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lunedì 5 maggio 2014

Giancarlo Lotti - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 28 novembre 1997 - Quindicesima parte

Segue dalla quattordicesima parte

Avvocato Bertini: E lei, dagli Scopeti, ci passò anche prima quel giorno, oppure no?
Giancarlo Lotti: Mah, ci passai...
Avvocato Bertini: O soltanto la sera quando avvenne l'omicidio?
Giancarlo Lotti: No, ci passai quando andavo verso Firenze da questa Gabriella.
Avvocato Bertini: Ecco, e che ora era?
Giancarlo Lotti: Mah, di preciso non lo so.
Avvocato Bertini: All'incirca?
Giancarlo Lotti: Sulle tre, le tre e mezzo.
Avvocato Bertini: Con chi era?
Giancarlo Lotti: Con Fernando.
Avvocato Bertini: E si fermò, alla piazzola dove c'era la tenda?
Giancarlo Lotti: No, mica lassù, lì sulla strada.
Avvocato Bertini: No, lì nei pressi, sulla strada.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: Per quale motivo?
Giancarlo Lotti: Mah, e ci si fermò perché voleva parlare e, nel parlare, parlai di questo fatto qui, gli avevo detto che la sera c'era questo... Lui, lui non ci credeva, su quel punto lì, su questo che dico ora.
Avvocato Bertini: Ma lei cosa gli disse al Pucci? Cosa gli raccontò?
Giancarlo Lotti: No, che c'era questo omicidio la sera, il giorno stesso insomma, la sera.
Avvocato Bertini: Che avrebbero fatto un omicidio in quel posto, contro i ragazzi della tenda?
Giancarlo Lotti: E lui da principio non ci credeva, sicché il tempo passò. Può darsi sia passato anche un'ora o più. Sa, mentre uno parla, lì, non si orizzonta dell'ora che fa.
Avvocato Bertini: E poi cosa faceste, dopo? Dopo aver...
Giancarlo Lotti: Dopo aver finito di parlare?
Avvocato Bertini: ... parlato fra di voi di questa faccenda?
Giancarlo Lotti: Eh, si andette giù in Firenze, da questa Gabriella. Però, a lei non ho detto niente, su questo fatto qui. Noi si è mangiato regolare, come tutto normale che va.
Avvocato Bertini: Senta una cosa. E, mentre il Vanni, quand'è che gli ha parlato - se gli ha parlato - di quest'omicidio che avrebbero commesso?
Giancarlo Lotti: Il giorno ste... il giorno avanti.
Avvocato Bertini: Il giorno prima. E che cosa le disse?
Giancarlo Lotti: Che doveva andare in questo posto a fare un lavoretto per questa coppia.
Avvocato Bertini: E lei che doveva fare? Gli disse di fare qualche cosa, le dette un compito da fare?
Giancarlo Lotti: Mi diceva di stare sulla strada a guardare se un si fermava macchine. Qualche macchina s'era rallentata, qualche macchina. Allora, sa, gli hanno visto delle persone lì, ferme, allora gli hanno proseguito. Insomma, la sera stessa, nun quando ci siamo fermati noi.
Avvocato Bertini: Senta Lotti, lei aveva un appuntamento?
Giancarlo Lotti: Sì, il giorno stesso, la sera.
Avvocato Bertini: Per che ora, si ricorda?
Giancarlo Lotti: Sulle 11.00 la sera.
Avvocato Bertini: E quando lei arrivò, Vanni e Pacciani erano lì?
Giancarlo Lotti: No, gli erano bell'e a i' posto lassù. Poi gli hanno visto due, invece che uno solo, perché credevano che fusse uno solo e basta.
Presidente: Scusi, a questo punto, a questo punto facciamo una cosa. Scusi, avvocato. Lei, facendo un esame - mi pare del Fernando, mi pare del Fernando Pucci - è intervenuto spontaneamente per dire una cosa diversa. Se la ricorda?
Giancarlo Lotti: Come, una cosa diversa?
Presidente: Pucci Fernando...
P.M.: Ha detto la stessa cosa, però. 
(voce fuori microfono) Eh, disse la stessa cosa, disse.
Presidente: Com'è...?
P.M.: Intervenne dicendo che aveva appuntamento per le 11.00: la stessa cosa che sta dicendo ora.
Presidente: No, no. Ho capito quello lì. Però, parlò del Pacciani e del Vanni, da dove venivano. Siccome dice 'già eran bell'e al posto, eran lì'. 
(voce fuori microfono) Sì.
Giancarlo Lotti: No, ma io dico la sera stessa, questo...
Presidente: Ci spieghi meglio, spieghi meglio.
Giancarlo Lotti: Loro gli eran di già su i' posto. No, non mi so... Mi spiego meglio.
Presidente: Sul posto, che cosa intende lei?
Giancarlo Lotti: Sul posto: della piazzola.
Presidente: Cioè eran già alla piazzola?
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Eran già alla piazzola.
Giancarlo Lotti: E venivan verso di noi, perché gli avevan visto due persone invece che una. E allora lui cominciò ad arrabbiarsi così, e da principio mi allontanai. Dissi: i' che fanno? Questi qua sono armati, c'è da aver paura. Allora, mi allontanai un pochino. Non è che mi hanno allontanato proprio dalla...
Presidente: Ecco, allora, allora lei, quando fu sentito il Pucci, lei disse una cosa diversa. Intervenne di sua iniziativa per dire questo: mentre stavate fermi in macchina, lì, appena siete arrivati all'imbocco della stradina, avete visto passare il Pacciani e il Vanni che salivano su. Questo ha detto lui. E il Pucci confermò. 'Sì sì', confermò.
Giancarlo Lotti: No, ma io. . .
Presidente: Si accodò alla sua osservazione. È vero questo, o non è? Ora dice una cosa diversa: eran già su. Allora?
Giancarlo Lotti: Io li ho visti dentro alla piazzola. Mah, io gli ho detto quello che ho detto sempre.
Presidente: Come si spiegano queste cose? Prima una cosa, poi un'altra: queste cose così diverse?
Giancarlo Lotti: Allora si è spiegato male lui, io...
Presidente: No no, si è spiegato male lei! Perché è intervenuto lei a fare questa osservazione. Mentre il Pucci parlava, lei ha detto che mentre eravate fermi nella macchina, lì, ancora sulla macchina, lì, all'imbocco della stradina...
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: ...avete visto Pacciani e il Vanni che, dalla strada, dalla nazionale, salivano verso la piazzola. Capito?
Giancarlo Lotti: Sì, lo so. Ma io ho visto...
Presidente: Eh, e questo l'ha detto lei, mica l'ho detto io!
P.M.: Presidente, possiamo rivedere il verbale? Perché non vorrei ricordasse male?
Presidente: Sì sì. No no, me lo ricordo benissimo questo, stia tranquillo.
P.M.: Benissimo, come non detto, Presidente.
Presidente: Eh. Ecco, quel giorno è intervenuto lei, per fare quest'osservazione. Nessuno gli ha chiesto niente, l'ha voluto fare lei. E poi il Pucci dice: 'sì sì, quasi non m'ha guardato, perché andavano dritto e non si girarono, non guardarono '. Si ricorda queste cose qui? Era lì, lei. Ecco, cosa c'ha da dire ora?
Giancarlo Lotti: Quello che ho detto innanzi. È così.
Presidente: Cioè erano già su alla piazzola? Eran già su alla piazzola.
Giancarlo Lotti: Come fa... E potevan venire contro di noi, e poi noi s'andava in su?
Presidente: No, non è che veniva contro di voi. Voi, secondo quello che ha detto lei all'altra udienza, arrivate con la macchina, state fermi sulla macchina.
Giancarlo Lotti: Sì.
Presidente: Avete visto passare dalla strada Vanni e Pacciani che salgono su alla piazzola. Questo ha detto lei. Non lo so, io non c'ero di certo.
Giancarlo Lotti: Mi sono espriso male io quel giorno.
Presidente: Ora viene a dire che è già su. Come si spiegano queste cose così diverse?
Giancarlo Lotti: No, diverse. . .
Presidente: Ma c'era, o non c'era lì?
Giancarlo Lotti: Come un c'ero lì?
Presidente: Eh, appunto.
Giancarlo Lotti: C'ero io.
Avvocato Bertini: Lotti, quando lei arrivò con la macchina su e parcheggiò la macchina, lì vicino alla strada. 
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: La macchina del Vanni e del Pacciani c'era già? Era già parcheggiata?
Giancarlo Lotti: Era di già lì la macchina.
Avvocato Bertini: Loro, appena li vide, erano già vicino alla tenda, dov'erano?
Presidente: Lì dove? Dov'era la macchina?
Giancarlo Lotti: Come la macchina?
Presidente: La macchina del Pacciani dov'era?
Giancarlo Lotti: Pacciani... l'era dietro il muro indo' c'è quella villetta.
Presidente: Dietro il muro dove c'è la villetta. Dove c'è il cancello?
Giancarlo Lotti: Sì, c'è un cancello che si va su verso la villetta.
Presidente: Prego, avvocato.
Avvocato Bertini: Senta, riguardo al suo ruolo che quella sera - come si è capito anche per altre circostanze, altri omicidi - le disse semplicemente: 'tu guarda le macchine', o qualcosa in più, il Pacciani? Cosa le dis... Il Vanni.
Giancarlo Lotti: No, mi disse: 'allontanati verso la strada'. Verso la strada, dove c'era la macchina mia insomma.
Avvocato Bertini: Sì.
Giancarlo Lotti: Di guardare che non si fermasse nessuno.
Avvocato Bertini: Questo quella sera lì. Ma prima, quando lei seppe, la sera appunto prima del sopralluogo e poi anche dell'omicidio, quando Vanni le spiegò cos'è che doveva fare, gli spiegò che dovevano fare il lavoretto e disse che doveva andare anche lei; le spiegò qual era il suo ruolo specifico? Cos'è che doveva fare precisamente in quella occasione?
Giancarlo Lotti: Io dovevo stare sulla strada e guardare non venisse nessuno.
Avvocato Bertini: Ho capito.
Giancarlo Lotti: Questo m'hanno spiegato.
Avvocato Bertini: Senta lina cosa, anche in questa occasione sentì, o vide qualcuno sparare contro la tenda?
Giancarlo Lotti: Sì, Pietro. Gl'aveva la pistola e sparò verso la tenda.
Avvocato Bertini: E poi ci ha raccontato, appunto, che invece il ragazzo tentò di scappare e il Pacciani li colpì col coltello.
Giancarlo Lotti: Sì.
Avvocato Bertini: E dopo questi fatti, dopo l'omicidio, ha visto qualcos'altro che ricorda? Che cosa hanno fatto Vanni e Pacciani?
Giancarlo Lotti: Poi io mi sono allontanato giù alla macchina. Poi ho visto che si cosavano così con le mani e... Non so se in quel momento avevano tagliato le cose alle donne, io non ho visto bene.
Avvocato Bertini: Ma sono rimasti vicino alla tenda, o...
Giancarlo Lotti: Gl'erano vicini alla tenda lì.
Avvocato Bertini: Ma si sono anche allontanati, camminando, o sono sempre rimasti lì?
Giancarlo Lotti: Verso lì, vicino al bosco c'avevano della roba in mano, non so i' che l'era. E s ' erano chinati nel punto lì, al principio del bosco. Non so se c'avevano le cose delle donne, questo non l'ho visto.
Avvocato Bertini: Lei ha detto che avevano un fagotto scuro, è così?
Giancarlo Lotti: Sì, un fagotto scuro, sì. S'erano chinati, non so se c'era una buca lì e l'hanno messo lì. Questo... non ho visto altro. Poi mi sono allontanato verso la macchina e poi ho visto questa macchina ferma... Mentre riparto con la macchina, accendo i fari e cosare, vedo allontanarsi questa macchi... sicché non ho fatto a tempo... Macchina grossa, però non mi ricordo che macchina era. Gl'era troppo distante per pigliare il numero di targa.
Avvocato Bertini: La vide partire.
Giancarlo Lotti: Mentre accendo i fari io, vedo che si allontana. A metà discesa, forse anche più. Sicché non ho fatto a tempo a prendere... Poi sai, in quei momenti lì non guardo mica la macchina.  
Avvocato Bertini: Certo.
Giancarlo Lotti: Sono momenti un po' difficili.
Avvocato Bertini: Senta signor Lotti, l'ultima domanda che è un po' diversa: noi abbiamo tutti capito che ha sofferto molto questa decisione di iniziare a collaborare, iniziare a parlare, a raccontare questi fatti. Quando... 
Giancarlo Lotti: Da principio...
Avvocato Bertini: Come?
Giancarlo Lotti: Sì, come ha detto lei. Dei momenti non ho passato tanto bene, perché...
Avvocato Bertini: Lo so. Quando l'ha fatto, signor Lotti, la domanda è questa...
Giancarlo Lotti: Non preciso sempre bene le cose.
Avvocato Bertini: Quando lo ha fatto, quando ha deciso appunto di parlare, di dire tutto quello che... perché sapeva che aveva visto, come si è sentito?
Giancarlo Lotti: Dopo?
Avvocato Bertini: Quando ha parlato, quando l'ha fatto.
Giancarlo Lotti: Piano piano mi sono sollevato un po'. Non subito, però... mi c'è vorsuto del tempo.
Avvocato Bertini: Grazie.
P.M.: Aveva chiesto...
Presidente: ... il Lotti una piccola pausa. Un quarto d'ora va bene Lotti? ?
Giancarlo Lotti: Come vuole signor Presidente, non lo so io.
Presidente: Mezzora, ormai.
P.M.: Facciamo alle quattro, Presidente.
Presidente: Sì, alle quattro si ripiglia.
P.M.: Bene, grazie.
Segue...

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