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lunedì 9 maggio 2011

Luca Iandelli - Deposizione del 31 maggio 1994 - Quarta parte

Segue dalla terza parte 
Presidente: Avvocato Fioravanti ora.
P.M.: Senz’altro.
Presidente: Prego avvocato
Avvocato Fioravanti: Senta signor Iandelli.
A.B.: Un’ultima domanda gli volevo fare…
A.F.: Si, si.
A.B.: Mi scusi eh… Siccome è anche stato sentito suo zio il quale ha detto che lei non ha mai riferito a lui questa circostanza, la conferma?
L.I.: Non ho capito, scusi.
A.B.: E’ stato sentito anche un suo zio, va bene? Un suo zio. Il quale ha riferito il quale ha riferito all’autorità inquirente che lei a lui, zio, non ha mai riferito di questo episodio, è vero o non è vero?
L.I.: Dell’episodio…
A.B.: Di questo episodio che era accaduto nella…
L.I.: Mah, non lo so se gliene ho parlato, io a volte capito in negozio si parla di queste cose…
A.B.: Lui esclude categoricamente che lei gliel’abbia riferito.
L.I.: Non lo so
A.B.: Non se lo ricorda?
L.I.: No.
A.B.: Grazie.
Presidente: Avvocato Fioravanti.
A.F.: Signor Caiol… due domande soltanto, dunque lei nell’interrogatorio del 21 gennaio ’93, sempre nella stazione dei carabinieri di San Casciano riferisce: “Data l’emozione e la paura di quei momenti e data la situazione in cui ero non ebbi modo di imprimermi nella memoria la precisa fisionomia del volto della persona, voglio dire cioè che anche se fosse stata una persona a me nota non l’avrei potuta riconoscere con sicurezza” conferma questo?
L.I.: Si.
A.F.: Lei ha avuto qualche altro episodio, non nella zona di san Casciano ma in altri luoghi della provincia di Firenze?
L.I.:
A.F.: Qualche altro episodio simile.
L.I.: Beh si… No in merito ad un guardone con la pistola o chicchessia no.
A.F.: Ecco ma nello stesso verbale, non è comunque una contestazione, io dicevo se ricorda, parla di un episodio simile avvenuto in Firenze, Campo di Marte…
L.I.: Si, si ma non con un’arma.
A.F.: No, lei si è difeso diversamente ma comunque non era coll’arma. Ecco, un’altra cosa a proposito di Caioli, quando a lei fu suggerito il nome Luigi ricorda di averlo visto qualche volta, di averlo incontrato qualche volta nella piazza del Galluzzo una volta?
L.I.: Si.
A.F.: Ecco, lei dice questo in quella circostanza: “Mi si chiede se io abbia successivamente all’episodio rivisto una persona con un braccio ingessato o fasciato o se abbia quindi potuto ricollegare tale circostanza all’uomo di cui ho parlato, questo non è avvenuto. Mi si fa presente che Luigi, il pasticcere, ha dichiarato che io nel raccontargli l’episodio gli riferii anche che il giorno dopo vidi il Pacciani con io braccio ingessato e che quindi maturai la convinzione che era stato proprio il Pacciani quello che avevo visto quando ero in macchina, io non ho detto questo al Caioli.” Conferma questo?
L.I.: Si.
A.F.: La ringrazio. Vuole dire qualcos’altro?
L.I.: No, no cioè io confermo che non ho detto che ho visto che ho riconosciuto Pacciani, intendevo dire…
A.F.: Si, si, questo, questo, “Io non ho detto questo al Caioli” che ho riconosciuto avendo incontrato un uomo col braccio ingessato, il Pacciani. Grazie.
P.M.: Presidente se mi consente dobbiamo a questo punto cercare di capire la verità e capire come mai…
Presidente: Guardi che lei oggi sembrava molto sicuro eh…
P.M.: …come mai due persone, compresa la sua donna, dicono il contrario, io vorrei prima di fare il confronto leggere cosa dicono queste due persone perché ovviamente il brigadiere Minoliti, checchè ne dica l’avvocato difensore (…)
Come mai dicono così, potrebbero essere persone che ce l’hanno con lui e poi fare il confronto. Andrei per ordine se lei mi consente. La Salvadori Antonella è venuta qua e ce l’ha ripetuto poco fa riferisce, glielo leggo prima del confronto: “Effettivamente, ora che ci penso, qualche tempo dopo il fatto”, ci ha raccontato il fatto così come l’ha raccontato lei, visto dalla parte della donna “non ricordo esattamente quanto tempo dopo, lo Iandelli mi disse che a Mercatale un giorno aveva visto una persona con il braccio fasciato bianco che era il Pacciani e quindi lo Iandelli diceva a me Salvadori che forse poteva essere quella la persona del cimitero.” Le chiedo, come mai questa signora, signorina all’epoca, riferisce questo? Questo riferisce, ci può essere un motivo per cui questa donna dice il falso o il falso lo dice lei?
L.I.: Mah il motivo non lo so…
P.M.: Questo dice la signora, ora le leggo dettagliatamente cosa dice il Caioli prima della contestazione poi portiamo qua il Caioli che glielo dica lui personalmente. “Il mio colloquio con lo Iandelli si svolse verso il maggio ’92, ricordo che stavo telefonando da una cabina telefonica del Galluzzo, posta nella piazza del paese, uscendo della cabina”, queste è il teste Caioli, non è uno che non si ricorda i dettagli, ricorda tutto, “trovai lo Iandelli, che già conoscevo come mediatore e col quale in passato, un mesetto prima, avevo trattato un affare che poi non si era concluso, lo Iandelli era lì, mi disse che aspettava uno che gli doveva dare dei soldi, ricordo anche che in quel mentre passò una persona che rivolgendosi allo Iandelli, che quel tale aspettava era nei pressi, alle due strade, io mi trattenni dunque lì a parlare con lo Iandelli gli dissi che passando da Mercatale, nei giorni precedenti, avevo visto i carabinieri che stavano intorno alla casa del Pacciani, ricordo che c’era un compressore e dovevano essere i giorni in cui fu fatta la lunga perquisizione. Lo Iandelli a questo discorso disse: E’ questione di ore, questa volta lo arrestano, il mostro è lui.” Aggiunge: “Mi disse lo Iandelli che aveva visto…” gli fa tutto il racconto che già sappiamo su cui non c’è divergenza e poi dice: “Mi disse lo Iandelli che aveva visto quest’uomo dal didietro mentre correva e che aveva pensato che fosse un tale che lui conosceva come guardone di Mercatale. Il giorno dopo lo Iandelli si era messo in giro di giorno per Mercatale con l’intento di trovare questa persona e invece"…
A.B.: Mi oppongo.
P.M.: Io leggo cosa dice il Caioli…
A.B.: Facciamo il confronto, questa non è una contestazione
P.M.: Poi facciamo.. Questa è la contestazione!
A.B.: No!
Presidente: Avvocato, avvocato…
A.B.: Mi scusi Presidente la contestazione deve vertere sulle dichiarazioni del testimone non sulle dichiarazioni di altre persone
Presidente: Lasciamo… Fianiamo qui… Perché lei ha già capito..
A.B.: Mi perdoni.
Presidente: Com’è la situazione? Questi riferiscono delle cose dette da lei, le riferiscono tutti e due…
P.M.: E sono concordanti.
Presidente: Coma fa lei a dire…
P.M.: Come fanno ad essersele inventate Presidente? Io chiedo al teste: ci ha motivo di pensare che questi due, per motivi di rancore suo…
Presidente: Chiediamogli un’altra cosa. Mica lei tante volte, come si fa a volte per discorrere, si è vantato…
A.B.: Ohooo
L.I.: Senta, dunque, per quanto riguarda l’Antonella Salvadori non… Io proprio questa cosa… Non me la sogno di averglielo detto, per quanto riguarda il signor Caioli che fino all’ultimo paragrafo del signore che ha letto andava tutto bene…
Presidente: Il signore è il Pubblico Ministero.
L.I.: Si Pubblico Ministero, fino al punto che…
A.B.: Ha detto signore, Presidente.
Presidente: Signore, al giorno d’oggi essere signori non è mica poco, prego.
P.M.: Credo d’averlo dimostrato…
L.I.: … fino al punto che è question di ore da lì alla fine è una cosa abbastanza aleatoria, diciamo, mi ricordo comunque che il signor Caioli in virtù di questa discussione mi incalzava con le domande dicendo: ma poteva essere questo? Poteva essere questo? Io opinione di parte, personale dissi: potrebbe anche esserlo ma non ho detto…
Presidente: Mi faccia capire, lo incalzava perché dicesse che era Pacciani?
L.I.: Si mi faceva: poteva essere lui, poteva essere lui – Ma…
A.B.: Tant’è che è lui che va dai carabinieri…
Presidente: Altre domande?
P.M.: Nessuna, chiederei di sentire il Caioli in confronto.
Presidente: Avvocato Colao che cosa vuole domandare? Però per favore domande concentrate. Produciamo, si certamente, questi verbali…
A.C.: Senta, scusi, lei fu naturalmente impaurito molto, no?
L.I.: Fui?
A.C.: Molto impaurito da questo fatto.
L.I.: Si impaurito ma lì per lì ecco…
A.C.: Nella macchina era sdraiato lei?
L.I.: No
A.C.: Era a sedere?
L.I.: Si
A.C.: Al posto di guida?
L.I.: No
A.C.: E le è rimasto questo sentimento di sconcerto? Di apprensione? Se l’è portato dietro? Ne risente ancora?
L.I.: No. Per apprensione cosa intende?
A.C.: Apprensione di questo episodio che è avvenuto e delle conseguenze che ci sono state…
L.I.: No.
A.C.: Va bene, grazie.
Presidente: Senta per cortesia, non so se è già stato detto ma non mi pare, dov’eravate all’interno della macchina, sui sedili anteriori o su quelli posteriori?
L.I.: La posizione?
Presidente: Si, dov’eravate?
A.B.: L’ha detto Presidente
P.M.: Non l’ha detto lui
A.B.: non lo volevo dire alla signora perché mi dispiaceva…
Presidente: Avvocato voglio sentire da lui. Allora, dov’eravate? Davanti? Dietro?
L.I.: Si davanti dalla parte del sedile, non della guida, dall’altra.
Presidente: Dall’altra che era stato ovviamente abbassato.
L.I.: Era stato abbassato, si inclinato molto, quasi giù.
Presidente: Lei era supina o bocconi?
L.I.: Io ero seduto sopra di lei
Presidente: Altre domande signori?
P.M.: Nessuna Presidente.
Presidente: Benssimo.
A.P.: Un’ultima domanda, mi scusi.
Presidente: Avvocato Pellegrini.
A.P.: Durante l’incontro, quando avvenne l’incontro con il signor Caioli stava succedendo qualche cosa, riportato dai giornali, che aveva in qualche modo richiamato la sua attenzione… riferito a qualcosa che ci riguarda ovviamente.
L.I.: Non mi ricordo, può darsi di si ma non mi ricordo.
A.P.: Lei si ricorda se era il periodo in cui era in corso una perquisizione a casa del Paccaini? In quel momento? In quei giorni?
L.I.: Può darsi di si…
A.P.: Fu questo che le richiamò alla memoria quell’episodio dell’84? Com’è che ne sentì il bisogno di parlarne con lo Iandelli proprio in quell’occasione? Era un incontro del tutto diverso, di tipologia diversa quello che lei…
L.I.: No non è che ne sentivo il bisogno di parlare, fu una discussione come accade fra conoscenti, in questo caso, che ne parlammo, ora non so in virtù di che cosa, ecco, iniziò la discussione.
A.P.: L’argomento fu introdotto da lei o dal Caioli?
L.I.: Non me lo ricordo, mi sembra dal Caioli, mi sembrava che dicesse che il signor Caioli era passato da San Casc… da Mercatale e aveva visto la pattuglia dei… la Polizia, i Carabinieri
A.P.: E a questo punto lei gli riferì l’episodio del guardone con la pistola?
L.I.: Mah, dopo varie discussioni, parlammo di lavoro, parlammo anche di questo, si.
A.P.: Bene, grazie.
Presidente: Va bene, sulla richiesta di confronto la Corte si riserva per il momento e quindi possiamo licenziare per il momento il teste.
P.M.: Senz’altro grazie Presidente
Presidente: Può andare, buonasera.
L.I.: Buongiorno.
Presidente: Si, si può andare è libero, può tornare a casa. Arrivederci. Piuttosto come mai vedo tutte quelle persone accatastate in piedi vicino all’ingresso, lì? Sono persone del pubblico? Quelli in piedi vadano laggiù dove non c’è nessuno, laggiù, guardate, ci sono posti in piedi liberi ma lì accatastate all’ingresso non mi va. Fateli scorrere per bene, perfetto.

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