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lunedì 21 luglio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 9 dicembre 1997 - Sesta parte

Segue dalla quinta parte

« DOPO LA SOSPENSIONE »

Presidente: Prego. Lotti, per cortesia. Prego, avvocato Mazzeo.
Avvocato Mazzeo: Sì, grazie Presidente. Senta, signor Lotti, sempre rimanendo a Vicchio, per qualche chiarimento. Lei ha detto - lo ha detto nell''interrogatorio al Pubblico Ministero dell'11 marzo '96, ma poi lo ha ripetuto alcuni giorni fa anche qui - che, dopo l'omicidio, no?, Pacciani e Vanni fecero un fossetto.
Giancarlo Lotti: No, un fecero un fossetto.
Avvocato Mazzeo: Ecco, me lo spieghi.
Giancarlo Lotti: Io unn'ho detto che fecero un fossetto.
Presidente: Eh, spieghi com'è andata, via.
Giancarlo Lotti: Cioè una specie di buca, un lo so i' che.
Presidente: Fecero?
Giancarlo Lotti: Unn'era proprio una buca fatta da loro, c'era come un coso lì, che c'eran delle frasche torno. Non era proprio una buca.
Presidente: Parli un po' vicino al microfono, comunque, sposti un po' l'asta più in là.
Giancarlo Lotti: Una specie di buchetta, c'era, così. Se c'era di prima, un lo so. E viddi metter qualcosa dentro.
Avvocato Mazzeo: E c'era già la buchetta? Non è che la fecero, allora?
Giancarlo Lotti: Mah, lì per lì un l'ho mica vista. Io, di notte..., come fai a veder se c'è? L'ho visto chinarsi e metter della roba dentro. Poi... Rinvoltata nel giornale.
Avvocato Mazzeo: Ecco, ma lei come la chiamerebbe? Una buca?
Giancarlo Lotti: E chiamiamola buca.
Avvocato Mazzeo: No, non lo so. Me lo dica lei.
Giancarlo Lotti: Ma se non l'ho vista, come fo a dirglielo se l'era una buca?
Presidente: Ma potevano anche appoggiarla per terra, allora?
Giancarlo Lotti: C'era... l'avevano appoggiata lì. O c'era proprio una buca e l'avevan messa dentro. Però, io unn'ho mica visto se c'era la buca o no.
Avvocato Mazzeo: Mah.
Giancarlo Lotti: In que' punto, sempre nella piazzetta, lì.
Avvocato Mazzeo: Sì.
Giancarlo Lotti: Accanto, in do' c'è delle piante, lì accanto.
Avvocato Mazzeo: Sì. Ecco, e ci misero questo fagotto? Che ci misero dentro?
Giancarlo Lotti: Io l'ho visti chinarsi, così. Poi...
Avvocato Mazzeo: Ah.
Giancarlo Lotti: ... vedendo, io ero più distante, ma ho visto mette... chinarsi così.
Presidente: E poi, l'hanno ricoperto o no?
Giancarlo Lotti: Eh, di notte come fai a veder se gli è stato coperto? 
Presidente: E l'ha visto lei. Lei era li.
Giancarlo Lotti: No, io l'ho visto metter lì, e basta.
Avvocato Mazzeo: E basta.
Giancarlo Lotti: Poi, se l'hanno rinvoltato, non lo so. Io ero distante, ero per la strada, quasi.
Presidente: E poi l'hanno riportato via o l'hanno lasciato lì?
Giancarlo Lotti: Mah, io... Poi dopo son venuti via, sono andati a lavarsi le mani a i' fiume.
Avvocato Mazzeo: Ah, al fiume ci sono andati dopo? Non prima?
Giancarlo Lotti: No, ci sono andati dopo.
Avvocato Mazzeo: Dopo la buca, ah. Senta, ha visto se lasciarono dei segni su questa buca? Non buca, non si sa cos'è, insomma.
Giancarlo Lotti: Ma di notte come fai a vedere?
Avvocato Mazzeo: No, se magari...
Giancarlo Lotti: Se son distante, io come fo a vedere se c'era...
Avvocato Mazzeo: ... una pietra sopra, un segno, un qualcosa.
Giancarlo Lotti: Non lo so io.
Avvocato Mazzeo: No.
Giancarlo Lotti: Come fo a vederlo, io?
Avvocato Mazzeo: Ma sa poi se andarono a riprenderla, quella roba?
Giancarlo Lotti: No, non li ho visti andare a riprendere.
Avvocato Mazzeo: No, magari...
Giancarlo Lotti: Li ho visti...
Avvocato Mazzeo: ... nei giorni dopo.
Giancarlo Lotti: ... giù. Se gli hanno messo della roba, come fo a vedere, se gli era distante lì?  
Avvocato Mazzeo: Nei giorni seguenti, non gli hanno detto se sono passati a riprenderla, questa roba?
Giancarlo Lotti: No, io non lo so.
Avvocato Mazzeo: No. Cioè non gliene hanno più parlato, di quel fagotto?
Giancarlo Lotti: Eh?
Avvocato Mazzeo: Di quel fagottino che ha detto lei, dice, non gliene hanno più parlato? Non hanno più detto 'si è ripreso', 'non si è ripreso'? Non si sa.
Giancarlo Lotti: No.
Avvocato Mazzeo: Ecco, volevo che mi chiarisse questo dialogo che ci fu in quel momento tra Vanni e Pacciani. Lo ha riferito lei, questo dialogo, l'11 marzo del '96 al Pubblico Ministero. E poi lo ha ridetto nell'incidente probatorio, a pagina 13 volume III. Ora glielo leggo, così se lo ricorda meglio. Dunque, lei dice questo, dice: "Dopo che è successo l'omicidio, a questo punto ebbi paura e mi allontanai un po', rimanendo sempre a vista dei due. Dopo il fatto sentii che Mario diceva a Pacciani: 'Ma quell'altro che dirà adesso? Dopo parla'. E Pacciani rispondeva: 'No, un dice nulla, perché ? ora c'è anche lui. Ora c'è anche lui, insieme a noi, sicché non può dire nulla. Sennò si ammazza - anche lui'". Se lo ricorda questo particolare che le ho letto?
Giancarlo Lotti: Sì, quello che ho sentito, queste du' parole.
Avvocato Mazzeo: Quindi lo conferma?
Giancarlo Lotti: Ho sentito parlar fra sé. Però unn'ho sentito preciso i' che dicevano.
Avvocato Mazzeo: Insomma, lei si ricorda che fu minacciato, insomma, ecco.
Giancarlo Lotti: Sì sì, è questo, questo...
Avvocato Mazzeo: Che fu minacciato: eh, 'lui non parla, sennò s'ammazza anche lui'. Eh?
Giancarlo Lotti: A dir la verità, sordo un sono ancora, sicché...
Presidente: Lotti, non s'è capito. Non ho capito io.
Giancarlo Lotti: No, ho detto, anche se sono lontano, la voce la sento perché unn'ero sordo al punto di non sentir qualcosa: dei discorsi li ho sentiti.
Presidente: Lei ha sentito un discorso di questo genere.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Mazzeo: Dice: lui non parla, perché sennò si ammazza anche lui.
Giancarlo Lotti: No tutto proprio, però qualcosa ho sentito, di questi discorsi qui.
Presidente: Ma a lei qualcuno gliel'ha detto 'oh, Lotti, se  parli qualcosa, dici qualche cosa, ti si ammazza anche te'? Gliel'ha detto qualcuno?
Giancarlo Lotti: Questo me l'hanno riferito di certo, e allora...
Presidente: Proprio direttamente? Direttamente.
Giancarlo Lotti: Sì sì, così gli hanno detto.
Avvocato Mazzeo: Ecco.
Presidente: E chi gliel'ha fatto questo discorso?
Giancarlo Lotti: Pietro.
Presidente: Pietro.
Avvocato Mazzeo: Ah. Senta, e va be', ma si è mai spiegato perché la minacciavano? Cioè non...
Giancarlo Lotti: E chi...
Avvocato Mazzeo: Vediamo un po'. Per esempio, perché non si fidavano ancora di lei? Non so. Che motivo c'era? Sa spiegarsela, questa minaccia, lì? A Vicchio.
Giancarlo Lotti: Se gli hanno detto così, di sicuro lo facevan di certo, lo facevan senz'altro.
Avvocato Mazzeo: No, se se la sa spiegare. Cioè, lei si è dato una spiegazione? Può dire sì, può dire no, ecco. Cioè lei si sente minacciare a Vicchio, no? Dice: se parla, s'ammazza anche lui. Ecco, si è spiegato perché la minacciavano?
Giancarlo Lotti: A questo punto, se dican così, i' che fo io? Un dico nulla, un posso dir nulla allora.
Avvocato Mazzeo: No, perché, voglio dire, la spiegazione non se la sa dare, di questa minaccia? Presidente: Lei ha detto che parlassero, no? Eh.
Avvocato Mazzeo: Perché era la terza volta che andava con loro, no?
Giancarlo Lotti: Che io non dissi niente, che non dicessi niente io, eh.
Avvocato Mazzeo: Quindi, secondo lei, perché non si fidavano ancora di lei?
Giancarlo Lotti: Questo non... cioè...
Avvocato Mazzeo: Voglio dire, se siete complici e si fidano, non c'è bisogno di minacciare. Se invece lei è uno che sta lì e non si sa bene che pesce è, eccetera, non si fidano e allora minacciano. Ora, siccome l'hanno minacciata a Vicchio, no a Baccaiano, la domanda è: lei se la sa spiegare questa minaccia?
Giancarlo Lotti: No, non me la so spiegare.
Avvocato Mazzeo: Oh, bravo. Ecco, non se la sa spiegare. Andiamo avanti. Io le farei qualche domanda su Scopeti. Ecco, mi sa dire perché, in occasione di questo duplice omicidio degli Scopeti, vi siete dati appuntamento direttamente sul posto, per la prima, volta, direttamente agli Scopeti?
Giancarlo Lotti: Perché ormai l'avevan detto anche gli altri cosi... gli era quello lì.
Avvocato Mazzeo: Non ho capito la risposta.
Giancarlo Lotti: Nei precedenti, dicevan sempre le cose precise, come gli avevan fatto quell'altre, uguale. 
Avvocato Mazzeo: No, perché - le spiego la domanda - perché, siccome tutte le altre volte, va bene?, vi siete sempre trovati prima, che so io, a San Casciano, no? E poi siete partiti. Lei, dice, voleva andar con la sua macchina, siete andati via per queste spedizioni con due macchine, no?
Giancarlo Lotti: Quello della macchina...
Avvocato Mazzeo: E quindi arrivavate, sul posto degli omicidi, arrivavate...
Giancarlo Lotti: Ma se non mi fa spiegare.
Avvocato Mazzeo: Prego. No, eh, questo proprio.
Giancarlo Lotti: Quello della macchina, l'ero con Fernando, quando s'andette a Firenze. Su quel fatto lì.
Avvocato Mazzeo: Sì. Però, voglio dire...
Presidente: L'avvocato vuol sapere come mai a Baccaiano siete andati insieme, a Giogoli insieme, a Vicchio insieme, lì, invece, per Scopeti, vi siete dati appuntamento sul posto. Come mai? Perché? Tutto qui.
Giancarlo Lotti: No, perché volevano l'appuntamento lì, loro. L'ho già spiegato, non capisco perché... 
Avvocato Filastò: No, non l'ha spiegato, Lotti.
Giancarlo Lotti: No, io parlo con quell'avvocato là, non c'entri. 
Avvocato Filastò: (voce fuori microfono)
Presidente: Va be'.
Avvocato Mazzeo: No, ha ragione però, eh, sta parlando...
Giancarlo Lotti: Io, finora ho detto sempre la verità. Sicché un so…
Presidente: No, no. Sì, ma ora, Lotti, ora non stiamo dicendo di verità o non verità.
Giancarlo Lotti: Lo so.
Presidente: Stiamo dicendo, come mai, come mai tutte le volte andavate insieme con due macchine sul posto; questa volta, a Scopeti, invece, vi siete dati appuntamento lì? Tutto qui. Che ragione c'era?
Giancarlo Lotti: Mah, a quello, ritornavan sempre innanzi anche come... anche come quegli altri. Cioè si scese, l'è sempre la solita cosa.
Avvocato Mazzeo: Ma lei a Scopeti che cosa doveva fare? Aveva un compito, uno scopo, un ruolo? Famosa domanda dell'altra volta, Presidente.
Giancarlo Lotti: Sempre come quegli altri: di star lì e guardare se non passavano macchine.
Avvocato Mazzeo: Ecco. E le pare mai possibile - scusi Lotti, eh, perché qui siamo tutte persone che ragionano, tentano di ragionare - le pare possibile che se lei a Scopeti doveva fare il palo, come mi sta dicendo...
Giancarlo Lotti: Ma s'eramo in due, unn'ero solo.
Avvocato Mazzeo: Eh, ma che vuol dire? Ma che razza di palo è lei, che arriva quando gli pare a lei? Scusi.
Giancarlo Lotti: Ma che palo? Io, palo? Ma che discorsi fa?
Avvocato Mazzeo: Lei ha detto che doveva star lì a controllare le macchine, eccetera. Ora mi dice che...
Presidente: Ma gli ha dato l'orario, avvocato, no?, per l'esattezza lui l'ha detto, e cioè che gli ha dato l'orario, le ore 11. 
(voce fuori microfono) Eh, infatti l'ha detto...
Presidente: Quindi ora non è che poteva arrivar quando voleva lui.
Giancarlo Lotti: Ma se mi dican l'orario che devo esser lì, e allora... 

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