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giovedì 16 dicembre 2010

Miranda Bugli - Deposizione del 7 giugno 1994 - Terza parte

Segue dalla seconda parte.
Presidente: Avvocato Santoni Franchetti prego.
Avvocato Santoni Franchetti: Signora, lei prima del 1951 era una persona… Aveva molti corteggiatori? Era una ragazza molto ammirata nel paese?
Miranda Bugli: Senta non credo che si debba parlare poi della mia vita privata
A.S.F.: Signora…
Avvocato Bevacqua: Non fa parte del capitolato, chiedo scusa avvocato, lei come parte civile non avendo capitolato
Presidente: Lei ha capitolato domande specifiche?
A.S.F.: No niente.
Presidente: E allora lei deve stare alla capitolazione
A.S.F.: Per noi siamo in controesame
Presidente: Si ma lei…
A.B.: No, no, no assolutamente no.
Presidente: Avvocato Bevacqua! Dunque… Vi ho tolto il microfono quindi è inutile che parliate lei può fare il controesame ma sulle domande ammesse non su quelle non ammesse altrimenti, capito, sarebbe troppo
comodo.
A.B.: Signor Presidente io non credo che possa fare il controesame, lui essendo parte civile…
Presidente: Controesame nel senso può fare domande sull’argomento di cui si trattava
A.B.: In adesione al Pubblico Ministero può fare soltanto l’esame.
Presidente: E quindi unicamente sulle circostanze dedotte dal Pubblico Ministero. Lei avvocato ne aveva dedotte di sue? Non mi pare.
A.B.: No Presidente. Io volevo dire…
A.S.F.: Questo argomento è tabù.   
A.B.: Io posso fare il controesame ma i colleghi di parte civile no
Presidente: Possono fare domande.
A.B.: Domande si, sull’esame.
A.S.F.: Presidente, chiedo scusa, su questo punto la parte civile può fare il controesame. Perché è parte completamente autonoma e libera nei confronti di tutte le parti. Se no non avrebbe… Il codice dice semplicemente che è “parte” non è assolutamente dipendente da chicchessia, né dalla difesa né dall’accusa, non avrebbe sennò alcun senso la sua presenza nel processo, quindi può fare il controesame a nostro avviso. Se ora Presidente lei dice che non si può fare è un altro discorso!
Presidente: Avvocato Santoni intanto lei non ha un interesse contrastante con quello del Pubblico Ministero o non dovrebbe averlo perlomeno
A.S.F.: Ma non lo dico nemmeno che l’ho parallelo
Presidente: Secondo, lo chiami controesame, lo chiami domande la sostanza non cambia, guardiamoci bene in faccia.
A.S.F.: Benissimo.
Presidente: Quindi lei deve fare domande unicamente sull’argomento…   
A.S.F.: Non è ammesso, non è possibile.
Presidente: … Su cui verteva l’esame del Pubblico Ministero. Se le vuole fare su quell’argomento bene, altrimenti…
A.S.F.: Nessuna domanda.
Presidente: E allora mi spiace. Signori avvocati di parte civile avete altre domande? Allora signori avvocati della difesa. Prego.
Avvocato Bevacqua: Grazie. Senta signora lei dopo questi fatti del ’51, è passato tanto tempo, dopo venti anni, secondo le risposte che ha dato al Pubblico Ministero, dopo venti anni circa vede un giorno il signor Pacciani ed è stata l’unica volta, lei ha detto, che ha visto il signor Pacciani e l’avrebbe visto, se non erro, a Londa.
M.B.: Si.
A.B.: Sopra Compiobbi, sopra… sopra…
M.B.: Sopra Londa.
A.B.: Prima di arrivare a Dicomano eccetera, si sale in su, Rincine.
M.B.: Si.
A.B.: Ecco. Ecco lei signora dopo questo periodo, dopo che il signor Pacciani è entrato in questo processo, cioè durante la fase indagativa di questo processo lei quante volte è stata, se è stata, chiamata, interrogata dai Carabinieri per accertare certe cose? Dai carabinieri, dalla Polizia.
M.B.: Dai Carabinieri mai.
A.B.: Dalla Polizia?
M.B.: Dalla Polizia una volta.
A.B.: Una volta o più di una volta?
M.B.: Una volta. Chiamata.
A.B.: Chiamata. Ma son venuti a domandarle alcune cose?
M.B.: Una volta son venuti anche a domandarmi.
A.B.: Ecco, si ricorda se questa data è possibile sia stata, si possa collocare perlomeno dal punto di vista temporale al 26 marzo 1990? C’erano quattro persone: Maresciallo dei Carabinieri, eran tutti in borghese, e c’era anche una ragazza. Se lo ricorda?
M.B.: Si.
A.B.: Si ricorda se in quell’occasione le domandarono se il signor Pacciani era mai venuto a casa sua a Lastra a Signa?
M.B.: Me lo chiesero si.
A.B.: Ecco perché loro dicono..
M.B.: No non mi ricordo se me l’han chiesta questa domanda.
A.B.: No, perché loro fanno questo appunto e dicono: “in particolare il discorso è stato accentrato sulla permanenza della in Lastra a Signa. Si è avuto la certezza che la donna non ha mai incontrato durante quel periodo il Pacciani Pietro anche in modo casuale”. Siccome questa circostanza l’accusa non l’ha portata avanti nel discorso probatorio io ricordo a lei, e se lei lo conferma, che in questa occasione questi quattro signori con una ragazza le domandarono se lei aveva mai incontrato a Lastra a Signa il Pacciani.
M.B.: Non me lo ricordo se me lo domandarono di questo discorso qui ma io non l’ho mai incontrato.
A.B.: E lei non l’ha mai incontrato.
M.B.: No.
A.B.: Io comunque per la contestazione produco questo documento.
P.M.: Non so se si può produrre un atto di Polizia giudiziaria.
Presidente: E’ un atto di P.G. avvocato.
A.B.: Va be’comunque un atto di P.G., lo domanderemo poi ai signori della P.G., va bene? Senta signora, un'altra volta, credo, sia stata poi interrogata, va bene?
M.B.: Mhmm
A.B.: Ancora dagli stessi verbalizzanti, esattamente il 15 marzo ’90. Cioè qualche giorno prima di questo giorno e in questa occasione lei ha detto quello che oggi ha riferito al signor Pubblico Ministero cioè: “Si accertava così nel corso di un colloquio avuto dagli scriventi con la Bugli Mirata in data, Miranda, in data tredi, 15-3 ultimo scorso, che quest’ultima si era vista capitare improvvisamente a casa sua il Pacciani, con il quale aveva perso praticamente ogni contatto dal momento del processo, più precisamente la donna collocava tale visita nell’anno ’70, quattordici anni dopo la sua scarcerazione, presso la sua abitazione di Londa”. Se lo ricorda questo?
M.B.: Si, quella volta che è venuto su a Londa.
A.B.: Ecco, quella volta. Quindi lei con tranquillità mnemonica ricorda soltanto questo unico incontro con il Pacciani e di questo incontro lei lo riferisce ai signori verbalizzanti, che sono i signori della SAM e qualche altro dipendente dell’arma dei Carabinieri e poi da ultimo lo riferisce al magistrato l’attuale dottor Pubblico Ministero dottor Canessa…
P.M.: No, no non c’ero.
A.B.: “Innanzi al P.M. Dottor”, ah, ho sbagliato io, non c’era lei però c’era sicuramente l’altro P.M. che è il dottor Vigna… e dottor Vigna… Esattamente il 6 novembre ’91. Va bene? Cioè lei è stata sentita tre volte. La prima volta quando le si domanda se lei e quando aveva visto il signor Pacciani e riferisce: “una sola volta all’improvviso nel ’70 a Londa”, una seconda volta le viene domandato dai signori della SAM se lei a Lastra a Signa avesse mai visto il signor Pacciani, lei lo esclude totalmente…
M.B.: Io si.
A.B.: Tant’è che loro sono convinti di questo però non lo, lo riportano dopo. Eppoi una terza volta, per ribadire, davanti al Pubblico Ministero, che lei aveva visto una sola volta e cioè nel ’70 il signor Pacciani a Londa.
M.B.: Si.
A.B.: Vero? Grazie non ho altre domande.
Presidente: Altro? Avvocato Fioravanti.
Avvocato Fioravanti: Signora, lei quando ha visto Pacciani a Londa, a Ricine, era da solo o c’era un'altra persona con lui?
M.B.: No io, lì davanti alla mi’ porta era da solo.
A.F.: La porta dava sull’aia?
M.B.: C’era la stradina e c’era la porta.
A.F.: Ecco, questa stradina andava verso Londa? La strada che passa davanti all’aia?
M.B.: No. C’è un viottolino che poi si può scendere ma la strada noi si rientrava indietro e poi andava a Londa.
A.F.: Non c’era un certo signor Ciucchi. Mediatore.
M.B.: No. Io non l’ho visto.
A.F.: Ecco, Pacciani gli ha detto dove era diretto?
M.B.: A me Pacciani, mi sembra, se non sbaglio, m’avrebbe detto che era venuto a una fiera, che era venuto su a fare…
A.F.: No mi basta questo signora eh! Era venuto ad una fiera. Grazie.
Presidente: Lo aveva già detto. Possiamo congedare la teste signori? Bene. Signora può andare grazie, può uscire di qua.

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