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mercoledì 28 gennaio 2015

De Fazio, Luberto, Beduschi, Galliani e Pierini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 12 gennaio 1998 - Terza parte

Segue dalla seconda parte

Avvocato Filastò: Ecco, vuole illustrare la scheda. 
(voce fuori microfono) No, no.
Francesco De Fazio: No no, io l'ho letta... Eccola qua. Dicevo, c'è tutta una serie di elementi di base. Poi cominciamo con l'escissione. Per quanto riguarda l'escissione di parte della regione genitale, questo c'è a danno di tre vittime nell'ambito dei delitti che sono realizzati dal '68 all'84.
Avvocato Filastò: Quattro, professore.
Francesco De Fazio: No, andando dal '68 all'84...
Avvocato Filastò: Ah, fino all'84, sì, ha ragione.
Francesco De Fazio: Stavo guardando la prima perizia. Non è che mi...
Avvocato Filastò: Sì sì.
Francesco De Fazio: ... ricordi le perizie.
Avvocato Filastò: Mi scusi.
Francesco De Fazio: Bisogna che le segua.
Avvocato Filastò: Mi scusi.
Francesco De Fazio: E poi abbiamo guardato le caratteristiche tecniche di produzione delle lesioni, tenuto conto della possibile evoluzione del modus operandi del soggetto. Per esempio, nel caso, nell'ultimo episodio dell'84 - caso Rontini - viene attuata una estensione dell'escissione pubica che è sostanzialmente simile a quella effettuata nell'81 nel caso Di Nuccio. Quindi abbiamo, nell'81 una escissione pubica, che diventa più vasta nel caso Cambi, che diventa ancora più estesa nel caso Routini. Cioè c'è uno stesso tipo di tecnica, una stessa sede, una stessa probabilmente motivazione nella escissione - motivazione che poi, in seguito, potremo...
Avvocato Filastò: Approfondire.
Francesco De Fazio: ... approfondire - ma con tecniche che possono minimamente variare e migliorare. Perché c'è una tecnica che migliora da parte di chi delinque, o da parte di chiunque fa una cosa pratica. Quindi si coglie praticamente, più o meno, una stessa mano con evoluzione del modus operandi. Lo stesso riguarda l'uso della pistola, perché evidentemente chi ha cominciato a sparare non aveva una cognizione sicura del potere d'arresto della sua pistola. Tanto che sceglie inizialmente, come bersaglio preferenziale, il torace della vittima. Poi...
Avvocato Filastò: Questo, nel '74, vero professore?
Francesco De Fazio: Sì. Posso dirglielo analiticamente, se vuole, andiamo a guardare caso per caso.
Avvocato Filastò: No no, ma...
Francesco De Fazio: Sì. Poi, dall'81 in poi, comincia a sparare preferibilmente al capo.
Avvocato Filastò: Tanto è vero che nel '74 è costretto a finire la vittima con l'arma bianca.
Francesco De Fazio: Con arma bianca. E praticamente, nei due episodi che seguono al '74, c'è l'uso dell'arma bianca. Ora, fermiamoci un attimo all'uso dell'arma da fuoco. L'uso dell'arma da fuoco, secondo la nostra esperienza - Che la mia esperienza medico-legale è anche quella del professor Beduschi, e che non riguarda questa casistica qua. Perché questo collegio è composto da persone che si interessano di criminologia, ma che: alcune delle quali, Beduschi e me, si occupano particolarmente anche di attività necroscopica, quindi su cadaveri; e Pierini, tossicologica e in laboratorio. E invece Luberto e Galliani: criminologi. Ora, voglio dire questo, in questa valutazione dell'uso dell'arma da fuoco, da questa valutazione scaturisce in rapporto a nostre esperienze di casi diversi, che si tratta di un soggetto non espertissimo all'inizio, tutt'al più dedito al tiro occasionale, con dischetti e ... naturali di tiro. Ma non con esperienza consumata, non è... Che però, a furia di far delitti, diventa capace di valutare bene le potenzialità della propria arma. Tanto, per esempio, da sparare ai due giovani tedeschi nell'83 attraverso la lamiera della carrozzeria del furgone, conseguendo effettivamente 1'intento. Quindi, c'è un miglioramento del modus operandi. Ma questo non deve meravigliare. C'è anche un miglioramento nella donna, che comincia... che si sposa e comincia a cucinare, e fa l'omelette bene tre mesi dopo.
Avvocato Filastò: Qualche volta sì, qualche volta no.
Francesco De Fazio: Qualche volta no. Quindi, voglio dire, però un tentativo di miglioramento c'è.
Avvocato Filastò: Certo.
Francesco De Fazio: Forse l'esempio è un po' maschilista, è vero?, lo ritiro.
Avvocato Filastò: Non politically correct.
Francesco De Fazio: Sì, non politically correct. E per l'arma bianca, indubbiamente il soggetto si rivela, sin dall'inizio dell'uso dell'arma bianca, più esperto nell'uso. Che significa più esperto nell'uso? Cioè praticamente spara un po' così, e invece incide non a casaccio. E però abbiamo, in alcuni casi, anzitutto un uso in un caso, dell'arma bianca, per finire la vittima che non si decideva a morire. Poi abbiamo in alcuni casi dei tagli di prova, e in casi successivi invece dei tagli mirati alla produzione del feticcio, dell'oggetto che doveva portar via. Anche qui quindi c'è una evoluzione, non tanto nell'apprendimento dell'uso del coltello, tanto nel prodotto che il coltello doveva fornire. E che era il feticcio. Basta, io mi fermerei qua.
Avvocato Filastò: Benissimo. Ecco, aggiungerei - voi l'avete aggiunta - a queste valutazioni circa le connessioni e le affinità fra i vari delitti, anche determinate scelte. Come per esempio, appunto, quella della fase lunare. E sono sempre giorni... notti di novilunio o di-ultimo quarto di luna. Giorni prefestivi, sempre. Salvo un caso, in cui però il giorno successivo era previsto uno sciopero generale. La scelta dei luoghi, che corrisponde più o meno, la scelta dei luoghi corrisponde a delle caratteristiche quasi sempre molto simili: strada abbastanza vicina, spiazzi direi quasi sempre piuttosto aperti, raramente chiusi. Cioè a dire, non siamo dentro a un macchione, siamo sempre in condizioni di una certa apertura. E poi la, alla fine quella che voi avete definito, ritualità di queste lesioni. È esatto questo? Benissimo. Ora, volendo... Ecco, io però, da questo punto di vista, voi avete giudicato spuri -questo è il tipo di aggettivo usato - all'interno di questo tipo di serialità voi avete definito spuri due delitti; non tanto per la esistenza di condizioni esterne, che li avrebbero resi tali, come nel caso dei tedeschi e come nel caso di Baccaiano. Ma proprio spuri, come dire?, fin dall'origine, sotto il profilo dell'ideazione, sotto il profilo della pulsione, degli intenti da parte dell'autore o degli autori. E sono il 1968 e il '74. 
(voce fuori microfono)
Avvocato Filastò: Nel primo. Ora, quest'aspetto che in qualche modo esce dal quadro, del primo delitto del 1968, voi giustamente lo avete visto nella esclusione di valenze di tipo lust murder, cioè a sfondo sessuale; in quanto che manca, mancherebbe secondo la vostra valutazione, qualsiasi intervento sul corpo della donna.
Francesco De Fazio: Dunque, per ciò che riguarda il primo delitto, e sempre stando agli elementi di giudizio evincibili, che si potevano evincere dagli atti, il delitto Locci, per intenderci.
Avvocato Filastò: Sì, Locci-Lo Bianco.
Francesco De Fazio: Locci-Lo Bianco. Beh, lì, partendo... Se quel primo delitto fosse rimasto un delitto solo, isolato, non ce ne fossero stati altri, un perito, un inquirente che andava a vedere quelle vittime in relazione a quello che abbiamo trovato nel... eccetera, non c'erano elementi tali da qualificare quel delitto come lust murder. Come delitto, cioè, volto ad ottenere piacere. Questo abbiamo detto.
Avvocato Filastò: Sì, ecco, però io volevo sapere...
Francesco De Fazio: Non è detto però che...
Avvocato Filastò: Volevo sapere, sotto questo profilo...
Francesco De Fazio: Non è detto che chi l'abbia fatto non abbia...
Avvocato Filastò: Certo. Però...
Francesco De Fazio: Non abbia fruito piacere da quel delitto.
Avvocato Filastò: Sì, professore. Però io, quello che volevo chiedervi è, siccome non ne ho trovato traccia nella vostra relazione, se voi eravate al corrente al momento di esprimere questo parere, anche, come dire, questa differenza, sottolineare questa differenza rispetto ai successivi, sapevate che la donna post mortem era stata rivestita. Vale a dire, le erano state rinfilate le mutandine, e in qualche modo i cadaveri erano stati poi separati l'uno dall'altro, dopo essere stati uccisi, essendo l'uno sopra l'altro. E sulla donna poi era intervenuto questo tipo di azione, da parte dell'omicida. Se questo voi... Siccome non ne ho trovato traccia.
Francesco De Fazio: Questo è un elemento nuovo che lei ci offre...
P.M.: Ma, chiedo scusa Presidente, vorrei che l'avvocato precisasse da cosa gli deriva questo elemento che, giustamente, al professore giunge nuovo. Perché obiettivamente è nuovo, quindi se lui lo sa ce lo provi; perché, che sia stato fatto dopo, non lo so, o lui c'era, o c'ha qualcuno che gliel'ha raccontato.
Avvocato Filastò: No, ora...
P.M.: Perché non c'è nessun elemento obiettivo per poter affermare ciò che l'avvocato Filastò ha detto. Quindi, è difficile che il perito, il quale giustamente dice 'a me giunge nuovo'.
Avvocato Filastò: Di questo...
P.M.: Eh, sono elementi, sono ipotesi, ma non sono fatti.
Presidente: Avvocato, ha sentito l'osservazione del Pubblico Ministero?
Avvocato Filastò: Dunque, sì, certo. Rispondo in questo modo. Questo rilievo, a me risulta dagli atti del processo a carico di Stefano Mele. Non solo, ma anche dalla sentenza di I Grado del processo Pacciani. Dove questo dato viene proposto dall'estensore della sentenza, quasi, come dire?, a dimostrazione e a prova che uno degli omicidi, almeno uno degli omicidi sarebbe il marito. Il quale, poi, avrebbe compiuto quest'azione proprio per, come dire?, per una forma di pietas nei confronti della moglie.
Francesco De Fazio: Se posso intervenire.
P.M.: Sono supposizioni, sono.
Francesco De Fazio: Se posso intervenire, e se il Pubblico Ministero consente che io risponda lo stesso in via generale, non nel caso.
P.M.: Certo.
Francesco De Fazio: Se anche...
Avvocato Filastò: Comunque mi riservo di produrre la documentazione relativa, eh.
Francesco De Fazio: Avvocato Filastò, se adesso per la prima volta giunge come elemento caratterizzante un lust murder, un delitto a sfondo sessuale, la vestizione non mi sembra... Cioè se, a parte che questo è un delitto che si è verificato con la presenza - molto importante - di un bambino.
Avvocato Filastò: Certo, certo.
Francesco De Fazio: Questo, appunto, e già questo, già questo toglie molto sapore a un lust murder. E ... chiaramente ve lo dirà. Ma poi la vestizione non... lo introdurremo per la prima volta come elemento caratterizzante, in un delitto in termini sessuali. Cioè non... Anche questo elemento, ove acciarato, non sarebbe di per sé tale da qualificare, da contribuire a qualificare il delitto come delitto sessuale, come delitto che si qualifica lust murder. D'altra parte, se questo è il primo delitto dell'ipotetico autore, dobbiamo anche dire una cosa in linea generale. Cioè non è che uno diventa avvocato, giudice o medico legale, non è che ci nasce insomma. E anche il serial killer, il lust murder lo diventa; non è che... Quindi, a un certo punto, molte volte proprio l'apprendimento, la prima... Ecco, noi abbiamo svolto la perizia, la stessa équipe ha svolto la perizia sul giudice Giancarlo a Torino, che poi è stato caso ... è stato anche ucciso, comunque ha ucciso 9 prostitute mi sembra, no? Eh? Eh, probabilmente in quel caso lì è dalla uccisione della prima prostituta che è derivato una escalation criminale, che poi ha portato ad ucciderne 9; cioè, e man mano che andava avanti, ci prendeva gusto e si è perfezionato, perfezionata la sua vocazione. Quindi, quando noi diciamo che il primo delitto non ha elementi caratterizzanti in senso di delitto di serial killer, lust murder, dobbiamo poi anche chiarire che questo non contrasterebbe col fatto che possa essere stato il primo delitto di questa serie. Perché, ripeto, non è che... Lust murder, serial killer si diventa insomma, ecco. Però, allora può essere stato questo, Locci-Lo Bianco, o un altro qualsiasi, avvenuto a Prato o a Trieste. 

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