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venerdì 19 luglio 2013

Pietro Pasquini - Processo contro Mario Vanni +3 - Udienza del 04 luglio 1997

Presidente: Chi altro teste c'è?
P.M.: Sentiamo, Presidente,
Presidente: Pasquini Pietro.
P.M.: (voce fuori microfono)
Presidente: Come si chiama lei?
P.P.: Pasquini Pietro.
Presidente: Senta, vuole essere ripreso dalle telecamere, oppure ha difficoltà?
P.P.: È uguale, non c'è problema.
Presidente: È uguale. Allora nessuna difficoltà. Dov'è nato lei signor Pasquini?
P.P.: A Xxxxxxx
Presidente: Quando è nato?
P.P.: XX/XX/XX
Presidente: XX/XX...
P.P.: XX/XX/XX
Presidente: XX/XX/XX. E risiede dove, a Xxxxxx?
P.P.:A Xxxxxx
Presidente: Legga quel foglio che ora gli viene porto.
P.P.:Ci vedo poco. Come c'è scritto...
Presidente: Ad alta voce, ad alta voce.
P.P.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di guanto è a mia conoscenza."
Presidente: Si impegna a dire tutta la verità e a nascondere nulla di quello che sa. Va bene?
P.P.: Sì, grazie.
Presidente: Ecco, questo è l'impegno solenne che ha assunto questa mattina. Prego, Pubblico Ministero.
P.M.: Signor Pasquini, può spiegare innanzitutto alla Corte qual è la sua attività? Che lavoro fa lei?
P.P.: Faccio il macellaio.
Presidente: Senta, signor Pasquini, lei conosce il signor Rontini?
P.P.: Sì.
P.M.: Dove abita?
P.P.: Io abito a Xxxxxx
P.M.: All'epoca dell'omicidio della figlia del Rontini e dello Stefanacci, abitava a Xxxxxx, o...
P.P.: Sempre a Xxxxxx
P.M.: Sempre a Xxxxxx. Senta, lei ricorda di essersi trovato a casa del Rontini il giorno seguente e di aver fatto qualche racconto, qualche constatazione con lui? Ce lo vuole spiegare?
P.P.: No, io sono andato dai Rontini il lunedì, il lunedì, a casa sua. Perché ci andavo... Prima si andava anche a mangiarci con loro.
P.M.: Ah.
P.P.: Sono gente che... Insomma, brave, capito? E nulla, glielo dissi io. Ero stato a lavar la macchina in quel posto e ci avevo trovato delle... delle goccde di sangue che andavano di là dalla Sieve.
P.M.: Sulla strada? O nella Sieve?
P.P.: Allora, partivano dalla strada, poi andavano giù giù e attraversavano la Sieve a parte di là. Perché il greto era molto asciutto, ha capito? Io gli dissi in quella maniera lì, la sera quando andai a trovare il Rontini.
P.M.: Il lunedì.
P.P.: Il lunedì, bravo.
P.M.: E lei quando le aveva viste queste macchie?
P.P.: Io le avevo viste...
P.M.: Lei ci va la sera del lunedì.
P.P.: Lunedì.
P.M.: Sì.
P.P.: Sì, io le avevo viste...
P.M.: Il giorno, la mattina?
P.P.: La sera, la sera.
P.M.: Il pomeriggio, quando...
P.P.: Sì, sì.
P.M.: Senta una cosa: lei ricorda se avvertiste i Carabinieri di questo fatto?
P.P.: C'era un mio amico lì che avvertì subito i Carabinieri.
P.M.: Il suo amico come si chiamava?
P.P.: È quello che venne a testimoniare. 
P.M.: Bartolini.
P.P.: Bartolini, sì.
P.M.: Era anche lui dai Rontini? O era con lei?
P.P.: No, no, si era tutti dal Rontini, quella sera lì, si...
P.M.: Io le voglio chiedere: di questo rinvenimento di queste macchie quella sera, lei... avvertiste i Carabinieri?
P.P.: Io, in casa di Rontini vennero subito i Carabinieri. Cioè, furono avvertiti subito i Carabinieri e siamo andati dentro a vedere tutto il fatto.
P.M.: Quindi voi, avvertiti i Carabinieri, siete andati con i Carabinieri il lunedì a vedere quelle macchie.
P.P.: Esatto, esatto.
P.M.: E gliele avete fatte vedere.
P.P.: Sì, sì.
P.M.: I Carabinieri cosa fecero?
P.P.: I Carabinieri credo abbiano preso... Ora non mi ricordo quando, ora è 13 anni, presero delle...
P.M.: Delle pietre.
P.P.: Delle pietre., che c'éra delle gocce di sangue.
P.M.: Lei ricorda chi era, il nome del maresciallo?
P.P.: Il maresciallo era... il maresciallo Muratta, però stava a Borgo San Lorenzo.
P.M.: Era con altri Carabinieri quando presero queste pietre?
P.P.: Sì, sì. Sì.
P.M.: Senta un po', se io le faccio vedere la strada e la zona, lei è in grado... Ecco, vediamo se riesce... La riconosce quella strada lì?
P.P.: Sì, sì.
P.M.: Eh?
P.P.: Sì.
P.M.: Lei riconosce... Ci sono due frecce: una sulla destra e una sulla sinistra. Eh?
P.P.: Sì.
P.M.: A leggere la didascalia, sulla destra c'è la piazzola, sulla sinistra c'è il fiume.
P.P.: Esatto.
P.M.: Ecco, lei dove era e dove aveva visto... Lei quindi era stato al fiume a lavar la macchinai?
P.P.: Sì.
P.M.: Dove aveva visto le macchie?
P.P.: Le macchie... Io avevo visto le macchie, siccome c'era tante di quella gente, e poi gli feci a quei ragazzi: 'ma guarda qui, una gocciola di sangue qui... un'altra qui, un'altra lì', e poi le andavano a Sieve, queste gocce di sangue.
P.M.: Quindi, le macchie le aveva viste sulla strada asfaltata.
P.P.: Ecco, bravo, sì.
P.M.: E poi andavano sulla Sieve.
P.P.: E le andavano sulla Sieve. Perché le riperdevano, perché non era asfaltata...
P.M.: E andavano fino ail'acqua, fino...
P.P.: Andavano alla parte di là della Sieve, perchè era molto asciutta la Sieve.
P.M.: Senta una cosa: e i Carabinieri vennero proprio lì, gliele fece vedere?
P.P.: No, venne i Carabinieri, venne un affare di gente... Cioè, Polizia, c'era stato la DIGOS. Perché non so che...
P.M.: Insomma, vennero in parecchi per questo vostro...
P.P.: Sì. E poi mi interrogarono... se avevano sentito... Cioè, fecero la prova del colpo della rivoltella...
P.M.: Quella è un'altra cosa.
P.P.: Ah.
P.M.: Lei ricorda, quindi, che queste macchie le aveva viste per primo lei e li accompagnò lì. E insieme c'era questo Bartolini Luciano e sicuramente, di questi Carabinieri, si ricorda questo maresciallo La Muratta di Borgo.
P.P.: Sì.
P.M.: Presidente - così, per informazione della Corte - al maresciallo La Muratta e ai Carabinieri, è stato chiesto questo particolare. E il maresciallo, mi sembra di ricordare - non vorrei fargli torto - è deceduto; dei Carabinieri e di questo accertamento, purtroppo non c'è alcun tipo di Questo è il fatto storico relativo agli atti fatti allora. Lei dice che insieme a questo maresciallo La Muratta c'erano parecchi Carabinieri.
P.P.: Parecchi Carabinieri, sì. Molti, perché poi chiusero la strada lì per lì, perché vollero riprovare tutta la scena. Io non avevo neanche... Poi mi tennero lì un paio d'ore.
P.M.: E fu, lei ricorda se avete scritto qualcosa? Se fu fatto un verbale?
P.P.: No, no.
P.M.: Non fu fatto verbale.
P.P.: No. Di me no.
P.M.: Né di lei...
P.P.: Niente.
P.M.: Né per lei, né per il Bartolini Luciano.
P.P.: Ma io il Bartolini non lo so, ma io...
P.M.: Per lei non fu fatto il verbale. Ricorda la grandezza di queste macchie?
P.P.: Beh, c'era qualche piccolina, un po' piccola, un po' più grande...
P.M.: Quelle sul fiume erano più grandi?
P.P.: C'era delle pie... molti sassi grandi, c'era delle belle piastre così di sangue, sì.
P.M.: E i Carabinieri, dice, presero delle pietre.
P.P.: Presero ' delle pietre. Poi io non ho risaputo niente... Insomma, io non ho mica...
P.M.: Non ho altre domande, grazie.
P.P.: Prego.
Presidente: Parti civili? No, no, aspetti, aspetti. I difensori degli imputati?
Avvocato Bagattini: Una precisazione, signor Presidente. Queste macchie di sangue erano concentrate in una certa zona, oppure seguivano un percorso?
P.P.: Seguivano il percorso.
Presidente: Ha detto che dall'asfalto andavano verso la Sieve.
Avvocato Bagattini: È in grado di dire più o meno quanti metri fosse lungo questo percorso?
P.P.: Beh, una era qui, una... Ogni, nel pezzettino dov'è lo sfalto, era una qui, una a un metro e mezzo-due, poi un'altra e poi un'altra.
Avvocato Bagattini: Ecco, in tutto, fra la prima e l'ultima macchia di sangue, che tratto era, quanto era lungo?
P.P.: C'è un tratto di strada. Poi dopo la si devia per andare...
Avvocato Bagattini: Ho capito. Ma vogli dire, come lunghezza, quanto poteva essere?
P.P.: Sarà... non so, una decina di metri.
Avvocato Bagattini: Una decina di metri.
P.P.: Sì.
Avvocato Bagattini: Grazie.
P.M.: Scusi, l'ultima cosa, per vedere se è stato chiarito a sufficienza: le macchie sull'asfalto nascevano dalla piazzola dove c'era stato il delitto?
P.P.: Esatto.
P.M.: Bene, grazie.
Presidente: Venivano dalla piazzola?
P.P.:Sì.
Presidente: Attraversavano la strada.
P.P.: Sì, sì, venivano dalla piazzola. Poi c'era...
P.M.: Presidente, un teste a riscontro del racconto di Lotti.
Presidente: Va bene. Altre domande?
P.M.: Non ho altre domande, Presidente.
Presidente: Può andare, grazie.

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