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mercoledì 29 maggio 2013

Luisa Gracili - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 01 luglio 1997

Presidente: C'è la Gracili, no?
P.M.: Sì, Presidente. Gracili Luisa.
Presidente: Buongiorno. Come si chiama?
L.G.: Gracili Luisa.
Presidente: Dov'è nata?
L.G.: A Xxxxx il XX/XX/XX.
Presidente: Residente a Xxxxxxx?
L.G.: Via Xxxxxxx.
Presidente: Senta, legga lei.
L.G.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione', mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.”
Presidente: Le telecamere la possono riprendere, o no?
L.G.: Boh,.va be', facciamo...
Presidente: Va bene. Allora può rispondere alle domande del Pubblico Ministero e poi dei difensori, eh.
P.M.: Una preliminare, signora. Può spiegare alla Corte qual è la sua professione?
L.G.: Io faccio l'avvocato.
P.M.: Senta una cosa: nel 1985 dove viveva, lo ricorda?
L.G.: Ero residente a Prato, ma vivevo a Xxxxxx, dove risiedo tuttora.
P.M.: Lei ricorda di essere passata dalla via degli Scopeti la sera prima dell'omicidio che fu...
L.G.: Si, questo...
P.M.: La sera prima del giorno che fu scoperto l'omicidio che era...
L.G.: Sì, mi ricordo di essere passata. È un ricordo che ho soprattutto per il fatto che ne abbiamo parlato varie volte in casa. Cioè, non ho un ricordo diretto e immediato, però mi ricordo, sì.
P.M.: Il ricordo che ha lei, indipendentemente dal fatto che...
L.G.: Comunque, sì, sono passata...
P.M.: Ecco, come è questo ricordo? Se ce l'ha ora ancora, sennò...
L.G.: Appunto, le dico: cioè, io ho tenuto questo ricordo un po ' nel cassetto per molto tempo, per cui non è. . . non è vivido. Ora non saprei come spiegarmi, però mi ricordo che la sera del giorno precedente a quello in cui fu scoperto l'omicidio, io passai lì da via degli Scopeti, la notte.
P.M.: Insieme al Taylor?
L.G.: Al signor Taylor.
P.M.: Eravate in macchina?
L.G.: Eravamo in macchina.
P.M.: Guidava lui, o guidava lei?
L.G.: Guidava lui.
P.M.: Ricorda che macchina avevate?
L.G.: Avevamo, mi sembra, una 124 bleu. O una. . . Non me lo ricordo, via, non...
P.M.: Vede, lui si ricorda un'altra macchina...
L.G.: Eh, non...
P.M.: Lei ricorda da dove venivate e in che direzione?
L.G.: Tornavamo da Firenze, eravamo stati forse, mi sembra, al cinema, ad un cinema all'aperto e tornavamo a casa.
P.M.: E siete passati davanti, per la strada che passa, che costeggia la piazzola dell'omicidio?
L.G.: Sicuramente.
P.M.: Cioè, lei...
L.G.: Noi passiamo... quella lì è la strada per andare a casa nostra, la più breve da Firenze.
P.M.: Ecco, la casa vostra, rispetto, venendo da Firenze, rispetto alla piazzola, è più. avanti...
L.G.: È verso San Casciano.
P.M.: Molto oltre, o...
L.G.: No, non molto oltre. Al primo bivio noi giriamo a destra e lì c'è casa nostra.
P.M.: Ricorda innanzitutto se lei, davanti alla piazzola dell'omicidio, o nei pressi, lei vide qualcosa, oppure il ricordo che ha è perché glielo ha riferito poi il Taylor?, innanzitutto.
L.G.: Mah, questo è difficile da dire. Io non... Lei mi chiede una cosa pressoché impossibile, perché...
P.M.: Benissimo.
L.G.: ... sono ricordi...
P.M.: Allora, il ricordo che lei ha ora, indipendentemente dal fatto che sia suo personale...
L.G.: Indotto da...
P.M.: ... o indotto da Taylor, di cosa parlaste?
L.G.: Parlammo che avevamo visto una macchina. Io mi ricordavo appunto, io non riconosco molto bene le macchine, però... che era sicuramente mi sembra una FIAT abbastanza grossa. E poi mi ricordo appunto, noi discordavamo sul colore di questa macchina.
P.M.: Fra voi.
L.G.: Fra noi. Uno, diceva grigia; e uno diceva bianca. Mi sembra.
P.M.: Ecco, siccome dal verbale...
L.G.: Mi sembra.
P.M.: ... mi scusi, risulta, da quello che dice Taylor, che la discordanza era sul colore della targa, lei non è per caso che confonde sul colore della targa, o confonde anche il colore della macchina? Il verbale di allora, redatto la sera stessa, sembra che la discordanza sia sul colore della targa.
L.G.: No, a me sembra sul colore della macchina, perché... Io ho questo ricordo. È strano, mi ricordo solo questa cosa: che nel pomeriggio in cui fu scoperto l'omicidio, lui mi telefonò, io ero a lavoro, da casa. Abbastanza agitato mi disse: 'ma te che ti ricordi, cosa abbiamo visto ieri sera tornando a casa?'. E io gli dissi... sulla piazzola degli Scopeti, ovviamente. E io gli dissi: 'una macchina'. 'Ma di che colore era...', ecco, questo è il ricordo che io ho più vivido della vicenda.
P.M.: Però, questo ricordo, glielo sollecitò lui. Sembra che fu lui.
L.G.: Sì, mi telefonò, mi disse perché appunto lui era passato di lì, aveva...
P.M.: Aveva avuto cognizione di questo fatto.
L.G.: Sì, di questo fatto.
P.M.: Senta ancora una cosa: lei ricorda poi le occasioni immediate, dopo l'omicidio in cui si è presentata ai Carabinieri, o le ha sfumate anche queste? Se c'è stata una, o due volte...
L.G.: Io mi ricordo che ero andata dai Carabinieri, proprio per dire quello che avevo visto. Però non mi ricordo... Cioè, nei giorni sicuramente, o il giorno successivo, o il giorno dopo, due giorni dopo, questo non mi ricordo esattamente quando. Mi ricordo che sono andata.
P.M.: Senta, io le ho mostrato qualche tempo fa, un appunto che era stato trovato nella caserma de Carabinieri di San Casciano datato 10/09/95. S
L.G.: Sì.
P.M.: In cui i Carabinieri danno hanno che è stato steso dall'allora comandante della Stazione. Ma è un appunto del comandante in cui non c'è nessuna sua sottoscrizione. In questo appunto io le dissi che si parlava di una determinata circostanza che sembra aver riferito lei. Ed è una circostanza diversa da quella di quella notte. Lei, quando io le ho mostrato questo appunto, mi ha detto: 'se così è scritto, lo avrò detto io. Ma non lo ricordo'.
L.G.: Sì.
P.M.: Le chiedo: lei, di questi fatti, indipendentemente dalla FIAT vista quella sera, ricorda di aver riferito ai Carabinieri, su quella piazzola, qualcosa? Lo ricorda di suo, indipendentemente da...
L.G.: No, purtroppo no. Io ci ho ripensato... Cioè, purtroppo, purtroppo non lo so, ma insomma... Io ho ripensato in questo mese più o meno che è trascorso, ma non, veramente non ho ricordo di quella cosa.
P.M.: Posso leggerle questo appunto, così lei mi dice cosa ricorda. L'appunto è apparentemente redatto - anzi, direi non apparentemente, perché c'è una annotazione dei Carabinieri di San Casciano - dal maresciallo di allora. È a carte 927, ma è un documento, datato 10/09/85, cioè il giorno successivo ancora alla scoperta. E c'è questa annotazione, dice: "Gracili Luisa, nata..."
Avvocato Pepi: Presidente, Presidente, mi scusi. Ci sarebbe opposizione. Non è un atto...
Presidente: Non è una contestazione, avvocato.
Avvocato Pepi: Eh, ho capito, ma...
Presidente: Per sollecitare il ricordo...
Avvocato Pepi: ... è un atto informale. Non si sa nemmeno esattamente bene la provenienza.
P.M.: No, la provenienza la conosciamo, io ho fornito il documento. Il difensore lo sa, perché è depositato. Sono: carte 926 e 927. La provenienza è certa, E la teste è già stata interrogata sul fatto, Presidente. Quindi, su questo, mi sembra che...
Presidente: Va bene. Vada avanti.
P.M.: Grazie. L'appunto dice, appunto fatto dal comandante, sembra il maresciallo, allora comandante della Stazione, che viene allegato in originale agli atti, dice: "Gracili Luisa, nata a Xxxxxxx il XX/XX/XX, residente a Xxxxxx via Xxxxxxx, domiciliata in Xxxxxxxx via Xxxxxxx, telefono XXXXXXX".
L.G.: Sì.
P.M.: Le si riconosce in queste generalità?
L.G.: Sì.
P.M.: È lei. E nell'appunto viene annotato: "Dice di aver notato, visto spesso nel luglio e ultimamente, un'auto FIAT 128 rossa. Non ricorda la targa, con nessuno a bordo”. Questo appunto, può nascere da dichiarazioni sue, fatte da lei a questo comandante? Perché così apparentemente sembra, ma indipendentemente da questo, di questa circostanza di una 128 rossa che lei avrebbe visto nel luglio e ultimamente... C'è da presumere, ma questa è una presunzione, ovviamente se scrivono il suo nome in quegli atti lì, in relazione a quell'omicidio e a quel luogo, le ricorda qualcosa questo fatto?
L.G.: No, non mi ricorda niente. Cioè, mi ricordo di quel foglietto che lei mi ha fatto vedere, e sicuramente sono io la persona lì indicata, perché appunto coincide tutto, però io non… di una 128 ro… cioè, di quello di cui si dice, che io ho visto lì, nella piazzola degli Scopeti, una 128...
P.M.: Non le viene in mente?
L.G.: Non mi viene in mente nulla.
P.M.: Bene, grazie. Non ho altre domande. Chiedo di produrre il documento.
Presidente: Le altre parti? Avvocato Bagattini?
Avvocato Bagattini: Sì, grazie. Signora, il suo compagno, il signor Taylor, riferendosi alla sera nella quale passaste nella via degli Scopeti, ha parlato di un orario che è, ricordo, fra la mezzanotte e un quarto e l'una meno un quarto, lei è in grado di riferire qualcosa di più preciso. Anche, voglio dire, ricostruendo quello che voi faceste la sera.
L.G.: No, perché come ho prima detto, io penso che noi siamo andati al cinema. Lei si rende conto, sono ormai 12 anni fa. Sicuramente non ricordo né che film. Dico un cinema all'aperto, per cui l'orario probabilmente, presumibilmente è giusto e oscilla su quell'ora. Però io non...
Avvocato Bagattini: Ecco, lei ricorda se all'uscita dal cinema faceste qualche cos'altro, tornaste subito...
L.G.: Mi sembra di no, anche perché poi il giorno dopo dovevamo andare a lavorare, insomma...
Avvocato Bagattini: Il signor Taylor, per la verità, ha detto che il giorno dopo non sarebbe dovuto andare a lavorare.
L.G.: Io sì, sicuramente. Perché ho questo ricordo, non so se ha sentito prima, che lui mi chiamò al lavoro e mi chiese...
Avvocato Bagattini: Sì. Sì, infatti.
L.G.: ... di questo. Per cui io sicuramente dovevo andare a lavorare...
Avvocato Bagattini: Comunque questo orario: mezzanotte e un quarto, una meno un quarto, ecco, è compatibile, verosimile.
L.G.: È presumibilmente verosimile, sì.
Avvocato Bagattini: La ringrazio.
Presidente: Altre domande? L'avvocato Pepi niente? Allora può andare, grazie. ?
L.G.: Grazie.

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