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giovedì 14 aprile 2011

Benito Acomanni - Deposizione del 30 maggio 1994 - Seconda parte


Segue dalla prima parte 

B.A.:Un ci son problemi.
Avvocato Bevacqua: L’aspettava questa domanda lei? Se l’aspettava questa domanda?
B.A.:No
Avvocato Fioravanti: Eccome no?
A. B.: Come non se l’aspettava?
B.A.:Bah, non me l’ha mica detto…
A.F.: Eccome no?
B.A.:M’ha fatto una domanda è chiaro io…
P.M.: Stia tranquillo signor… Va bene così. Non ho altre domande, grazie.
Presidente: Prego avvocato Colao.
Avvocato Colao: Prego, scusi, vuol precisare che ore erano?
B.A.:Mah, circa le 15:30 signore. Pieno pomeriggio di sole, ho ragione di ritenere che molto probabilmente fosse sabato, perché il sabato e la domenica io andavo a fare vedere i miei quartierini che avevo in vendita, erano liberi, quindi avevo molte probabilità di negoziarli ed avevano anche un po’ di giardino dietro. Giardino… Piccolo terreno.
A.C.: Senta scusi, riguardo gli occhiali, come potè ritenere…
B.A.:Assenza di riflessi signore! Fenomeno fisico molto noto. Assenza di riflessi sulla superficie vetrosa. Completamente.
A.B.: Ecco!
A.C.: Senta scusi, io noto che lei ha delle particolari capacità di rilevare fatti e di ricordare le cose, anche topografiche, il fatto di aver accertato che quota era in un secondo tempo…
B.A.:Certo!
A.C.:…il livello della macchina in cui si trovava, in base a quali esperienze poggiano queste sue conoscenze?
B.A.:Sono cresciuto nell’area del diritto positivo nelle scuole civili e militari del nostro paese e ne vado orgoglioso.
Presidente: Va bene ma questo…
A.C.: La ringrazio molto. Grazie.
B.A.:Prego.
Presidente: Signori avete altre, signori avvocati di parte civile… Nessun altra domanda. Benissimo. Avvocato Fioravanti?
Avvocato Fioravanti: Si.
Presidente: Prego.
A.F.: Signor Acomanni
B.A.:Professore!
A.F.: Dottor Acomanni…
B.A.:Professore buongiorno! E’ stato il mio insegnante, ottimo insegnante, uomo di cultura ed è un galantuomo.
A.B.: Chi?
A.F.: La ringrazio, la ringrazio ma erano tempi belli quelli.
B.A.:Si.
A.F.: Era prima dell’81.
B.A.:Si.
Presidente: Va be’…
A.F.: Era prima dell’81.
B.A.:Perché ’69… ’69..’70…
A.F.: Erano belli perché io mi sono sposato nel ’69, senta un po’ è parente di Mussolini
Presidente: Siamo alle ricorrenze hai visto! Allora, benissimo…
A.F.: Volevo chiedere…
Presidente: Veniamo a noi ora però!
A.F.: Si, si veniamo al processo. Volevo chiedere se lei è parente di Mussolini.
B.A.:Non so se sia pertinente la domanda
A.F.: Voglio chiedere se è parente di Mussolini…
P.M.: No, chiedo scusa
Presidente: Avvocato…
P.M.: Prima mi spiega perché
Presidente: Questa veramente
A.F.: Ho avuto dei… Al Pubblico Ministero non devo spiegare niente, lo spiego alla Corte!
P.M.: Io chiedo che le domande non pertinenti magari le evitiamo
Presidente: Avvocato, francamente questa… O me la spiega prima sennò davvero non è pertinente.
B.A.:Sconfiniamo nelle situazioni politiche signor Presidente. (Ride) Ridiamoci sopra.
Presidente: Perché non di Ornella Muti, non lo so…
A.F.: No…
(Risate)
A.F.: Ci sarebbe…
Presidente: basta, basta, finita la ricreazione per favore veniamo a noi.
A.F.: Ecco lei mi dice che nel 1981…
B.A.:Sissignore.
A.F.:…vide il 23 di febbraio…
B.A.:Ho detto, mi scusi eh… Mettiamolo come limite superiore, fino al 22, perché il 23 è stato consegnato l’automezzo, se vuole posso produrre la dichiarazione di responsabilità…
A.F.: L’automezzo veniva consegnato di domenica? Se il 22 è di sabato…
B.A.:Può darsi l’abbia consegnato di lunedì, questo… (Ride)
A.F.: E allora… e allora… va bene. Quindi “forse poteva essere un guardone che avevo visto nel bosco”, questa è una sua affermazione.
B.A.:Forse, forse.
A.F.: Come deriva questa affermazione sua? Localizzata il 22/23 febbraio dell’81? Da che cosa? Da quale convinzione?
B.A.:Ho venduto automobili per 25 anni e i guardoni li conosco perché molte volte quando provavo le macchine mi son trovato circondato e sempre sono disceso e li ho mandati via così parlando.
A.F.: lei per caso andava a provare le macchine nelle stradine sterrate, in mezzo ai boschi?
B.A.:Le provavo dappertutto perché vendevo anche i fuoristrada avvocato.
A.F.: Ah, benissimo.
B.A.:Sono stato il più grande venditore di automobili di Firenze, come soggetto dipendente se c’è qualcuno qui che può smentirmi lo faccia pure. Vedremo quante ne avrò vendute!
A.F.: Si ma lei deve rispondere alle domande che faccio io non alle sue… non tenere molto ad allargare il campo.
B.A.:No, no, professore ora rispondo!
A.F.: Lei risponda alle domande. Dunque lei mi ha detto che questo signore che per me non è Pacciani ma per lei è Pacciani…
P.M.: Ma lei non c’era avvocato!
A.F.: Questo signore… e non è detto… io ho
P.M.: Ah, c’era quel giorno lì?
(Risate)
B.A.:Quel giorno lì per me…
P.M.: Per carità!
Presidente: Silenzio, silenzio.
B.A.:Scusi professore, io l’ho riconosciuto in televisione, quel giorno lì non sapevo che era Pacciani, ha capito?
A.F.: Ma poi in dieci anni, un salto di dieci anni indietro, lei ha collegato: era Pacciani.
B.A.:Perché non si ricorda che alla scuola mi chiamavano Pico della Mirandola?
P.M.:Ohooo… Bella battuta!
A.F.: Lei certo con queste domande non mi fa essere più professore suo.
B.A.:No, no per carità!
Presidente: Però certamente questo signore è una persona che offre dei riscontri perlomeno.
A.F.: Per carità!
Presidente: Più precisi, poi…
A.F.: lei ha notato bene
Presidente: …poi sarà tutto da valutare.
A.F.: Si, si, ha notato bene che pantaloni color sabbia…
B.A.:Color sabbia sissignore
A.F.: Berretto con visiera tipo guardiaboschi o guardiacaccia
B.A.:Come modello
A.F.: Occhiali probabilmente senza lenti perché mancava di riflessi…
B.A.:Esatto.
A.F.: In quante frazioni di secondo lei ha potuto constatare questo?
B.A.:Il motore diesel non parte subito avvocato! Ci vuole un pochino.
A.F.: La ringrazio delle risposte avute. Grazie.

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