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giovedì 6 settembre 2012

Giorgio Trinca - Deposizione del 08 luglio 1994 - Seconda parte

Segue dalla prima parte.

Presidente: Avvocato Bevacqua? Prego.  
A.B.: Grazie. Senta, mi scusi, lei è insieme alla dottoressa Rosa Diana Bellomo?  
G.T.: Sì.  
A.B.: Ecco. Quindi ha fatto anche, ha eseguito anche l'esame merceologico delle altre tre lettere che sono pervenute ai vari Magistrati. Esattamente al dottor Vigna, al dottor Canessa e al dottor Fleury.  
G.T.: Confermo.  
A.B.: Conferma. Invece lei non ha eseguito la relazione sulle tracce biologiche di queste lettere.  
G.T.: No, competenza di altro settore.  
A.B.: Non sa nulla.  
G.T.: No.  
A.B.: Benissimo, grazie, nessun'altra domanda. Comunque è stata effettuata. Ecco, mi scusi, signor Presidente, io non so se esiste agli atti del fascicolo del...  
Presidente: Esiste, Avvocato.  
A.B.: ... dibattimento, anche la perizia sulla saliva e su tutto.  
Presidente: Esistono tre buste. Ora io non ce l'ho, perché sono state...  
A.B.: No, perché c'è una perizia sulla saliva, perché questa volta...  
P.M.: Su altre buste, su altre buste.  
A.B.: Su altre... certo.  
Presidente: Su altre buste. Su quelle...  
A.B.: Certamente.  
Presidente: ... tre buste che pervennero a Vigna, a Fleury e Canessa.  
A.B.: Certamente. Del dottor Aldo Spinella, che però non è stato citato, credo, dal Pubblico Ministero.  
P.M.: No, perché non sono buste caratterizzanti, perché non si sa... Almeno il P.M. non l'ha citato. Lo poteva citare lei, se le serviva...  
A.B.: No, perché, guarda caso, il gruppo qua si trova, signor Presidente, ed è...  
P.M.: Sì, ma si tratta di buste... Ce ne sono anche di queste 500. Possiamo fare...  
A.B.: Certamente, certamente.  
P.M.: ... tutte le analisi... Qui, magari, c'era un pezzetto che risulta della ragazza francese, allora abbiamo pensato di fare un'analisi un po' migliore.
A.B.: Certo.  
P.M.: Su quelle anonime, centinaia, che sono pervenute, come potevamo dire che sono in relazione con il delitto, o che sono di chicchessia?  
A.B.: Certo.  
Presidente: Ricordo che in queste tre buste, per la cronaca, c'erano fotocopie di quotidiani, pezzi di guanti di gomma, e comunque, quello che è certo è che nulla avevano a che far con questa lettera dove c'era il frammento.  
P.M.: Esatto, esatto.  
A.B.: Nulla aveva a che fare nel senso, Presidente, nel senso che non era uguale, come... Però c'erano dei guanti. È stata fatta anche un'indagine particolare... Per carità!  
P.M.: Ma ci sono buste arrivate anche in questi giorni, e noi non abbiamo fatto niente.  
A.B.: Sissignori...  
Presidente: …giudizi, ma insomma...  
A.B.: Presidente, io sto dicendo...  
Presidente: …una cosa è un frammento di seno che si attribuisce alla ragazza francese, e un'altra cosa pezzi di guanti, o fotocopie di giornali.  
P.M.: Mandati a un sacco di persone che hanno i loro interessi.  
A.B.: Lo domandavo molto sommessamente alla Corte, soltanto se vi era negli atti del fascicolo del dibattimento questa perizia, questa relazione. Ecco. 
Presidente: Ora io, per la verità, non ho sottomano... Solo le mie annotazioni.  
A.B.: Certamente.
Presidente: C'è, si, ci sono sicuramente le buste, ci sono sicuramente delle buste con tutto ciò che...  
A.B.: Oh. Siccome nella relazione di quel dottor Aldo...  
Presidente: È il faldone 12. Faldone 8. Scusate, faldone 12.  
A.B.: Ho citato anch'io questo dottor Aldo Spinella, il quale dice nella sua relazione, se la Corte ce l'ha - non lo cito perché non mi interessa - si dice che questa... l'esame salivare della busta di questo signore - chiunque esso sia, sarà, non sarà - dà un risultato di un certo tipo. L'esame salivare dà il cosiddetto gruppo "A". Solo questo. Io volevo sapere soltanto questo. Volevo, richiedevo alla cortesia della Corte se nel fascicolo del dibattimento, esiste...  
Presidente: Dunque, allora vediamo. Vogliamo prendere il faldone 12?  
A.B.: Grazie.  
Presidente: Perché io ho queste...
A.B.: Grazie. Allora, posso continuare con un'altra domanda?  
Presidente: Deve essere sul tavolo. Prego, Avvocato, continui pure.  
A.B.: Grazie.  
Presidente: Intanto guardiamo.  
A.B.: Senta, lei ha visto, ha notato, o sa se qualcuno ha notato delle tracce di epidermide? Cioè papille dermali su queste buste, sulla plastica che avvolgeva il seno, il pezzettino di seno? Cioè, furono trovate delle impronte digitali? Qualcosa del genere?  
G.T.: Non sono a conoscenza di questa...  
A.B.: Non avete fatto un'indagine sul punto?  
G.T.: Sì, un piccolo preambolo. Siamo suddivisi in settori specialistici e l'esaltazione dell'impronta è di competenza di un altro ufficio. Per quello che ricordo mi sembra che non ci fossero impronte, però chiaramente va confermato dal teste che ha condotto gli esami.  
A.B.: Ecco, lei ricorda se c'era... se anche queste buste a cui io sto facendo riferimento, cioè le tre buste che sono state mandate, erano anch'esse buste vendute normalmente all'UPIM, insomma nel circuito ampio della commercializzazione?  
G.T.: Sì, queste buste, in particolare, erano identiche fra loro. Erano prodotte dalla stessa ditta, diciamo, della...  
A.B.: Ecco, sono dello stesso tipo commerciale della busta indirizzata alla dottoressa Della Monica?  
G.T.: Sì, esatto.  
A.B.: E provengono dalla industria cartaria, ma si differenziano dalla prima busta...  
G.T.: ICI.  
A.B.: . . . per la morfologia del marchio di fabbrica. Comunque erano le stesse.  
G.T.: Le stesse, però appartenevano ad una diversa categoria; ossia era una serie di produzione, sempre commerciale, ma riservata all'UPIM, ai magazzini dell'UPIM.  
A.B.: Ecco, ricorda lei, va be', se c'era un dato, ma questo si può vedere da noi stessi, se queste buste, se queste lettere furono indirizzate ai signori magistrati dopo qualche giorno dall'arrivo della prima busta, cioè della prima lettera alla dottoressa Della Monica. Cioè, era...  
G.T.: Erano arrivate in tempo diverso, successivamente, ma...  
A.B.: Ma pochi, pochi giorni dopo, comunque. Va bene.  
G.T.: Sinceramente il periodo, il distacco fra l'uno e l'altra non ne sono a conoscenza.  
A.B.: Non lo ricorda.  
G.T.: Non lo ricordo.  
A.B.: E la relazione del dottor Spinella è allegata, signor Presidente, all'incarico che è stato dato...  
Presidente: Dunque, Avvocato, quello che ho io, ho semplicemente la relazione del Gabinetto... sì, della Polizia Scientifica, ispettore capo Diana Bellomo, Agente (incomprensibile) Giorgio Trinca.  
A.B.: Ecco, hanno... cioè, quello che finisce "le tre dita di guanto provengono da uno o più guanti di misura più grande di quella che caratterizza i due guanti interi..." Scusi, signor Presidente, se le faccio... se mi permetto di…  
Presidente: Questo qui.  
A.B.: Ho, ma dico, se finisce, se conclude cosi questa relazione.  
Presidente: È una relazione...  
A.B.: Che conclude "le tre dita di guanto provengono da uno o più guanti di misura più grande di quella che caratterizza i due guanti interi"? Perché mi sembra strano...  
Presidente: Mah, conclude... la conclusione è diversa.  
A.B.: No.  
Presidente:"Le conclusioni che possono essere tratte dai risultati"... È questa qui, è del 14 marzo ‘86.
G.T.: Posso venire a chiarimento, forse, della situazione verificatasi.  
Presidente: Ce lo dica lei.  
G.T.: Dall'esame degli atti che abbiamo in ufficio risulta che ci furono richiesti dei confronti in tempi diversi. E poi fu richiesto di effettuare una nota sostanzialmente riassuntiva senza allegare risultati, analitici, non troppo dettagliata, dove si riassumessero gli esiti che dovrebbe essere la relazione che ha a disposizione l'Avvocato. Però viene precisato, mi sembra, a termine di quella relazione, che gli esiti sono gli stessi riferiti con nota... C'è un riferimento, che dovrebbe essere quella che è al fascicolo processuale. Comunque è la stessa cosa.
A.B.: Mi permetto di produrre questa documentazione.  
P.M.: No, no, no, Presidente, io mi oppongo nel modo più assoluto.  
A.B.: È chiaro.  
P.M.: E spiego perché. Il GIP ha fatto giustamente una scelta degli atti che hanno a che vedere con l'omicidio per cui si procede, e ha messo - per gli omicidi, scusi - e ha messo negli atti del dibattimento quelle relazioni pertinenti. Non ha messo, e bene ha fatto, tutte quelle relazioni generiche che sono, non quella sola che ora ha in mano il difensore, ma tantissime altre che riguardano indagini diverse, che nessuna attinenza hanno dal punto di vista probatorio, cioè da quello che dobbiamo dimostrare oggi in questo processo. Per cui non ha alcun senso, e per questo mi oppongo, che si inserisca nel fascicolo del dibattimento, una serie di analisi che non hanno alcun motivo per esservi, in quanto si tratta di indagini che purtroppo sono rimaste senza esito per quello che riguarda il dibattimento. Allora faccio presente che sono talmente tante che se... il discorso è sempre lo stesso: lo abbiamo già fatto per gli anonimi, lo abbiamo già fatto per coloro che si sono presentati. Sono analisi che sono state giustamente fatte, ma che non hanno portato ad alcuna connessione con i fatti per cui si procede. Quindi bene ha fatto il GIP a non metterceli. Non è possibile metterli oggi. Comunque vi è opposizione del P.M. 
A.B.: Ecco, la difesa, molto sommessamente, fa rilevare, signor Presidente, che probabilmente ha errato anche il signor Giudice per le indagini preliminari, a non inserire nel fascicolo del dibattimento anche questa documentazione, perché era una documentazione che afferiva a delle indagini ben precise, effettuate dal signor Pubblico Ministero in relazione a tre lettere inviate - significative sia le lettere, sia anche il loro contenuto - inviate ai vari Pubblici Ministeri: al dottor Vigna, al dottor Fleury e al dottor Canessa. Io credo che questa indagine effettuata dal Pubblico Ministero era una indagine, che poi è stata realizzata dai signori del Gabinetto di Polizia Scientifica di Roma, che finalmente aveva individuato in una delle buste delle tracce di saliva. Le tracce di saliva, e quindi tracce di saliva e quindi tracce di sangue, e quindi si era risaliti al gruppo sanguigno di questa persona.  
P.M.: Che non si sa chi è.  
A.B.: Non si sa chi è, però è una persona che significativamente...  
P.M.: Che non ha niente a che vedere...  
A.B.: ... aveva... Mi consenta, io l'ho lasciata parlare, abbia pazienza.  
Presidente: Lasciamo parlare l'Avvocato.  
A.B.: Mi lasci parlare, perché ha...  
P.M.: Mi sembra...  
A.B.: Ha tanta paura di questo elemento?  
P.M.: No, per carità!  
A.B.: Eh, certo che ha paura!  
P.M.: E allora sono qui che tremo...  
A.B.: Non trema, ha paura.  
P.M.: Ne porto altri 50.  
Presidente: Smettiamo, signori, forza!  
A.B.: Oh, e ne porti altri 50, e li vedremo tutti e 50.  
P.M.: Tutti e 50, stia tranquillo.  
Presidente: Avvocato, dunque, lei sta parlando intanto di un foglio anonimo...  
P.M.: Bene, era questo che volevo dire.  
A.B.: Presidente, che sia un foglio anonimo non c'è dubbio....  
Presidente: Primo. Secondo... no, scusate.  
A.B.: È tutto anonimo, Presidente, in questo processo, mi perdoni. Anche la cartuccia è anonima, anche il blocco è anonimo, me lo consenta...  
P.M.: Sì.  
Presidente: Ma la cartuccia è corpo di reato.  
A.B.: Certamente. E qua non è stata utilizzato come corpo di reato. Siamo d'accordo, Presidente. Io credo che per l'accertamento di una verità, non di una verità, ma della verità, questo elemento indiziante è anche importante. Io credo che possa essere utilizzato dalla Corte. Io lo produco alla Corte, la Corte me lo respinge, e comunque farò riserva, ex articolo 507, di richiedere ulteriormente questa... la utilizzazione di questo documento. Che è una relazione peritale, anzi una consulenza tecnica...  
Presidente: E gli altri difensori che cosa dicono su questa produzione che vuol fare l'avvocato Bevacqua?  
A.S.: Personalmente sono remissivo.  
Presidente: Gli altri sono remissivi. Va bene Avvocato, ce lo vuole esibire?  
A.B.: Certamente, Presidente.  
Presidente: Vogliamo però finire l'esame del teste. Finito l'esame del teste decidiamo. Completiamo l'esame del teste. Ha altre domande avvocato Bevacqua?  
A.B.: No. Se è stato effettuato... niente, pare che non siano state trovate delle impronte digitali, né sull'una busta, la prima, inviata alla dottoressa della Monica...  
Presidente: No.  
A.B.: Né sulle altre.  
Presidente: Sono state... un momento...  
P.M.: Lo abbiamo appurato la scorsa udienza, come stanno le cose, Presidente.  
Presidente: Ci sono...  
P.M.: Sull'altra busta.  
Presidente: Ci sono valanghe di impronte digitali, perché ovviamente...  
P.M.: Non sono utili per confronto.  
Presidente: All'esterno, all'esterno.  
A.B.: Presidente, chiedo scusa...  
Presidente: Perché ovviamente questa busta è stata come si suol dire ciancicata molto, prima di essere...  
A.B.: Certamente. Ma siccome alla difesa interessa... interessa anche scoprire evidentemente, o evidenziare modalità di invio e di preparazione delle lettere analoghe, per lo meno una sorta di analogia che ci può essere, la domanda che io formulavo al teste era questa: se a lui risulta che anche nelle tre lettere inviate ai signori Pubblici Ministeri, dottor Canessa, dottor Vigna, dottor Fleury, non esistevano o non furono rilevate delle tracce di papille dermali, cioè delle tracce identificative. Ecco, solo questo.  
G.T.: Allora, potrei rispondere?  
Presidente: Certo, prego.  
G.T.: Allora, noi eseguimmo il confronto fra i due tipi di reperti, missiva inviata alla dottoressa Della Monica e le tre missive inviate ai signori magistrati. E non trovammo alcun punto di contatto, nel senso che le modalità di compilazione, i materiali, non avevano alcuna analogia, a parte il discorso delle marche di fabbrica delle buste che erano pure di modello diverso. Per quanto concerne il discorso delle impronte purtroppo io non posso riferire perché non sono accertamenti che ho condotto. Quindi eventuali chiarimenti debbono essere richiesti a chi ha fatto questi esami sempre presso il nostro servizio. Quindi intendo sottolineare questo. La verifica fu fatta, ma non fu trovato nessun punto di contatto fra le tre buste inviate ai signori magistrati e quella inviata alla dottoressa Della Monica.  
A.B.: Va bene, grazie.  
Presidente: Nessun'altra domanda?  
P.M.: Nessuna.  
Presidente: Allora la Corte decide in merito alla questione sollevata dall'avvocato Bevacqua.

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