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sabato 3 aprile 2010

Udienza del 20 maggio 1999 - 12

Quella che segue è una sintesi dell'udienza del 20 maggio 1999 relativa al Processo d'appello per i delitti del "mostro di Firenze" davanti alla prima sezione della Corte d'Assise d'Appello di Firenze.

Segue dalla parte 11
Avvocato Aldo Colao: Parliamo un attimino della descrizione degli Scopeti, la descrizione fatta dal Lotti torna perfettamente con le modalità di esecuzione dell'omicidio del ragazzo francese. Io mi sono molto interessato a le ferite che aveva sul corpo il povero ragazzo francese e perchè. Perchè, per fortunata coincidenza o intuito non so, avevo attraverso certi calcoli che avevano fatto i periti di Modena, avevo trovato una ferita sul radio del ragazzo francese e questa ferita del polso destro è una ferita a calco, vale a dire una ferita triangolare che rimane impressa perchè l'osso fa da calco. E aveva fatto la figura, il medico, aveva fatto il triangolino e aveva portato due angoli alla base di 20 gradi, mi venne l'intuizione di dire: vediamo un pò, erano stati sequestrati dei trincetti a Pacciani, vediamo se per caso, essendo il terzo angolo di 140 gradi per il semplice teorema di Euclide tutti gli angoli formano 180 gradi, 40 e 40, l'angolo al vertice opposto alla base deve essere 140. Bene prendiamo il trincetto lo misuriamo con un ingegnere: era 139 gradi, quindi perfettamente si attagliava una punta del trincetto manomesso a quella ferita nel radio. La storia del trincetto è abbandonata, l'avrei coltivata se pacciani avesse subito un processo, ora questo è il processo a Vanni quindi... però, però il collegamento sta qui. Il povero ragazzo francese allorchè secondo quanto ci ha raccontato minuziosamente Lotti fu assalito con la rivoltella da Pacciani nella tenda dalla parte davanti e partirono i primi due o tre colpi la donna ne dovette avere uno subito mortale per cui la donna fu out; il ragazzo francese invece fu ferito di striscio al naso e a un gomito, dal che uscì precipitosamente dalla tenda e lì trovò Pacciani davanti, ce lo dice il Lotti, confermato dal Pucci, il ragazzo che fa? Vuole scappare naturalmente verso la strada però si trova l'uomo davanti, gira, lì c'era il Vanni, avevano fatto un'azione combinata, come di guerriglia, quindi la parte anteriore della tenda era coperta da Pacciani che sparava, dietro c'era il Vanni con il coltello in mano, a questo punto il ragazzo che si dirigeva per la strada è costretto a tornare indietro e percorre quattro o cinque metri della piazzola e Pacciani lo rincorre, lo afferra al collo, detto dal Lotti che non poteva sapere delle ferite, ecco un riscontro importantissimo, non poteva sapere delle ferite, il ragazzo aveva due o tre ferite al dorso, poi aveva una ferita trapassante al collo da destra verso sinistra d'arma bianca e poi aveva questa ferita al radio del polso destro e poi una ferita al metatarso della zona carpale della mano sinistra e poi aveva due o tre pugnalate nella parte anteriore del costato destro. Ed ecco che io rimasi sorpreso quando il Lotti fa la descrizione e interrogandolo venimmo a sapere, ed è agli atti, che Pacciani aveva cercato di colpirlo dietro poi lo aveva afferrato per il collo, c'era un errore sul ragazzo francese, tutti avevano detto che era alto un 1,80 invece il ragazzo, documentalmente provato, era alto 1,70. Quindi Pacciani era alto 1,71/72 con le scarpe o no, era più alto. Quindi lo prese per il collo e naturalmente essendo un assassino di quel genere là, cercava di colpirlo qui, e lo colpì, però nel contempo lo colpì anche... il ragazzo per difesa portava via la mano è chiaro che sono venuti i colpi al radio... ma come poteva il Lotti sapere delle ferite? Non lo poteva sapere quindi questa descrizione che si attaglia perfettamente alle ferite trovate sul corpo del ragazzo sono un riscotro importantissimo. Il Lotti dice la verità perchè sul corpo di quel povero giovane ci sono quelle ferite. Poi dopo il ragazzo venne spinto avanti e buttato a testa in giu nel cespuglio. Vanni e poi Pacciani entrarono tutti e due nella tenda, ci dice il Lotti, ci stettero 20 minuti circa, ci dice anche il tempo, poi dopo uscirono con un fagotto, qualcheduno dice il fagotto, piccole parti, ma è chiaro che se quelli li dovevano conservare era gente che sapeva come fare a conservarli perchè lavoravano i maiali, Pacciani in particolar modo, quindi le tecniche di conservazione, come la salatura o la refrigerazione, loro le conoscevano tutte, quindi molto probabilmente hanno fatto un fagotto grosso per conservare bene queste parti, perchè è chiaro col caldo che c'era in quel periodo si deterioravano subito, quindi il famoso dottore non avrebbe poi gradito questo triste prodotto di questi omicidi. Si viene a discutere: lo ha seppellito/non lo ha seppellito ma era chiaro che i contadini la prima cosa che fanno è la buca in terra e nascondono momentaneanente le cose, era pacifico, logico, quindi il Lotti dice la verità è logico.
Segue...

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