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venerdì 13 aprile 2012

Giovanni Autorino - Deposizione del 27 aprile 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte

P.M.: Continuiamo in modo artigiano, vediamo se lei ci può inquadrare meglio il suo racconto... lì vedo una cosa rossa. Funziona? Basta.
G.A.: Allora intanto la freccia rossa che noi vediamo quasi a cavallo dell'autovettura è l'indicazione che ci dice che, dove viene rinvenuto il corpo della ragazza.
P.M.: Funziona il punta laser, perfetto! La freccia, scusi ci siamo distratti...
G.A.: La freccia ci sta a indicare la sede ove viene rinvenuto il corpo della ragazza.
P.M.: Perfetto. Vogliamo andare avanti. Ci interessa con lei ricostruire questo fianco sinistro dove ci sono questi oggetti per vedere se riusciamo... Ecco, questa, ci sono una panoramica, la didascalia parla...
G.A.: La freccia numero due dà un'altra visione, un’altra angolazione per il rinvenimento della ragazza.
P.M.: Ecco, quindi, se non capisco male, l'autovettura in questa foto dov'era? La didascalia da... Ecco, non c'è più l'autovettura.
G.A.: L'autovettura e da quest'altro lato.
P.M.: Bene, quindi, come capisco io e lo ho chiaro solo in questo momento, il tragitto dall’autovettura a dov’è la ragazza è considerevole, qualche metro.
G.A.: Sono 12 metri.
P.M.: Oh, non l'avevo capito. Non ci sono queste tracce che non abbiamo trovato, comunque è così ampio. Quindi c'è, non sappiamo come, c'è questa distanza. Andiamo avanti.
A.B.: Cioè c’è la strada e la stradella?
G.A.: Antistante lo sportello anteriore sinistro si può vedere, sparsi sul terreno che è piuttosto zolloso, non è piano, si può vedere la borsetta e oggetti per il trucco, una carta d'identità intestata alla ragazza e un mazzo di chiavi. Se si riesce a vedere nitido.
P.M.: Forse abbiamo foto un po' più chiare più avanti. Andiamo ancora... queste frecce cosa indicano?
G.A.: Le frecce indicano la sede ove poggiavano bossoli. La A dista dal centro della ruota, mi sembra, 90 centimetri. C ne dista 75, e sono due, cioè la freccia che indica C sono due bossoli che sono molto vicini.
P.M.: Quindi in tutto lì ci sono quattro bossoli?
G.A.: Ci sono quattro bossoli.
P.M.: Bene, andiamo avanti, si vedono anche abbastanza bene. Ecco, ora sono indicati meglio, vogliamo un po’ evidenziarli? Benissimo, si vede molto bene. Li facciamo tutti così per capire. Qui ce ne sono due lei dice.
G.A.: Sì, C ne indica due.
P.M.: Ecco. E qui ce n'è ancora uno. Benissimo. Ecco, qui ci interesserebbe un po' avere qualche dettaglio. Gli oggetti sono come li trova lei? Abbiamo dei problemi per capire se la borsa era aperta o chiusa. Il teste che abbiamo sentito prima che è arrivato prima di lei parla di borsa aperta.
A.B.: Chiusa.
P.M.: No, prima ci ha detto borsa aperta.
Presidente: Ma, vabbè, non diciamo cos’ha detto.
P.M.: Non importa.
Presidente: Cosa ricorda con esattezza di questa borsa?
P.M.: Bene, no...
G.A.: Io per la verità non ricordo se la borsa era chiusa o aperta.
P.M.: Benissimo.
G.A.: Ricordo però che era tutto così sparso intorno alla borsa, così come si vede in questa foto noi così l'abbiamo vista.
P.M.: Trovata quando siete arrivati voi.
G.A.: Esatto.
P.M.: Bene. Quella borsa poi fu repertata e portata via.
G.A.: Non fu repertata da noi però.
P.M.: Non da voi.
G.A.: Non da noi.
P.M.: Bene. Chi la repertò scusi?
G.A.: Io penso la squadra mobile.
P.M.: La squadra mobile.
G.A.: Penso, eh?
P.M.: Bene. Vediamo un attimo di capire qualcosa su quel finestrino rotto, che tipo di circostanze lei poté evidenziare circa la rottura dall'esterno o dall'interno?
G.A.: Per quanto riguarda la frantumazione del vetro?
P.M.: Sì.
G.A.: A dirle che è prodotto da un colpo d'arma da fuoco?
P.M.: No, no, non volevo dire questo. Innanzitutto se è, da come sono i frantumi, se dall'esterno...
G.A.: Sicuramente è dall'esterno verso l'interno perché all’interno ve ne è un'abbondanza di residui vetrosi, mentre all'esterno, là dove abbiamo rinvenuto agli altri oggetti, ce ne sono molto pochi.
P.M.: Bene, quindi è apparentemente dall'esterno verso l'interno. Bene. Andiamo avanti. Qui sono stati aperti entrambi gli sportelli; da voi presumibilmente?
G.A.: Certo, da noi.
P.M.: Ecco, rispetto a quelle cose che c'ha detto non mi sembra che ci sia niente di diverso da evidenziare. Lei vede nulla che ci può...
G.A.: No.
P.M.: Bene, andiamo avanti. Qui si vedono le due lesioni al collo. Dico bene? Le possiamo evidenziare un attimo? Ecco la camicia è aperta così, dico bene?
G.A.: Sì, era abbottonata, mi sembra, uno o due bottoncini, e poi l'abbiamo aperto noi perché abbiamo visto tutto quel sangue. Mentre dalle lesioni al collo non si avvede intorno un gran che di sangue perché noi come primo impatto pensavamo che il sangue che era colato sul bordo superiore del sedile fosse provenuto da queste due soluzioni, mentre invece poi abbiamo visto che era fuoriuscito da quella sulla regione occipitale.
P.M.: Mi scusi, ispettore, mi sembra di aver capito che lei ha detto che la camicia era chiusa.
G.A.: Abbottonata.
P.M.: Abbottonata.
G.A.: Con un paio di bottoncini.
P.M.: Un paio di bottoni. Quindi il collo comunque è, dove sono le lesioni era aperto?
G.A.: Sì, sì, era così come la vede.
P.M.: No, non così come la vediamo qua, qualche bottone era già chiuso o è così.
G.A.: Noi l'abbiamo trovata così.
P.M.: Benissimo, benissimo, benissimo, avevo capito male. Andiamo avanti. Vediamo lei dal dietro.
G.A.: Si.
P.M.: Benissimo. C'è qualcosa rispetto al suo racconto che ci può evidenziare?
G.A.: Non lo so, dottore, se lei...
P.M.: No, no, se lei rispetto a quello che c'è detto vede qualcosa che le ricorda la memoria su fatti diversi da quelli che, sui quali ha già detto qualcosa.
G.A.: No.
P.M.: No. Andiamo avanti.
G.A.: Ecco le lesioni di cui...
P.M.: Questa è stata tolta la camicia, insomma. Lesioni di arma da fuoco.
G.A.: Dove c'è quel rivolo è lesione d'arma da punta e taglio, quella che viene indicata adesso.
P.M.: Quindi, per ora che noi vediamo sono tre da punta e da taglio e una da sparo nel mezzo.
G.A.: Perfettamente.
P.M.: Benissimo. Quindi in corrispondenza della ferita al petto, diciamo, c'era un corrispondente buco nella camicia?
G.A.: Non me ne ricordo.
P.M.: Non lo ricorda. Andiamo avanti.
G.A.: Ecco, queste sono le macchie di sangue. Giù che noi poi indicammo poi con la lettera D...
P.M.: Siamo, quale sedile scusi?
G.A.: Sedile anteriore destro.
P.M.: Quello che avete trovato vuoto?
G.A.: Quello vuoto, sì, aveva la spalliera basculata verso il lato posteriore.
P.M.: Bene. Ci sono delle frecce, scusi, dei numeri, cosa indicano?
G.A.: Al numero 3 è dove noi abbiamo visto che passando con la punta di un cacciavite - che mi sembra poi ci dovrebbe essere anche una foto –
P.M.: Si, si, c’è.
G.A.: Ne abbiamo tracciato il tramite; come già si può apprezzare lì sono, dove viene proprio indicato dalla freccia, sono 10 centimetri. Si può vedere che c'è un calo di 2 centimetri nella parte esterna.
P.M.: Sembra quasi, scusi, se non capisco male, è che dall'interno verso l'esterno?
G.A.: È andato da dove c’è la freccia…
P.M.: Con la pistola e dentro la auto quando spara, si può dedurre questo?
G.A.: È possibile. Cioè se noi guardiamo la parabola di espulsione di un'arma è facile che già i due bossoli che rinveniamo sia sul sedile posteriore che sul tappetino, ha dovuto seguire una parabola in questo senso, e pertanto chi ha sparato doveva aver messo all'interno la sua mano.
P.M.: Questo volevo sapere.
G.A.: La parte terminale della punta del cacciavite indica l'impatto.
P.M.: E la direzione.
G.A.: E la direzione.
P.M.: Bene. Andiamo avanti.
G.A.: Ecco, qui vicino allo sportello anteriore destro si vedono delle...
Presidente: Diciamo il numero delle foto, ricordatevelo.
P.M.: Sì, è la foto, scusi, numero 14.
G.A.: Vicino al congegno di apertura si vedono delle macchie di sangue, delle colature, diciamo.
P.M.: Che sportello è questo, scusi, eh?
G.A.: Anteriore destro.
P.M.: Bene. Dell'autovettura.
G.A.: Poi la lettera E indica una soluzione, ma noi non abbiamo proceduto a vedere se all'interno ci fosse rinvenuto qualche proiettile o cosa, perché abbiamo lasciato per non compromettere eventuali indagini...
P.M.: Diverse.
G.A.: ... diciamo di periti balistici.
P.M.: Bene, bene. Andiamo avanti. È lo stesso sportello?
G.A.: Questo dovrebbe essere lo sportello posteriore destro.
P.M.: Il posteriore. C'è del sangue? Leggiamo la didascalia.
G.A.: Quel sangue inoltre oltre a essere gravato lungo la superficie del pannello, è passato sotto l'interstizio per poi produrre una piccola gora sul terreno sottostante.
P.M.: Il sedile che lei ha detto era basculato giù, rispetto a queste macchie di sangue è a quell'altezza lì, non abbiamo foto.
G.A.: Grosso modo dovrebbe essere a quell'altezza.
P.M.: Bene, grazie. Vogliamo leggere la didascalia, forse aiuta anche lei, “Particolare...
G.A.: Sì, ma questa è la macchia di sangue di cui parlavo prima che il sangue che colando è passato sotto l'interstizio per poi poggiare sul terreno.
P.M.: Bene, bene, bene. Sembra di capire che quindi questo sportello è stato aperto?
G.A.: Ma io penso non necessariamente, anche perché vi era la sicura innestata
P.M.: Bene, bene, era questo che chiedevo. Questa è la foto...
G.A.: Questa è sempre vista dal lato posteriore, è il sedile che vediamo imbrattato di sostanza ematica è il sedile lato guida.
P.M.: Anteriore?
G.A.: Sì.
P.M.: Che è un po' basculato anche questo?
G.A.: Anche questo.
P.M.: Sembra quasi uguale, l'altro è quella accanto o vedo male io?
G.A.: Ma almeno a vederlo sembrerebbero quasi sulla stessa linea.
P.M.: Vero? Sulla stessa obliquità.
G.A.: Sì.
P.M.: Bene. Ci sono dei vetri? Non lo so…
G.A.: Sì, ci sono frammenti di vetri più il sangue che gravando è colato sul tappetino.
P.M.: Bene, bene.
G.A.: Questo invece è il bossolo che rinveniamo sul sedile posteriore, lato destro, sempre rispetto all'autovettura, no a chi osserva.
P.M.: Bene, andiamo avanti.
Presidente: Dunque, foto numero?
P.M.: Leggiamo la didascalia per cortesia?
G.A.: Dunque, qui è il bossolo che noi abbiamo indicato con la lettera I...
Presidente: Foto 19 mi pare.
P.M.: Foto 19, “Particolare del bossolo I sul tappetino posteriore destro”.
G.A.: Perfetto.
P.M.: Questi sono i bossoli.
G.A.: Questi vengono poi...
P.M.: Vediamo prima ancora... qui siamo, leggiamo la foto, scusi, ci aiuta… È la 20: “ Particolare del bossolo G e del proiettile H” - quella punta è un’H – “rinvenuti sotto il tappetino di cui al rilievo precedente”. Quindi siamo, ce lo ricorda ancora, lato destro.
G.A.: Stiamo sempre sul lato posteriore...
P.M.: Destro.
G.A.: ... dell'abitacolo destro.
P.M.: Bene. Andiamo avanti. Questi sono i bossoli...
G.A.: I reperti...
P.M.: ... fotografati insieme.
G.A.: ... i reperti che vengono fotografati nei nostri laboratori.
P.M.: Cinque e due sette, va bene. Andiamo avanti. Questi sono dei proiettili?
G.A.: Questi sono i fondelli...
P.M.: I fondelli, chiedo scusa, percossi, di cui al rilievo precedente. Ah, sono girati quindi. Sono i bossoli girati verso il fondello che poi ci interessa quando faremo i confronti. Ecco, guardate come si vede bene non solo l’H, ma quella che le perizie ci diranno è la caratteristica di tutti questi spari. Se dubbi potevamo avere che vengono dal luogo, eccoli lì.
G.A.: Qui invece sono le palle.
P.M.: Vabbè, ci dicono ben poco.
G.A.: Ecco, si può apprezzare che sono deformate apicalmente.
P.M.: Bene. Qui sono le due foto che abbiamo, sul luogo, della ragazza. Mi sembra di capire là... leggiamo la didascalia prima, apprezziamo la scarpata.
Presidente: Sì, non riprendiamo queste foto, eh?
P.M.: “Insieme del cadavere della De Nuccio per evidenziare il dosso”. È la 24. Ecco, vediamo se dalla foto, su quei discorsi dell'erba che faceva il suo collega, si può vedere qualcosa lei...
G.A.: Ma io apparentemente...
P.M.: Effettivamente è talmente...
G.A.: ... anche se così, diciamo uno può percepire un po' quello che vuole, perché se guarda quelle macchie nere tra il bianco potrebbero sembrare che sia stato ammassato, però...
P.M.: La ragazza è come ci descrive lei. Vogliamo vedere... Qui è girata, se non sbaglio, quindi era già, bisogna vedere prima l'altra foto, se non vedo male io. Mi sembra prona dopo che avete visto...
G.A.: Lei è in posizione a bocconi.
P.M.: È dopo che avete visto i piedi, no, qui? Vediamo l'altra foto, scusi. Questa... la posizione in cui l'avete trovata è questa, non è l'altra.
G.A.: Io mi ricordo che la trovammo così.
P.M.: Ecco.
Presidente: Quindi foto numero?
G.A.: 25.
Presidente: 25.
P.M.: L'altra è dopo qualche movimento a fini vostri. Andiamo avanti, apprezziamo il volto un'attimo, tanto il resto lo abbiamo già, purtroppo, capito al volo. Facciamo il volto.
Presidente: Passiamo alle altre foto.
P.M.: Ecco.
G.A.: Ecco, questo sotto il mento si può vedere una soluzione passante.
P.M.: Soluzione passante da...?
G.A.: Ma passante...
P.M.: Non lo sa.
G.A.: ... la provenienza non gliela posso dire.
P.M.: Mi scusi, questa, può vedere, la collana, rispetto al collo è fuori o è dentro il collo?
G.A.: Questa collana, scusi?
P.M.: La collana è tolta dal collo e messa in bocca, o è al collo e...
G.A.: No, no, è al collo. E soltanto che è finita, diciamo che una parte è finita tra le labbra.
P.M.: No, la osservi bene.
A.B.: Sembrerebbe.
G.A.: A me mi sembra che quella che cinge il collo è di diversa fattura.
P.M.: Quindi sono due?
G.A.: Sono due.
P.M.: Benissimo, era questo. Di cui una più bianca, più chiara...
G.A.: Sì, ad anelli.
P.M.: ... ad anelli è in bocca; l'altra è invece... Bene? Questo è il concetto. Lo ricorda così lei?
G.A.: Sì. Così, perfetto.
P.M.: Quando fu spostato il cadavere comunque le aveva entrambe al collo al di là del fatto...
G.A.: Ce l'aveva entrambe al collo.
P.M.: Aldilà del fatto che ora ne... ecco questo fatto che ce l'ha in bocca vi indusse a fare qualche verifica per capire come poteva essere in bocca, o non avete potuto o apprezzato il dato?
G.A.: Cioè noi non è che... abbiamo pensato che o nel... perché la nostra ipotesi iniziale era che la ragazza fosse scappata e poi caduta, perciò nel ruzzolare il pendio poteva benissimo finirgli tra le labbra.
P.M.: Bene, voi non avete potuto fare nessun accertamento diverso. Andiamo avanti. Qui c'è una ferita? C'è qualche ferita? La ricorda?
G.A.: No, ferite...
P.M.: No, scusi, c'è qualche macchia, mi perdoni.
G.A.: Sì, perché aveva delle escoriazioni, aveva delle maculazioni di sostanza ematica anche vicino al collo e sul, alla base, diciamo, della regione occipitale; però mi sembra che non ci fossero ferite
P.M.: Bene. Andiamo avanti. Ecco, vediamo questa. Particolare del braccio destro con le soluzioni di continuo, è della ragazza, no?
G.A.: Sì della ragazza.
P.M.: Vogliamo evidenziare un attimo. Ha un bracciale, dico bene?
G.A.: Sì, ci ha un bracciale. Qui nella parte esterna del polso, dell'avambraccio dovrebbe essere il foro d'uscita; mentre poi se giriamo, quando andremo avanti, vedremo che all'interno del polso c'è quello di entrata.
P.M.: Bene. No, fermiamoci qua, io non ho altre domande per il teste Autorino.

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