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giovedì 1 dicembre 2011

Enrico Colagiacomo - Deposizione del 15 giugno 1994 - Prima parte

Enrico Colagiacomo fu ascoltato il 15 giugno 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

P.M.: Sentiamo Colagiacomo Enrico.
Presidente: Teste Colagiacomo Enrico, si accomodi prego, buongiorno sieda, per cortesia le sue genralità prima di tutto ci dice poi chi è…
E.C.: Sono un agente della Polizia di stato
Presidente: Agente della Polizia di stato.
E.C.: Si, nato a Frosinone il xx.xx del’xx, attualmente in servizio presso la Questura di Roma e nel periodo dal dicembre ’91 al maggio ’92 ero in servizio presso la Criminalpol di EUR.
Presidente: Benissimo, legga quella formula per cortesia.
E.C.: Si, consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza.
Presidente: Consente la ripresa televisiva?
E.C.: Si.
Presidente: Va bene, potete riprenderlo, risponda per cortesia alle domande del Pubblico Ministero e poi a quelle degli avvocati, prego.
P.M.: Signor Colagiacomo lei ha detto è un agente della Polizia di stato e che nel fine ’91 inizi ’92 è stato alla Criminalpol a Roma come incarico…
E.C.: Si attualmente in servizio…
P.M.: Ora è alla Questura di Roma, in quel periodo era stato aggregato alla Criminalpol…
E.C.: No, no ero…
P.M.: Ah era effettivo alla Criminalpol.
E.C.: Effettivo.
P.M.: Senta e ricorda in quel periodo, cioè dicembre ’91-maggio ’92, in concreto pur essendo alla Criminalpol a Roma quale servizio le fu affidato? Dove e quali erano i suoi compiti?
E.C.: Si in quel periodo insieme ad un assistente di Polizia, Pizzo, fui mandato in missione presso la Questura di Firenze per collaborare con la sezione anti-mostro della squadra mobile e appunto per lavorare in quest’indagine che…
P.M.: Che compiti le furono affidati?
E.C.: Allora il nostro compito era quello, più che altro di supporto tecnico al personale che effettuava intercettazioni ambientale oltre a quello di… diciamo di controllare tutti i movimenti del Pacciani.
P.M.: Ovviamente voi avete curato di non farvi vedere, questo era il primo…
E.C.: Certo sempre scrupolosamente…
P.M.: Sotto copertura come dite voi…
E.C.: Certo.
P.M.: Ricorda di aver steso delle relazioni, che sono in atti, relative a un’attività di controllo del Pacciani nel suo orto?
E.C.: Si diverse azioni.
P.M.: Ne ricorda qualcuna in particolare?
E.C.: In particolare si, il giorno 23 gennaio ’92 e 27 gennaio ’92.
P.M.: Vuole descrivere nei dettagli cosa faceste, cosa vedeste?
E.C.: Allora per quanto riguarda…
P.M.: Dividendo i due giorni.
E.C.: Certo si, il 23 gennaio ’92 su disposizione del dottor Perugini e del personale che appunto curava l’intercettazione ambientale ci recammo in Mercatale per un servizio di osservazione…
P.M.: da dove lo faceste questo servizio?
E.C.: Da un’abitazione adiacente la casa del Pacciani.
P.M.: Si vedeva l’orto?
E.C.: Si precisamente, eravamo…
P.M.: Da una finestra o…?
E.C.: Si una finestra che era, diciamo, rialzata rispetto all’orto dai due ai tre metri.
P.M.: Cosa vedeste?
E.C.: Si…
P.M.: Che ore era ce l’ha detto?
E.C.: No erano le 17e15 circa.
P.M.: Quando arrivaste?
E.C.: Si.
P.M.: Bene, cosa vedeste?
E.C.: Allora vedemmo che il Pacciani si trovava nell’orto e, diciamo, senza apparentemente fare nulla di lavorativo…
P.M.: Di funzionale con l’orto.
E.C.: Esattamente, osservava in giro, diciamo l’orto, si trovava al centro dell’orto, così girava…
P.M.: Si piegava in terra? Guardava qualcosa?
E.C.: No più che altro osservava.
P.M.: Ricorda se qualcuno che era con voi o comunque che era in quella casa vi raccontò qualcosa relativo ai giorni precedenti?
E.C.: Si ci notiziò una persona che era all’interno di quell’abitazione di un’attività svolta dal Pacciani nei giorni precedenti.
P.M.: Che attività era?
E.C.: Si in pratica il Pacciani per diversi giorni ha sondato il terreno con un’asta di ferro, un’asta di ferro tipo un tondino per…
P.M.: Un tondino di ferro, lei l’ha visto se c’era ancora questo tondino?
E.C.: Si era visibile quel giorno.
P.M.: Era infilato in terra?
E.C.: Si e sporgeva, diciamo, fuori dal terreno per circa… dal mezzo metro a un metro diciamo perché noi eravamo a distanza.
P.M.: E questo signore vi raccontò di questa attività e voi verificaste che il…
E.C.: Si, si quel giorno era attualmente visibile.
P.M.: E cosa fece per tutto il tempo che voi lo vedeste?
E.C.: Si allora il Pacciani si intrattené nell’orto per circa un’ora osservando in giro dopo di che dopo un’ora entrò nel capanno, che aveva adiacente alla propria abitazione, ne tirò fuori una bicicletta e si trovò dentro la propria abitazione.
P.M.: Con la bicicletta?
E.C.: Si.
P.M.: Successivamente, il 27, avete fatto un’attività simile?
E.C.: Si.
P.M.: Ce la vuole descrivere?
E.C.: Il 27 fu… si un’attività simile e intorno alle 14:00 quel giorno, sempre su disposizione del dottor Perugini e del personale che curava le intercettazioni, ci recammo sul posto…
P.M.: Nello stesso identico appartamento?
E.C.: Nello stesso identico appartamento per effettuare questo servizio di osservazione.
P.M.: Perché qualcuno vi aveva segnalato che era lì quindi?
E.C.: Si, si.
P.M.: E questo servizio di osservazione da lei descritto nella relazione cosa portò a vedere?
E.C.: Niente, tutti sul posto notammo che Pacciani si trovava nell’orto intento a scavare una buca, questa buca, diciamo…
P.M.: Con cosa la scavava?
E.C.: La scavava con un attrezzo da muratore, una cazzuola dovrebbe essere, si si chiama cazzuola e niente, la buca si trovava tra una catasta di tegole e una recinzione in rete metallica che si trova di fronte precisamente all’abitazione…
P.M.: E il vialetto che…
E.C.: Adiacente al vialetto di entrata.
P.M.: Loro vedranno nel filmato questo vialetto, lo anticipo, è quello che è delimitato dai pali reggi vigna. E senta una cosa, ricorda se quest’attività smise a un certo punto per qualche motivo? Se intervenne qualcuno?
E.C.: Allora l’attività del giorno 27 si portò avanti per circa un’ora fino a che non sopraggiunse la figlia del Pacciani Rosanna dove si intrattennero per circa mezz’ora a parlare.
P.M.: Madre e… Padre e figlia?
E.C.: Si.
P.M.: Bene non ho altre domande, grazie.
Presidente: Avvocato Pellegrini?
A.P.: Si, recupero la toga… purtroppo… queste sedie sono tutto… mah… va be’…
A.B.: Ci fregan le toghe!
A.P.: Eh si.
Presidente: Prego.
A.P.: Lei ha partecipato alla perquisizione nei mesi successivi che portò al ritrovamento del bossolo?
E.C.: No.
A.P.: No, per quanto lei ne sa, sapendo dai filmati e dai documenti dove è stato ritrovato quel bossolo, il punto dove scavava Pacciani quella sera del 27 gennaio è nei pressi o in altra zona dell’orto?
E.C.: Non so, non ho saputo con precisione il posto in cui sarà stato trovato il bossolo, so solamente che era nell’orto.
A.P.: Certo, quindi non sa individuare il rapporto tra…
E.C.: Le posso dire quello che abbiamo documentato noi in quella sede.
A.P.: Soltanto in quell’occasione.
E.C.: In quella circostanza si.
A.P.: L’orto era in quel momento coltivato per quanto lei ricorda? Siamo a gennaio…
E.C.: Si, allora… più che coltivato c’erano diverse piantine, cioè piantine… alberelli, non piantine.
P.M.: Alberi da frutta.
E.C.: Esatto, non me ne intendo di botanica comunque erano alberelli…
A.P.: Alberi non insalata…
E.C.: No, no, no…
A.P.: Radicchio…
E.C.: Non erano nemmeno molto robusti.
A.P.: Quindi controllava le piantagioni o non aveva questa aria…
E.C.: A che data si riferisce?
A.P.: Al 23 e 27 gennaio.
E.C.: Niente il 23 osservava l’orto…
A.P.: Che non era coltivato, era brullo.
E.C.: Era grullo si anche perché c’era un… era occupato da una catasta di tegole e altre…
A.P.: Brullo, brullo ho detto.
E.C.: Brullo.
A.P.: D’accordo grazie.
Presidente: Avvocato Colao prego.
A.C.: Prego, scusi, se si ricorda può precisare se questa attività di sondaggio, così come vi è stata riferita, si è verificato… diciamo… in una certa zona e quanto poteva essere ampia questa zona, così… a metri quadri… se lo può dire…
E.C.: No con precisione no perché ci fu riferito solamente che sondò il terreno in diverse parti ma non precisarono le parti dell’orto, diciamo…
A.C.: E allora le domando, lei ha visto l’orto?
E.C.: Si.
A.C.: Ecco, quanto è grande l’orto?
E.C.: Come superficie?
A.C.: Si all’incirca.
E.C.: Mhmm… noi ci trovavamo all’incirca a una distanza dall’orto di dove iniziava l’orto eravamo a nemmeno un metro e mezzo per terminare a circa sui quindici metri… dai dieci ai quindici credo.
A.C.: Però lei ha detto che la ricerca si verificava in due punti soprattutto, no? O sbaglio? La ricerca di sondaggio… in alcuni punti…
E.C.: In diversi punti.
A.C.: In diversi punti, cioè in più punti ma non in tutto l’orto…
E.C.: Si ma non ci specificarono… cioè non ci specificò…
Presidente: Avvocato lui non è che ha visto Pacciani cercare…
A.C.: Se gli hanno riferito gli avevano detto in alcuni punti…
E.C.: No, non ci precisò il punto esatto.
A.C.: Grazie.

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