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mercoledì 9 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 5 dicembre 1997 - Diciassettesima parte

Segue dalla sedicesima parte

Avvocato Filastò: Va be', insomma... Poi lei fa questa battuta. Dice: "Poi mi voglion domandare dell'83, dell'82, l'80. Come fo a sapere queste cose?"
Giancarlo Lotti: Anda... Parlando, co' il passare di' tempo, mi sono ricordato delle cose.
Avvocato Filastò: Però, questo momento, quando lei parlava con la Filippa, non si ricordava di queste cose.
Giancarlo Lotti: No, gl'era...
Avvocato Filastò: Sì, o no? Se ne ricordava, mentre parlava con la Filippa, in questa...
Giancarlo Lotti: No, tutte precise, no. no? No, tutte precise, un...
Avvocato Filastò: Non se ne ricordava ancora.
Presidente: Senta, ma non temeva che la telefonata fosse registrata? Lei ha detto aveva paura che fosse registrata.
Giancarlo Lotti: Eh...
Presidente: Lei ha detto un discorso di questo tipo qui.
P.M.: Poi ha detto, per la verità, ha detto...
Presidente: Eh?
Giancarlo Lotti: Poi seppi che l'era registrata in quei momenti lì.
Presidente: E allora? Allora diceva la verità, quando ha fatto la telefonata.
Giancarlo Lotti: Per forza, l'avevo fatta la registrazione, l'hanno fatte...
Presidente: Ma lei sospettava che la telefonata fosse registrata, o no?
Giancarlo Lotti: Io credevo che la un fosse registrata. Invece... la fu...
Avvocato Filastò: Ah, lei credeva che non fosse registrata. Benissimo. Senta, Lotti, allora poi lei fa quest'altra battuta, dice: "Ma poi gli hanno visto una macchina, dice, a Scandicci, ai Giogoli... E io che ne so? Ma per l’appunto la mi' macchina l'è da tutte le parti", dice lei. "Io vo a trovare una cugina."
Giancarlo Lotti: Ma io un ci andavo mica tutti i giorni a trovarla.
Avvocato Filastò: Appunto.
Giancarlo Lotti: Ecco.
Avvocato Filastò: "Io non lo so." Dice: "Ma bisogna tu dica la verità." "Ma scusa, ma se un la so, perché anda' dalla cugina, un si può andare..."
Giancarlo Lotti: Un lo so, che se un n'ho visto un coso fermo...
Presidente: Va be'...a
Avvocato Filastò: Mi spieghi questa battuta, perché è bellissima.
Giancarlo Lotti: Sì... Io ci andavo a trova' questa cugina a Scandicci, però...
Avvocato Filastò: Sì. No, ma io le chiedo questo, guardi. Intanto non mi importa che me la spieghi la battuta, perché poi ne parlerò io, non c'è bisogno che ne parli lei, perché è abbastanza chiara di suo. Le chiedo questo: qualcuno gli aveva detto di aver visto la sua macchina a Giogoli?
Giancarlo Lotti: La macchina dove, lì ferma?
Avvocato Filastò: La sua, la sua, la sua macchina. A Giogoli, gli avevan detto...
Giancarlo Lotti: Io viaggiavo, unn'ero mica fermo.
Avvocato Filastò: No, no, io voglio dire se qualcuno degli inquirenti gli aveva detto: 'guarda, che te ti s'è visto la macchina tua a Giogoli.' Gliel'avevan detto?
Giancarlo Lotti: Mah, io... questo un me ne ricordo. Se l'hanno vista, un lo so io.
Avvocato Filastò: Un lo sa, eh?
Giancarlo Lotti: Allora c'era qualche d'uno che mi guardava...
Avvocato Filastò: Va be', va be', va be'... 
Giancarlo Lotti: Un lo so...
Avvocato Filastò: Basta, basta.
Presidente: Senta, se in sede di interrogatorio, quando l'hanno esaminato lei, faceva le domande a lei, qualcuno di quelli che lo esaminava, gli ha detto: 'guarda, che la macchina tua è stata vista a Giogoli'. Non da quelli della Polizia, da qualcun altro.
Avvocato Filastò: Senta...
Presidente: Le hanno fatto questa domanda, o no?
Giancarlo Lotti: No.
Presidente: No. Bene.
Avvocato Filastò: Senta, Lotti, lei dianzi ha detto questa cosa che era stato lei ad ammazzare, che Vanni diceva che era stato lei a fare gli omicidi, gliel'aveva detto il Vanni. Ha detto cosi, no?
Giancarlo Lotti: Sì, sì.
Avvocato Filastò: Sì? Dopo poco, in questa conversazione telefonica, lei dice, stia a sentire, eh, lei dice: "Dice, li ho ammazzati io." "Chi lo dice Vanni?", dice la Filippa. E lei dice: "C'era scritto. Come dicevano quelli che mi accompagnano per andare al colloquio alla Questura."
Giancarlo Lotti: No, questo no.
Avvocato Filastò: Io non ho altre domande, per questa... forse, dunque, non nessun'altra domanda con Lotti.
Presidente: Bene. Lei ha domande?
Avvocato Mazzeo: Sì, Presidente. Se vuole comincio stamattina. Posso cominciare?
Presidente: Può fare qualche domanda, come no.
Avvocato Mazzeo: Però, mi immagino che non finirò nel giro di mezz'ora ecco. Magari non sarò lungo come il collega.
Presidente: Intanto facciamo delle domande.
Avvocato Mazzeo: Posso iniziare?
Presidente: Come no, come no.
Avvocato Mazzeo: Grazie, Presidente. Lotti sta bene, sì? Tranquillo.Faccio qualche domanda un po' generale.
Giancarlo Lotti: Però precisa.
Avvocato Mazzeo: Vorrebbe spiegare per cortesia alla Corte, com'è che ha deciso di parlare, di confessare i delitti che potrebbero farla finire in carcere per tutta la vita? Cioè, il processo che le ha determinato poi, a parlare, ecco.
Giancarlo Lotti: Sì...
Avvocato Mazzeo: Dopo dieci anni dall'ultimo fatto, no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Ecco, parli pure liberamente. Non...
Presidente: Faccia la domanda e basta, senza commenti. Prego Lotti.
Giancarlo Lotti: Sì, l'interrogatorio, così...
Presidente: Come?
Giancarlo Lotti: L'interrogatorio che m'hanno fatto loro.
Presidente: L'avvocato vuol sapere, lei è stato per tanti anni senza dire niente...
Giancarlo Lotti: Forse avevo...
Presidente: ... ha tenuto questo segreto. L'altra volta, ha detto lei 'mi son sentito un po' sollevato però c'è voluto anche del tempo, qualche mese o giù di lì'. Va bene? Ecco, com'è che è arrivato a parlare?
Presidente: Cosa, chi è che l'ha spinta a parlare, com'è che si è determinato a parlare? Mi capisce?
Giancarlo Lotti: Sì, lo so.
Presidente: Bene. Mi dica.
Giancarlo Lotti: A parlare...
Presidente: A parlare di questi fatti.
Giancarlo Lotti: M'era rimasto... un mi sentivo di parlare prima definitivamente.
Avvocato Mazzeo: Non ho capito, Lotti.
Presidente: Non si sentiva di parlare prima.
Giancarlo Lotti: Ero come bloccato, un mi riesce di parlare.
Presidente: Come?
P.M.: Era un po' bloccato...
Avvocato Mazzeo: No, Presidente, scusi.
Presidente: No, no. Facciamolo parlare.
Avvocato Mazzeo: Eh, appunto.
Presidente: Sennò fa un'altra domanda, scusi avvocato.
Avvocato Mazzeo: Siccome è importante la genesi, eh?, della confessione.
Presidente: Che genesi, che genesi? Facciamolo parlare.
Giancarlo Lotti: Di esse' un po' bloccato dentro, però un mi riusciva di parla' prima dei tempi, di questi omicidi. Un mi riusciva di parla' prima.
Presidente: Non riusciva a parlare.
Giancarlo Lotti: Parlare perché m'era rimasto dentro qualcosa che un potevo parlare.
Presidente: Cos'è che l'ha sbloccata a lei?
Giancarlo Lotti: Negli interrogatori e allora piano piano, ce l'ho fatta a sbloccarmi su questi fatti qui. Insomma, un so se mi sono spiegato bene o no.
Avvocato Mazzeo: No, non ho capito. Cioè, cos'è che la teneva bloccata prima?
Giancarlo Lotti: Delle cose che avevo visto, fatte insomma insieme a loro, così.
Avvocato Mazzeo: E quale è stato l'argomento durante gli interrogatori che l'ha sbloccata invece?
Giancarlo Lotti: Come sbloccata?
Avvocato Mazzeo: E cioè... 
(voci sovrapposte)
Avvocato Mazzeo: Lei ha detto: 'per dieci anni ero bloccato'. Non si sa da che cosa. Perché non ha detto...
Giancarlo Lotti: Ma, l'ho bell'e spiegato. Quanto lo devo spiegare?
Avvocato Mazzeo: No, io non l'ho capito. Cioè, cos'è che l'ha sbloccata durante gli interrogatori? Lei ha detto: 'poi durante gli interrogatori mi sono sbloccato'. Ecco, quale è stato il motivo che l'ha fatta sbloccare durante l'interrogatorio?
Giancarlo Lotti: Durante gli interrogatori, fanno le domande e devo rispondere. 
Avvocato Mazzeo: Il fatto che le abbiano fatto delle domande, lei ha cominciato subito a rispondere. È questo il motivo?
Giancarlo Lotti: No, rispondere... a dire delle parole, che ne so…
Avvocato Mazzeo: Quando uno, come nel suo caso, confessa delitti, la partecipazione, no?, lei anche stamattina... di aver partecipato a una serie di delitti gravissimi. Lei sa questo che significa, no?
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Cioè, le conseguenze, no?, voglio dire.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: E quindi è bastato che le facessero la domanda e lei si è accollato subito questo...
Giancarlo Lotti: No, domanda. In un interrogatorio son stato anche per ore e allora uno piano piano, si cosa, fanno quando ti fanno gli interrogatori.
Avvocato Mazzeo: Lei ci ha già raccontato di aver cambiato casa più di una volta nel corso della sua vita. Ha detto che è stato in vari posti.
Giancarlo Lotti: Se a San Casciano un mi danno due stanze, i' che fo? In do' vo a dormi' sotto i' ponte?
Avvocato Mazzeo: Infatti, sì, sì. Ecco, nella casa di accoglienza di don Poli, ecco, quanto tempo c'è stato?
Giancarlo Lotti: Sette o ott'anni, di preciso...
Avvocato Mazzeo: Fino a quando c'è stato?
Giancarlo Lotti: Fino al '95.
Avvocato Mazzeo: Fino al '95. E dopo dov'è andato? Cioè, quando è stata chiusa la casa di accoglienza di don Poli, perché lui ha riferito qui a novembre che la sua casa di accoglienza per mancanza di finanziamenti, di fondi è stata poi chiusa. Ecco, lei dov'è andato?
Giancarlo Lotti: Questo un lo posso di'. No, un lo posso di'.
P.M.: Presidente, scusi, eh. Forse la domanda è mal posta.
Avvocato Mazzeo: No...
P.M.: ... è stato prelevato dalla casa di don Poli.
Presidente: Lo sappiamo.
P.M.: Il signor Lotti, che è sotto protezione...
Presidente: E infatti, è stato preso e...
P.M.: E quindi
Avvocato Mazzeo: È stato preso dalla casa di accoglienza don Poli, questo vuol dire.
P.M.: Ce l'ha detto anche don Poli, c'è un verbale.
Avvocato Mazzeo: Ho capito. E ci può descrivere i lavori che ha fatto nella sua vita?
Avvocato Mazzeo: Sì, lei dice ... ha fatto il muratore, ha fatto solo il muratore...
Giancarlo Lotti: No, io un gli ho detto ho fatto il muratore. Ho detto il manovale, non il muratore.
Presidente: Manovale, lavorava alla draga.
Giancarlo Lotti: Alla draga son stato sedici anni senza... sotto l'acqua, l'umido e pigliare una piccolezza nemmeno per mangiare.
Avvocato Mazzeo: Ho capito. 

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