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lunedì 23 luglio 2012

Francesco Donato - Deposizione del 5 luglio 1994 - Terza parte

Segue dalla seconda parte. 

F.D.: Lei mi dice giustamente una domanda, dice "come mai?" Ma perché appunto, gliel'ho detto anche prima. Quando il P.M. all'inizio mi diede l'incarico di accertare solo l'”H”, io che cosa dissi? Se siamo fortunati a vedere che la parte dove queste microstrie vengono poi successivamente obliterate dal percussore...  
A.B.: Sì.  
F.D.: Se queste ipotesi, su tanti... siamo fortunati a trovarle queste microstrie, si può fare un confronto. Ma perché dicevo questo? Perché in effetti questa sede è la stessa sede che viene ricoperta dalle impronte del percussore. Quindi...  
P.M.: Quindi nelle altre è stata nascosta tutta.  
F.D.: ... era nascosta dal percussore.  
P.M.: Oh!  
A.B.: Se è stata nascosta non è comparabile.  
F.D.: Certo. Se è nascosta dal percussore non abbiamo microstrie. O almeno…  
A.B.: Oh! Mi perdoni...  
F.D.: ... ci sono fasci, o almeno ci sono microstrie in adesione all'impronta del percussore che appunto per quella disomogeneità di superficie non può essere presa in considerazione; e quindi come tale non può essere emesso un giudizio di utilità. Perché non dimentichiamoci che la prima cosa da fare in queste cose è emettere il giudizio di utilità. Si può o meno comparare?  
A.B.: Giudizio di?  
F.D.: Questo è il primo esame: giudizio di utilità di confronti. 
P.M.: Come per le impronte digitali.  
F.D.: Questo è il primo esame da farsi. Cioè non ci si va lì... abbiamo le microstrie e compariamo subito. Dobbiamo prima accertare...  
A.B.: Mi scusi, Dottore...  
F.D.: ... se quelle microstrie presenti sono su una superficie idonea, utile e hanno delle caratteristiche tipiche che ci consentono di poterle poi esaminare e confrontare con quelle dei testi o con quelle dei reperti.  
A.B.: Mi scusi...  
F.D.: Prego.  
A.B.: La nostra cartuccia, la nostra cartuccia, la cartuccia che fu trovata dal Pacciani aveva delle microstrie di questo tipo, mi pare.  
F.D.: Sì. A destra o a sinistra del percussore.  
A.B.: Eh. E' così, vero?  
F.D.: Lei dice quella della cartuccia sequestrata nell'orto? Sì.  
A.B.: È vero? È così, giusto?  
P.M.: No, per verticale.  
F.D.: No, sono per…  
A.B.: Sono verticali.  
F.D.: Mah, se si vuole si può mettere una foto di quelle...  
P.M.: Ci sono le foto, eh!  
A.B.: Cosi. Giusto? Cosi...  
F.D.: Sì, si. Perché...  
A.B.: ... cosi, di questo tipo. Ecco, di questo andamento. Oh...  
P.M.: Perché è l'otturatore che è orizzontale.  
F.D.: Esatto. È la base dell'otturatore, la spalletta. Ecco perché si chiama impronta di spallettamento.  
A.B.: Invece, in quell'altre gran parte è coperta dalla percussione.  
P.M.: Certo.  
A.B.: Giusto?  
F.D.: Sì, perché va a mettersi proprio su quella sede.  
A.B.: Quindi noi abbiamo fatto, voi avete fatto una comparazione fra una parte, o da qui o da lì, dei bossoli che sono stati sparati, rispetto all'intera zona del bossolo che è stato introdotto in questa presunta pistola.
F.D.: Sì, l'impronta, Avvocato, ha un inizio e una fine. E quindi abbiamo iniziato dall'inizio del...  
A.B.: Voi avete fatto...  
F.D.: ... punto in cui ritenevamo utile la...  
A.B.: Si, ho capito. Voi avete preso soltanto una parte.  
F.D.: La parte utile.  
P.M.: L'unica che c'era.  
F.D.: La parte utile che c'era.  
A.B.: Quindi voi non sapete se in quell'altra parte l'andazzo è diverso completamente da quell'altro, che poi...  
F.D.: Ho seri dubbi che possa essere diverso.  
A.B.: Come?  
F.D.: Ho seri dubbi che possa essere diverso.  
A.B.: Ha seri dubbi, ma non l'ha visto lei. quindi...  
F.D.: Non si può vedere.  
A.B.: Non si può vedere.  
Presidente: Ci spieghi perché ha seri dubbi.  
F.D.: Perché ritengo... È sempre su questo. Cioè, se noi abbiamo... l'impronta ha un inizio e una fine, e iniziamo a combaciare dall'inizio della microstria, man mano ad avvicinarci all'impronta...  
A.B.: Però l'impronta, mi scusi, l'impronta è originata da un disegno che c'è in questo, famoso.  
F.D.: Certo. E se questo...  
A.B.: Quindi lei non conosce il disegno.  
F.D.: Questo è vero. Ma se il primo, se il micro...  
A.B.: E allora se non conosce il disegno come fa a dire, scusi?  
F.D.: Ma questo è il discorso anche delle... Se i microprofili coincidono nelle parti...  
A.B.: Ma i microprofili possono coincidere... Mi scusi, perché...  
F.D.: Non è vero, perché... Cioè...  
A.B.: Ma come non è vero?  
F.D.: Cioè, se l'identità non c'è...  
A.B.: Il microprofilo non coincide all'inizio. Da una parte c'è un microprofilo uguale, perché è la stessa lima...
F.D.: No, no. Se la coincidenza non c'è, c'è su uno, ma non su tutti.  
A.B.: Non su tutti?  
F.D.: Esatto.  
A.B.: Come non su tutti?  
F.D.: Cioè, praticamente il discorso è questo: se la coincidenza c'è, la coincidenza c'è poi su tutto il resto; se non c'è coincidenza può coincidere una microstria, due microstrie, ma non più.  
A.B.: Ma come no? Ma...  
F.D.: Cioè, l'identità viene data su una coincidenza rilevante di punti. E in questo caso c'erano i punti rilevanti, altrimenti non veniva data una identità.  
A.B.: Sì, ma secondo lei questo è un criterio scientifico?  
F.D.: È un criterio scientifico... 
P.M.: Utile per confronti.  
F.D.: Utile per confronti.  
A.B.: Ma utile siamo d'accordo. Io ho iniziato... 
P.M.: In tutto il mondo. Ce l'ha spiegato.  
F.D.: Ho premesso che non è solo... Non è solo la nostra scuola italiana che usa questo metodo.  
P.M.: Ci ha spiegato che è così in tutto il mondo.  
A.B.: Come, così in tutto il mondo?  
P.M.: Ci ha spiegato il dottor Donato, come inizio, che l'utilità delle... di queste impronte è un metodo usato non dal signor Donato o dal signor Benedetti o dal signor Spampinato, ma è un metodo usato. Quindi è a monte.  
F.D.: Purtroppo, sa qual è effettivamente? In Italia non viene molto adoperato, perché ci si accontenta delle tre... Cioè, in effetti che cos'è? Noi abbiamo sempre sul luogo del reato reperti sparati, deflagrati. Allora che cos'è? Il manuale... accontentiamoci delle tre impronte perché ci sono le tre impronte. Quando abbiamo anche l'ogiva, e che è grasso che cola, come si suol dire, perché abbiamo ancora la possibilità di trovare le rigature della canna e ci fermiamo lì. Ma non è detto che le impronte sono quelle. Se noi prendiamo i manuali, i sacri testi di balistica forense ci dicono che tutte queste altre impronte, tant'è vero che si chiamano impronte secondarie. Ma non perché hanno una valenza minore rispetto...  
A.B.: Però si chiamano secondarie.  
F.D.: Perché, ripeto, le prime tre impronte sono quelle dei tre... del congegno tipico. Ma proprio perché sono impronte secondarie servono a suffragare il giudizio...  
A.B.: A suffragare.  
F.D.: ... il giudizio di identità. Ma non...  
A.B.: A suffragare in presenza di altre tre impronte.  
F.D.: Normalmente sul luogo del reato si trovano impronte sempre a suffragare...  
A.B.: Ecco, a suffragare in presenza di altre tre impronte.  
F.D.: ... bossoli deflagrati, sparati, e...  
A.B.: Mi scusi. A suffragare in presenza di altre tre impronte.  
F.D.: Servono a suffragare, però...  
A.B.: Oh. Impronte quando ci sono.  
F.D.: Certo.  
A.B.: Oh. Allora...  
Presidente: Sì, ma da sé, però...  
F.D.: Da sé valgono.  
Presidente: Ecco.  
F.D.: Cioè è un'impronta, e del resto mi sembra che anche il Collegio dei periti...  
A.B.: M da sé valgono, signor Presidente, se noi avessimo trovato, mi scusi se io mi rivolgo alla Corte...
P.M.: No, ce l'ha già spiegato.  
Presidente: Io non dico nulla, Avvocato....  
A.B.: ... valgono soltanto se io ci ho due bossoli non sparati.  
Presidente: Lo dice il consulente.  
A.B.: Eh, sennò non vale.  
Presidente: Da sé possono valere e come, dice lui.  
F.D.: Ma tant'è vero...  
Presidente: Tranne che...  
F.D.: Scusi, Avvocato, eh! Tant'è vero che valgono, che...  
Presidente: Lo dice lui, eh!  
F.D.: ... questa identità l'abbiamo riscontrata sia sul…  
Presidente: Signori, tra cinque minuti sospendo, eh.  
P.M.: Bene, Presidente, grazie.  
Presidente: Prego, prego.  
A.B.: Posso finire di parlare?  
Presidente: Si, si, si.  
F.D.: ... sia sulla cartuccia...  
A.B.: Già mi tocca a fare tutto da me. Quindi...  
P.M.: No, fa il perito dei periti, lei.  
A.B.: Anche, certo.  
Presidente: Può cominciare... può ricominciare dopo.  
F.D.: Dicevo, questa identità, tant'è che si riscontra sia sulla cartuccia non sparata, che sulla cartuccia sparata.  
A.B.: Certo.  
F.D.: Quindi le microstrie coincidono... 
A.B.: Comunque...  
F.D.: ... sia su quella che noi abbiamo fatto in prova, in laboratorio... 
A.B.: Una cosa importante credo che sia, che abbiano un po' tutti capito, che queste microstrie sono state lasciate da questa... da questo otturatore, come si chiama...  
F.D.: Sì.  
A.B.: ... il quale è limato, e otturatore ce n'è uno per ogni pistola.  
F.D.: Certo.  
A.B.: E le pistole vendute dalla Beretta in quell'anno sono migliaia, migliaia, migliaia. Giusto? Oh! Quindi, una limata qualche volta, una limata può essere uguale ad un'altra. O no? È possibile?  
F.D.: Io ritengo di no.  
A.B.: In natura è possibile questo, oppure no?  
F.D.: No, ritengo di no, perché ogni pezzo è un pezzo singolo.  
A.B.: Ah, ogni limata è diversa.  
F.D.: Si, certo.  
A.B.: Duemila... quarantamila limate.  
F.D.: Ogni limata... ma lei, facendo questo concetto...  
A.B.: Sì, va bene.  
F.D.: ... no, mi scusi, cadrebbe anche il palinsesto dell'identità balistica per quanto riguarda le rigature dell'ogiva, dove ormai abbiamo acquisito dalla Suprema Corte, anche. Cioè, io...  
A.B.: Ma la Suprema Corte, qualche volta, può anche sbagliare.  
F.D.: No, no, ma dico, ma sono cose... cioè, se noi mettiamo... mettiamo in discuss...  
A.B.: Dico, può anche...  
F.D.: Mettiamo in discussione il principio dell'identità, allora cade tutto il palinsesto dell'identità balistica.
Presidente: Va bene. Su questo argomento diamo un "satis".  
F.D.: Vi sembra?  
Presidente: Si, si.  
A.B.: Allora, un'altra domanda sempre sulla... sul proiettile. Ieri è stato ipotizzato da parte di uno dei due... Dottor Donato, parli con me, tanto è bello anche il Pubblico Ministero, ma io sono un vecchio, ormai. Lo abbia un pochino con me, via, andiamo.  
F.D.: Mi dica.  
A.B.: Sì. Oh. Ieri è stato ipotizzato dal... da uno dei due periti che questa impronta di questo bossolo, sia stata provocata da uno scarrellamento. Presidente (fuori microfono): Questo pezzo della perizia dopo ne parliamo.  
F.D.: Da una errata manovra, mi sembra.  
A.B.: Da una errata manovra.  
Presidente: Sì. Dunque sentite, signori, la questione è delicata, appunto. Trattiamola con calma alle tre e mezzo. Va bene?  
P.M.: Bene, Presidente.  
Presidente: Va bene, avvocato Bevacqua?  
A.B.: Io...  
Presidente: No, lei ha introdotto una questione...  
A.B.: Possiamo parlarne anche domani…  
Presidente: No, facciamola dopo mangiato. Alle tre e mezzo, d'accordo? Con tutta calma.  
A.B.: Tanto la Nigeria... Si va lo stesso.  
Presidente: Della Nigeria non ce ne importa assolutamente niente. Perlomeno a livello di calcio. Quindi facciamola con calma, dopo. Va bene? Alle tre e mezzo. D'accordo, signori?

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