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martedì 8 maggio 2012

Dino Salvini - Deposizione del 28 aprile 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.
  
P.M.: Un po' più avanti.  
D.S.: Sì, erano circa cinque metri. Anche perché la ragazza era più spostata dai margini della strada, era più lontana.  
P.M.: Più nell'erba, non so cosa ci poteva essere. D.S.: No.  
P.M.: No.  
D.S.: Dunque, lì ci sono, c'erano due filari di viti, distanti tre metri l'uno dall'altro.  
P.M.: Sia a destra che a sinistra?  
D.S.: Sì. Nel mezzo un fosso di scolo delle acque. Nel fosso stesso, la ragazza che praticamente era appoggiata all'argine, perché il fosso era abbastanza profondo, era appoggiata all'argine, quindi...  
P.M.: In declivio, insomma in posizione...  
D.S.: Quasi, non dico in piedi, ma comunque...  
P.M.: Benissimo, abbiamo capito.  
D.S.: E appunto, la ragazza.  
P.M.: Prego, prego. 
D.S.: Devo scendere nei particolari?  
P.M.: Nei particolari, grazie. Rimaniamo, i particolari dell'uomo e della ragazza.  
D.S.: I particolari dell'uomo e della ragazza. Dunque, l'uomo, come ho detto, era...  
P.M.: Vediamo i vestiti di entrambi.  
D.S.: ... sul fianco destro, con gambe divaricate, i pantaloni tolti e posati vicino.  
P.M.: Posati vicino.  
D.S.: Sì, vicino a dove si trovava. Nella tasca posteriore dei pantaloni veniva ritrovato un portafogli, contenente la patente di guida...  
P.M.: Era all'interno dei pantaloni.  
D.S.: All'interno della tasca dei pantaloni.  
P.M.: Benissimo.  
D.S.: La patente di guida, la carta di identità, il codice fiscale - tutti intestati a Baldi Stefano Luigi - una sua fotografia, un biglietto con annotato un numero telefonico.  
P.M.: Quindi documenti personali e, ha detto, del denaro?  
D.S.: C'era anche del denaro.  
P.M.: Ecco.  
D.S.: Mi sembra, adesso vedo. La somma di 29.000 lire in contanti.  
P.M.: Dentro il portafoglio.  
D.S.: Dentro il portafoglio.  
P.M.: Benissimo. Andiamo avanti.  
D.S.: Dunque, c'era la cinghia regolarmente dentro i passanti dei pantaloni.  
P.M.: Non era tagliata, per intendersi. Era...  
D.S.: Prego?  
P.M.: Non era tagliata.  
D.S.: Non era tagliata.  
P.M.: Benissimo.  
D.S.: Non era tagliata. E quindi questo indossava un maglione di lana color celeste, completamente tolto. Cioè non indossava, era tolto, c'era un maglione nei pressi, tolto, si trovava sotto i glutei.  
P.M.: Il maglione.  
D.S.: Il maglione. Vestiva una camicia, senza cravatta, color celeste chiaro a righe, quasi interamente macchiata di sangue, ed uno stivale di cuoio marrone al piede sinistro. L'altro stivale poi... cioè poi, si trovava all'interno della macchina lato guida, vicino ai comandi dell'autovettura.  
P.M.: Bene, bene.  
D.S.: Aveva entrambi i calzini. Questo l'uomo.  
P.M.: L'uomo. Passiamo alla donna.  
D.S.: Dunque, la ragazza aveva una gonna recisa davanti, quasi interamente, mancava poco per essere staccata; le mutandine erano strappate da una parte.  
P.M.: Strappate o tagliate? Se l'ha accertato.  
D.S.: Io questo non lo accertai perché, vorrei precisare qui, perché io praticamente non toccai niente.  
P.M.: Bene, bene. Questo volevo... Cosa vide, allora? Rimaniamo su questo.  
D.S.: E le mutandine erano... anche lei, praticamente erano nascoste, si vedeva da una sola coscia, perché si trovavano, credo anche lei, sotto i glutei praticamente, nascoste.  
P.M.: Bene.  
D.S.: Aveva una magliettina chiara e il reggiseni alzati fin sopra alle ascelle, diciamo, sotto il collo.  
P.M.: Bene. Come oggetti della ragazza?  
D.S.: Gli oggetti...  
P.M.: Oggetti personali furono trovati?  
D.S.: Addosso niente, naturalmente. Fu trovato, all'esterno della macchina, cioè sul prato nei pressi dello sportello sinistro dell'autovettura, sull'erba.  
P.M.: Lato guida.  
D.S.: Prego? 
P.M.: Lato guida.  
D.S.: Lato guida, esatto.  
P.M.: Bene.  
D.S.: L'orologio.  
P.M.: Di? Da uomo o da donna.  
D.S.: Susanna Cambi, da donna. E un orecchino o parte di un orecchino, non ricordo bene. All'interno dell'autovettura fu trovata la sua borsetta ed era posata sul sedile posteriore.  
P.M.: Era aperta o chiusa, questa borsetta? 
D.S.: Era in perfetto ordine.  
P.M.: Bene.  
D.S.: Dunque, la borsetta era una borsetta di color marroncino con bordature marroni, con cinghia a spalla. Conteneva un'agenda con vari appunti su alcune pagine di carattere commerciale.  
P.M.: Mi interessa sapere se c'era il portafoglio in quella borsetta, o un portafoglio.  
D.S.: Controllo, sì. "Trovasi appunti, carte varie, quasi tutti attinenti la... nonché la carta di circolazione e la polizza di assicurazione dell'autovettura" che era del Baldi l'autovettura.  
P.M.: E l'autovettura era del padre della ragazza?  
D.S.: Del Baldi, del ragazzo.  
P.M.: Ah, del ragazzo. Però era nella borsa della ragazza?  
D.S.: Un borsello... Prego?  
P.M.: Era nella borsa della...  
D.S.: Era nella borsetta della ragazza.  
P.M.: Allora, nella borsetta della ragazza c'erano i documenti dell'auto di proprietà del padre del ragazzo? Chiedo.  
D.S.: Baldi Stefano, del ragazzo, non del padre.  
P.M.: Bene, però erano nella borsetta della ragazza.  
D.S.: Nella borsetta della ragazza. 
P.M.: Benissimo, tutto chiaro. Vediamo il portafoglio.  
D.S.: "Un borsello da donna in pelle nera, chiuso, privo di contenuto" praticamente vuoto.  
P.M.: Oh, questo mi interessava. C'era un borsello completamente vuoto.  
D.S.: Da donna.  
P.M.: Completamente vuoto. Un borsello, lo ricorda? Tipo portamonete o... Va be', voi descrivete un borsello, voi dite: completamente vuoto. E' il dato che a me interessa di più. Le chiedo, oltre questo, c'è un portafoglio? 
D.S.: No.  
P.M.: Non risulta.  
D.S.: Non c'erano portafogli oltre a questo.  
P.M.: Quindi a questo accertamento vostro la ragazza pare priva di denaro?  
D.S.: Priva di denaro.  
P.M.: Perfetto, andiamo avanti.  
D.S.: Nella stessa borsetta, naturalmente, c'era una scatoletta di profumo da donna, un fazzoletto di cotone usato sempre da donna, una forcina, un pettine da donna, una penna stilografica, un pacchetto di sigarette Multifilter con nove sigarette.  
P.M.: I documenti personali della ragazza, per identificarla, furono trovati? Come la identificaste? Dal momento che abbiamo detto il portafoglio non si trova, il borsello è vuoto, la ragazza come documenti personali…  
D.S.: Praticamente i ragazzi si venne quasi subito a sapere chi erano.  
P.M.: Sì, io...  
D.S.: Appena arrivò il personale di Prato sul posto. Perché intorno alle 9.00 del mattino, della stessa mattina qualcuno aveva denunciato al Commissariato di Prato la scomparsa.  
P.M.: Qualcuno aveva denunciato la scomparsa. No, segua un attimo me, il versante è diverso. La verifica della identità della ragazza su documenti fu fatta perché furono trovati dei documenti della ragazza, documenti personali? 
D.S.: Sul posto, no.  
P.M.: Oh, non c'è portafoglio. C'è un borsello vuoto, borsello apparentemente, non lo so se di...  
D.S.: Borsello vuoto, completamente vuoto, non c'era niente. 
P.M.: Un borsello da denaro, apparentemente?  
D.S.: Un borsellino da denaro.  
P.M.: Benissimo. Documenti personali non ce ne sono.  
D.S.: Niente.  
P.M.: Bene?  
D.S.: Bene.  
P.M.: Andiamo avanti.  
D.S.: E, niente, per quanto riguarda la donna tutto qui.  
P.M.: Ho capito.  
D.S.: L'autovettura.  
P.M.: Benissimo, vediamo l'autovettura se lei ricorda se c'era sportelli aperti, sportelli chiusi, vetri infranti, bossoli, cose di questo genere.  
D.S.: Dunque, l'autovettura presentava lo sportello destro, e cioè quello opposto a quello di guida, con il vetro infranto e caduto quasi interamente, i cui frammenti si trovavano all'interno dell'autovettura.  
P.M.: Bene.  
D.S.: Lo sportello destro. Lo sportello sinistro, cioè quello di guida, la sicura abbassata, lo sportello di guida non era chiuso a chiave, vetro alzato. E, niente, l'autovettura non presentava nessun altro danno all'infuori del vetro rotto dello sportello destro.  
P.M.: Bene.  
D.S.: All'interno della macchina, oltre a quanto già detto, c'erano: due sedili reclinati che poggiavano sul sedile posteriore; uno stivale, che poi risultava essere quello mancante all'uomo, nei pressi dei pedali di guida dell'autovettura; un bossolo, un bossolo calibro 22.  
P.M.: In che posizione era?  
D.S.: E qui vorrei essere preciso, se...  
P.M.: No, no, guardi pure, la Corte penso... Può consultare ancora, vero?  
Presidente: Certo, certo.  
D.S.: Dunque, sul...  
P.M.: Se è in grado, eh, Maresciallo. Sennò passiamo alle foto.  
D.S.: C'erano un paio di occhiali. Sul cruscotto, ripeto, c'erano un paio di occhiali da vista da uomo, con montatura metallica eccetera; un calendario; un bracciale in acciaio bianco e giallo; un calendario segnante il giorno 23... c'era un orologio da uomo con calendario perfettamente funzionante. 
P.M.: Questi oggetti dove erano, mi scusi?  
D.S.: Erano nei pianali del cruscotto, dove solitamente vengono tenuti gli oggetti.  
P.M.: Benissimo.  
D.S.: Quindi c'era un pacchetto di sigarette; tre monete da 100 lire, una da 50, un pacchetto di MS.  
P.M.: Nel cruscotto?  
D.S.: Si.  
P.M.: Bene, Maresciallo. Senta una cosa, passiamo un attimo al luogo esterno. Cioè lei ebbe modo di vedere, o meglio di controllare, il terreno, lo spazio fra l'auto e dove erano i ragazzi? Mi sembra di aver capito che lei è il primo che ha dato un'occhiata, sia pure perché arrivò per primo, ai luoghi.  
D.S.: Certo.  
P.M.: Cioè c'erano dei segni per capire, se lei fece questo tipo di osservazione che poi, forse, avrà fatto qualcun altro, su come questi ragazzi dall'auto si erano trovati lì? Cioè c'erano dei segni in terra di, chiamiamolo trascinamento, per farsi capire? Cioè lei fece questa osservazione, o non ci pensò?  
D.S.: No, no, feci l'osservazione.  
P.M.: La fece.  
D.S.: Certo, la feci.  
P.M.: Cosa le risultò?  
D.S.: Sul lato sinistro dell'autovettura...  
P.M.: Dove c'è l'uomo?  
D.S.: Esatto.  
P.M.: Bene. 
D.S.: Preciso che lì c'era prato, erba.  
P.M.: Alta o bassa?  
D.S.: 10-15 centimetri.  
P.M.: Benissimo, abbiamo capito.  
D.S.: Poi è disunita. Su quest'erba si notavano - naturalmente non distinte, ma l'impressione era questa - che non solo ci fosse, avesse camminato qualche persona.  
P.M.: Camminato.  
D.S.: Come se fosse stato trascinato qualcosa.  
P.M.: Quindi c'erano segni di qualcuno che ci aveva camminato e di qualcosa che era stata trascinata.  
D.S.: Esatto. Anche se l'erba notoriamente dopo delle ore si rialza.  
P.M.: Si rialza, col giorno si rialza.  
D.S.: Quindi le cose erano un po' confuse, ma si notava bene.  
P.M.: Entrambi questi elementi: trascinamento e...  
D.S.: E pesticciamento.  
P.M.: Questo in direzione del cadavere, fra l'auto e il cadavere?  
D.S.: Dall'esterno dello sportello sinistro dell'autovettura fino alla posizione del cadavere uomo.  
P.M.: Benissimo, è stato chiarissimo. Stesso discorso nella direzione del cadavere donna. Fece questa osservazione? Nel mezzo c'è la strada, mi sembra di capire.  
D.S.: Non si poteva distinguere se era stato l'uomo o la donna a causare questo qui; fatto sta che trovammo per terra, oltre a macchie di sangue sull'erba...  
P.M.: Ah, anche macchie di sangue.  
D.S.: Sì, anche macchie di sangue.  
P.M.: Perfetto.  
D.S.: Trovammo l'orologio della ragazza e un orecchino, o parte di esso, sempre in mezzo all'erba.  
P.M.: Verso la ragazza?  
D.S.: Dalla parte, a destra dello sportello sinistro, cioè nell'immediatezza dello sportello sinistro dell'autovettura.  
P.M.: Bene. Andando verso la ragazza, questi segni continuano o no? Verso dove si trova il cadavere della ragazza.  
D.S.: No, no, perché per andare nel luogo in cui, nel punto in cui si trovava la ragazza, praticamente doveva esser riattraversata la strada davanti all'autovettura.  
P.M.: C'era lo sterrato?  
D.S.: E' una strada sterrata, ho detto una strada campestre.  
P.M.: Di là c'era l'erba, si vedeva. Sullo sterrato non c'era nessun segno apparente?  
D.S.: Non si notarono.  
P.M.: Proprio non c'erano.  
D.S.: Non furono notati segni.  
P.M.: Bene, grazie. Passiamo alle foto? No, no, andiamo, ecco, andiamo direttamente alla prima foto.
Presidente: La numero?  
P.M.: Ah, è la numero 1, la didascalia è un po' lunga, risparmiamola. Vediamo se c'è la...  
D.S.: Ripeto, io in questo fascicolo non l'ho mai visto.  
P.M.: Allora lei non guardi il fascicolo, guardi i luoghi. Ci sono delle frecce. Allora le frecce... siamo costretti a capire, a leggere noi. Intanto vediamo se lei ci sa spiegare qualcosa. Qui sembra che sia una foto senza auto, presumibilmente fatta dopo. Riconosce qualcosa?  
D.S.: Esatto, questa presa, dovrebbe essere... cioè è presa, sicuramente è presa dalla campagna verso la strada, la via dei Prati, cioè verso la strada asfaltata.  
P.M.: Quindi, vedendo così, se ci fosse la macchina vedremmo la parte frontale? 
D.S.: Frontale, esatto.  
P.M.: Bene, la freccia a destra - presumibilmente c'è il ragazzo, c'era il ragazzo.. . -  
D.S.: Il ragazzo, esatto.  
P.M.: A sinistra la ragazza.  
D.S.: Non ho visto bene a sinistra.  
P.M.: Vediamo, questa è la destra.  
D.S.: Sì, questa è la destra.  
P.M.: Vediamo la sinistra. Oltre... a sinistra, oltre il Carabiniere.  
D.S.: Beh, non si vede bene...  
P.M.: Perché c'è una prospettiva. Leggiamo la didascalia, allora, via.  
D.S.: Probabilmente quello è il luogo in cui vennero recuperati, vennero trovati i bossoli.  
P.M.: Bene. Leggiamo la didascalia: “Località Travalle, insieme del campo denominato Le Bartoline. La freccia "A" indica il punto in cui sarebbe stato rinvenuto il cadavere di Cambi Susanna".  
D.S.: Sì, ma... forse la freccia trae in inganno, perché noi ne vediamo, se vediamo la freccia, vediamo la saggina cioè vale a dire quelle piante la direzione rimane praticamente oltre la freccia.  
Presidente: Qual'è la freccia "A", vediamo un attimo. Quella a sinistra.  
P.M.: La freccia "A" è quella a sinistra.  
D.S.: Ah, sì, sì.  
P.M.: Torna?  
D.S.: Lì, indica praticamente le piante di saggina...  
P.M.: Va bene. C'era questa saggina?  
D.S.: ...mentre la strada era fra i due filari delle viti che non si vedono bene. Non si distinguono bene i filari delle viti.  
P.M.: Facciamo così, Maresciallo, andiamo un attimo avanti con un'altra foto. Può darsi che questa è fatta talmente dopo che non ci aiuta ora.  
D.S.: Sì.  
P.M.: Sempre una foto però d'insieme. Sono le stesse. Qui sarebbe visto... leggiamo: "Lo stesso campo visto in posizione opposta".  
D.S.: Opposta.  
P.M.: Cioè, sembra dalla strada.  
D.S.: È esatto. Ecco, qui vediamo le viti, ad esempio e la pianta dell'olivo.  
P.M.: Allora mi fa...  
D.S.: La pianta dell'olivo che era lì, prima che iniziassero i due filari di viti. Infatti, sulla destra non notiamo le viti, le piante di viti. Ecco qua.  
P.M.: Sulla destra c'è comunque la ragazza, sulla sinistra il ragazzo.  
D.S.: La ragazza era oltre quel filare di vite.  
P.M.: Va bene, poi lo vediamo. Grosso modo, dov'è il Carabiniere, c'era l'auto, insomma.  
D.S.: Dov'è il Carabiniere c'era l'auto, all'incirca.  
P.M.: Andiamo avanti, andiamo avanti.

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