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martedì 18 dicembre 2012

Ruggero Perugini - Deposizione del 15 giugno 1994 - Sedicesima parte

Segue dalla quindicesima parte.  

A.B.: Senta, volevo dirle questo. Lei ha fatto anche attività di indagine perlomeno con i francesi, cioè per quei poveri ragazzi che sono stati uccisi, i francesi no? È stata richiesta una rogatoria estera, ci sono gli atti della rogatoria estera. Ecco, lei o i suoi collaboratori hanno avuto contatti con la sorella della ragazza morta?  
R.P.: Li ebbe direttamente l'autorità giudiziaria, nel senso che io la sorella della ragazza uccisa la incontrai per la prima volta nell'ufficio del Pubblico Ministero, perché lei era venuta spontaneamente, si era presentata, era venuta in Italia. Fu in quella circostanza che io la vidi per la prima volta.  
A.B.: Senta, in quell'occasione...  
R.P.: Nessuno dei miei collaboratori ebbe modo...  
A.B.: Non lo so, io non c'ero.  
R.P.: Perché noi avremmo dovuto - avevamo già cambiato dei soldi in franchi ricordo - avremmo dovuto partire per la Francia per svolgere una analoga attività di verifica, come avevamo fatto in Germania. Quella volta però i francesi vollero fare da loro, e noi non potemmo farci nulla. Era già previsto che partisse l'ispettore Lamperi e il maresciallo Clerici.  
A.B.: Ecco, le chiedo scusa, lei domandò certamente alla signorina, a quella sorella, della sorella, dei figli eccetera - perché aveva dei figli, questa ragazza, quella che è morta no? Ricorda se la sorella risulterebbe, comunque se lei lo ricorda, disse che secondo lei la sorella il lunedì doveva già essere a casa perché iniziava la scuola?  
R.P.: Dunque Avvocato, quando...  
A.B.: Se lo ricorda. Se non lo ricorda...  
R.P.: Quando io sono in presenza di un teste che viene sentito dal Pubblico Ministero, evito di fare domande. A meno che il Pubblico Ministero non mi inviti a fargliene a mia volta. Io nella circostanza non gliene feci. Quello che lei dice non... si... su quello che lei dice non posso essere sicuro perché non ne ho memoria, ma penso che guardando l'atto che fu formato sia facile.  
P.M.: È a verbale, Avvocato, di quello che sta dicendo?  
A.B.: C'è un verbale, sì.  
P.M.: E dice questo?  
A.B.: Sì.  
P.M.: Prendiamolo e così lo mostriamo al dottor Perugini.
 P.M.: No, il verbale di questa signora.  
A.B. fuori microfono: …  
P.M.: Appunto.  
A.B.: Il verbale di questa ragazza.  
P.M.: Certo che c'è. Ma dico il teste non l'ha fatto, quindi non...  
A.B.: No. Siccome, mi scusi, c'è un verbale dove la ragazza dice questo, e lei lo sa.  
P.M.: Prendiamo il verbale dico, sennò il teste...  
A.B.: Sì. Volevo sapere, siccome il teste ha parlato con la signorina, lo dice lui ora...  
P.M.: Domandiamo se ci ha parlato. Ha detto di no, perché ci ha parlato il P.M. 
Presidente: Signori, il teste ha detto che questa circostanza, per la verità, non la ricorda.  
P.M.: E questo sto dicendo.  
Presidente: Però non esclude...  
A.B.: Ecco, ma certo Presidente. Io domandavo, mi scusi, io non è che sto dicendo...  
P.M.: Ha già detto di no.  
A.B.: Domandavo se lui aveva parlato con questa signorina.  
P.M.: E ha detto di no.  
A.B.: No, ha detto di sì, che ha parlato. Però non ricorda...  
P.M.: Ha detto di no.  
A.B.: Non ricorda questa circostanza.  
P.M.: Scusi dottor Perugini, vuole spiegare se ci ha parlato o no? Sennò l'Avvocato non capisce.  
R.P.: No, ho detto che ho visto...  
A.B.: Ah, ha visto.  
R.P.: Che ho conosciuto, ma...  
P.M.: Non ci ha parlato.  
R.P.: ... non ho parlato io, perché era il Pubblico Ministero a sentirla. Io, quando c'è un magistrato che interroga un teste, a meno che il magistrato non mi inviti a intervenire, non lo faccio.  
Presidente: Va bene, va bene.  
P.M.: Chiarito che il dottor Perugini niente sa.  
A.B.: "Kraveichvili, la testimone...". Ah, questo qua è del signor Pubblico Ministero dottor Vigna. Quindi lei non era presente in quell'occasione?  
R.P.: Prego?  
A.B.: Era presente in quell'occasione?  
R.P.: Io ricordo di avere incontrato la signora, o signorina, sorella... dal Pubblico Ministero. Ora, le circostanze...  
A.B.: Perché la signorina disse questo davanti al Pubblico Ministero e a dei verbalizzanti diversi dal…  
P.M.: "La testimone dice 'Io ritengo che siano stati uccisi...  
R.P.: Scusi Avvocato.  
A.B.: Aspetti un attimo.  
R.P.: È datato? La mia presenza?  
A.B.: ...uccisi prima della domenica. E questo lo dico perché il giorno 9 settembre era il primo giorno di scuola, e Nadine non avrebbe certo mancato di essere presente a casa per portare i suoi figli al primo giorno di scuola. O, se non avesse potuto farlo, avrebbe telefonato.". Questo lo dice, mi scusi, esattamente il 14 novembre 1992 la signorina Kraveichvili, come si chiama? Irene Michelle, che richiesta eccetera, e lo dice... 
P.M.: Ma c'è il dottor Perugini?  
A.B.: 14 del mese di novembre. Chiedo scusa, vediamo chi c'è.  
P.M.: Vediamo le firme.  
A.B.: "Si dà atto che, trattandosi di cittadina straniera che non parla lingua italiana, si procede ad assumere eccetera eccetera, viene nominato nella persona del qui presente brigadiere dei Carabinieri Dominici Giuliangelo, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Firenze". È vero che qua non esiste il uso nome, la sua presenza, però...  
P.M.: Allora...  
A.B.: Mi scusi, io sto facendo...  
P.M.: Faccia, faccia.  
Presidente: Facciamo parlare il difensore.  
A.B.: Sto facendo il mio lavoro, scusi.  
P.M.: Prego.  
A.B.: Mi scusi, Pubblico Ministero. Lei fa, sta facendo molto bene il suo. Mi faccia fare, modestissimamente, il mio. Io le ho fatto una domanda ben precisa prima.  
R.P.: Sì.  
A.B.: Cioè se lei aveva visto questa signorina. Lei mi ha detto che l'aveva vista. Io ho pensato che lei l'avesse vista e l'avesse anche interrogata, insieme al dottor Vigna. Solo questo. Perché al dottor Vigna questa signorina, che è una parte offesa, ha detto queste cose che le ho detto prima. Lei le ricorda, queste cose, o non le ricorda?  
R.P.: No Avvocato, questo mi porta ad escludere di aver sentito quanto la signorina ha detto.  
A.B.: Benissimo, va bene.  
P.M.: Non è utilizzabile, Presidente, il tutto perché la parte non ha chiesto la citazione della signorina. Quindi tutto quello di cui si è parlato finora, la Corte non ne può tenere conto.  
Presidente: Comunque è una domanda fatta al teste.  
P.M.: Il quale ha detto: "Io non c'ero". Io ho tenuto a sottolineare che tutto quello che è stato detto in quest'aula l'ha detto l'Avvocato, non il dottor Perugini. E quindi tenevo...  
Presidente: Faceva, guardi...  
A.B.: Allora io chiedo, ai sensi del 507 Codice di procedura penale, siccome questa...  
P.M.: Aveva tutto il tempo di farlo.  
A.B.: Io chiedo ai sensi del... Io credevo che il Pubblico Ministero, cosi come prevede anche il nostro sistema processuale...  
P.M.: La lista del...  
A.B.: ... il nostro sistema processuale, porti anche elementi a favore anche a favore dell'imputato.  
P.M.: La lista...  
A.B.: Ma questo non è né a favore né contrario all'imputato.  
P.M.: Oh, bravo. E quindi il P.M. non l'ha portato. Se lo riteneva opportuno, lo doveva portare. Il dottor Perugini non le ha risposto perché non c'era, e quindi non è utilizzabile.  
Presidente: Comunque questo cos'è? Un verbale?  
P.M.: Davanti al P.M.  
A.B.: È un verbale di interrogatorio della signorina Kraveichvili Irene Michelle.  
Presidente: Rese davanti?  
A.B.: Rese al Pubblico Ministero dottor Vigna il 14 novembre '92.  
P.M.: Quindi non è utilizzabile dalla Corte.
A.F.: Faccia finire, eh!  
A.B.: Questo documento...  
P.M.: Chiedo che venga dichiarato non utilizzabile.
A.F.: Ma lo faccia finire!  
A.B.: Allora io mi cheto, piglio e me ne vado.  
P.M.: Sì, è esatto...
A.F.: Ma non è possibile!  
P.M.: Scusi, lei ha dato...  
Presidente: Lo chiediamo...  
P.M.: Lei ha dato per scontato, e qui io ora volevo far notare la scorrettezza, che il dottor Perugini fosse presente.  
Presidente: Non esageriamo, non esageriamo. Fermi.  
P.M.: Il dottor Perugini non era presente. Gliel'abbiamo fatto leggere tutto. Mi sta benissimo. Ora posso chiedere che non sia dichiarato utilizzabile?  
A.B.: Benissimo.  
P.M.: Allora è inutile continuare a parlare di quel verbale.  
Presidente: No, perché l'Avvocato ha chiesto, ai sensi del 507, di dichiararlo utilizzabile.  
A.B.: Lo chiedo, Presidente.  
P.M.: Perfetto Presidente.  
Presidente: Lei si oppone.  
A.B.: Certo, io chiedo ai sensi del 507, alla fine della istruttoria dibattimentale che la Corte prenda in esame anche questo documento. La Corte deciderà, e liberamente...  
P.M.: No, potrà sentire la teste.  
A.B.: Può sentire la teste sul punto.  
Presidente: Benissimo, ci riserviamo per il momento su questa richiesta.  
A.B.: Grazie.  
P.M.: Bene Presidente, grazie.  
R.P.: Presidente, posso ottenere una sospensione di un minuto?  
Presidente: Sì, certamente. Cinque minuti.  
R.P.: Grazie.  
P.M.: Grazie.

DOPO LA SOSPENSIONE  

Presidente: Bene. Vogliamo concludere, allora, col dottor Perugini?  
A.B.: Non ho altre domande.  
Presidente: Avvocato Fioravanti, toccava a lei.
A.F.: Nessuna domanda. Sono state molto ampie quelle del collega.  
Presidente: Benissimo.  
P.M.: Una sola, Presidente.  
Presidente: Ancora?  
P.M.: Dato che abbiamo parlato del portasapone "Deis" e del fatto che in Germania non ne ha trovati, lei, invece ha fatto accertamenti presso la famiglia? Le hanno detto qualcosa i familiari, circa questo portasapone?  
R.P.: Sì, tanto il padre, quanto la sorella di Meyer...  
P.M.: Scusi, per capire io, quando andò in Germania gli portò almeno le fotografie, o è successo come...
R.P.: No, no, no. Io portai oggetti, in Germania.  
P.M.: Gli portò il portasapone. Quella volta lì non fu come...  
R.P.: No.  
P.M.: Ecco. Gli ha portato, ai parenti del ragazzo...  
R.P.: Portai degli oggetti...  
P.M.: ... il portasapone.  
R.P.: ... alcune cose. Esatto. Alcune cose, invece, erano fotografate.  
P.M.: Il portasapone gliel'ha mostrato a questi familiari.  
R.P.: Sì. Alcune cose le portai fisicamente.  
P.M.: E cosa le dissero?  
R.P.: Ma, dunque... intanto, sia il padre che la sorella, entrambi furono molto colpiti dal portasapone. E riportarono - credo che sia citato nei verbali - …  
P.M.: Ecco. È nei verbali, ma è bene che ce lo dica lei.  
R.P.: Riportarono... il portasapone, così come era, gli faceva scattare un flash nella memoria, che ricordavano di averlo visto in casa e mi spiegarono anche perché lo ricordavano. Perché aveva questo disegno insolito sul coperchio.  
P.M.: Quelle righe orizzontali e quel cerchio.  
R.P.: E il cerchio centrale, e la sorella, se non sbaglio, ma si può verificare dal...  
P.M.: Dal verbale.  
R.P.: ... dal verbale dell'ispettore Klose - disse che, in casa certamente, ma poteva essere ancora più preciso. Gli sembrava di averlo visto proprio nella stanza del fratello. Questo disse la...  
P.M.: Questo, ricordando e vedendo le caratteristiche del portasapone trovato a Pacciani che portò lei in Germania.  
R.P.: Esatto. Esatto. Una cosa che non ho aggiunto, che non ho... nella lunga spiegazione che ho fatto prima, è che, mentre esaminavamo il blocco Skizzen...  
P.M.: Era la seconda mia domanda.  
R.P.: Ecco. Io notai una depressione della carta di forma rettangolare e chiesi uno specifico... come, come... sapete com'è la carta quando si bagna? Quando gli si poggia sopra un oggetto umido...  
P.M.: Si avvalla.  
A.B.: C'è già un'ordinanza della Corte, sul punto.  
P.M.: No, no, c'è il... le fotografie ce l'ha la Corte, se non sbaglio. Sono nel fascicolo del dibattimento.
Presidente: È quella presunta traccia… del presunto portasapone. C'è una perizia, sopra.  
P.M.: Ed è negli atti... è negli atti della Corte.  
Presidente: Ammesso che abbia un qualche rilievo, perché...  
P.M.: Comunque c'è.  
Presidente: Sia l'album, che il portasapone, pacificamente, erano in possesso del Pacciani.  
A.B.: Su questo non c'è dubbio.  
R.P.: Sì...  
Presidente: E quindi...  
P.M.: Il rilievo è tutto lì.  
R.P.: La cosa che attrasse la mia attenzione, fu il fatto che, quella depressione, sembrava proprio provocata da un oggetto poggiato umido, su quel blocco aperto.  
P.M.: Faceste una prova?  
R.P.: Io chiesi al Gabinetto io feci una prova, ma...  
P.M.: No, la Scientifica, dico.  
R.P.: No, no, io feci una prova e vidi se corrispondeva e mi sembrava che corrispondesse, però ho sempre preferito far fare agli altri il mestiere loro ed io il mio. E quindi chiesi alla Scientifica di farmi, con il microscopio a scansione, una ricerca specifica di questa traccia, perché il portasapone poi era smussato, aveva gli angoli smussati. Poi, il portasapone dove l'avevamo trovato noi, non era un portasapone in uso, era in un luogo asciutto, chiuso dentro... e quindi non era il portasapone da lui usato per contenere il sapone. E quindi...  
P.M.: È l'accertamento negli atti del dibattimento, esattamente carte 90-98. Se il Presidente crede si può mostrare anche le foto, sennò, addirittura, c'è la traccia del por... la stessa traccia come misure.  
A.B.: Va bene, va bene, sono di 10 anni prima.  
Presidente: Va be', comunque, ripeto...  
P.M.: Sono gli accerta...  
Presidente: ...si tratta di oggetti che erano in possesso dell'imputato.  
A.B.: No no... come?  
Presidente: Si tratta di oggetti che erano in possesso dell'imputato, quindi...  
P.M.: Punto e basta.  
A.B.: Siamo d'accordo.  
R.P.: Ecco, soltanto questo particolare volevo porre in evidenza. E poi, visto che la Corte me lo aveva chiesto prima, debbo correggere. Non erano le microshots, le cartoline di Amsterdam, quelle sulle quali facemmo uno specifico accertamento sull'epoca di produzione, perché sì, ci limitammo a chiedere ai parenti di Meyer e di Rusch, se i figli erano stati mai in Olanda, e venimmo a sapere che loro, proprio l'anno prima, erano stati in Olanda e c'erano stati altre volte. Invece, quelle cartoline su cui facemmo accertamenti, era quella serie di 12 cartoline che, dicevo, illustravano scene di paesaggi del Reno e erano città del Reno, della Renania, tant'è vero che si chiama Der Rhein, questa serie, e...  
A.B.: Mi scusi, signor Presidente, io credo di dovermi opporre, perché non risulta dalla rogatoria che c'è agli atti, questa circostanza, non mi sembra che risulti, né che fossero stati il giorno prima in Olanda, o l'anno prima in Olanda, né...  
P.M.: Mi sembra proprio che sono negli atti della rogatoria.  
A.B.: Si? Mi pare che non ci siano.  
P.M.: Sì, direi proprio sono lì. e sono tutti insieme gli atti della Germania.  
A.B.: No, questa circostanza è relativa al fatto che i ragazzi fossero stati l'anno prima in Olanda.  
Presidente: Io l'ho letta, Avvocato.  
A.B.: L'ha letta?  
P.M.: È negli atti del...  
A.B.: Allora, allora...  
P.M.: Quindi, se l'ha letta il Presidente...  
Presidente: Non vorrei sbagliarmi...  
A.B.: No, no, può darsi che abbia sbagliato io.  
Presidente: Non vorrei sbagliare.  
P.M.: È negli atti della rogatoria, anche perché gli atti della rogatoria sono tutti insieme, Presidente. Quindi, o è lì, o non esistono. Quindi gli atti della Germania sono stati tutti uniti.  
Presidente: Dunque, si tratta, esattamente... la sorella del Meyer. Dice che "Horst andava spesso all'estero. È stato due volte Groeningen e Amsterdam".  
A.B.: Era stato due volte...  
Presidente: "Lei non ricorda di aver visto mai le cartoline tra le cose del fratello. Lui le comprava solo se strane e un po' kitsch. Può darsi che le avesse comprate in un mercatino delle pulci, o che qualche amico gliele avesse regalate".  
A.B.: Ma non l'anno prima... chiedo scusa, ecco, io ricordavo di quest'anno prima...  
P.M.: No...  
Presidente: Questo è il Bignami, naturalmente, delle dichiarazioni della sorella.  
A.B.: Certamente.  
Presidente: Poi, se volete, le andiamo a guardare.  
A.B.: Va bene, grazie.  
Presidente: Prego.  
P.M.: Dove dice l'anno prima.  
R.P.: Posso... posso dirlo? Che lo...  
P.M.: Se ha il verbale originale...  
R.P.: Perché è nella annotazione relativa agli accertamenti effettuati in Germania, in cui io dico... cioè preciso quello che mi è stato detto, quello che ci è stato detto...  
P.M.: Va be', direi, se è lì, comunque, Presidente...  
R.P.: Comunque, insomma...  
Presidente: Tanto poi le rogatorie noi le vediamo, ce l'abbiamo tutte, le guardiamo…  
P.M.: E le potete valutare.  
Presidente: Io, adesso, le ho contrassegnate tutte, ho fatto un piccolo Bignami...  
P.M.: Bene, bene.  
Presidente: ... come promemoria, ma le possiamo andare a vedere, eccetera.  
P.M.: Grazie. Possiamo...  
A.B.: È consentito, mi pare...  
Presidente: Certo. Possiamo chiudere?  
P.M.: Senz'altro, Presidente.  
Presidente: Possiamo licenziare il dottor Perugini?  
P.M.: Senz'altro Presidente.  
Presidente: Buonasera.  
R.P.: Buonasera. Non vogliono sapere sugli accertamenti delle cartoline?  
P.M.: Diceva il Presidente che sono già agli atti della rogatoria, Dottore.  
R.P.: A posto. Bene, grazie.
A.F.: Presidente, abbia pazienza, a me mi ha rimesso in gioco sia il Pubblico Ministero, sia il dottor Perugini, perché ha parlato di album. Però io sono sempre brevissimo, lei lo sa, nelle domande.  
Presidente: Bene Avvocato, prego!
A.F.: Dunque, il dottor Perugini, parlando dell'album, ha parlato di quelle tre date sui fogli dell'album: luglio '80, '81, e un'altra '81. E ha parlato di una scrittura ricalcata, ecco, che era una data successiva. Non potrebbe essere, secondo il suo parere, successiva... ?  
R.P.: '81.
A.F.: '81.  
R.P.: Ah, è così.
A.F.: C'era una di '80.  
R.P.: Sì.
A.F.: Ecco, non potrebbe essere quella scrittura a ricalco, secondo il suo parere, ma lei l'ha vista bene, un ricalco con scrittura di Pacciani, ha detto lei, che scriveva su un altro foglio con l'album aperto. Scriveva su un foglio, non dell'album, sul foglio dell'album aperto dove c'è questa scrittura a ricalco.  
R.P.: Scusi io forse... forse la stanchezza mi fa capire male. Può ripetere la domanda? Non potrebbe essere...?  
A.B.: Un altro foglio, non quello dell'album, ma un pezzo di carta che era messo sopra, questo pezzo di carta... scusi eh, così: questo è un pezzo di carta, questo è l'album, lo metto sopra e ci scrivo. Capisce?
A.F.: Sotto viene il ricalco.  
A.B.: Invece dell'album, questo.  
R.P.: Allora no, non può essere...  
A.B.: No...  
R.P.:... perché noi accertammo la perfetta rispondenza di quanto era scritto su quel foglio staccato, con quello che veniva rilevato dal microscopio comparatore. Ma quello che io ho detto è che, su quel foglio staccato, noi non soltanto trovammo quanto Pacciani aveva scritto a penna, noi cercammo, su quel foglio staccato, non cosa avesse scritto a penna il Pacciani, quello non ci interessava, ecco. In particolare cercammo di capire se tracce di sovrimpressione, tracce di sovrimpressione di altra scrittura fossero presenti, su quel foglio. Cioè, cercavamo...
A.F.: Questo l'avevamo capito.  
R.P.: ... cercavamo di capire se...
A.F.: Questo l'avevamo capito.  
R.P.: ... recasse, quel foglio staccato che era più in alto degli altri, tracce di una scrittura diversa. Il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica evidenziò la presenza di grafemi... il grafema non è una parola, è una lettera, o serie di lettere, la cui struttura era totalmente diversa da quella di Pacciani. Ma alcune similitudini furono riscontrate con - questo non l'ho detto prima - con la scrittura di Meyer.  
A.B.: Ma ha visto che c'è una perizia...  
R.P.: Però c'è una perizia. Io non mi... ecco, lo dico perché l'ho saputo, ma non posso...  
Presidente: Ecco, allora se c'è una perizia, come voi sapete...  
A.B.: Ma dice di no...  
Presidente: Non andiamo avanti. Bene.  
A.B.: ... che c'è una doppia "W" che non è di Meyer.  
Presidente: Va bene. C'è una perizia, quindi... Eh, d'altra parte voi avete voluto fare queste domande al lGSLc•••  



R.P.: Ho detto quello che sapevo.  
Presidente: Altre domande?
A.F.: Eh, sì, un'altra sola. Al numero 4 del verbale di perquisizione 02/06/92, è catalogato "lubrificante". Lei si ricorda, ero presente io lì, in quel momento. Questo lubrificante che per lei aveva, o per voi aveva un nome tedesco, o di provenienza germanica, fu da voi sostituito con un altro acquistato, in quel momento, a Mercatale perché a Pacciani serviva, quello lì. Lo aveva presente lì. Era una boccettina di lubrificante, così piccola.  
R.P.:Ascolti Avvocato...
A.F.: Andaste a comprarla lì.  
R.P.: No, mi scusi...
A.F.: Io voglio sapere...  
R.P.:Mi scusi, Avvocato...
A.F.: Prego.  
R.P.: Lei ci attribuisce un'intenzione diversa. Quel lubrificante, che è un "CRC", che è un normale lubrificante, non so donde provenga, non so onestamente se sia tedesco, se sia inglese, se sia italiano, non ho idea...  
Presidente: Il noto "CRC".  
R.P.: Quello...  
P.M.: Lo vendono ovunque...  
R.P.: Quello lì lo sequestrammo in considerazione del fatto che è un olio che era l'olio Fiocchi, invece usato normalmente per lubrificare le armi. Lui disse che, in passato, che - questo fu il ragionamento che feci io - che usava l'olio Fiocchi per lubrificare la macchina per cucire. Quell'altro lubrificante, che invece non era... È vero? Quell'altro lubrificante, invece, è un lubrificante più generico, non usato per le armi. Immaginammo che fosse interessante capire il perché pur avendo a disposizione quel tipo di lubrificante, lui avesse dichiarato che si serviva dell'olio Fiocchi, per lubrificare la macchina per cucire. Tutto qui, nessun mistero, in questo. Noi acquistammo una boccetta di lubrificante, è vero. Adesso... lo facemmo di fronte a lei, non ricordo per quale motivo. Ma, probabilmente, lei ha miglior memoria di me.
A.F.: Perché Pacciani voleva quello.  
R.P.: Forse per non usare... no, probabilmente perché ci serviva per sbloccare qualcosa e non volevamo usare i lubrificanti di Pacciani che è sempre stato piuttosto parsimonioso. AW. Fioravanti: No, avete portato via quello di Pacciani e avete lasciato quello nuovo.  
Presidente: Va bene. Altre domande?  
P.M.: È in sequestro, quindi...  
Presidente: Signori, chiudiamo, eh, perché è troppo tardi.  
A.B.: Grazie.
A.F.: Sì, sì.  
A.B.: Quando ci vediamo, Presidente?  
Presidente: Mercoledì, 22 giugno.Va bene, signori?  
P.M.: Bene, grazie.  
Presidente: D'accordo.  
A.B.: Mattina e sera?  
Presidente: L'udienza è chiusa. Buonasera.  
R.P.: Buonasera.

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