Social Icons

.

giovedì 11 ottobre 2012

Attilio Pratesi - Deposizione del 13 luglio 1994 - Prima parte

Attilio Pratesi fu ascoltato il 13 luglio 1994 nel processo a Pietro Pacciani. Quelle che seguono sono le sue dichiarazioni.

P.M.: Sentiamo il signor Pratesi. Si trattava solo di. . .  
Presidente: Ecco, sì, l'avevamo già fatto entrare.  
P.M.: Sì... di recuperare - non sono ancora arrivate - le foto di quel motorino sequestrato al signor Pacciani. Perché il signor Pratesi è una persona che ha già deposto su questo argomento ai Carabinieri. Presidente, bisognerebbe prenderle... Ora sentiamo il teste, se lei ritiene opportuno per mostrare quelle foto, sono... potete prenderle voi. Grazie.  
Presidente: Si accomodi, signor Pratesi. Consente la ripresa televisiva?  
A.P.: No.  
Presidente: Allora non inquadrate il signore, per cortesia, nessuna foto, nessuna ripresa. Vuol dare le sue generalità complete, per cortesia?  
A.P.: Pratesi Attilio nato a Xxxxxxxx il XX/XX/19XX.  
Presidente: Residente?  
A.P.: In Xxxxxxx, via Xxxxxxxz, , Xxxxxxxxx.  
Presidente: Bene, grazie. Vuol leggere quella formula?  
A.P.: "Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno di dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza".  
Presidente: Benissimo. Senta, risponda ora, per cortesia, alle domande... È della difesa, vero?  
A.B.: No, no, è dell'Accusa.  
P.M.: No, è dell'Accusa.  
Presidente: Dell'Accusa. Benissimo. Allora del Pubblico Ministero. Prego.  
P.M.: Signor Pratesi, lei nell'anno '83 lavorava alla Villa La Spacciata?  
A.P.: Sì.  
P.M.: Ricorda di essere passato dal luogo dove era avvenuto l'omicidio, qualche tempo dopo o nell'immediatezza; il giorno dopo in cui era stato scoperto l'omicidio?  
A.P.: In ipotesi...  
P.M.: Dopo quanto è passato, ricorda? Lei passava spesso di lì?  
A.P.: Spesso... Qualche volta a settimana, ci sta anche due volte, delle volte anche una settimana senza passarci mai.  
P.M.: E c'era passato dopo l'omicidio, ricorda quanto tempo dopo? Lei dice, se non sbaglio, una mattina.
A.P.: Una mattina.  
P.M.: Nella mattinata del 9 corrente, glielo ricordo io, alle 11.30.  
A.P.: Sì.  
P.M.: Era passato col signor Martelli. Vide un motorino?  
A.P.: No, vidi... sì, un motorino.  
P.M.: Ricorda come era questo motorino? Lo vuole descrivere?  
A.P.: Mi sembra un motorino, un Beta tipo vecchio, dei primi, con quel serbatoio a barilotto.  
P.M.: A barilotto?  
A.P.: Sì.  
P.M.: A goccia.  
A.P.: Sì. Quello a barilotto.  
P.M.: E questo motorino dove era? Parcheggiato, se era parcheggiato da qualche parte?  
A.P.: Il motorino era parcheggiato appoggiato al muro.  
P.M.: Appoggiato al muro di che cosa?  
A.P.: Di questo campo, che dalla strada a quattro metri, cinque sarà.  
P.M.: Appoggiato al muro del campo, dove era stato rinvenuto il furgone?  
A.P.: Sì. Davanti c'è un murettino...  
P.M.: A che distanza da dove era avvenuto questo fatto del furgone?  
A.P.: Mah, sarà tre metri, quattro.  
P.M.: Ecco. E di questo motorino lei ricorda il colore?  
A.P.: Se non mi sbaglio, mi sembra un colore rosso sbiadito, scuro, insomma.  
P.M.: Vorrei... Presidente, il teste sta dicendo che gli sembra di aver visto un motorino, ce lo ha descritto a goccia, tipo Beta vecchio, di un colore rosso sbiadito, che il giorno successivo, di mattina, al rinvenimento dell'omicidio era, dice, su un muretto a 3-4 metri da dove era il furgone. Vorrei mostrare... Le sono stati mostrati dei motorini? Delle foto di motorino?  
A.P.: Sì.  
P.M.: E anche delle fotografie?  
A.P.: Sì.  
P.M.: E lui dice era rosso sbiadito. Vogliamo mostrare le foto, se sono state trovate?  
Presidente: Adesso...  
P.M.: Mi dispiace per il contrattempo, ma credevamo di averle noi, come copia, e quindi.  
A.Pe.: Se posso riempire questo spazio, signor Presidente, io faccio istanza perché sia sentito come teste sul movimento della Pia Rontini e di Claudio Stefanacci il pomeriggio del 29 luglio, il babbo di Pia, Renzo Rontini, la madre, Winny Rontini, e eventualmente anche lo zio, che possono confermare quali fossero gli spostamenti dei due ragazzi in quel pomeriggio; e quindi, anche in relazione soprattutto a quanto abbiamo sentito dire dal teste Bardazzi di poco fa, circa le 16.45 la Pia risulta già rientrata a casa per recarsi al lavoro. È una circostanza non fondamentale, forse, ma significativa per avere conferma dell'attendibilità del teste e soprattutto della identificazione di queste due persone, di questi due giovani, con Pia e Claudio Stefanacci. Quindi la mia istanza è di sentire questi testimoni sui movimenti, nel pomeriggio del 29, dei due ragazzi.  
Presidente: Pubblico Ministero?  
P.M.: Remissivo, remissivo alla richiesta.  
A.C.: Le altre parti si associano.  
A.B.: La difesa si oppone per il semplice motivo che i due testi, che dovrebbero essere sentiti, sono stati sempre in aula dall'inizio del processo. Non solo. Un momento, poi parla lei. Non solo, ma su questa circostanza è stato già riferito dal verbalizzante, da colui che ha fatto le indagini a suo tempo, il quale ha riferito sia le dichiarazioni rese dalla madre e dal padre della Rontinì, sia le dichiarazioni rese dalla mamma, mi pare, del ragazzo.  
P.M.: Ma non in aula, però.  
A.B.: Sì, è il Colonnello che è stato sentito.  
P.M.: Non su questo argomento.  
A.B.: Certo.  
P.M.: Sì?  
A.B.: Se le ho fatte io le domande.  
P.M.: Sì, sì, certo.  
A.B.: Ho fatto io le domande, ricordo che...  
Presidente: Ci deve dire il nome del teste, si verifica subito.  
A.B.: Colonnello... scusi, eh, Presidente.  
P.M.: Ma non su questi specifici argomenti degli orari.  
A.B.: Degli orari, tant'è che era compatibile, secondo lui, e c'era qualche cosa...  
Presidente: Be', ci dice il nome del teste e ce lo andiamo a controllare.  
A.B.: Il teste è. . . verbale del Pubblico Ministero che ha fatto...  
P.M.: Dunque, in quel caso lì...  
A.B.: Colonnello...  
P.M.: No, era un Maresciallo.  
A.B.: No, no, era un Colonnello.  
P.M.: Allora come... Ah, sì, si, era un Maggiore di Pontassieve.  
A.B.: Maggiore di Pontassieve.  
P.M.: Sì.  
A.B.: Colonnello - non mi ricordo come si chiama -  
P.M.: L'allora Maggiore, ora Colonnello. Vediamo se riusciamo...  
A.B.: Ho sentito, aspetti lo dico, il processo... l'omicidio era di Baldi e Cambi? 
P.M.: No, no, Stefanacci-Rontini.  
A.B.: Stefanacci-Rontini.  
Presidente: Se mi dite l'udienza, si vede subito.  
P.M.: È più difficile.  
Presidente: Vediamo i colonnelli.  
A.B.: Stefanacci-Rontini, era il colonnello Sticchi.  
P.M.: Esatto.  
A.B.: Tenete colonnello Sticchi Emanuele.  
P.M.: O il maresciallo Polito, eh? Uno di questi due.  
Presidente: Eccolo qui.  
A.B.: Fu domandato esattamente di questa circostanza. Era il signor Bardazzi.  
Presidente: È l'udienza del 2 maggio '94.  
P.M.: Non certo "in relato" de...  
Presidente: Il colonnello Sticchi Emanuele: è questo?  
A.B.: Sì, sì.  
P.M.: Sì, sì, o lui o il maresciallo Polito. Io le domande non le ricordo.  
Presidente: Sì, infatti, è lo stesso giorno che è stato sentito anche il Maresciallo.  
A.B.: E io mostrai alla Corte anche l'identikit.  
P.M.: Sì. Qui è l'orario, Presidente, se...  
Presidente: L'identikit sarebbe questo?  
A.B.: Esattamente.  
P.M.: Se gli fu chiesto dell'orario. Perché qui il concetto è l'orario.  
A.B.: E anche sull'orario e i movimenti delle ragazze.  
P.M.: Eh, ma i movimenti li sapranno solo il padre, la madre e lo zio.  
Presidente: Però, vediamo un pochino.  
P.M.: Come fa a saperlo il Colonnello?  
Presidente: L'identikit, questo identikit qui mi sembra risalga al 29 aprile '94.  
P.M.: Sì, sì, è quello lì, Presidente.  
Presidente: Dove ci sono, però, altri testimoni: il maresciallo Storchi, il maresciallo Leonardi...  
A.B.: Comunque, della posizione Stefanacci e Rontini, i verbalizzanti erano Bonito Michele maresciallo e tenente colonnello, allora, Sticchi Emanuele.  
Presidente: Sticchi Emanuele.  
P.M.: Bisogna controllare se gli è stato chiesto il discorso dell'orario.  
A.B.: Io mi ricordo di aver fatto delle domande in proposito.  
Presidente: Va bene. Dunque, basta così. Noi lo verifichiamo.  
A.B.: Grazie.  
P.M.: Non c'è problema.  
A.Pe.: Quanto alla permanenza in aula, si può riferire soltanto a Renzo Rontini. La madre di Pia non è mai venuta al processo, tantomeno lo zio. Quindi io ho fatto una istanza...  
Presidente: Beh, Rontini aveva diritto di stare in aula, e quindi.  
A.Pe.: Appunto. Quindi, se però ci fossero delle perplessità su questo punto... 
P.M.: Nessuna.  
A.Pe.: ... ci sono gli altri due parenti che ho indicato.  
Presidente: Va bene. Riserviamoci su questa richiesta. Il motorino è arrivato?
Segue...

Nessun commento:

 
Blogger Templates