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martedì 4 settembre 2012

Pietro Pacciani - Lettera all'Associazione vittime dell'ingiustizia - Seconda parte

Segue dalla prima parte

"Quando mi domando’ cosa ne pensavo di questo, io le dissi non sono in grado di giudicare, ma perme, si tratta di un pazzo sequilibrato, e malato che non so’, come definirlo e una persona che campa senza lavorare che se avesse un lavoro non avrebbe tempo di girare, che a girato tutta la Toscana, inoltre se avesse moglie e figlie non andava a vedere gli altri cosa facevano, stava con sua moglie, e questo malvagio non ama le donne le spregia e allora come definirlo, per me, si tratta di un malato non c’è altri scopi, e voi venite a cercare un povero contadino che, lavora tutto il giorno per campare la famiglia, a’ il tempo libero di girare ? una persona sana di mente va’, a fare del male, a’, dei poveri ragazzi che non nannanno, fatto niente? Ma con quale coraggio? E da quel giorno incominciò l’inferno, perquisizioni tanti trucchi in casa mia facendo trovare merce non mia messa da loro microspie nascoste poi camuffato il nastro di registrazione canore una voce non mia, sotterrato nell’orto un proiettile e, per farlo invecchiare da unanno, a tre anni, fu bagnato con l’acido muriatico e lasciarono pure il contenitore con l’acido dentro e ancora a casa mia, anno portato 50 testimoni falsi nella piazzola degli scopeti, e tutti anno visto il Pacciani il giorno 8 sett 85, chi dice col motorino di 20 colori rosso giallo celeste marrone ecc. ecc. chi dice la macchina Ford, chi dice la 112, chi dice una 3 volumi, tutti erano in una piazzola di 10 m quadri di notte alle 22 di notte in mezzo a questo bosco lontano dalla strada e io mi trovavo a cena alla festa a cerbaia lontano da lì, 10 km. Con la mia famiglia, e anno testimoniato, ma anno girato questi testimoni, e pure i carabinieri che mi fecero l’interrogatorio il giorno 9 sett. 85 e la perquisizione gli anno fatti tacere e questo maledetto che uccide quei poveri francesi, era andato a Vicchio a impostare una lettera al giudice Della Monica, e io mi trovavo a casa senza macchina che si era guastata alla festa a Cerbaia, e da Mercatale Vicchio sono 140 KM secondo loro ci sarei andato col motorino ma se sono a Mercatale non sono a Vicchio e ciavevo in casa i carabinieri a farmi la perquisizione e l’interrogatorio ma anno fatto rigirare la verità citando la menzogna pure loro, ci sono messi tutti da cordo, e dopo 15 giorni che ero nella mia casa in via Sonnino 30, con mia moglie, che mi fecero lasciare la casa paterna a mie figlie, la quale l’avevo intestata a loro, dopo 15 giorni che ero uscito di carcere, e ero ritornato con loro tutti assieme, chiedendoci scusa di quello che era successo venne a casa mia il maresciallo dei C.C di S.Casciano co un foglio del giudice dott. Lombardo, dicendomi che io, e mia moglie dovevamo lascia, la casa alle figlie perché, era intestata a loro, ma comprare, lavevo comperata io, e loro poverine non mi manda via, anzi, ci siera chesto scusa e mi diedero la mano dicendomi babbo perdonaci, tutto quello che abbiamo detto celo anno fatto dire, ma il maresciallo mi disse questo e lordine del giudice, per la sicurezza delle figlie, che potresti liticare ancora deve tornare con la moglie nella sua casa, e così feci, ma era un trucco per venire a trovare tutto quello che avevano nascosto la’, e farmi del male di una colpa non commessa, come difatti, come ripeto avevano messo le microspie, da ogni angolo della casa, una telecamera nascosta su un terrazzo soprastante per controllarmi chi veniva in casa mia che nonè venuto mai nessuno. Tutti i movimenti che io facevo, un proiettile nascosto in un travetto, un porta sapone color rosa con marca Devis che in casa mia non è mai esistito) io ne avevo uno bianco senza scritte, e ci avevo messo dentro dei ninnoli di famiglia anellini collanine rotte da riparare braccialetti di mia sorella ecc. ecc.) gli levarono dal mio cofanetto bianco e gli misero in quello rosa che portarono loro, e tanti altri trucchi ancora) anno citato tanti testimoni farsi che dicevano, che il Pacciani girava nei boschi che ce una testimonianza del brig. Dei C.C. Di Bella che testimoniò dicendo che noi dalle indagini, che abbiamo fatto ci risulta che il Pacciani aveva un lavoro fisso e non ci risulta che girasse ne digiorno ne di notte, altre testimonianze del guardia caccia Tozzetti carlo, che testimonio, io giravo tutto il giorno per i boschi, nono’ mai visto il Pacciani a girare ne di giono ne di notte) ne anno dette, di ogni colore e persebitato questa povera famiglia con lettere anonime telefonate anonime con offese, a tutta la famiglia, poi mi arrestarono e portato in custodia cautelare e, dicendo che cera pericolo che io inqunassi le indagini, che non ho mai che non ho mai avuto contatto con nessuno ed ero sorvegliato di notte e di giorno nella mia casa e dopo in carcere, la botta finale, fui rinviato a giudizio e processato per i fatti commessi da questa carogna, che dio lo bruci vivo dove si trova, e come ripeto, ne anno scritte tante inventando migliaia di supposizioni allusione e infamita, di ogni genere, nonce una parola di vero, neppure una virgola,) mi anno offeso dicendomene di ogni colore il Pacciani bugiardo sanguinario erogante, stupratore, maltrattava la famiglia ecc. ecc.) la quale io, o detto tutta la verita’, passo, passo della mia vita, alla mia famiglia glio’ voluto bene,e glielo voglio fino a che camperò perché tutto quello che anno detto contro di me, glielanno fatto dire, loro lo sanno benissimo che nonè vero alle figlie gli comprai la casa le misi in colegio a pagamento per farle prendere una laurea, e imparare un mestiere le comprai un enciclopedia di 25 volumi conoscere sapere, completa di vocabolario e dizionario e dischi per imparare le lingue, una macchina elettronica Necchi per imparare a cucire, hli ho aperto un libretto di conto corente a ogni una, cosa puol fare un povero padre più di così, io lavoravo per loro, ho lavorato pure malato, che ho avuto due infarti sul lavoro, e dichiarato invalido civile, e pensionato per le malattie, avute, e pure a mia moglie; lo sempre rispettata, e voluto bene al mattino mi alzavo io e gli portavo il caffelatte a letto, e gli facevo la spesa, e l’aiutavo a fare il mangiare per risparmiarle la fatica, che pure lei è malata di nervi, e seminferma di mente, e qualche discussione cè, in ogni famiglia tra moglie e marito ma non si liticava) sono tutte falsità che dicono le persone malvage e calugnatore) ora anno scritto, le solite farsità che anno detto in processo e ne anno aggiunte una cinquantina che non figurano neppure in processo; e stato sentito dalla difesa, in processo, perché si deve rievocare le solite cose, di falsità, sono venuti dei testimoni a deporre la verità, ora nel mese di marzo, e loro anno stampato 50 copie della motivazione e spedite a tutta la stampa e pubblicate, per influenzare l’opinione pubblica e, lei, sig presidente Fassino voreste stampare queste falsità processuale e distribuirle, alle persone? Così perdo quel pocho di affetto della gente, e si aumenta lodio, mi raccomando non lo faccia, sto preparando io il memoriale di verità e citerò tutti i passi della mia vita, quello dovete pubblicare, io o’ fiducia in voi considerandovi tutti fratelli in Cristo e vi voglio bene ma iuta temi non animate un povero disperato innocente (Dio) vi benedirà’ saluti, e un grande ringraziamento Pacciani Pietro."

Ringrazio Diego per l'attenzione e per avermi concesso una copia del libro edito dall'Associazione vittime dell'ingiustizia.

2 commenti:

silvia barghigiani ha detto...

Ciao,per avere una copia di questo libro a chi posso rivolgermi?Silvia

Flanz ha detto...

Il titolo non è più in commercio da tempo. Ogni tanto ne capita una copia su Ebay ma a cifre improponibili. Mi spiace. Ciao.

 
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