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martedì 17 aprile 2012

Giovanni Libertino - Deposizione del 27 aprile 1994

L'allora Sovrintendente di Polizia Giovanni Libertino fu ascoltato il 27 aprile 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

Presidente: Bene, buonasera. Signor Pubblico Ministero, possiamo continuare con l'esame dei suoi testimoni.
P.M.: Sentiamo l'agente della scientifica, Libertino Giovanni.
Presidente: Libertino Giovanni.
A.B.: Sempre per il ’74?
P.M.: Siamo sempre, finché ci riesce, nell'ordine cronologico.
A.B.: ’74…
P.M.: '81, oramai il '74 lo abbiamo chiuso.
Presidente: Prego, si accomodi. Prenda quella... e la legga.
G.L.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".
Presidente: Le generalità, per piacere.
G.L.: Sovrintendente Libertino Giovanni.
Presidente: Guardi, attacchi il microfono alla staffa, dia retta a me. Magari se lo avvicini meglio che può.
G.L.: Sovrintendente Libertino Giovanni, XX/XX/XX, Xxx Xxxxxx, Xxxxxx.
Presidente: Risponda, prego, alle domande del Pubblico Ministero.
P.M.: Signor Libertino, vuole spiegare alla Corte qual è la sua attuale professione e quali erano le sue mansioni nel 1981, quando avvenne l'omicidio del 6 giugno ai danni di Foggi Giovanni e De Nuccio Carmela?
G.L.: Sono sovrintendente della Polizia di Stato, e a quei tempi ero guardia di P.S. presso la Polizia Scientifica, sezione sopralluoghi.
P.M.: Ricorda cosa fece in quell'occasione? Vuole spiegarlo un attimo alla Corte, precisando che poi le chiederemo dei particolari, perché sul sopralluogo ci ha già risposto, più che esaurientemente, in genere, per quanto riguarda il fatto nel suo complesso, il suo collega Autorino. A noi interessa un attimo dei particolari che poi le chiederò. Vuole spiegarci innanzitutto come, quando ci andò, cosa vide, di modo che poi...
G.L.: Sì, fummo chiamati, penso dalla Centrale Operativa e si andò sul posto. Anzi, si arrivò con un po' di ritardo, perché non si conosceva la strada e mi sembra che ci scortò la Polizia Stradale. Siamo arrivati sul posto.
P.M.: Ricorda che furono fatte le foto? Senta una cosa, voi, lei e il suo collega eravate, facevate le stesse cose, o magari lui aveva, non so, più esperienza… Ha fatto lui, o eravate allo stesso livello, per cui quello che ha fatto l'uno, quello che ha visto l'uno, ha visto l'altro? Ecco.
G.L.: Mah, si lavorava insieme, soltanto che io facevo le foto e lui faceva le descrizioni.
P.M.: Ecco, quindi le foto che sono nel fascicolo le ha fatte lei?
G.L.: Sì.
P.M.: Senta una cosa, io vorrei andare, dato per scontato che il racconto - gli atti del sopralluogo li abbiamo già - su due particolari: uno, quello che per me vorrei cercare di avere, se lei ha ricordi specifici, più notizie possibili, è quello di quella borsetta che è fotografata in un certo modo. Lei ricorda, o preferisce prima vedere la borsetta? Ha qualche ricordo di come la vide lei? Se ha ricordo, ovviamente.
G.L.: Mah, io... sì, sì, no, la borsetta era sul terreno, diciamo antistante la fiancata sinistra e c'era del materiale che senz'altro conteneva la borsetta, sul terreno.
P.M.: Fuori della borsetta.
G.L.: Fuori della borsa, sì. C'era una carta d'identità... poi c'era...
P.M.: Oggetti vari.
G.L.: Sì, oggetti vari. C'erano biglietti dell'ATAF, se non mi ricordo male.
P.M.: Ecco, lei ebbe modo di prenderla, di aprirla, se l'aprì questa borsetta? Anzi, partiamo da com'era questa borsetta quando la vide lei.
G.L.: La borsetta era sul terreno, mi sembra anche aperta...
P.M.: Oh, scusi un attimo, la borsetta era sul terreno, le sembra aperta, quando arrivaste voi?
G.L.: Sì, era sul terreno, mi sembra aperta. Anche perché il contenuto stava lì per terra, quindi è
evidente che era stata aperta.
P.M.: Ecco. Quando... cioè, può essere un po' più preciso? Vediamo, non vorrei influenzarla. Cioè, lei dice: è evidente che era aperta, perché il contenuto era sul terreno.
G.L.: Esatto.
P.M.: Quando la vide lei lo dedusse che era aperta, o la vide aperta?
G.L.: Mah, questo non me lo ricordo, non me lo ricordo bene se era aperta o no, però era lì sul terreno, quindi...
P.M.: Ecco. Lei ora ci ha detto che era aperta, prima che io andassi nel particolare.
G.L.: Ho detto, “presumo che era aperta”.
P.M.: Ecco, presume. Mi scusi, vuol dire che presume che l'ha vista aperta, o presume che era stata aperta?
G.L.: No, io presumo che era aperta, perché c'era il contenuto sul suolo.
P.M.: Ecco, benissimo. Il ricordo suo non va oltre.
G.L.: Non va oltre, sì.
P.M.: La foto che fu fatta da lei, se non ho capito male, di questa borsetta...
G.L.: Sì.
P.M.: ... è una foto che fu fatta dopo un po', nel senso che qualcuno magari è andato a vedere meglio il contenuto di questa borsetta, è presumibile che qualcuno, non dico l'abbia spostata, ma per fotografare l'abbia alzata, visto dentro, o lei è matematicamente certo che come l'ha fotografata era?
G.L.: Dal momento che siamo arrivati noi, senz'altro nessuno l'ha toccata.
P.M.: Ecco. Vogliamo mostrarla un attimo? Così...
(voce fuori microfono)
P.M.: Sì, sì, noi... senta, possiamo fare così, guardi. Intanto che... poi la foto le viene in ricordo, andiamo un attimo avanti per vedere cosa ricorda lei. Un altro particolare che a noi, al P.M. ovviamente, in questo momento interessa particolarmente, è quello se, dal momento che abbiamo visto che da una parte c'era una macchina, da una parte la donna, la vittima, ad una certa distanza, al di là della strada, al ciglio sotto, lei ricorda di avere esaminato il terreno distante fra la macchina e la ragazza per vedere se c'erano segni sul terreno di un possibile trascinamento, qualcosa del genere? Un esame di questo genere, sul terreno è stato fatto?
G.L.: Sì, fu fatto, ma non c'era nulla. Sì.
P.M.: Ecco, scusi, fu fatto… (benissimo, grazie) e voi... mi segue un secondo, eh, le foto le vediamo dopo. Scusi un secondo. Torniamo, oramai che abbiamo affrontato questo argomento. Fu fatto... avevate lo scopo che sto dicendo io, cioè, cercaste per vedere come la ragazza era arrivata lì…
G.L.: Certo.
P.M.: E non trovaste segni.
G.L.: Certo.
P.M.: Ecco, tutta quella strada, quell'erba, non c'era nessun tipo di segno.
G.L.: No, non si trovò nulla.
P.M.: Ora, stamani il collega suo che è quello che sembra aver dato l'allarme, dal racconto che ci ha fatto - il brigadiere Sifone allora - dice che quando arrivò lui, che è arrivato per primo, ebbe la sensazione, almeno lui ce l'ha raccontata così che l'erba che c'è - noi l'erba l'abbiamo vista solo su quel ciglio, sul dislivello - fosse particolarmente abbattuta. Ha fatto un discorso simile. Ora io l'ho memorizzato in questo modo. Lei, il Sifone glielo fece questo discorso, ad esempio?
G.L.: No, su posto, a me personalmente, no.
P.M.: Non le disse nulla. Quindi questa ricerca è una cosa che avete fatto voi di routine.
G.L.: Sì, si fa sempre.
P.M.: Ecco si fa sempre e non le dette... non vi dette alcun tipo di risultato.
G.L.: No.
P.M.: Vogliamo vedere allora la foto di questa borsetta, e andiamo ai particolari della borsetta. Questa è una visione d'insieme. Forse è meglio andare a quella foto specifica dove c'è una sorta d'ingrandimento dal davanti della borsetta. Ce n'è una molto grande. Ecco, ecco. Se possiamo dare un po' più di luce, perché sembra un po' buia questa foto. Se è possibile. Ecco, perfetto, anche di più. Vede, Ispettore, così da come la vediamo noi, non so, sembra un po' chiusa, non lo so. Lei cosa...
G.L.: Socchiusa, ma...
P.M.: Socchiusa, ecco.
G.L.: Ma bisogna vedere se era agganciata o no, perché non si riesce a vedere.
P.M.: Benissimo. E' questo, questo volevo vedere. Se lei...
G.L.: Era. . . no, che era chiusa così era chiusa, però non mi ricordo se era agganciata o no.
P.M.: Quindi c'era un gancio, quello che si vede, è una specie di gancio, quello...
G.L.: Sì, sono quei... mi sembra quei tipi di ganci che si. . .
P.M.: Proprio quello volevo sapere da lei. Cioè, noi lì si vede che c'è questo tipo di serratura, o gancio, o cos'è, che sembra aperto secondo quello che dice lei. Le sembra socchiusa?
G.L.: Secondo me sì. Sembra aperta diciamo dei ganci, però è socchiusa perché...
P.M.: Io non ho altre domande, grazie.
A.B.: Finito?
P.M.: Io si, non ho altre domande.
A.B.: Si grazie. Senta, lei ha fatto altre indagini, oltre quelle là relative al sopralluogo?
G.L.: In che senso, scusi?
A.B.: Nel senso, ha fatto indagini su questo episodio, oltre al sopralluogo.
G.L.: No, su questo episodio no. Oltre al sopralluogo nient'altro.
A.B.: Quindi su questo ha fatto soltanto queste foto. Ha accertato questa situazione fotografandola...
G.L.: Cioè, i rilievi tecnici riguardanti il sopralluogo che si sta discutendo ora.
A.B.: Ecco. Senta, quando lei è arrivato sul posto, c'erano altri suoi colleghi sul posto?
G.L.: Del mio ufficio?
A.B.: O del suo ufficio, colleghi nel senso Carabinieri, Polizia...
G.L.: Sì, abbastanza.
A.B.: Quindi c'era già gente.
G.L.: Sì.
A.B.: C'era già gente. E c'era anche il brigadiere Sifone? Se lo ricorda, lo conoscerà.
G.L.: Sì, sì, conoscerlo lo conosco, mi sembra di averlo visto, però non sono sicuro.
A.B.: Non ha parlato con lui.
G.L.: Senz'altro non ci ho parlato, mi sembra. Ora non me lo posso ricordare bene, però mi sembra di no.
A.B.: Senta, le volevo fare un'altra domanda. Se lei ha repertato, ma non sembrerebbe evidentemente, perché non c'erano, delle tracce di sangue che partivano, che avrebbero dovuto perlomeno essere come segnale dal luogo in cui la ragazza stava; quindi pare che fosse dentro la macchina, fino al luogo dove invece poi il corpo giacque. Lei ricorda questa...
G.L.: No, non fu... nell'occasione non fu sequestrato o repertato nulla di...
A.B.: Repertato, più che altro fotograficamente.
G.L.: Sì, solo fotograficamente.
A.B.: Ma non fu repertato perché non fu trovato nulla, o perché non riteneste opportuno...
G.L.: Ma lei si riferisce al tragitto dalla macchina al...
A.B.: Sì, questo corpo, chiaramente, è stato portato dalla macchina alla... dove poi fu trovato, no?
G.L.: Se c'erano tracce di sangue venivano senz'altro documentate.
A.B.: Quindi, non avendole repertate, evidentemente non c'erano.
G.L.: Non c'erano.
A.B.: Quindi, il corpo che si muove dalla macchina fino a dove poi si trova, è praticamente esangue. Cioè, non butta sangue. Cioè...
G.L.: Non ce n'era.
A.B.: Non ce n'era. Benissimo, grazie. Io volevo sapere questo. Non ce n'erano. Senta, un ultima domanda, ed è questa: lei ha detto di non avere trovato delle tracce che indicassero una strisciatura del corpo o di qualcosa sul terreno...
G.L.: Trascinamento…
A.B.: O strisciamento, o strisciatura.
G.L.: Trascinamento.
A.B.: Non ha trovato,trascinamento non ha trovato.
G.L.: No.
A.B.: Sul terreno. Quindi neanche sul corpo di questa povera figliola?
G.L.: No.
A.B.: Non l'avete... avete cercato però?
G.L.: Certo, si è guardato più o meno... insomma, se viene trascinato... i piedi, o quanto meno dietro la nuca, insomma, perché uno viene...
A.B.: Ecco, quindi era tutto regolare, nel senso che non c'erano tracce di trascinamento né ai talloni, né sul viso, né sulla schiena, né sulle spalle, né sul bacino.
G.L.: Sui talloni non c'era nulla. Dietro la schiena qualcosa c'era, perché poi era adagiata, diciamo, sul...
A.B.: Ecco, ma non tracce di trascinamento.
G.L.: No, no, quello assolutamente no.
A.B.: Cioè, delle escoriazioni sul corpo, niente...
G.L.: No.
A.B.: ... poi queste non sono state trovate. Non ho altre domande, grazie.
Presidente: Nessun'altra domanda?
P.M.: Nessuna il P.M., Presidente.
Presidente: Senta, tra le cose repertate sul luogo dove c'era la borsa con gli oggetti c'era per caso un portamonete, un portafoglio, qualche cosa?
G.L.: No. Cioè, se c'era qualcosa all'interno della borsa di monete, o altre monete, questa qui l'avrà... se l'ha repertata l'avrà repertata, non so, la Squadra Mobile, perché noi si è proceduto soltanto al sequestro e alla repertazione di bossoli o proiettili, o frammenti di proiettili.
Presidente: Va bene.
A.B.: C'erano alcune monete, signor Presidente.
P.M.: C'è il verbale...
Presidente: Guardi, guardi questa immagine.
P.M.: C'è il verbale...
A.B.: C'è un portamonete. Mi pare che sia un portamonete.
Presidente: Quello al centro può sembrare.
A.B.: O un portafogli, o qualcosa del genere. Un portamonete mi pare che sia.
P.M.: Non sembra proprio. Comunque c'è il verbale di descrizione degli oggetti. Possiamo vedere.
Presidente: Va be’. Questo è quello che lei ricorda. Bene, può andare, grazie.
A.B.: Mi scusi, no Presidente...
Presidente: Ah, no.
A.B.: ... mi perdoni. Grazie anzi del...
Presidente: Del rilancio.
A.B.: Ricorda se furono trovate dentro la macchina delle monete?
G.L.: No all'interno dell'auto, no.
A.B.: O comunque nella prossimità dell'auto ci furono trovate delle monete?
G.L.: Ma esternamente...
A.B.: Esternamente, internamente...
G.L.: No, io non ho trovato nulla.
A.B.: Va bene. Comunque risultano dagli atti...
G.L.: Poi se c'è qualcosa può sfuggire, ma c'è qualcosa sul verbale, di sicuro.
Presidente: Può andare, buongiorno.
G.L.: Grazie.
Presidente: Avanti un altro.
P.M.: Si Presidente, il P.M. voleva sentire i medici legali che, nonostante sono citati, nonostante sono stati mandati a prendere con la macchina, non ci sono. Vorrei allora sentire il dottor Castiglione.
Presidente: Nel senso che arriveranno più tardi.
P.M.: Penso. Sì, sì, sicuramente arriveranno. Quindi inverto l'ordine. Mi faceva comodo tecnicamente i medici legali. Parlo invece della consulenza balistica con il dottor Castiglione.
Presidente: Bene.
A.B.: Mi scusi, Presidente, io volevo fare una domanda all'altro dei testi, all'ultimo teste, o anche a quello che è stato sentito stamattina.
Presidente: Ah...
A.B.: Per una circostanza che risulta nel verbale di sopralluogo, e cioè di rinvenimento del...
Presidente: Mi fate tornare l'ultimo teste, per cortesia?
A.B.: È uscito di corsa. Ho cercato di ghermirlo, ma non c'è stato verso. Ghermirlo così…
P.M.: Blandirlo…
A.B.: Ghermirlo ma alla lunga…
Presidente: Libertino Giovanni?
A.B.: Blandirlo no, ora cerco, ora cerco… Ma se c'è anche l'altro di stamattina. No, volevo sapere, Presidente, era soltanto questa circostanza...
P.M.: Eh beh non c'è. Ammettiamo che è andato via, quello di stamani.
Presidente: Vediamo se ritroviamo qualcheduno…
P.M.: Quello di stamani non c'è. Comunque lo possiamo... se serve, non ci sono problemi, lo richiamiamo.
A.B.: No, serve soltanto a chiarire, c'era un... è stato trovato al collo, una catenina al ragazzo, al povero ragazzo, di metallo bianco, e al polso sinistro un orologio funzionante. Volevo sapere se c'era questa... che tipo era questa catenina. Per sapere se...
Presidente: La catenina, mi pare che si vede anche in una fotografia.
A.B.: Sì, sì, ma se era d'argento, se era d'oro bianco, se era di platino, se era...
Presidente: Allora, sovrintendente Libertino, per favore, l'Avvocato le vuol rivolgere ancora una domanda.
A.B.: Abbia pazienza.
Presidente: Prego, avvocato Bevacqua.
A.B.: No, la domanda è questa: se sull'uomo risulterebbe, sarebbe stato reperito, trovato, sul cadavere di quel povero ragazzo, una catenina di metallo bianco, e al polso sinistro un orologio funzionante. Le domandavo se ha potuto vedere, verificare se questa catenina in metallo bianco fosse di
metallo prezioso, quale potrebbe essere anche l'argento o altro tipo... o anche oro bianco, non lo so.
G.L.: Posso?
A.B.: Sì, certo.
G.L.: Cioè, noi di solito, quando si descrivono questi oggetti, si specifica solo se è in metallo, o
altre cose. Poi non è che si va a guardare se è oro...
A.B.: Se è oro o argento.
G.L.: O brillanti, o altre cose del genere.
A.B.: Ho capito. E quindi, anche l'orologio...
G.L.: Finché non viene sequestrato, allora uno lo specifica, ma se no ci basiamo sulla
descrizione...
A.B.: Quindi, anche l'orologio non sappiamo se era orologio d'oro, oppure non era...
G.L.: No.
A.B.: Non sappiamo nulla. Va bene. Nient'altro, grazie.
Presidente: Basta?
A.B.: Grazie, signor Giudice.
Presidente: Possiamo liberarlo definitivamente, speriamo. Proseguiamo allora.

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