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martedì 19 aprile 2011

Benito Acomanni - Deposizione del 30 maggio 1994 - Quarta parte

Segue dalla terza parte

A.B.: Senta, lei ha detto che questo giorno era con questa persona, a un certo punto ha visto questo tizio che aveva il collo taurino, come tanti, anche lei, anche io…
B.A.: Si.
A.B.: Ohooo, che aveva il collo taurino eccetera, eccetera e fu, in particolare, lei gli rimase in presso il fatto che avesse una specie di cappello eh?
B.A.: Un berretto con visiera.
A.B.: Con visiera e degli occhiali…
B.A.: Che mi sembrarono sprovvisti di lenti, a montatura scura.
A.B.: E però, non le sembra…
B.A.: …di ebanite o materiale simile
A.B.: Ma questo si mostro parecchio davanti a lei?
B.A.: Come dice?
A.B.: Si mostrò parecchio il volto davanti a lei? Lo mostrò abbastanza?
B.A.: Teneva a consegnarmi dell’immagine.
A.B.: Chi?
B.A.: Secondo me.
A.B.: Lui?
B.A.: Si.
A.B.: Va be’, era un po’…
B.A.: Non lo so. Perché è successo la prima e la seconda volta quindi lo deve dire lui perché voleva…
A.B.: Lui chi?
B.A.: …che memorizzassi…
A.B.: Lui chi?
B.A.: Il signor Pacciani. Perché voleva che memorizzassi quell’immagine?
A.B.: Perché il signor Pacciani, scusi? Come fa a dire…
B.A.: Perché voleva… Lo diciamo, lo diciamo oggi, scusi. Lo diciamo oggi.
A.B.: Ahaa, lo dice lei oggi. Quando fu sentito, dallo stesso dottor Vigna, lei disse questo: “..nel tempo, prima di quando il Pacciani mi portò a vedere una casa in piazza del popolo a Mercatale, dicendo che l’aveva acquistata per quelle bambine, ripetendo più volte questa affermazione”
B.A.: Esattamente
A.B.: ”Mi si fa presente che allora io avrei già dovuto” perché il Pubblico Ministero ha paura, dice: ma questo che dice?
P.M.: No è serio. Non ha paura di nulla, caro lei.
A.B.: I Pubblici Ministeri non hanno mai paura di nulla.
P.M.: E’ serio.
A.B.: Siamo noi che abbiamo paura.
P.M.: E’ serio.
Presidente: Vada avanti avvocato Bevacqua.
A.B.: E’ serio.
P.M.: E allora cosa c’entra la paura?
Presidente: Proseguiamo signori per favore.
A.B.: “Mi si fa presente che allora io avrei già dovuto riconoscere nel guardone il Pacciani”
P.M.: Che paura?
A.B.: Pubblico Ministero, seriamente, come dice, sostiene, gli do ragione, ma dice: come mai questo all’ultimo momento… mah… dice questa cosa? “Ma le dico francamente che questo non avvenne e che il collegamento fra il guardone ed il Pacciani io l’ho fatto quando ho rivisto quest’ultimo in immagini televisive riprodotte sul giornale.”
B.A.: Controllavo tutto, logicamente.
A.B.: Si ho capito, scusi, lei ha detto questo al Pubblico Ministero, non è che l’ha detto a me. Capito?
B.A.: Ma io le spiego perché.
A.B.: Dopo dieci anni lei fa questo collegamento. La domanda la faccio io lei mi risponde.
B.A.: Si, si ma dopo le spiego perché se vuole che le spieghi.
A.B.: No io non la voglio spiegare. “Io l’ho fatto quando ho rivisto quest’ultimo in immagini televisive riprodotte sul giornale e in particolare feci il collegamento quando in taluna di queste immagini io lo rividi con un berretto con visiera portata rialzata che mi richiamò alla memoria l’uomo visto nei dintorni di Crespello.” Cioè lei sembra che al Pubblico Ministero dica alle contestazioni, legittime del Pubblico Ministero, come fa lei all’ultimo momento a dire che lei ci ha in casa un dipendente della questura? Come fa lei all’ultimo momento, lei all’ultimo momento, così dopo dieci anni, a ricordare il Pacciani? Lei dice che ricorda questa persona perché ha visto Il Pacciani con un cappellino in su. Conferma questa circostanza?
B.A.: Dunque, mi permette di chiarire?
A.B.: Conferma o non conferma?
B.A.: Mi permetta di chiarire…
A.B.: No. Conferma questo che le ho detto?
Presidente: Avvocato
B.A.: Se non mi da modo di spiegarmi, mi scusi, allora… Il Pubblico Ministero e il Procuratore capo, dottor Pier Luigi Vigna, mi hanno fatto questa domanda ma io ho detto subito che avevo fatto due segnalazioni già nel ’92 al Comando dei carabinieri. Quindi, allora, il dottor Vigna cos’ha detto? Ha tenuto una copia di questo e io ho detto: no. Perché non ho tenuto una copia? Perché con i carabinieri, ci sono stato insieme in caserma, non ho bisogno di tenere copie, questa la ragione. Quindi questo accadeva nel ’93 mentre le segnalazioni erano state fatte nel 1992.
A.B.: Siamo d’accordo. Nel ’92 lei fa questa segnalazione…
B.A.: Si.
A.B.: …dopo aver visto il berretto del Pacciani?
B.A.: No dopo aver visto la trasmissione televisiva dico che questo è l’uomo che mi ha portato a vedere la casa di quelle bambine e domando ai carabinieri se poteva esserci qualche collegamento con il guardone che avevo visto a Mercatale, così, così, così…
A.B.: E lei lo riconosce attraverso questo cappello, perché lei dice…
B.A.: Non ho avuto risposta
A.B.: “Lo rividi con un berretto con visiera portata rialzata che mi richiamò” lei che è Pico della Mirandola “alla memoria l’uomo visto nei dintorni di Crespello” è vero questo?
B.A.: Si e anche dopo.
A.B.: Quindi, praticamente, alla sua memoria portentosa richiama questa sagoma di questa persona un cappellino con la visiera rialzata…
B.A.: No, non soltanto il cappellino.
A.B.: Lei così ha detto.
B.A.: La fotografia…
A.B.: Non ho più domande grazie Presidente
B.A.: La fotografia… non mettevo un cappellino… (ride)
A.B.: Non ho più domande!
P.M.: Lo lasci finire in santa pace!
Presidente: Senta signor Acomanni.
B.A.: Prego.
Presidente: Ma lei oggi con tutta sincerità, in tutta coscienza, vedendo il Pacciani di persona, sono passati tanti anni eccetera… E’ in grado di confermare…
B.A.: Non solo sono in grado di confermare questo ma sentite cosa ha fatto Pacciani dopo che io avevo parlato di motorino rosso a l’autorità giudiziaria ed anche gli occhiali che mi sembravano sprovvisti di lenti, nell’agosto del 1992 dopo che il dottor Vigna proprio l’aveva detto, dove ha messo questo motorino? Aveva un motorino rosso lei, aveva anche degli occhiali che si erano rotti, poi c’era una terza questione sollevata da un anonimo, non sono io se Pacciani lo vuol sapere… Allora…
Presidente: Senta, senta, ma noi guardi… Le sue considerazioni non ci interessano
P.M.: Sono fuori della testimonianza
Presidente: Fuori della testimonianza. Io le ho semplicemente domandato se vedendolo oggi di persona lei è in grado, se è in grado, sono passati anni, le fisionomie cambiano, si modificano, di confermare quel riconoscimento che lei avrebbe operato nelle circostanze che già sappiamo.
B.A.: Sissignore.
Presidente: Io non ho altre domande.
P.M.: Nessuna grazie il P.M.
Presidente: Può andare grazie signor Acomanni.
B.A.: La ringrazio.

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