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lunedì 3 giugno 2013

Gabriella Ghiribelli - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 03 luglio 1997 - Prima parte

Avvocato Colao: Presidente, buongiorno, sono l'avvocato Colao.
Presidente: Sì, dica. 
Avvocato Colao: Vorrei fare, vorrei ricordare - se lei mi consente- l'avvocato Beniamino Falautano il quale purtroppo è deceduto in un trapianto di cuore. Era una persona, come voi tutti sapete, corretta, seria. Un professionista che aveva combattuto a lungo con onestà e con onore nelle aule di Giustizia per l'accertamento della verità con decoro, rispettando Giudici, colleghi, parti. Quindi io vorrei che questo ricordo che tra l'altro mi è stato sollecitato anche da alcuni colleghi, volasse alto ed arrivi benedicente per la sua anima che sia accolta fra quella dei giusti. Grazie, Presidente.
Presidente: Ma ora mi sorprende questo fatto. Lo conoscevo molto bene l'avvocato Falautano da parecchi anni. E l'ho incontrato poco tempo fa, non so dire quanto. Era dimagrito molto, mi sono riguardato dal domandare, ho annusato qualche problema. Niente, va be', si sospende cinque minuti in segno di solidarietà. Va bene? Facciamo... 
Avvocato Colao: Grazie, Presidente. 

«DOPO LA SOSPENSIONE»

Presidente: Allora, Vanni c'è, difeso dall'avvocato... Non mi ricordo il nome, ma... Ah, dall'avvocato Vianello e Pepi. Il Faggi è rappresentato da Fenies.. Lotti: presente, insieme all'avvocato Bertini. Corsi Alberto: non c'è; c'è invece il sostituto, l'avvocato Zanobini. Poi, le parti civili: c'è Colao, c'è Curandai, Voena. Allora, le altre parti chi le rappresenta? Curandai. Bene? 
(voce fuori microfono)
Presidente: Santoni Franchetti dov'è lui? Eccolo qua, sì. Bene. Le altre parti sono rappresentate da Curandai. Ci siamo tutti. Allora, Pubblico Ministero, può entrare il primo teste citato per questa mattina.
P.M.: Sì. Vorrei sentire Ghiribelli Gabriella. 
G.G.: Buongiorno. Signora, vuole essere ripresa dalle telecamere, o no?
G.G.: No, no, se è possibile no.
Presidente: No, va bene.
G.G.: Ma già è...
Presidente: Niente telecamere.
G.G.: Già sono stata sfruttata abbastanza dalle telecamere. Mi scusi.
Presidente: Eh, va be', un termine un po' pesante, eh.
G.G.: Ma lo sanno di già anche loro.
Presidente: Va bene. Allora, come si chiama lei?
G.G.: Ghiribelli Gabriella.
Presidente: Dov'è nata, quando è nata, dove risiede?
G.G.: Sono nata a Xxxxxx il XX7XX7XX.
Presidente: Risiede?
G.G.: Domiciliata in via Xxxxxx.
Presidente: Faccia leggere la formula.
G.G.: Devo leggere ad alta voce?
Presidente: Sì, Sì.
G.G.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza."
Presidente: Bene, signora. Pubblico Ministero, prego.
P.M.: Grazie, Presidente. Senta, signorina Ghiribelli, lei in passato ha abitato in San Casciano?
G.G.: Sì.
P.M.: Ricorda, in questo momento, il periodo?
G.G.: Guardi, io... io ho abitato fino all'86, '85-‘86 a San Casciano. E conosco molto bene talune persone...
P.M.: Le dispiace andare un attimo per ordine sulle domande?
G.G.: Sì.
P.M.: Forse è più facile anche per lei ricordare. Volevo rimanere un attimo sul discorso San Casciano.
G.G.: Sì.
P.M.: Lei dice: ha abitato fino all'85-'86. Ricorda da quando? Per quanto tempo vi ha abitato?
G.G.: Eh, diversi anni. La casa comunque non era intestata a me, era intestata a Galli Norberto. E l'avevamo presa a Borgo Sarchiani, addirittura, la casa 1'avevamo.
P.M.: Vi ha abitato per qualche anno, fino all'87?
G.G.: Sì.
P.M.: E in Borgo Sarchiani, ha detto.
G.G.: Borgo Sarchiani, sì.
P.M.: In Borgo Sarchiani abita, o abitava, qualche persona che lei conosce di questo processo?
G.G.: Sì.
P.M.: Chi abitava?
G.G.: Ci ha abitato anche... Vanni. Poi comunque vedevo spesso anche Giancarlo Lotti. Ma Giancarlo Lotti veniva, abitava a Faltignano, addirittura. Però frequentava spesso San Casciano, Borgo Sarchiani, la piazza, tutto quanto.
P.M.: Senta, allora andiamo un attimo per ordine.
G.G.: Sì.
P.M.: Quindi lei dice: qualche anno, in Borgo Sarchiani, con Galli Roberto?
G.G.: Sì.
P.M.: Andiamo per ordine. Chi è Galli Roberto, chi era, come mai abitava con lei? Era...
G.G.: Io senta, facevo la prostituta. Tanto ormai si sa, lo sanno cani... lo sanno tutti, insomma. Io facevo la prostituta, il Galli era il mio uomo, all'epoca. E la sera venivamo per gli Scopeti...
P.M.: Aspetti, aspetti.
G.G.: Sì.
P.M.: Scusi, eh, rimaniamo sul discorso del Galli. Lei dice: era la persona che stava con lei, protettore, o comunque come lo ha chiamato. Per quanti anni è stata col Galli? 
G.G.: Dall'80. Dal '79... '79.
P.M.: Fino?
G.G.: Fino... fino a tanto, perché dopo lui è andato addirittura in carcere, perché lo avevano preso proprio per prostituzione, una cosa e un'altra.
P.M.: Ho capito.
G.G.: Fino all'88,'89. Ora no...
P.M.: Lei ricorda
G.G.: ... di preciso l'anno...
P.M.: Va bene, è già sufficiente, almeno per me. Lei ricorda se con il Galli, prima di San Casciano, avete abitato in posti diversi?
G.G.: Sì, abbiamo abitato anche a Montagnana, che è un pochino più in su...
P.M.: Di San Casciano?
G.G.: Di San Casciano, sì.
P.M.: Poi?
G.G.: E poi abbiamo abitato addirittura verso Siena...
P.M.: Questo, dopo San Casciano?
G.G.: Prima di San Casciano, sempre.
P.M.: Prima. Dopo San Casciano dove avete abitato?
G.G.: In via delle Belle Donne.
P.M.: A Firenze?
G.G.: A Firenze.
P.M.: Senta ancora una cosa: e di San Casciano lei stava dicendo conosce sicuramente il Vanni...
G.G.: Sì, sì, Giancarlo, tutti.
P.M.: Giancarlo, qualche altra persona? Il Pucci, lo conosce?
G.G.: Eh, era amico di... viaggiava sempre insieme a coso, a Giancarlo. Viaggiavano sempre insieme. Venivano tutte le domeniche addirittura a Firenze loro, e venivano insieme addirittura
P.M.: Venivano, nel senso perché...
G.G.: Per venire a letto con me, in poche parole. O con me, o con...
P.M.: Perché lei, la sua...
G.G.: La mia attività era la prostituzione.
P.M.: La faceva a Firenze, chiedo scusa.
G.G.: Sì.
P.M.: Ecco, e loro
G.G.: Venivano a Firenze, sì.
P.M.: Poi ci torniamo. Scusi un attimo, eh.
G.G.: Sì.
P.M.: Lei poi ha detto: a San Casciano conoscevo diverse altre persone. E ha parlato di via Faltignano.
G.G.: Sì.
P.M.: Cioè, in via Faltignano chi abitava? Lei ha accennato, ci abitava un po' Giancarlo, o ci ha abitato. Ci vuol spiegare meglio? Come se lo ricorda lei.
G.G.: Sì, Giancarlo abitava presso un prete; non so nemmeno chi è, di preciso. Abitava presso questo prete. Lui dice con altre persone abitava, insieme a questo... Sarà stata una casa-famiglia. Ora io non voglio, non posso sapere di preciso.
P.M.: Lei ci è mai stata a casa di Giancarlo?
G.G.: No, in casa mai.
P.M.: Senta ancora una cosa, invece in via di Faltignano, non ovviamente dove abitava Giancarlo, in un'altra casa, lei ha ricordi di esserci stata a casa di un tale Indovino? Lei lo conosce?
G.G.: Eccome se lo conoscevo Salvatore.
P.M.: Ci vuole spiegare come mai lo conosceva e quando lo ha conosciuto.
G.G.: Io l'ho conosciuto tramite Giancarlo, tramite la Filippa Nicoletti, la Nicoletti Filippa.E l'ho conosciuto così. Addirittura le voglio dire di più: ultimamente quest'uomo aveva un tumore, insomma, aveva avuto un tumore. È morto, tra l'altro...
P.M.: Lei ricorda in che anno è morto?
G.G.: Mi pare nell'86, '85-'86 non mi ricordo. Perché io ho smesso di frequentare San Casciano personalmente - ci sono poi ripassata altre volte - però personalmente ho smesso di frequentarlo alla fine dell'85, diciamo, primi dell'86. Volendo.
Presidente: Scusi, ma...
G.G.: Poi Giancarlo è morto. Sì, Giancarlo...
P.M.: Indovino.
G.G.: Salvatore è morto, capito? Aveva questo tumore. Addirittura io la sera, quando smettevo di fare la prostituta, quando smettevo di fare la prostituta passavo dagli Scopeti sempre con Roberto, Norberto...
P.M.: Galli.
G.G.: Sì. Passavo di lì e mi fermavo a fargli una puntura, perché stava male quest'uomo. Tutte le sere, addirittura..
P.M.: Quindi lei aveva un buon rapporto con questa persona, con Indovino.
G.G.: Sì, sì. No, fondamentalmente era buono. L'unica cosa che a me faceva arrabbiare era perché facevano dei riti, una cosa e un'altra. Cioè...
P.M.: Ora ci arriviamo, ora ci arriviamo a quello.
Presidente: Scusi un attimo, Pubblico Ministero.
P.M.: Prego.
Presidente: Signora, un attimo, qui.
G.G.: Ah, scusi.
Presidente: Lei ha detto: 'ho conosciuto Indovino Salvatore tramite Giancarlo e Filippa'
G.G.: Sì.
Presidente: Bene. Giancarlo chi è, Lotti?
G.G.: Sì.
Presidente:  Lotti Giancarlo.
G.G.: Sì.
Presidente: E Filippa, è Nicoletti?
G.G.: È Nicoletti, sì.
Presidente: No, per chiarire, perché sennò...
G.G.: Sì, mi scusi.
Presidente: ... rimangono questi nomi...
G.G.: Probabilmente dovrei parlarne con i cognomi, però io, per me, sono, erano amici. Di conseguenza...
Presidente: Eh, noi no, noi no. Va bene.
P.M.: Ci arriviamo, ci arriviamo pian piano, Presidente,
Presidente: Bene.
P.M.: Comunque era per vedere di non... sollecitare più di tanto la teste di far ricordare a lei. Senta una cosa...
G.G.: Ah, mi scusi, signore.
P.M.: Prego, prego.

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