capito. No, no, signor Nesi, ho capito, ho capito.
L.N.: Io non credo di più... Icché la vole? Le dico le cose come le stanno.
Avvocato Curandai: No, no, ma io le faccio una domanda...
L.N.: Che dopo c'è cose processuali o che, io le rispondo a quello che la mi domanda.
Avvocato Curandai: Io le faccio una domanda molto precisa, quando lei fu sentito dalla Questura disse: "Quando Vanni sbiancò, pensai che anche Vanni aveva fatto quei..."
L.N.: Sì.
Avvocato Curandai: "Anche perché nei vari discorsi sul Pacciani, il Vanni mi aveva detto, in qualche occasione, che con Pacciani avevano fatto cose brutte".
L.N.: Sì, sì.
Avvocato Curandai: Lo conferma questo?
L.N.: Sì.
Avvocato Curandai: Basta, grazie. Un'altra domanda. Lei riferì, sempre davanti alla Polizia in quell'occasione, febbraio '96, un episodio - che può sembrare così... ma che può avere anche un suo significato in questo processo - cioè, lei si trovava un giorno in casa di Vanni.
L.N.: Sì.
Avvocato Curandai: Ed era, si trovava esattamente sotto il lucernario.
Avvocato: La domanda.
Avvocato Curandai: La domanda è questa: che cosa le disse il Vanni in quella occasione quando lei si trovava sotto il lucernario?
L.N.: No, no, avvocato, mi scusi. Codesta cosa...
Avvocato Curandai: La domanda è questa, è sémplicissima.
L.N.: Codesta cosa non la sa dall'inizio lei.
Avvocato Curandai: La domanda è questa. Che cosa le disse il Vanni in quella occasione.
L.N.: Sì. C'è un inizio su codesta cosa, però l'è un inizio io tralascerei. Mi disse sotto questo lucernario: 'vieni via, l'è un posto maledetto'.
Avvocato Curandai: Ecco, questo volevo sapere. La ringrazio.
L.N.: Però c'è a monte altre cose.
Avvocato Curandai: Quali...
L.N.: L'è a verbale.
Avvocato Curandai: Siamo qui... La Corte deve esserne informata.
L.N.: Sì, sì.
Avvocato Curandai: Siamo qui per questo. Se vuole essere più preciso...
L.N.: No, no, io ho risposto alla su' domanda.
Presidente: Faccia capire anche a noi, perché si capisce...
Avvocato Curandai: Lei ha detto: 'ci sono delle cose a monte'.
Presidente: Noi non abbiamo... la Corte non ha i verbali che ha il Pubblico Ministero e i difensori. Quindi quando fate riferimento a circostanze particolari, per cortesia siate più chiari.
L.N.: L'avvocato mi ha fatto una domanda, io gli ho risposto.
Presidente: Sì.
Avvocato Curandai: E lei ha risposto, ha confermato quanto aveva dichiarato. Però adesso lei parla di cose a monte. Ci vuole spiegare di che cosa si tratta?
L.N.: Ne fu parlato con l'avvocato Colao, in Questura.
Avvocato Curandai: Di che cosa fu parlato?
L.N.: Se l'avvocato Colao non c'è, io...
Avvocato Curandai: C'è la Corte però. La Corte deve essere informata.
L.N.: Comunque, guardi, è una cosa che non... Io credo, per me, a mio modesto avviso non rappresenti niente, sicché.
Avvocato Curandai: Scusi tanto, io ho fatto una domanda precisa a lei: che cosa lei in quell'occasione disse all'avvocato Colao su queste cose a monte?
L.N.: Quello che la m'ha domandato lei.
Avvocato Curandai: Del lucernario?
L.N.: Sì.
Avvocato Curandai: Cosa c'è a monte del lucernario, di questo posto maledetto?
P.M.: Perché è maledetto?
Avvocato Curandai: Perché è maledetto, ce lo dica. Signor Nesi, cortesemente, se lo sa. Se poi lei mi dice: 'non lo so', è un...
L.N.: Allora, una notte io sognai Vanni. Però i sogni si sa bene, rimangono nel letto.
Presidente: Va be'.
(voce fuori microfono)
L.N.: Ecco, allora vu' venite al discorso mio.
Avvocato Curandai: Aspettiamo la risposta, cortesemente.
Presidente: Sta facendo una premessa, sta introducendo l'argomento. Allora avvocato, stiamo un po' pazienti.
Avvocato Pepi: (voce fuori microfono)
Avvocato Curandai: Anch'io sono paziente, anch'io sono molto paziente. Siamo tutti pazienti.
P.M.: È stata fatta una domanda e il signor Nesi sta spiegando...
Presidente: Allora, signor Nesi vada avanti, lasci perdere. 
(voce fuori microfono)
L.N.: Come?
Avvocato Curandai: Ma siamo qui per accertare la verità.
Presidente: Scusi avvocato, per cortesia, non entrate in polemica perché altrimenti il processo non può andare avanti.. Raccogliete ogni minima provocazione, santo cielo. Volete trasformare il processo... si va avanti così bene, io non capisco perché. Fatelo parlare il teste, scusate. Può continuare signor Nesi.
L.N.: Io le ho fatto la premessa, signor Giudice.
Presidente: Bene.
L.N.: Una notte sognai Vanni. Vanni veniva da Borgo Sarchiani con la Vespa in mano. Lo salutai, non mi rispose. Seguitò a spingere questa Vespa. Questo è il sogno.
Presidente: Sogno, sogno, appunto.
Avvocato Pepi: (voce fuori microfono)
L.N.: Allora avvocato, se la comincia a battermi io la mando a...
(voci sovrapposte)
L.N.: E gl'è un'ora gli spiego io son già adirato, lei la mi batte e l'abbia pazienza.
Avvocato Pepi: Io faccio formale opposizione perché.,,
L.N.: Allora non se ne parla nemmeno.
Avvocato Pepi: (voce fuori microfono)
L.N.: Oh. Se non le riferisco sono tutto contento. Io ero anche contento se non c'ero.
Presidente: Basta.
Avvocato Pepi: (voce fuori microfono)
Presidente: Avvocato, avvocato. Lei faccia opposizione, l'opposizione è respinta. Lei può continuare.
L.N.: Per cortesia, mi faccia riposare un minuto, signor Presidente.
Presidente: Benissimo. Vuole che sospendiamo un attimo?
L.N.: Ecco, un attimino, fumo una sigaretta.
Presidente: Allora, cinque minuti di sospensione.
L.N.: Tanto l'è sempre questa musica.
Segue...

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